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Tutti gli articoli con tag religiolus

Oscar 2009: tutti i vincitori in diretta! (Terza parte)

pubblicato da Roberto Bosio


Sugli schermi in fondo al palco scorrono le immagini di tanti attori che hanno vinto l’Oscar: Jack Nicholoson, Sean Connery, Denzel Washington… Solo per fare qualche nome fra i tanti. Ora sul palco appaiono cinque attori. Sono Christopher Walken, Kevin Kline, Cuba Gooding Jr., Alan Arkin e Joel Grey per presentare le nomination per l’Oscar al miglior attore non protagonista.

Oscar al miglior attore non protagonista: Heath Ledger per “Il Cavaliere oscuro”.
Vittoria scontata. Ricevono la statuetta per conto di Heath Ledger, suo padre, sua madre e sua sorella. La famiglia non mostra quasi emozioni, mentre tanti attori in platea sembrano molto più colpiti di loro.

Oscar al Oscar al miglior documentario: James Marsh e Simon Chinn per “Man on wire”. Il documentario racconta la storia del funambolo francese che attraversò, negli anni sessanta, lo spazio tra le due Torri gemelle. Non ha vinto Werner Herzog, che era il favorito, e che compare in un breve filmato prima della presentazione delle nomination.
Il protagonista di Religiolus, Bill Maher ha annunciato le nomination.

Oscar al miglior cortometraggio documentario: Megan Mylan per “Smile Pinki”.

Sugli schermi in fondo al palco viene trasmessa una clip che fa un montaggio delle scene più spettacolari del 2008.
Arriva sul palco Will Smith e presenta le nomination per i migliori effetti speciali.

Oscar per i migliori effetti speciali:Eric Barba, Steve Preeg, Burt Dalton e Craig Barron per “Il curioso caso di Benjamin Button”.

Oscar per il miglior montaggio sonoro: Richard King per “Il Cavaliere Oscuro”.

Oscar per il miglior mixaggio sonoro: Ian Tapp, Richard Pryke and Resul Pookutty per “The Millionaire”.

Will Smith è ancora sul palco.
Oscar per il miglior montaggio: Chris Dickens per “The Millionaire”.

Fino ad ora guida la classifica The Millionaire con quattro Oscar, a tre c’è “Il curioso caso di Benjamin Button” e a due statuette “Il Cavaliere Oscuro”.

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Dal 13 febbraio al cinema: Il curioso caso di Benjamin Button, Extrema, Katyn, Nick & Norah: tutto accadde in una notte, Il primo respiro, Questo piccolo grande amore, Religiolus, Venerdì 13

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in sala: Venerdì 13Sì, beh, capisco che la scelta dell’immaginetta possa far storcere a qualcuno il naso. Insomma: si poteva scegliere Il curioso caso di Benjamin Button, il nuovo Fincher nominatissimo agli Oscar, oppure Katyn, il nuovo Wajda. Oppure Religiolus, l’irriverente documentario sull’oppio dei popoli diretto da Larry Charles. Ma se uno ama Jason, ama Jason. Anche se è da una parte cosciente di amare non proprio una “prelibatezza” cinematografica. Venerdì 13? Nah: volete mettere Carpenter, Hooper, Craven? Ma la storia dei generi la scrivono anche i film minori, che poi, derivativi anche loro, diventano clamorosamente dei modelli. Alla fine, quella maschera bianca continua a intrattenere ad anni di distanza e non se la scorda proprio nessuno.
Sono otto i film in uscita nelle nostre sale da questo venerdì (13, non a caso, ed ecco che l’immaginetta va bene così com’è!): vediamo quali sono.

Il curioso caso di Benjamin Button: New Orleans, 1918, il giorno in cui la Grande Guerra finì. Tra i festeggiamenti della città, in una casa borghese, nasce uno strano bambino, avvizzito, rugoso, vecchio. Per lui il tempo non scorre in avanti, ma all’indietro, attraverso una vita insolita, unica ed inimitabile, fatta di luoghi, persone e storie differenti, fatta d’amore, gioie, tristezza, morti e tanta solitudine. Quel bambino si chiamava Benjamin Button… Arriva in sala l’ultimo lavoro di David Fincher, tratto da un racconto di F. Scott Fitzgerald. Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton e Julia Ormond. 13 nomination agli Oscar. Qui la nostra recensione.

Extrema - Al limite della vendetta: Maya ha subito uno stupro da parte di un gruppo di ragazzi. Sotto shock e incapace di ritornare alla vita normale, decide di passare ai fatti: trovare i colpevoli e… ucciderli. Tra visual art e video-clip, un film diretto da Talia Lugacy. Con Rosario Dawson, Chad Faust, Marcus Patrick, Christopher DeBlasio e Vanessa Ferlito. (da sabato)

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Religiolus - di Larry Charles: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Religiolus - di Larry Charles: recensione in anteprimaReligiolus (Religulous, USA, 2008) di Larry Charles; con Bill Maher.

Personalmente avrei scommesso poco sull’uscita in sala di Religiolus. Non siamo proprio quel paese che si apre a certi prodotti, e non perché siano di per sé “scomodi” (sull’aggettivo bisognerebbe tornare subito), ma perché non siamo ancora abituati, e di questo passo -basta vedere l’attualità televisiva delle ultime ore- non lo saremo mai, ad accettare con rispetto l’opinione altrui.

Meglio tacere e non far vedere, appunto. E invece sorpresona: la Eagle Pictures ce l’ha fatta a distribuire in sala il documentario di Larry Charles, convinta evidentemente che ognuno debba vedere e giudicare con i propri strumenti. Permetteteci però una piccola nota maliziosa: in quante copie arriverà Religiolus in Italia? Pochine, sospettiamo.

Ma detto questo, torniamo appunto a quell’aggettivo: “scomodo”. Bastano una locandina, due righe di trama e il gioco è fatto: Religiolus diventa scomodo. Le tre scimmiette -non vedo, non sento, non parlo- indossano le vesti tipiche delle tre più importanti religioni monoteiste del mondo: eppure basterebbe vedere il film (per intero) per capire che forse il regista e il comico Bill Maher non si fermano di certo allo sfottò fine a sé stesso. Come è giusto che sia, tra l’altro.

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Religiolus - Crociata antiateo a Roma

pubblicato da carloprevosti

Religiolus

Dal regista di Borat non potevamo certo non aspettarci un film che facesse incazzare parecchie persone, soprattutto nel momento in cui il tema del documentario di Larry Charles (documentario, chiamiamolo così per semplificare) è legato alle più diffuse religioni monoteiste. Un pò come i Monty Python che con Brian di Nazareth sono riusciti a fare infuriare Cristiani, Ebrei e Musulmani tutti in una sola volta.

Ecco allora che a meno di dieci giorni dall’uscita di Religiolus, il nuovo film di Charles, a Roma dei fantomatici gruppi ultracattolici hanno censurato i cartelli sparsi in giro per la città come vedete dalle foto (da Repubblica). Secondo Adnkronos si tratterebbe dell’associazione VeraLibertà che ha oscurato i cartelloni con strisce nere adesive con testi come Ateo No e Vergogna. Sulle pagine del sito dell’associazione si chiede inoltre che venga oscurata la campagna promozionale perchè la pellicola veicolerebbe messaggi ‘empi e amorali.

Ora però butto un sasso nello stagno. Questa campagna di censura pare essere decisamente controproducente rispetto ai suoi intenti, fa parlare ancora di più del film di Charles. Che il blog e l’azione sia una bufala in pieno stile guerrilla marketing? In tal caso sarebbe geniale. Che ne pensate?

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Religiolus: il trailer italiano

pubblicato da Carla Cigognini

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Preparatevi, arriva il documentario Religiolus (in originale Religulous). Il regista Larry Charles (che ha diretto Borat) ed il comico Bill Maher portano in scena la religione con spezzoni sconcertanti e domande al vetriolo. Attenti, credo che scatenerà parecchie polemiche. Io di certo non me lo perderò. Voi? Dopo il salto trovate il trailer italiano. Dal 20 Febbraio al cinema.

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Religiolus: le dichiarazioni del regista Larry Charles e del comico Bill Maher

pubblicato da Carla Cigognini

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Arriva anche in Italia Religiolus (Religulous), nei nostri cinema dal 20 di febbraio. Il documentario americano di Larry Charles sulla religione è approdato al Festival di Torino (qui le nostre impressioni) e siamo certi che farà discutere anche nel nostro Paese.

Dopo aver visto il primo trailer, oggi vi proponiamo una serie di foto. Sì vi ricordate bene, Larry Charles aveva diretto Borat e quindi aspettatevi qualsiasi cosa. In più il film è nella mani dell’irriverente comico Bill Maher. Speriamo che questo 2+2 faccia scintille positive.

Seguono le dichiarazioni del regista e di Maher. Che ne pensate?

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26° Torino Film Festival - Quinta giornata con Religulous

pubblicato da Beatcippe

Locandina ReligulousGiunti a martedì, la rassegna cinematografica torinese continua a riservare molte sorprese. Prima di tutto sembra assodato il fatto che per quanto riguarda questa edizione del Torino Film Festival ogni giorno è da considerarsi domenica: proiezioni perennemente stracolme, i biglietti (venduti in quantità pari alla metà della capienza della sala ospitante) vanno via come il pane, e si rischia quindi di rimanere esclusi anche alla terza, e ultima, proiezione di Tony Manero. Alla quale, peraltro, il giurato Dito Montiel arriva accompagnato dalla consorte, decisamente trafelato e con discreto ritardo. Siamo contenti di aver testimoniato al miracolo del giurato che guarda i film; un po’ meno contenti di aver fatto ritardare la proiezione di qualche minuto.

Molta, moltissima fila anche per il documentario Religulous, di Larry Charles, prudentemente parcheggiato nella sezione collaterale Lo Stato delle Cose. Per completezza Larry Charles è il figuro che ha seguito Sacha Baron Cohen, agghindato à là Borat, in giro per gli Stati Uniti a soddisfare il pericoloso desiderio di prendere per i fondelli un’intera nazione. Una persona coraggiosa, quindi, il nostro Larry Charles.

Il quale anche per questa produzione non si fa mancare niente. In questo caso, infatti, il regista ha intrapreso una collaborazione con il comico Bill Maher finalizzata al blasfemo e irriverente scopo di ridicolizzare la religione. O meglio, le religioni, dacchè Maher fra il fucile di precisione e il randello nodoso sceglie quest’ultimo, optando evidentemente più sull’ l’impatto e la generalizzazione che sull’accuratezza giornalistica di quella che poteva essere un’interessante inchiesta.

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Religulous, il poster canadese

pubblicato da infamous

Vi abbiamo già mostrato due locandine e il trailer di questo Religulous di Bill Maher, film che prende in giro i bigotti delle religioni principali e che si promette di far arrabbiare tutti quanti per il nostro divertimento.

Il regista è Larry Charles che già ci aveva fatto ridere con Borat, speriamo che anche in questo (più delicato) film riesca a bissare l’impresa.

Nella locandina, come vedete, ci sono le tre simpatiche scimmie sagge in versione monoteistica.

Fonte: Slashfilm