Non ha ancora trovato una distribuzione, ma Rabbit Hole ha già ricevuto le prime critiche positive, a poche ore dalla premiere di gala, al Toronto Film Festival. A quanto abbiamo avuto modo di leggere in rete, Nicole Kidman regala una performance straordinaria, la migliore dai tempi di The Hours, e potrebbe - se il film approderà nelle sale in tempo utile - essere una delle favorite nella corsa agli Oscar 2011. Per quanti - come chi scrive - sono invidiosi dei colleghi d’oltreoceano che hanno già potuto visionare la pellicola, ricordiamo che sarà possibile recuperare il film al Festival Internazionale del Film di Roma, dove verrà presentato fra poco più di un mese.
Adattamento dell’omonima pièce teatrale di David Lindsay-Abaire, primo film da produttrice per la Kidman, e terza prova registica per John Cameron Mitchell; Rabbit Hole vede nel cast anche Aaron Eckhart, Dianne Wiest e Tammy Blanchard.
La storia ruota intorno a Becca ed Howie, una coppia che cerca di superare la tragica ed improvvisa scomparsa del figlioletto di 4 anni, morto in un incidente d’auto. Accanto a loro la madre e la sorella di Becca che, animate dalle migliori intenzioni, cercano di tirarli su di morale e di venire a patti con i propri problemi personali, ciascuna a modo suo. Le cose si complicano ulteriormente quando il giovane autista dell’auto che ha ucciso il bambino li contatta, cercando anche lui di superare il trauma.
Rabbit Hole - presentato ieri sera al Toronto Film Festival il nuovo film di John Cameron Mitchell
Le immagini della fotogallery sono di Zimbio.
Dopo aver visto la locandina 48 ore fa, un nuovo teaser trailer era nell’aria, e infatti è puntualmente arrivato. Parliamo di The American, action con George Clooney e la nostra Violante Placido come protagonisti, quasi interamente girato all’Aquila e nella provincia abruzzese. Un teaser trailer che ci mostra un atletico Clooney trasformarsi in una vera e propria macchina da guerra, per una pellicola che potrebbe inaugurare la Mostra del Cinema di Venezia 2010, uscendo negli States proprio il 1° settembre, giorno d’apertura del Festival.
Diretto da Anton Corbijn ed interpretato, tra l’altro, dai ‘nostri’ Paolo Bonacelli e Filippo Timi, insieme a Bruce Altman, Thekla Reuten ed Irina Björklund, il film, tratto dal romanzo di Martin Booth A Very Private Gentleman, non ha ancora una data d’uscita per i cinema italiani.
The American racconta le vicende di un killer che si nasconde in una idilliaca cittadina rurale dell’Italia, prima di portare a termine un ultimo incarico. Mettendo da parte la sua naturale avversione verso le relazioni interpersonali, l’uomo finirà per fare amicizia con alcuni locali oltre a sviluppare una relazione con una prostituta. Ben presto si renderà però conto di avere qualcuno alle calcagna e che i nuovi legami sentimentali rappresentano un intralcio alla missione…

Dopo il clamoroso successo al festival di Berlino, dove è stato venduto in 15 Paesi, Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek entra in competizione nella principale sezione del Tribeca, il prestigioso festival fondato a New York da Bob De Niro con la produttrice Jane Rosenthal all’indomani dell’attentato alle torri gemelle, arrivato alla sua 9° edizione e pronto ad aprire il prossimo 21 aprile.
Unico film italiano selezionato per il concorso che comprende dodici titoli internazionali, Mine Vaganti sarà in lizza per i premi al migliore film, al migliore attore e alla migliore attrice. Da domani al cinema in oltre 500 copie, 10 delle quali sottotitolate in italiano per i sordomuti, il film da noi già recensito, porta in sala Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Lunetta Savino, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci e Carolina Crescentini.
C’è molta attesa per il ritorno di Tommaso, che ha lasciato da tempo la Puglia per trasferirsi a Roma. La mamma Stefania, il padre Vincenzo, la nonna, gli zii, la sorella e gli amici, vorrebbero tutti che Tommaso tornasse al paese ed affiancasse il fratello Antonio nella gestione del pastificio di famiglia. Non mancano però sorprendenti rivelazioni e colpi di scena. Ed anche per questo il soggiorno di Tommaso dovrà protrarsi ben più a lungo del previsto…

Dopo aver visto il primo trailer italiano pochi giorni fa, torniamo a parlarvi di Remember Me, commedia romantica targata Summit con Robert Pattinson assoluto protagonista. Diretto da Allen Coulter, scritto da William Fetters e distribuito in Italia dalla Eagle di Twilight, il film vedrà Emilie de Ravin, in arrivo da Lost, e Chris Cooper al fianco del bel tenebroso vampiro della saga vampiresca.
Pattinson interpreterà un giovane sconvolto dal suicidio del fratello, evento che ha causato anche la rottura del matrimonio dei genitori (Lena Olin e Pierce Brosnan), fino a quando nella sua vita arriverà una ragazza che, dopo aver assistito alla morte della madre, uccisa davanti ai suoi occhi, ha deciso di vivere la propria vita cogliendone ogni attimo…
Quando lo vedremo in Italia? Il prossimo 23 marzo. Ma ora cliccate su continua, c’è uno spot tv inedito della pellicola che vi attende.

I cuori di giornalisti e spettatori presenti al Festival Internazionale del film di Roma, si sono sciolti ieri per la toccante storia di un cane giapponese. Hachiko: A Dog’s Story, diretto da Lasse Hallström ed interpretato da Richard Gere, che è arrivato a Roma accompagnato dalla moglie Carey Lowell e da uno dei cani che hanno dato vita al vero protagonista del film, Hachiko.
Tutte le foto vi aspettano dopo il salto. Cliccate su continua!!
Festival Internazionale del film di Roma: red carpet e conferenza stampa di Hachiko: A Dog’s Story
Fonte: Zimbio
Dopo aver visto il primo spot tv, ecco che Angeli e Demoni ci regala oggi il primissimo trailer ufficiale, per voi come sempre dopo il saltino. Diretto sempre da Ron Howard, come Il Codice Da Vinci, Angeli e Demoni vedrà nuovamente Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon, con al proprio fianco Ayelet Zurer, Ewan McGregor, il nostro Pierfrancesco Favino, August Fredrik e Stellan Skarsgård.
Nei cinema di tutto il mondo a partire dal prossimo 15 maggio, il film dovrà cercare di battere gli incassi de Il Codice Da Vinci, sequel di questo secondo capitolo, cronologicamente parlando in realtà prequel, strepitoso con i suoi 760 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Avvincente, al limite dell’apocalittico e a quanto pare molto fedele al romanzo originale il film, almeno a giudicare dall’adrenalinico trailer, che troverete cliccando su continua.
Dategli un’occhiata e diteci… che ve ne pare?
Roma (Italia, 1972) di Federico Fellini; con Peter Gonzales, Fiona Florence, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Anna Magnani, Gore Vidal.
Stanotte, 01.00, La7
Subito prima di Amarcord, Federico Fellini dedica un film alla sua Roma con uno stile che riprenderà e non poco nel capolavoro successivo. La capitale per Fellini è quella delle grandi mangiate nelle fraschette, con tutte le numerosissime famiglie in piazza. Roma è quella dell’incasinatissimo raccordo anulare, immortalato in una sequenza uscita direttamente da un apocalittico fantascientifico.
Roma è la città dei varietà in cui non si guarda lo spettacolo ma si combina di tutto seduti sulle sedie. Ma è anche la sede della nascita ufficiale di una dittatura che ha lasciato fantasmi, è la città del lusso clericale (la sfilata è strepitosa e anche inquietante per quanto resta sempre attuale), la città dei bordelli (divisi tra lussuosi e zozzi), la città dove una puttana dalle “solite” forme felliniane s’impone con tutta la sua fisicità e sembra controllare e sovrastare l’intera notte.
Per descrivere la sua contraddizione, Fellini gira un docu-film frammentato, un continuo susseguirsi di scene madri che caratterizzano il suo stile più grottesco e riconoscibile. Ancora ricordi, ancora testimonianze dirette filtrate da una personalità unica. Alla fine Roma ne esce sì dipinta nelle sue varie sfaccettature: ma ne esce vitale, a tratti divertente e a tratti struggente, magica, deliziosamente volgare perché (appunto) popolare. Ad incarnare la femminilità, la passione e tutto il bene che si può volere alla capitale, ecco l’unico incontro effettivo tra Fellini e Anna Magnani: il suo è un cammeo fulmineo che resta impresso nella memoria. Pochi secondi, ma indescrivibili.

In Italia arriverà il 18 settembre del 2009 When In Rome, nuova commedia Disney alla ‘vacanze romane’ made in Hollywood. Protagonista indiscussa la lanciatissima “heroes” Kristen Bell, affiancata da Josh Duhamel, Danny DeVito, Will Arnett, Dax Shepard e Anjelica Huston (oltre ad una mandria di attori italiani, capitanati dall’ex isolano Luca Calvani).
Diretto da Mark Steven Johnson, ovvero il responsabile di due oscenità come Daredevil e Ghost Rider, il film ci regala oggi il primo video dal set, per voi dopo il saltino. Dategli un’occhiata e diteci… Mark Steven Johnson sarà riuscito a fare filotto o il passaggio dai cinecomics alla commedia romantica avrà incredibilmente giovato alla sua discutibile carriera?
Vi ricordiamo che la Bell andrà a vestire i panni di un’americana che, recandosi a Roma per il matrimonio della sorella, sogna ad occhi aperti il vero amore. Amore che arriverà dopo aver pescato alcune monetine dalla celebre Fontana di Trevi. Unico problema? I pretendenti saranno tanti… troppi!
Un fenomeno cinematografico, letterario ma anche musicale. Questo si appresta a diventare Twilight, tra 20 giorni finalmente nelle sale di tutto il mondo, dopo l’antipasto regalato a Roma la scorsa settimana. Nell’attesa che milioni di adolescenti piangano d’amore con i loro beniamini su celluloide, ecco che arriva il video musicale di Decode, primo singolo estratto dalla colonna sonora del film. Colonna sonora che, come nel caso di Titanic, punta a sbancare i negozi di dischi.
Ci riuscirà? A voi il giudizio. Ascoltatela, date un’occhiata al video e dite pure la vostra.

Divertente, strabordante, ammaliante, saggio e alla mano, semplicemente Al Pacino. Accolto da un’autentica ovazione, Pacino è stato premiato con il Marc’Aurelio d’Oro alla 3° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Una lunga chiacchierata è quella che ha visto protagonista il mitico Al prima con la stampa e poi con il venerante pubblico, omaggiato delle primissime immagini dell’atteso suo Salomaybe, tratto da Oscar Wilde, promesso in Concorso alla prossima edizione, e il raro Chinese Coffee, mai visto in Europa.
Una chiacchierata lungo 40 anni di carriera, attraverso il celebre e mitico Actor’s Studio, da lui vissuto in gioventù e amato, con tanto di ricordo omaggio al grande Lee Strasberg, suo maestro di vita e compagno artistico due volte incontrato sul set. Un mestiere, quello d’attore, da amare e portare avanti con orgoglio, con “la bevuta che ti fai quando hai finito” come momento migliore , citando Lawrence Olivier.
Un Al che ritiene un onore il Marc’Aurelio d’Oro, perchè ricevuto a Roma, mecca mondiale del cinema, e perchè, in quanto premio alla carriera, capace di metterlo sempre dinanzi alla sua di carriera, passata, presente e futura, ricordando gli anni del teatro, da lui preferito al cinema, prima di dedicarsi ai fan, accontentati con decine e decine di autografi. E ora si, possiamo dirlo, il Festival Internazionale del cinema di Roma è iniziato!