
Benedetto è un quarantenne di belle speranze, diplomato al conservatorio con il massimo dei voti e che vive tra desideri irrealizzabili e lezioni di musica. Il suo sogno nel cassetto è di dare vita a una scuola i ragazzi possano scoprire la musica seguendo l’istinto. Reduce da una storia d’amore conclusa nel peggiore dei modi, Benedetto è all’eterna ricerca della felicità. Qualcosa cambia con l’arrivo di una lettera, a consegnarla però non è il postino ma la trasmissione televisiva C’è posta per te di Maria De Filippi. A spedire la missiva c’è una bellissima ragazza brasiliana, attrice e modella, che sostiene di essere la sorella adottata a distanza tanti anni prima dalla madre di Benedetto.
Un film di Leonardo Pieraccioni è un po’ come un pasto in un fast food. C’è chi lo detesta e mai accetterebbe di assaggiarlo, chi invece lo adora proprio perché conosce a memoria il sapore degli ingredienti che compongono ciascun piatto e vive nella consapevolezza di trarre piacere da questa consuetudine reazionaria. Possono passare anni, ma la certezza di trovare lo stesso cetriolo sottaceto nel cheeseburger è una di quei pilastri su cui si può contare sempre.
Continua a leggere: Finalmente la felicità: la recensione del film di Leonardo Pieraccioni
I fan di Leonardo Pieraccioni saranno felici di sapere che Finalmente la felicità uscirà nelle sale italiane il 16 Dicembre 2011. La commedia diretta e interpretata da Leonardo vede nel cast anche Ariadna Romero, Rocco Papaleo, Andrea Buscemi, Thyago Alves, Shel Shapiro, Maurizio Battista, Michela Andreozzi. Vediamo la trama:
Un professore di musica (Leonardo Pieraccioni) viene invitato alla trasmissione C’è posta per te di Maria De Filippi e scopre che la mamma, morta da poco, aveva adottato a distanza una bimba brasiliana. Sono trascorsi tanti anni e la bambina ora fa la modella in Italia e vuole incontrare il “fratello” italiano…
Qui sopra trovate il trailer e qui sotto la locandina. Gli altri film che escono il 16 sono: Il gatto con gli stivali, Le idi di Marzo, Sherlock Holmes - Gioco di ombre e Vacanze di Natale a Cortina. Che lotta!
Ospite al Festival di Giffoni, l’attore e regista Rocco Papaleo ha raccontato di essere pronto a tornare dietro la macchina da presa. Una piccola impresa meridionale, questo il titolo del suo secondo progetto registico, che - promette - sarà più ambizioso del primo, lo vedrà impegnato anche come interprete; mentre la sceneggiatura è stata affidata a Walter Lupo, già autore di Basilicata Coast to Coast. Racconta Papaleo:
Abbiamo finito ieri il racconto che poi sarà la base per la sceneggiatura. Il film racconterà di una piccola impresa di persone che restaurando un luogo restaureranno anche se stessi. Ancora non so dove gireremo, sicuramente devo individuare una location, sto cercando un faro, visto che si ambienterà lì. Nel cast di sicuro ci sarò io; per il resto ho delle idee in testa.
Alla conferenza stampa, il simpatico attore lucano ha anche confessato di aver rinunciato - per mantenere una promessa - alla possibilità di lavorare con Woody Allen sul set di Bop Decameron:
Ho partecipato al provino come tanti altri attori italiani, ma purtroppo mi avevano chiesto la disponibilità per agosto senza darmi date precise. Purtroppo avevo già programmato da tempo un viaggio in America con mio figlio in questo periodo e così ho dovuto rifiutare. Capisco che ho perso l’opportunità d’incontrare Allen e conoscere questo grande mito per me come per altri, ma veniva prima la promessa fatta a mio figlio.
Che dire? Bravo Rocco!
Fonti: Il Sole 24 Ore e Ansa
La nuova commedia di Leonardo Pieraccioni si intitola Finalmente la felicità e uscirà nelle nostre sale dal 16 dicembre 2011. Vediamo prima di tutto la trama:
Un professore di musica (Leonardo Pieraccioni) viene chiamato dalla trasmissione di Maria De Filippi C’è posta per te e, scopre che sua mamma, morta da poco, aveva adottato a distanza una bambina brasiliana. Sono passati tanti anni e quella bambina adesso è una bellissima modella. Ora la ragazza (Ariadna Romero) è in Italia per lavoro e vuole conoscere il suo fratello italiano.
Nel cast: Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo, Andrea Buscemi, Thyago Alves, Shel Shapiro, Michela Andreozzi, Maurizio Battista. Soggetto di Domenico Costanzo, Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi. Sceneggiatura di Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi.
Grazie al sito CineMotore vi mostriamo quattro foto tratte dal set.
Finalmente la felicità: prime foto dal set del film di Leonardo Pieraccioni




Nessuno mi può giudicare Regia di Massimiliano Bruno. Con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lillo, Lucia Ocone, Awa Ly, Raul Bolanos, Maurizio Lops, Pietro De Silva, Caterina Guzzanti, Massimiliano Delgado, Massimiliano Bruno, Dario Cassini
Alice è una signora della borghesia romana; 35 anni, un figlio di 9 e un marito imprenditore che le permette una vita agiata tra ricevimenti in piscina e servitù trattata in modo superficiale e classista. L’improvvisa scompara del marito coincide con la scoperta che l’uomo la lascia piena di debiti, tanti da rischiare di perdere la custodia del figlio. Grazie al buon cuore del suo ex dipendente Aziz, Alice trova una sistemazione temporanea in terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo. Come fare a guadagnare in poco tempo i soldi sufficienti per riparare i debiti del marito?
Di necessità virtù, la signora si toglie la puzza sotto il naso e si mette a fare il mestiere più vecchio del mondo, ribattezzato dalla cronaca più attuale con il termine “escort”, e per superare la sua innata goffaggine chiede ripetizioni a una professionista del settore. Peccato che il bello del quartiere, gestore di un internet point per immigrati, si innamori di lei ma abbia un comportamento fin troppo irreprensibile per poter accettare il nuovo mestiere della signora decaduta. Lieto fine d’obbligo, come impone il canone più tradizionale della commedia.
Continua a leggere: Nessuno mi può giudicare - La recensione

Nessuno mi può giudicare, in uscita il prossimo 16 marzo per 01 Distribution, è una commedia romantica diretta da Massimiliano Bruno e sceneggiata a quattro mani dallo stesso Bruno con Edoardo Falcone, da un soggetto di Fausto Brizzi. Nel cast troviamo Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini, Massimiliano Bruno, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lucia Ocone. Dopo il saltino vi attendono il trailer, la locandina e una ricca galleria di immagini del film. Basta cliccare su continua!
Alice ha 35 anni, è superficiale, antipatica e classista. Vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua vita dorata si sta per trasformare in un incubo: suo marito muore in un incidente e lei rimane sul lastrico e piena di debiti, con in più la paura che i servizi sociali le portino via il piccolo Filippo. Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio. Lascia i quartieri alti, si trasferisce a vivere in periferia e si rassegna a fare fare il mestiere più antico del mondo, per poter mettere da parte molti soldi in poco tempo. Si informa su internet e si fa dare una mano dalla bellissima Eva, che fa la escort di professione. All’inizio è dura: oltre a non essere sexy, Alice è anche una vera imbranata e non ha proprio la stoffa per fare “il mestiere”.
Attorno alla protagonista ruotano i personaggi di Giulio, gestore di un Internet Point che inizialmente cerca di evitare Alice ma finisce per innamorarsene; Lionello, portiere del palazzo, tipico italiano becero dal cuore d’oro che sfoggia quel razzismo italico un po’ qualunquista; Enzo e Tiziana, quarantenni sposati ma senza figli che fanno del buon vicinato una ragione di vita; Aziz, cameriere pakistano dal cuore grande; Biagio, che lavora nell’internet point e soffre per amore…e tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani… gli italiani di prima generazione, quelli che per fortuna ancora non possono permettersi di pagare 1.500 euro per passare una notte con una escort.
Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno
Uscirà nelle sale italiane il 5 gennaio 2011 Che bella giornata, il secondo film con Checco Zalone e con la regia di Gennaro Nunziante. Una commedia milanese capace di far ridere anche su un possibile attentato esplosivo che vorrebbe far esplodere la Madonnina del Duomo, un tema scottante con cui però il comico pugliese e riuscito a trovare uno spunto buono per far ridere, ma anche a pensare…
Abbiamo incontrato Checco alla presentazione milanese (qui potete leggere la recensione del film) ecco cosa ci ha raccontato!
Che bella giornata segna un netto cambiamento rispetto al film precedente.
Abbiamo voluto fare un film con una vicenda meno esile rispetto a quella di Cado dalle nubi. Siamo partiti a lavorare appena finito l’altro film, sull’onda dell’entusiasmo del successo che stava registrando ma non sapevamo dove saremmo arrivati.
La sceneggiatura tocca anche temi difficili come il terrorismo religioso?
Siamo partiti quasi da una barzelletta. Qualcosa come cosa potrebbe succedere se un terrorista arrivasse in una famiglia di meridionali. Chi dei due potrebbe fare più danni? Siamo partiti da qui e poi ci siamo inventati tutti i personaggi di contorno, basandoci su dei tipi classici come il vescovo o il padre militare.
Cosa le è piaciuto di più nel realizzare questo film?
Mi piace tantissimo la fase creativa, quando ci sediamo intorno a un tavolo e immaginiamo cosa sarà il nostro lavoro. Invece il pubblico ci terrorizza! Sarebbe così bello pensare a un sacco di film e non proiettarli mai!
Continua a leggere: Che bella giornata: Cineblog incontra Checco Zalone
Che bella giornata (Ita, 2010) di Gennaro Nunziante; con Checco Zalone, Tullio Solenghi, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Nabiha Akkari, Annarita del Piano, Michele Alhaique, Mehdi Mahdloo, Luigi Luciano, Anna Bellato, Bruno Cesare Armando.
Il vero fenomeno cinematografico italiano del 2009 è stato lui, con Cado dalle Nubi. 14.073.000 euro incassati, per un esordio che ha riportato i cinema nostrani ai tempi di Tre uomini e una Gamba, quando tre comici in arrivo dalla tv sbancarono il botteghino e conquistarono la critica. Checco Zalone non ha nulla di Aldo, Giovanni e Giacomo, se non le origini televisive. Il boom del comico pugliese è a tratti inspiegabile. La sua comicità non è becera come quella dei cinepanettoni ma orgogliosamente ‘ignorante’, non ha neanche lontanamente la genialità di Benigni, l’eccezzziunalità terrunciella di Abatantuono, anche se neanche troppo velatamente prova a ricalcarla, o la teatralità del primo irresistibile Salemme, l’occhio antropologico di un Verdone d’altri tempi o l’intelligenza esilarante di un Francesco Nuti. Ma è amato, ha trascinato in sala milioni di italiani con il suo esordio cinematografico e ora si appresta a ripetere il bis con questo atteso ritorno, intitolato Che bella giornata, a dir poco complesso perché chiamato ad una difficile se non impossibile conferma.
Tornando semplicemente ad interpretare il ’se stesso televisivo’, ovvero il personaggio che l’ha reso celebre, Luca Medici, in arte Checco Zalone, continua così a raccontare l’Italia sgangherata che tanto amiamo e al tempo stesso odiamo. L’Italia in cui non esiste meritocrazia, in cui non contano le ‘capacità’ bensì la quantità e la qualità delle raccomandazioni, condendo il tutto con un tocco di ostentata ed eccessiva ignoranza, sbiascicata attraverso un pugliese che torna così in auge dopo un calo d’interesse nei confronti di Sergio Rubini. Osando, a tratti, il comico fa centro, abbandonando la strada del ‘politically correct’, dando però la sensazione di non essere ancora pronto per il cinema, a causa di uno script a tratti eccessivamente lento e forzatamente surreale.
Continua a leggere: Che bella giornata: Recensione in Anteprima
Un anno dopo il boom inatteso e clamoroso di Cado dalle Nubi, 14.073.000 euro incassati, il 5 gennaio del 2011 nei cinema italiani tornerà Checco Zalone, comico tv prestato con successo al cinema con Che bella giornata. Diretto da Gennaro Nunziante, e con protagonisti Tullio Solenghi, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo e Nabiha Akkari, al fianco del Zalone mattatore il film, targato nuovamente Medusa, ci regala oggi il primo trailer.
Milano. Checco, security di una misera discoteca della Brianza, a causa del pericolo di attentati che richiede misure straordinarie per i luoghi a rischio, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. In poco tempo e grazie alle sue spiccate capacità intellettuali che provocano infiniti malintesi, Checco diventa la vera minaccia al patrimonio artistico italiano e presto ci si rende conto di non aver fatto un grande affare ad assumerlo. Ma… Checco incontra Farah, una studentessa d’architettura che si finge francese e se ne innamora. Farah in realtà è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta. La bella ragazza intuisce subito che Checco, ignorante come pochi, potrebbe essere un perfetto e inconsapevole alleato per i suoi piani. Tutto sembra andare bene ma Farah non ha fatto i conti con l’animo di Checco che cambierà per sempre le sorti della sua vita…
Riuscirà Zalone a ripetere il boom dell’esordio? Aspettando il 5 gennaio, giorno dell’uscita in sala, godiamoci pure questo primo trailer, sinceramente tutto tranne che eccezionale.

5 premi ciascuno e tutti a casa. Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia mentre per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va il Nastro per la produzione. Questo e molto altro hanno detto i Nastri d’Argento 2010, Premio di interesse culturale promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, oltre che il più antico e prestigioso riconoscimento per il mondo del cinema italiano, la cui premiazione verrà celebrata questa sera sul palco del Teatro antico di Taormina.
La vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo sono infatti stati: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).
La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). Quale film tra questi mandare agli Oscar 2010? Aspettando i titoli di Venezia si possono iniziare a fare i primi nomi. Dove vedere tutti i premiati? Ovviamente dopo il saltino.
Continua a leggere: Nastri d'Argento 2010: vincono Mine vaganti e La prima cosa Bella