Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag rec2

Il quarto tipo - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Il quarto tipoIl quarto tipo (The Fourth Kind) Regia di Olatunde Osunsanmi, con Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton, Corey Johnson, Hakeem Kae-Kazim, Enzo Cilenti, Alisha Seaton, Daphne Alexander, Tyne Rafaeli, Mia McKenna-Bruce

Il film inizia con Milla Jovovich che, sguardo in macchina, si rivolge direttamente agli spettatori in sala. Attenzione, quello che il pubblico di appresta a vedere rappresentato sullo schermo è ispirato a una storia vera, tanto reale che il regista ha voluto inserire all’interno del film alcuni estratti da footage realizzato dai veri protagonisti dell’incredibile vicenda che sarà di lì a poco raccontata. Viene in questo modo violato uno dei tabù fondamentali del cinema, l’occhio che guarda la macchina infatti rappresenta un punto di rottura capace di far crollare un impianto narrativo di fiction. La consuetudine vuole che un attore si rivolga direttamente al pubblico solo in alcune specifiche situazioni, come accadeva nel teatro greco, sia per esplicitare un pensiero sia per creare un’ellissi nel racconto.

In questo caso Milla compie un lavoro differente, offrendo una chiave di lettura del film ancora prima che questo inizi. L’esplicitazione dello statuto delle immagini, ovvero che gli inserti filmati in bassa qualità, vorrebbe spingere lo spettatore a riconoscere questi “documenti” come veri, avvicinando l’intero film al concetto di docu-fiction. In pratica il film dichiara di essere una fiction che ricostruisce un fatto vero, e documentato, cercando di spingere lo spettatore a un grado di immedesimazione molto alto, come è ormai una moda consolidata da The Blair Witch Project al recente Rec2.

Continua a leggere: Il quarto tipo - La recensione in anteprima

Giorno 1 e 2 a Venezia 66: Baaria, [Rec]2 e The Road

pubblicato da Simona

The Road

Baarìa - di Giuseppe Tornatore (Concorso)
I 150 minuti di durata del kolossal italiano diretto da Giuseppe Tornatore sono, obiettivamente, un po’ troppi. Una sforbiciatina qui e là avrebbe probabilmente giovato alla pellicola, che risente - appunto - di eccessiva lunghezza e di sovrannumero di personaggi e storie fra loro intersecate. Dopo un po’ si comincia a fare confusione fra padri, fratelli, zii, amici di famiglia e figli…e il dialetto siciliano stretto, con annessa lettura dei sottotitoli, non aiuta. Con questo non voglio bocciare il film di Tornatore, i film brutti sono ben altri! Viste le premesse, però, ci si aspettava qualcosa di più.

Splendide le scenografie e lodevole la cura per i più piccoli particolari; carine le citazioni cinefile e davvero gustosi i cameo, spesso minuscoli e in alcuni casi addirittura muti, affidati a numerosissimi volti noti della cinamatografia italiana. In un’intervista, il regista ha detto che avrebbe voluto realizzare Baaria una volta raggiunti i sessant’anni, ma lo hanno convinto a girarlo prima. Forse, ci permettiamo di osservare, avrebbe fatto meglio a non lasciarsi persuadere e ad aspettare. Tornatore non è ancora maturo per un intreccio corale di questa portata.

Continua a leggere: Giorno 1 e 2 a Venezia 66: Baaria, [Rec]2 e The Road

....
condividi 2 Commenti