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Nessuno mi può giudicare: Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno - trailer, foto e locandina

pubblicato da Simona

Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

Nessuno mi può giudicare, in uscita il prossimo 16 marzo per 01 Distribution, è una commedia romantica diretta da Massimiliano Bruno e sceneggiata a quattro mani dallo stesso Bruno con Edoardo Falcone, da un soggetto di Fausto Brizzi. Nel cast troviamo Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini, Massimiliano Bruno, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lucia Ocone. Dopo il saltino vi attendono il trailer, la locandina e una ricca galleria di immagini del film. Basta cliccare su continua!

Alice ha 35 anni, è superficiale, antipatica e classista. Vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua vita dorata si sta per trasformare in un incubo: suo marito muore in un incidente e lei rimane sul lastrico e piena di debiti, con in più la paura che i servizi sociali le portino via il piccolo Filippo. Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio. Lascia i quartieri alti, si trasferisce a vivere in periferia e si rassegna a fare fare il mestiere più antico del mondo, per poter mettere da parte molti soldi in poco tempo. Si informa su internet e si fa dare una mano dalla bellissima Eva, che fa la escort di professione. All’inizio è dura: oltre a non essere sexy, Alice è anche una vera imbranata e non ha proprio la stoffa per fare “il mestiere”.

Attorno alla protagonista ruotano i personaggi di Giulio, gestore di un Internet Point che inizialmente cerca di evitare Alice ma finisce per innamorarsene; Lionello, portiere del palazzo, tipico italiano becero dal cuore d’oro che sfoggia quel razzismo italico un po’ qualunquista; Enzo e Tiziana, quarantenni sposati ma senza figli che fanno del buon vicinato una ragione di vita; Aziz, cameriere pakistano dal cuore grande; Biagio, che lavora nell’internet point e soffre per amore…e tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani… gli italiani di prima generazione, quelli che per fortuna ancora non possono permettersi di pagare 1.500 euro per passare una notte con una escort.

Nessuno mi può giudicare - Paola Cortellesi fa la escort nella commedia di Massimiliano Bruno

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Che bella giornata: Cineblog incontra Checco Zalone

pubblicato da carloprevosti

Che bella giornata
Uscirà nelle sale italiane il 5 gennaio 2011 Che bella giornata, il secondo film con Checco Zalone e con la regia di Gennaro Nunziante. Una commedia milanese capace di far ridere anche su un possibile attentato esplosivo che vorrebbe far esplodere la Madonnina del Duomo, un tema scottante con cui però il comico pugliese e riuscito a trovare uno spunto buono per far ridere, ma anche a pensare…

Abbiamo incontrato Checco alla presentazione milanese (qui potete leggere la recensione del film) ecco cosa ci ha raccontato!

Che bella giornata segna un netto cambiamento rispetto al film precedente.
Abbiamo voluto fare un film con una vicenda meno esile rispetto a quella di Cado dalle nubi. Siamo partiti a lavorare appena finito l’altro film, sull’onda dell’entusiasmo del successo che stava registrando ma non sapevamo dove saremmo arrivati.

La sceneggiatura tocca anche temi difficili come il terrorismo religioso?
Siamo partiti quasi da una barzelletta. Qualcosa come cosa potrebbe succedere se un terrorista arrivasse in una famiglia di meridionali. Chi dei due potrebbe fare più danni? Siamo partiti da qui e poi ci siamo inventati tutti i personaggi di contorno, basandoci su dei tipi classici come il vescovo o il padre militare.

Cosa le è piaciuto di più nel realizzare questo film?
Mi piace tantissimo la fase creativa, quando ci sediamo intorno a un tavolo e immaginiamo cosa sarà il nostro lavoro. Invece il pubblico ci terrorizza! Sarebbe così bello pensare a un sacco di film e non proiettarli mai!

Che bella giornataChe bella giornataChe bella giornataChe bella giornata

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Che bella giornata: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Che bella giornata: Recensione in AnteprimaChe bella giornata (Ita, 2010) di Gennaro Nunziante; con Checco Zalone, Tullio Solenghi, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo, Nabiha Akkari, Annarita del Piano, Michele Alhaique, Mehdi Mahdloo, Luigi Luciano, Anna Bellato, Bruno Cesare Armando.

Il vero fenomeno cinematografico italiano del 2009 è stato lui, con Cado dalle Nubi. 14.073.000 euro incassati, per un esordio che ha riportato i cinema nostrani ai tempi di Tre uomini e una Gamba, quando tre comici in arrivo dalla tv sbancarono il botteghino e conquistarono la critica. Checco Zalone non ha nulla di Aldo, Giovanni e Giacomo, se non le origini televisive. Il boom del comico pugliese è a tratti inspiegabile. La sua comicità non è becera come quella dei cinepanettoni ma orgogliosamente ‘ignorante’, non ha neanche lontanamente la genialità di Benigni, l’eccezzziunalità terrunciella di Abatantuono, anche se neanche troppo velatamente prova a ricalcarla, o la teatralità del primo irresistibile Salemme, l’occhio antropologico di un Verdone d’altri tempi o l’intelligenza esilarante di un Francesco Nuti. Ma è amato, ha trascinato in sala milioni di italiani con il suo esordio cinematografico e ora si appresta a ripetere il bis con questo atteso ritorno, intitolato Che bella giornata, a dir poco complesso perché chiamato ad una difficile se non impossibile conferma.

Tornando semplicemente ad interpretare il ’se stesso televisivo’, ovvero il personaggio che l’ha reso celebre, Luca Medici, in arte Checco Zalone, continua così a raccontare l’Italia sgangherata che tanto amiamo e al tempo stesso odiamo. L’Italia in cui non esiste meritocrazia, in cui non contano le ‘capacità’ bensì la quantità e la qualità delle raccomandazioni, condendo il tutto con un tocco di ostentata ed eccessiva ignoranza, sbiascicata attraverso un pugliese che torna così in auge dopo un calo d’interesse nei confronti di Sergio Rubini. Osando, a tratti, il comico fa centro, abbandonando la strada del ‘politically correct’, dando però la sensazione di non essere ancora pronto per il cinema, a causa di uno script a tratti eccessivamente lento e forzatamente surreale.

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Torna Checco Zalone con Che bella giornata: ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Un anno dopo il boom inatteso e clamoroso di Cado dalle Nubi, 14.073.000 euro incassati, il 5 gennaio del 2011 nei cinema italiani tornerà Checco Zalone, comico tv prestato con successo al cinema con Che bella giornata. Diretto da Gennaro Nunziante, e con protagonisti Tullio Solenghi, Ivano Marescotti, Rocco Papaleo e Nabiha Akkari, al fianco del Zalone mattatore il film, targato nuovamente Medusa, ci regala oggi il primo trailer.

Milano. Checco, security di una misera discoteca della Brianza, a causa del pericolo di attentati che richiede misure straordinarie per i luoghi a rischio, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. In poco tempo e grazie alle sue spiccate capacità intellettuali che provocano infiniti malintesi, Checco diventa la vera minaccia al patrimonio artistico italiano e presto ci si rende conto di non aver fatto un grande affare ad assumerlo. Ma… Checco incontra Farah, una studentessa d’architettura che si finge francese e se ne innamora. Farah in realtà è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta. La bella ragazza intuisce subito che Checco, ignorante come pochi, potrebbe essere un perfetto e inconsapevole alleato per i suoi piani. Tutto sembra andare bene ma Farah non ha fatto i conti con l’animo di Checco che cambierà per sempre le sorti della sua vita…

Riuscirà Zalone a ripetere il boom dell’esordio? Aspettando il 5 gennaio, giorno dell’uscita in sala, godiamoci pure questo primo trailer, sinceramente tutto tranne che eccezionale.

Nastri d'Argento 2010: vincono Mine vaganti e La prima cosa Bella

pubblicato da dr. apocalypse

Nastri d'Argento 2010: vincono Mine vaganti e La prima cosa Bella

5 premi ciascuno e tutti a casa. Paolo Virzì (La prima cosa bella) è il miglior regista dell’anno, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek la migliore commedia mentre per La nostra vita di Daniele Luchetti sono premiati Elio Germano e Isabella Ragonese, e a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti va il Nastro per la produzione. Questo e molto altro hanno detto i Nastri d’Argento 2010, Premio di interesse culturale promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, oltre che il più antico e prestigioso riconoscimento per il mondo del cinema italiano, la cui premiazione verrà celebrata questa sera sul palco del Teatro antico di Taormina.

La vera sorpresa dei Nastri d’Argento 2010 è stata negli ex aequo: ben cinque, tre per gli attori, uno per l’opera prima ed un altro per il sonoro (un caso accaduto soltanto qualche anno fa per la categoria attore protagonista). In questa 64.ma edizione gli ex aequo sono infatti stati: attore protagonista (Christian De Sica ed Elio Germano), attore non protagonista (Ennio Fantastichini e Luca Zingaretti) e attrice non protagonista (Isabella Ragonese e le “cognate” Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci). Parità di verdetto anche per l’opera prima, che conferma il successo di Valerio Mieli con Dieci inverni e premia, insieme a lui, anche l’outsider Rocco Papaleo (Basilicata coast to coast) con un piccolo film caso che guadagna anche il Nastro d’Argento per la migliore colonna musicale (Rita Marcotulli). Ulteriore ex aequo, per il sonoro in presa diretta: Carlo Missidenti (L’uomo che verrà) e il compianto Bruno Pupparo (La nostra vita).

La grande sfida quest’anno è stata tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì. Proprio La nostra vita, vincitore a Cannes con il premio a Elio Germano, Mine vaganti e La prima cosa bella sono stati, infatti, i tre film con il massimo delle candidature, una decina, nelle “cinquine” dei candidati votate dai giornalisti iscritti al Sngci. In cinquina con loro si sono sfidati per conquistare il Nastro destinato al regista del Miglior film anche Giorgio Diritti con L’uomo che verrà, vincitore del David di Donatello (7 candidature) e Francesca Comencini con Lo spazio bianco (4 candidature). Oltre trenta, comunque, i film considerati quest’anno nelle candidature e nei premi speciali scelti su un’ottantina di titoli (per l’esattezza 31 su 79) usciti a partire dalla fine di maggio 2009 e fino al 28 Maggio 2010. I Nastri hanno sottolineato, comunque, il valore del grande cinema (Baarìa Nastro dell’anno) e quello di un film indipendente di qualità come Le quattro volte premiato con un Nastro speciale a Roma in occasione della serata per le “cinquine” (tra le opere prime una menzione è andata anche a Non è ancora domani- La Pivellina). Quale film tra questi mandare agli Oscar 2010? Aspettando i titoli di Venezia si possono iniziare a fare i primi nomi. Dove vedere tutti i premiati? Ovviamente dopo il saltino.

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Due vite per Caso: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Due vite per Caso: Recensione in AnteprimaDue vite per Caso (Italia, 2010) di Alessandro Aronadio; con Lorenzo Balducci, Isabella Ragonese, Ivan Franek, Riccardo Cicogna, Sarah Felberbaum, Monica Scattini, Teco Celio, Rocco Papaleo, Ivano de Matteo, Niccolò Senni, Tatti Sanguineti, Roberta Fiorentini, Anna Ferzetti, Antonio Gerardi, Giuseppe Pestillo, Fabrizio Lombardo, Cristina Rocchetti, Filippo Sandon, Giovanni De Giorgi, Stefano Molinari, Monica Rutelli, Andrea Purgatori

Presentato al Festival di Berlino, arriva finalmente in sala Due vite per Caso, ritorno al cinema di quel Lorenzo Balducci che negli ultimi mesi è stato al centro di inchieste mediatiche che nulla hanno a che fare con la settima arte. Travolto dallo scandalo legato al G8, l’attore ha preferito desertare la conferenza stampa romana della pellicola, il chè é a dir poco paradossale, visto che ne è l’assoluto ed indiscusso protagonista.

Opera prima del giovane Alessandro Aronadio, Due vite per Caso ci racconta e ci ricorda l’altra Italia portata a Cannes da Sabina Guzzanti, con una generazione di precari senza presente e soprattutto senza futuro, con il destino segnato. Un destino che si sdoppia magicamente, come nell’indimenticato Sliding Doors, mostrandoci l’esistenza di un ventenne qualunque, ingabbiato in una vita che non trova sbocchi, facendo montare in lui rabbia, paura, angoscia e violenza. Quella stessa violenza che porta proprio oggi una città, Roma, a militarizzarsi per una finale di Coppa Italia, pur di non finire in mano ad un branco di giovani frustrati, spesso non realizzati, cresciuti a pane, odio e xenofobia e ‘costretti’ a “tirare a campare” già a 20 anni…

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Il trailer del film Due vite per caso

pubblicato da Carla Cigognini

Dopo aver letto la sinossi ufficiale del film Due vite per caso, oggi vi presentiamo il trailer. La pellicola, diretta da Alessandro Aronadio, ed interpretata da Lorenzo Balducci, Ivan Franek, Isabella Ragonese, Sarah Felberbaum, Teco Celio, Monica Scattini, Rocco Papaleo, Niccolò Senni, Ivano De Matteo, Antonio Gerardi, sarà nelle nostre sale dal 7 maggio 2010.

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20 biglietti in regalo per Basilicata Coast to Coast: proiezione a Milano

pubblicato da Carla Cigognini

il cast di basilicata-coast-to-coast

Ai lettori di Milano: stasera 8 aprile alle ore 21 al cinema Odeon ci sarà l’anteprima del film Basilicata coast to coast (qui la nostra recensione e qui il trailer) e ci sono 20 biglietti in regalo per voi.

Eccole le regole: i primi dieci user registrati che commenteranno questo post, vinceranno il biglietto. Usate una mail valida perché dobbiamo inoltrarla alla Eagle Pictures. Ogni commento vale per due persone, cioè potete portare un amico (totale 20 posti).

Basilicata Coast To Coast: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Basilicata Coast To Coast: Recensione in AnteprimaBasilicata Coast To Coast (Ita, 2010) di Rocco Papaleo; con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato

Se l’ha fatto Woody Allen con Vicky Cristina Barcellona, perchè non Rocco Papaleo? Film a ‘depliant turistico’ per il celebre attore, nato a Lauria 52 anni fa e pronto oggi ad omaggiare la sua splendida terra con un road movie musicale, tanto surreale e imperfetto ma coraggioso, visto l’asfittico cinema italiano degli ultimi anni. Basilicata Cast to Coast segna l’esordio alla regia per Papaleo, qui anche ideatore del soggetto e protagonista, per una pellicola che regala decine di cartoline cinematografiche della bellissima Basilicata che, incredibile ma vero, esiste!

Dal Tirreno allo Ionio a piedi in 10 giorni, per ritrovare se stessi, per portare a termine un progetto artistico e di vita, folle e per questo divertente, con un Festival del teatro-canzone come meta finale. Quattro amici, quattro musicisti per hobby, attraversano l’intera regione passando da un paesino all’altro, dotati solo degli strumenti musicali necessari, di un cavallo, di un carretto e di un paio di pannelli solari, scontrandosi con i propri problemi, che ovviamente li seguono passo passo, il loro passato ed il presente lacunoso, tra gag e strambe canzoni…

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Rocco Papaleo esordisce al cinema come regista con Basilicata Coast to Coast: ecco il trailer e uno spot tv

pubblicato da dr. apocalypse

Nell’Italia in cui chiunque può fare cinema anche Rocco Papaleo decide di provarci con Basilicata Coast to Coast, commedia musicale targata Eagle Pictures in uscita il prossimo 9 aprile. Diretto ed interpretato da Papaleo, il film vede al suo fianco un cast tanto notevole quanto multiforme, grazie alle presenze di Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari e Gaetano Amato.

Un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al film. Ul viaggio avrà per tutti un valore terapeutico, per quella che si definisce una “commedia corale, picaresca e canterina, malinconica e stralunata, che tra gag esilaranti, sagaci dialoghi e amare constatazioni di vita”.

Oggi, a meno di un mese dall’arrivo in sala possiamo vedere e commentare il trailer ed il primo spot tv, per voi dopo il saltino. Dategli un’occhiata e diteci… che ve ne pare?

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