
Era il suo film più personale, il primo realmente ‘originale’, l’ultimo aspettando la scommessa Superman, ed ha deluso. Maledettamente. Sucker Punch di Zack Snyder ha incassato al suo primo weekend di programmazione 19 milioni di dollari (6,269 dollari la media per sala), ovvero come indovinato dal 31% di voi al Fantaboxoffice. Costato ufficialmente 80 milioni di dollari (ma c’è chi sostiene addirittura poco più di 100, sempre marketing escluso) il film della Warner dovrà superare i 160/200 milioni di dollari worldwide per iniziare a fare realmente cassa. Difficilmente riuscirà ad arrivare ai 50 casalinghi. Che si possa iniziare a parlare di flop? A battere Snyder addirittura Diario di Una Schiappa 2. Sequel di una fortunata commedia della Fox uscita lo scorso anno, e in arrivo in Italia a fine luglio (ovvero una settimana prima del capitolo 2, in programmazione ad agosto), Diary of a Wimpy Kid: Rodrick Rules è riuscito nell’impresa di battere un colosso come Sucker Punch, incassando circa 24 milioni e mezzo di dollari, con una media per sala di 7,704 dollari. Frantumato l’esordio dello scorso anno, per un film costato appena 21 milioni di dollari.
Terzo posto e calo contenutissimo (-19.5%) per l’ottimo Limitless della Relativity, costato 31 milioni di dollari e arrivato ai 41, con The Lincoln Lawyer ad un passo dai 30, dopo esserne costati 40, e Rango, 5° con 106 milioni di dollari incassati, dopo esser calato del -35.0%, e una non esaltante media per sala, pari a 2,689 dollari. Ne è costati 135, è arrivato ad un niente dai 200 worldwide. Deve farne almeno 300 per considerarsi in ‘attivo’. Soprattutto in patria era probabilmente doveroso attendersi di più dallo splendido cartoon della Paramount. Sesta posizione per World Invasion, arrivato ai 72 milioni di dollari, dopo esserne costati 70, seguito da Paul, non eccezionale negli Usa con i suoi 25 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 40. Solo 32 i milioni di dollari incassati da Cappuccetto Rosso Sangue, dopo esserne costati 42, con I Guardiani del Destino arrivato ai 55 e Milo su Marte ai 19, dopo esserne costati 150.
Weekend ricchissimo il prossimo, con il clamoroso ritorno in 1000 sale de Il Discorso del Re in versione PG-13, lo sbarco del coniglio pasquale Hop, l’horror Insidious e soprattutto lo sci-fi thriller Source Code. Riuscirà Snyder a resuscitare o rischia seriamente di affondare del tutto dinanzi all’esercito delle nuove uscite?

Un esordio inatteso, e per certi versi sorprendente. E’ durata solo una settimana la pausa della commedia italiana al botteghino nostrano. Sette giorni dopo il primato di Rango, è Nessuno mi può Giudicare a spodestare il cartoon Universal dal trono del box office nazionale, incassando 3.089.561,84 euro in 5 giorni (1,8 nel weekend, 3.984 euro la media per sala). Premiato lo sforzo distributivo della 01, con 471.297 ticket staccati in 120 ore. Ad uscire sconfitto dal confronto diretto è Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio. Costato 15 milioni di euro, il film di Aurelio De Laurentiis si è dovuto accontentare di 2.139.713,47 euro (1.1 nel weekend, 2,419 euro la media per sala), come indovinato dal 12% di voi al FantaBoxOffice. Considerando i costi di produzione, le copie a disposizione e soprattutto i giorni di programmazione, 5, un esordio innegabilmente sottotono. Altra new entry di peso, altri numeri balbettanti. Uscito in 250 copie, e in anteprima mondiale, Dylan Dog non ha fatto faville, ma neanche floppato. Stupito tutti al primo giorno di programmazione, nei restanti quattro ha ‘retto’, arrivando ad un totale di 1.395.466,09 euro (790.281,59 euro nel weekend, 3.161 euro la media per sala). 237.009 i ticket staccati, per un titolo che si affida ora al passaparola. Considerando la fama nazionale del fumetto da cui è tratto era doveroso aspettarsi altri numeri, ma è anche vero che, viste le premesse, poteva andare peggio.
Sono invece 4 i milioni di euro incassati da Rango, calato del -58% e riuscito ad incassare 854.261,57 euro negli ultimi 3 giorni, battendo il diretto concorrente Gnomeo e Giulietta, capace di incassare 501.574,11 euro nel weekend, che diventano 950.272,28 nelle 120 ore complessive di programmazione. Esordio sicuramente interessante per Street Dance 3D, con 821.920,22 euro incassati, mentre Il Rito supera i 2 milioni e mezzo di euro.
A chiudere la Top10 tre film da Oscar, ovvero Il Discorso del Re, arrivato ai 7.797.326,38 euro, Il Cigno Nero, 5.560.859,78 euro incassati fino ad oggi, e I Ragazzi Stanno Bene, riuscito a raccogliere ’solo’ 886.741,03 euro in 10 giorni di programmazione. Weekend variegato e combattuto il prossimo, grazie agli arrivi di Never let me go, Silvio Forever e soprattutto Sucker Punch. Riuscirà Zack Snyder a battere… Paola Cortellesi?

Primato a sorpresa in arrivo dal box office americano, a causa dell’inatteso crollo di World Invasion, scivolato dalla 1° alla 3° posizione nel giro di una settimana appena. Ad approfittarne il thriller della Relativiy, ovvero Limitless. Costato 27 milioni di dollari, il film ne ha incassati circa 19 in queste prime 72 ore di programmazione, con una media per sala di 6,894 dollari. Considerando il ricco cast, e le discrete critiche della stampa, potrebbe tranquillamente raggiungere i 50 milioni di dollari casalinghi. Seconda piazza confermata per Rango, calato di un -32.2% sugli incassi e arrivato ai 93 milioni di dollari al terzo weekend di programmazione, dopo esserne costati 135, con World Invasion crollato direttamente sul gradino più basso del podio. -59% sugli incassi e 60 milioni di dollari incassati fino ad oggi per il film della Sony, che a questo punto difficilmente riuscirà ad abbattere il tetto dei 100 milioni, alla vigilia dato da tutti gli analisti praticamente per scontato.
4° posizione per un’altra new entry, ovvero The Lincoln Lawyer. Costato 40 milioni di dollari, il film della Lionsgate ne avrebbe incassati poco meno di 14, con Paul, altra nuova entrata, 5° con poco più di 13 milioni di dollari, dopo esserne costati 40. Due esordi ’sottotono’, anche se lo Sci-Fi Comedy della Universal può sbandierare oltre 25 milioni di dollari incassati tra Inghilterra e Francia. Sesta posizione per Cappuccetto Rosso Sangue, costato 42 milioni di dollari e arrivato ai 26, dopo 10 giorni di programmazione, seguito da I Guardiani del Destino, arrivato ai 49 milioni di dollari, dopo esserne costati 62.
Flop certificato e per certi versi storico in 8° posizione, con Milo su Marte. Calo ‘contenuto’ (-23.1%) ma incassi comunque disastrosi per il cartoon in motion capture della Buena Vista, costato la bellezza di 150 milioni di dollari e arrivato ai 15, dopo due weekend di programmazione. Dopo aver causato il fallimento e la chiusura della Imagemovers Digital di Robert Zemeckis, Milo su Marte è inesorabilmente affondato, come forse nessuno si sarebbe mai potuto immaginare. A chiudere la Top10 Beastly, con 22 milioni di dollari, dopo esserne costati 17, e Hall Pass, arrivato ai 40, dopo esserne costati 36, per un box office che la prossima settimana verrà sicuramente scosso da Diary of a Wimpy Kid: Rodrick Rules, commedia della Fox, e soprattutto Sucker Punch, atteso folle action movie firmato Zack Snyder.

1 milione e 169,000 euro incassati in 48 ore. Ad aggiudicarsi la festa dei 150 anni d’Italia nei cinema italiani è stato Nessuno mi può giudicare. Successo inatteso per la commedia della 01, riuscita a battere nettamente il concorrente diretto, ovvero Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio. 966,000 euro raccolti in due giorni per il film della Filmauro, costato 15 milioni di euro e ‘costrett0′ a macinare ben altri incassi, a meno che non voglia far sua la palma di ‘flop nazionale dell’anno’.
Sono invece poco meno di 600,000 gli euro incassati da Dylan Dog, con Rango riuscito a raccogliere altri 946,000 euro, segno di un’ottima tenuta. Numeri diversi per Gnomeo & Giulietta, ‘mangiato’ dal cartoon Universal, visti i 432,000 euro raccolti in 2 giorni. Chi riuscirà a far suo il weekend? Se Nessuno mi può giudicare dovrebbe facilmente mantenere la vetta, attenzione a Rango, ben lieto di soffiare il secondo posto ad Amici Miei.

Il 10 dicembre scorso fu Rapunzel, oggi è Rango. Dopo 3 mesi esatti di dominio incontrastato, il cinema italiano si piega al ritorno animato di Hollywood, concedendogli un primato ormai dimenticato, tanto lontano nel tempo. A quanto pare ci voleva un cartoon per abbattere la commedia tricolore, riuscita in quasi 100 giorni a macinare incassi record. Esordio più che positivo per Rango, riuscito ad incassare poco meno di 2 milioni di euro al botteghino italiano, come indovinato dal 29% di voi al FantaBoxOffice. Per essere precisi 1.966.795,23 gli euro incassati dal film della Universal, con una media per sala di 4.821 euro. Un esordio interessante, considerando l’assenza di 3D, per un titolo che punta con forza agli 8/10 milioni di euro. Seconda piazza per un altro film hollywoodiano, ovvero Il rito. 1.228.958,90 gli euro raccolti dal film della Warner, con una media per sala di 3.914 euro. Considerando il deludente incasso americano, un risultato più che soddisfacente.
Tenuta sorprendente per La Vita Facile, riuscito ad incassare 755.084,12 euro dopo il deludente fine settimana passato, arrivando ai 2 milioni di euro, seguito dal sempre più straordinario Il Discorso del Re. 672.373,00 euro per il trionfatore degli Oscar, arrivato ai 7 milioni di euro incassati dopo ben 7 settimane di programmazione. Crollo verticale e flop accertato per Manuale d’Amore 3. Precipitato in 5° posizione, il film della Filmauro deve accontentarsi di 666.352,03 euro, arrivando ai 6.296.408,08 euro. Media per sala mostruosa, pari a 1.877 euro. Farà fatica ad arrivare agli 8/9 milioni di euro, ovvero meno della metà dell’incasso del 2° capitolo, arrivato nel 2007 ai 19.092.000 euro. Il primo, nel 2005, toccò quota 14.017.000 euro. Un disastro.
Tenuta super anche per Il Cigno Nero, arrivato ai 5 milioni di euro grazie ai 661.735,29 euro raccolti nelle ultime 72 ore, seguito da The Fighter, vicino ai 2 milioni di euro, e a I Ragazzi Stanno Bene. Esordio interessante per il film della LuckyRed, riuscito ad incassare 416.852,60 euro, con una media per sala di 3.362 euro, seguito da Piranha 3D, malamente crollato. Solo 1.282.018,17 gli euro incassati dal film in 10 giorni di programmazione, posticipata a tal punto da bruciare la pellicola. A chiudere la Top10 Tutti al Mare, uscito con le ossa rotte da questo primo fine settimana in sala. 313.106,23 gli euro incassati dal film della 01, con una media per sala di appena 1.769 euro. Weekend ricco e ‘anticipato’ al mercoledì il prossimo, grazie alle uscite di Gnomeo & Giulietta, Nessuno mi può giudicare, Dylan Dog e soprattutto Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio. Altra delusione in arrivo per DeLaurentiis?

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. World Invasion ha facilmente fatto sua la vetta del box office americano, incassando in 72 ore 36 milioni di dollari, come indovinato dal 6% di voi al FantaBoxOffice. Costato ’solo’ 70 milioni di dollari, ricco marketing escluso, l’alien-movie della Sony punta con forza ad abbattere il muro dei 100. 33 i paesi ‘esteri’ che hanno visto il film uscire in contemporanea al mercato statunitense, per un box office mondiale che dovrebbe essere particolarmente ricco. Seconda piazza per Rango della Universal. -39% sugli incassi per il cartoon di Verbinski, costato 135 milioni di dollari e arrivato ai 69 casalinghi, seguito da Cappuccetto Rosso Sangue. Critiche asprissime ed esordio deludente per il film della Warner. ‘Solo’ 14 i milioni di dollari incassati, dopo esserne costati circa 40, per un titolo che puntava a tutt’altre cifre.
Medaglia di legno per I Guardiani del Destino, arrivato ai 39 milioni di dollari, seguito da Milo su Marte, primo flop animato di questo 2011. Costato l’incredibile cifra di 150 milioni di dollari, il cartoon della Buena Vista si è dovuto accontentare di appena 7 milioni di dollari, con una media per sala di 2,182 dollari. Il 3D, ancora una volta, non ha fatto miracoli. Un colpo durissimo per la Disney, per un cartoon, lanciato addirittura in 3,117 copie, che difficilmente riuscirà a superare i 20/25 milioni di dollari. Sono invece 35 i milioni di dollari incassati da Hall Pass, 17 quelli raccolti da Beastly, 94 quelli di Just Go With It, 129 quelli de Il Discorso del Re e 89 quelli incassati da Gnomeo & Giulietta. Da segnalare infine il boom di Justin Bieber: Never Say Never 3D, riuscito a superare i 70 milioni di dollari d’incasso, e i 182,000 dollari incassati da Jane Eyre, con appena 4 copie a disposizione.
Weekend variegato il prossimo, visto l’arrivo di Paul, The Lincoln Lawyer e Limitless. Riuscirà World Invasion a mantenere la vetta?

Uscito da 48 ore anche nei cinema italiani, Rango di Gore Verbinski può finalmente andare incontro al vostro atteso giudizio. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha conquistato il ‘western’ animato a tratti delirante e visionario del regista dei Pirati dei Caraibi? E il doppiaggio, vi ha convinto? L’animazione, invece, può finalmente essere paragonata a quella dei capolavori Pixar? Che l’Oscar 2011 debba pesantemente tenere in considerazione l’adorabile Rango? E soprattutto, vorreste rivederlo in sala con un sequel? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Manifesto lesbico? Commedia da Sundance? Affresco arcobaleno? Definitelo come volete, strappatevi i capelli cercando di catalogarlo, anche se la Cholodenko non credo sarebbe d’accordo. Ma per chi scrive il bel I ragazzi stanno bene, ultimo della decina dei candidati a Miglior film agli ultimi Oscar ad uscire in Italia, sembra più che altro il coming-of-age di una ragazzina che vive la sua ultima estate prima del college. Il resto è un ordinario “contorno”: la famiglia, con tutti i dubbi e le difficoltà del caso. Non è certo l’unica sorpresa di stagione, anzi: a fare compagnia al film con la Moore e la Bening ci sta un animaletto che in casa Cineblog già amiamo, ovvero Rango, nell’omonimo film di Gore Verbinski (che è più convincente quando non fa i film sui pirati e si dedica a cose un po’ più personali). Un cartoon western, possibile? È l’animazione, bellezza.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Carissima me: Margaret è una donna in carriera. Il giorno del suo quarantesimo compleanno riceve da un notaio un pacco con delle vecchie lettere. Il mittente è… sé stessa quando aveva sette anni. Inizia a leggerle e si accorge di tante cose dimenticate. Commedia franco-belga diretta da Yann Samuell; con Sophie Marceau, Marton Csokas e Michel Duchaussoy. Qui il trailer italiano.
Gangor: Upin è un fotoreporter indiano e, durante un’inchiesta-reportage sulle donne della Purulia, fotografa Gangor mentre allatta suo figlio. La foto viene ripresa dai giornali e provoca uno scandalo scatenando violenze verso la donna. Upin, oppresso dai sensi di colpa, cercherà di aiutarla, ma Gangor da sola riuscirà a portare i suoi stupratori sotto i riflettori della cronaca. Tratto da un racconto breve di Mahasweta Devi, un film italiano diretto da Italo Spinelli. Con Adil Hussain, Samrat Chackrabarti e Priyanka Bose. In concorso a Roma 2010. Qui la nostra prima impressione e qui il trailer italiano.
Rango Un film di Gore Verbinski. Con le voci di Johnny Depp, Isla Fisher, Abigail Breslin, Ned Beatty, Alfred Molina, Bill Nighy, Stephen Root, Harry Dean Stanton, Timothy Olyphant, Ray Winstone
Strana la vita quando il tuo universo è chiuso tra quattro pareti di vetro e tutto quello che hai con cui relazionarti è una palma di plastica, un insetto morto e una bambola a cui mancano la testa, un braccio e le gambe. E’ facile quindi per un giovane camaleonte (trasformato magicamente dal doppiaggio italiano in una lucertola) pensare di essere la star al centro dell’attenzione, credendosi un attore. La prospettiva cambia drasticamente quando, durante un viaggio attraverso il deserto sul confine tra Messico e Stati Uniti il tuo mondo finisce in frantumi sull’asfalto e ogni illusione svanisce all’istante. Come ne selvaggio West ogni Gringo dovrà lottare per sopravvivere e per non soccombere alla legge del più forte.
Non ci sono bambini giocosi o padri apprensivi da cui tornare, dopotutto (fortunatamente non siamo nel mondo Pixar, per amor di varietà sia chiaro!), la perdita che il camaleonte Rango si trova ad affrontare all’inizio della sua avventura è semplicemente quella di un drastico cambiamento delle coordinate su cuiè basata la sua vita, una virata da una monotona ma riassicurante sicurezza a una pericolosa ma stimolante avventura a rischio della propria vita. Gore Verbinski (eclettico regista di The ring e Pirati dei Caraibi) si butta nel campo dell’animazione trascinando nell’avventura la celebre Industrial Light And Magic che per la prima volta (con la parziale esclusione di Balto) di adopera per un film di animazione.

Senza ‘aiutini’ esterni figli della terza dimensione, e del conseguente rincaro del ticket d’ingresso, Rango ha agevolmente fatto suo il fine settimana americano. Lanciato in quasi 4000 copie, il cartoon della Paramount, costato ben 135 milioni di dollari, ha incassato 38 milioni di dollari in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 30% di voi al FantaBoxOffice. Un esordio non esaltante, considerando i 50 milioni che in casa Paramount si attendevano fino a poche settimane fa, ma neanche così deludente. Dragon Trainer a fine marzo dello scorso anno esordì con 43 milioni di dollari, con annesso 3D. Il ‘richiamo’ di Johnny Depp, che ha prestato la propria voce all’adorabile camaleonte, non ha sicuramente trascinato in sala flotte di fan, anche se il passaparola potrà essere sicuramente un buon alleato per la pellicola, chiamata ad infrangere il muro dei 350 milioni di dollari worldwide prima di poter iniziare a fare realmente cassa. Evidente il crollo di incassi rispetto al primo weekend di marzo del 2010, quando Alice in Wonderland sbancava il botteghino con 116 milioni di dollari. E’ l’ottavo fine settimana, su nove, che vede il 2011 fare peggio del 2010. E se il buongiorno si vede dal mattino…
Seconda piazza e buon risultato per I Guardiani del Destino. Costato 51 milioni di dollari, lo sci-fi thriller della Universal ne avrebbe incassati 21 in questo primo weekend (con una media per sala di 7,375 dollari), confermando la forza al botteghino di Matt Damon, eletto anni fa da Forbes ‘l’attore che ha il migliore profitto in base allo stipendio‘. Medaglia di bronzo per un’altra new entry, ovvero Beastly. 10 i milioni di dollari incassati dal film della CBS, rinviato almeno 3 volte e uscito con un anno di ritardo rispetto all’uscita originaria, tanto da aver quasi sorpreso. Si pensava che difficilmente sarebbe andato oltre i 5 milioni. Ha superato di un niente i 10, dopo esserne costati solo 17, registrando una media per sala di 5,182 dollari. Calo contenuto (-33.4%) per Hall Pass dei fratelly Farrelly, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati 36, seguito da Gnomeo & Juliet, arrivato agli 84 milioni di dollari e sempre più vicino al muro dei 100. Sesta posizione per Unknown, più che soddisfatto con i suoi 54 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, seguito da Just Go With It, arrivato agli 88 milioni di dollari, e Il discorso del Re, al primo fine settimana da ‘Premio Oscar’ e arrivato alla sbalorditiva cifra di 123 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 15.
46 i milioni di dollari incassati da Sono il Numero Quattro, decisamente deludente in previsione ’saga’, essendone costati 60, con Justin Bieber: Never Say Never arrivato ai 69 milioni di dollari, e riuscito a battere il docu-concerto in 3D di Hannah Montana. Crollo imbarazzante e flop accertato, infine, per Drive Angry, scivolato alla 13° posizione dopo appena 10 giorni di programmazione, con 9 milioni di dollari incassati. L’ennesimo tonfo per Nicolas Cage. Weekend battagliero il prossimo con Mars Needs Moms, Cappuccetto Rosso Sangue e World Invasion all’attacco di Rango. Chi vincerà la guerra?