I film di Darren Aronofsky hanno alcune peculiarità che li rendono estremamente riconoscibili a chi ha occhio (e orecchio) ben allenato. Fin dal suo esordio con π - Il teorema del delirio passando da Requiem for a Dream fino ai suoi lavori più recenti.
Tra questi elementi, forse i più noti sono i dettegli visivi e sonori che fanno da contrappunto a tante scene dei suoi film, quasi a mettere in mostra le ossessioni e le compulsioni che caratterizzano i loro protagonista, come i trip che si procura Jared Letho in Requiem for a Dream. Il Supercut di oggi trasforma questi effetti in una sorta di sinfonia sonora fatta di rumori e dettagli visivi…

Sarà il regista Darren Aronofsky il presidente della 68ma edizione del Festival del Cinema di Venezia che si terrà il prossimo mese di settembre. Aronofsky ha aperto l’edizione 2010 con il suo ultimo lavoro Il Cigno Nero mentre ha conquistato il Leone d’Oro 2008 con l’intenso e toccante The Wrestler.
La proposta è arrivata al consiglio di amministrazione direttamente dal Direttore Marco Muller ed è stata accolta con entusiasmo. L’esordio di Darren Aronofksy risale al 1998 con Pi Greco - Il teorema del delirio, lisergico film indipendente in bianco e nero che ha conquistato la miglior regista al Sundance Film Festival e l’Independent Spirit Award per la migliore sceneggiatura.
Sono seguiti i film Requiem for a Dream, ispirato dal romanzo omonimo di Hubert Selby Jr. e presentato a Cannes 2000, e poi il flop parziale di The Fountain - L’albero della vita, con Hugh Jackman e Rachel Weisz, ambizioso film fanta-filosofico riuscito solo in parte. Il Cigno Nero, oltre a valere l’Oscar per Natalia Portman e cinque nomination, è stato il film di maggior incasso della storia di Fox Searclight Pictures.