Arriva dalla Cina il film drammatico The Warrior and the Wolf (titolo originale Lang zai ji) con la regia di Tian Zhuangzhuang e le interpretazioni di Maggie Q, Jô Odagiri, Chung Hua Tou.
Torniamo indietro a 2000 anni fa: l’Imperatore Han manda il suo esercito oltre il Deserto del Gobi per sottomettere le tribù ribelli. Il Comandante Lu, dopo diverse battaglie, ordina la ritirata e trova un riparo per i suoi uomini: un villaggio popolato dagli Harran, una popolazione maledetta da una leggenda; sembra che gli abitanti si possano trasformare in lupi.
Dopo il salto potete vedere il trailer, nella galleria alcune foto. Qui le opinioni del nostro inviato speciale al Festival di Roma che ha potuto vedere il film.
Roma Film Festival 2009: The Warrior and the Wolf - foto




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Non farò citazioni di anni. Così vi costringo a restare in una dimensione senza tempo in cui possiamo smarrirci insieme e vedere meglio le cose del cinema. La notizia dalla quale partire è il debutto di Stefania Sandrelli nel ruolo di regista-il film si chiama Christine Cristina - dopo aver recitato come attrice in “milletre” ruoli in tanti anni di carriera; “milletre”, il numero fatidico di Don Giovanni per quanto riguarda l’amore.
Sono molto curioso di vedere il debutto di Stefania nel nuovo ruolo. Anche perché lo ha annunciato con grande discrezione, stile, misura avendo raggiunto una altrettanto grande maturità artistica. Così mi piacciono i debuttanti, e soprattutto le debs belle da sempre come Stefania. Come dimenticare la sensibilità che mostra in Io la conoscevo bene? E, saltando tante altre ragguardevoli interpretazioni da lei offerte, come non ricordare il rilancio di cui fu protagonista in “La chiave”?
Non le dimenticherò, anzi non possiamo dimenticare. Si tratta di un’attrice che è diva ma che è in primo luogo donna, artista. Una strana diva. Riottosa. Ma sorridente. Seria. Ma pronta a mettere a suo agio le persone. Ricordo quando l’andai a trovare a casa sua. Una casa molto bella. Ma non abbastanza quanto lei. In mezzo a un elegante arredamento e a preziosi quadri, Stefania rifulgeva. Parlammo. Mi innamorai. Scherzo. Avrei voluto innamorarmi. Non potevo. Era già troppo innamorato dei personaggi dei suoi film. Il troppo stroppia. Cercai di pensare alto. Presi una decisione.

E’ nella sezione Alice nella città - In concorso al Festival di Roma 2009 il film The Be All and End All di Bruce Webb con Eugene Byrne, Josh Bolt, Connor McIntyre.
Robbie Wallace (Josh Bolt) ha 15 anni ed è gravemente malato, il suo amico Ziggy (Eugene Byrne) farebbe qualsiasi cosa per lui ed eccola: Robbie non vuole morire vergine.
Michael Hoffman è il regista e lo sceneggiatore di The Last Station, film tratto dal romanzo L’Ultima stazione. Il romanzo degli ultimi giorni di Tolstoj di Jay Parini, ed interpretato da James McAvoy, Christopher Plummer, Paul Giamatti, Helen Mirren, Anne-Marie Duff, Kerry Condon, Patrick Kennedy, John Sessions, Tomas Spencer.
Siamo nel 1910: Leo Tolstoj (Christopher Plummer) ha rinunciato al suo titolo nobiliare, ai beni materiali e anche ai diritti d’autore. La moglie (Helen Mirren) è sorpresa e annientata. Cerca di riprendere quel poco che le appartiene ma si scontra con Valentin Bulgakov (James McAvoy), segretario personale di Tolstoj e con Vladimir Chertkov (Paul Giamatti), discepolo devoto.
Qui potete vedere il trailer, nella galleria invece alcune foto (firmate Stephan Rabold). Il film sarà presente al Festival di Roma 2009, nella sezione In Concorso.
Roma Film Festival 2009: The Last Station - foto gallery




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Oggi vi regaliamo le prime foto e la locandina di Triage, film drammatico diretto da Danis Tanovic ed interpretato da Colin Farrell, Paz Vega, Christopher Lee, Kelly Reilly, Jamie Sives, Branko Djuric, Sandra Ni Bhroin, Juliet Stevenson, Reece Ritchie, Nick Dunning, Myia Elliott, Eileen Walsh.
Due fotoreporter, Mark (Colin Farrell) e David (Jamie Sives), sono al lavoro nel Kurdistan, una nazione in guerra. Mark vuole seguire i combattimenti da vicino mentre David lascia tutto per tornare a casa dalla moglie incinta, Diane. Mark viene ferito e torna in Irlanda ma non riesce a trovare più David. A quel punto crolla e viene ricoverato in ospedale dove sarà curato da uno psichiatra esperto in traumi di guerra.
Il film è tratto dal libro omonimo del giornalista americano Scott Anderson, che ha anche collaborato alla sceneggiatura scritta da Danis Tanovic. Il film uscirà nelle sale il 27 novembre 2009. Al Festival di Roma 2009 è nella sezione Concorso. Vi ricordate le foto choc di Colin Farrell ridotto pelle e ossa per interpretare il ruolo di un Mark traumatizzato?
Roma film festival 2009: Triage - le foto del film con Colin Farrell




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Si intitola semplicemente Vision il nuovo film drammatico firmato Margarethe von Trotta ed interpretato da Barbara Sukowa, Heino Ferch, Hannah Herzsprung, Gerald Alexander Held, Lena Stolze, Sunnyi Melles, Paula Kalenberg, Mareile Blendl.
Si tratta della storia vera di Hildegard von Bingen (Barbara Sukowa), badessa e rivoluzionaria. Tutto inizia dalla sua nascita, fin da piccola è stata promessa a Dio e a 8 anni viene portata in un Monastero Benedettino. Qui diventa Badessa, ha delle visioni ma viene sospettata come eretica. Il Papa però la sostiene e le consiglia di pubblicare le sue visioni.
Il film è presente al Festival di Roma 2009, nella sezione In Concorso. Dopo il salto il trailer originale e nella galleria le foto.
Roma Film Festival 2009: Vision - le foto del film su Hildegard von Bingen




Trailer originale e foto galleria per il film francese drammatico Les regrets, scritto e diretto da Cédric Kahn ed interpretato da Yvan Attal, Valeria Bruni Tedeschi, Arly Jover, Philippe Katerine, François Négret, Lisbeth Wagner, Franck Mercadal, Vincent Berger, Gurvan Cloatre, Laurent Lévy.
Mathieu (Yvan Attal), è un architetto di 40 anni ed è felicemente sposato. La madre si ammala e lui decide di tornare nel paese natio per starle vicino. Qui rivede Maya (Valeria Bruni Tedeschi), il suo primo grande amore. I due cominciano a frequentarsi di nuovo ma lui, già provato dalla situazione della madre malata, precipita in uno stato di pazzia.
Il film sarà presentato al Festival di Roma 2009, nella sezione Concorso. Foto, locandina e trailer francese dopo il salto.
Roma Film Festival 2009: Les regrets - foto e locandina




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L’ora d’amore è un documentario italiano di Andrea Appetito e Christian Carmosino presente al Roma Film Festival nella sezione L’Altro Cinema e che sarà proiettato oggi, 27 ottobre, alle 17.30 al Teatro Studio.
L’ora d’amore è ambientato in prigione e racconta proprio di quell’ora riservata alle visite personali, momenti in cui fidanzati o sposi si incontrano. Qui sopra trovate il trailer.
Il film italiano Un gioco da ragazze (presente al Roma Film Festival e qui recensito) ha ricevuto l’etichetta di Vietato ai minori di 18 anni dalla commissione censura. Ecco il comunicato (lo vedete in jpg qui sopra):
“La Commissione ha deciso per la limitazione in considerazione del realismo del film di per sé idoneo a indurre comportamenti imitativi. Si assiste al consumo di droga e di alcool e ad un regime di vita improntata al disprezzo dei più elementari sentimenti. La figura della protagonista che riassume le categorie negative del cinismo, dell’immoralità sessuale, del consumo di droga, del disprezzo per la vita risulta alla fine leader e vincente, senza che il film alterni tali caratteristiche con una conclusione esemplare, per cui il personaggio suddetto può apparire pieno di fascino ed addirittura un modello”.
Il regista Matteo Rovere ci ha contattato e gli abbiamo chiesto di rilasciare un suo commento a questa decisione:
“Non voglio esprimere un giudizio sulla decisione dei censori, ma solo il rammarico derivato dal fatto di non poter parlare a quella parte di pubblico che chiamo in causa con il film, ovvero gli adolescenti. La mia speranza è quella di aprire un dialogo non solo con gli adulti, ma anche con i ragazzi, che della pellicola sono i protagonisti. Mi meraviglia solo che un’idea, un contenuto o un approccio cinematografico, possano subire l’intervento della censura più di singole scene ed immagini: chi guarderà il film potrà amarlo o odiarlo, ma vorrei si domandasse anche il significato di questo divieto ai minori di 18 anni. Cosa dice il film che un adolescente non potrebbe capire? Perché è un film che i genitori non vogliono far vedere ai figli?”
Il film uscirà nelle sale il 7 novembre. Qui trovate foto e trailer. Qualcuno di voi l’ha già visto a Roma? Cosa ne pensate di questa censura?
Update 4 novembre: il film sarà vietato solo ai minori di 14. Leggete qui.
Un gioco da ragazze vietato ai minori di 18 anni: il perché della commissione



Sarà proiettato domani al Roma Film Festival il film drammatico Indiano Tahaan A boy with a Grenade diretto da Santosh Sivan ed interpretato da Victor Banerjee, Purav Bhandare, Rahul Bose, Ankush Dubey, Rasika Dugal, Rahul Khanna, Anupam Kher, Sana Shaikh, Dheirya Sonecha.
Tahaan è un bambino che vive con il nonno, la madre e la sorella. Sono poveri e per pagare un debito devono sacrificare l’asinello, animale tanto amato da Tahaan. Il bimbo non può lasciarsi portare via il suo amico e farà di tutto per riaverlo.
Dopo il salto trovate il trailer, il film è stato inserito nella sezione Alice nelle Città per spettatori dagli 8 ai 13 anni.
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