Il Truffacuori (L’arnacoeur - commedia - Francia, Principato di Monaco 2010) Regia di Pascal Chaumeil, con Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Andrew Lincoln, Helena Noguerra.
La vostra unica figlia è follemente innamorata di un ostinato imbecille? Vostra sorella si è appena fidanzata con un rozzo bruto? La vostra miglior amica esce con uno stronzo? C’è un uomo che può ancora salvare la situazione. Il suo nome: Alex Lippi. La sua professione: sabotatore di coppie. Il suo metodo: la seduzione! In qualche settimana, in cambio di onorari all’altezza della sua reputazione, Alex si impegna a trasformare qualsiasi marito, fidanzato e compagno in un ex. Nascondigli, intercettazioni, false identità, un sorriso irresistibile, va tutto bene purché serva ad onorare il suo contratto. Ma attenzione: Alex ha la sua etica professionale. Divide solo le coppie in cui la donna è infelice. E allora perché dovrebbe accettare il prossimo contratto? Il suo obiettivo si chiama Juliette, una giovane ereditiera libera e indipendente. Tra dieci giorni sposerà un giovane affascinante che lei ama più di ogni cosa al mondo. Dieci giorni di tempo per una missione-seduzione impossibile e molto movimentata, durante la quale il nostro rubacuori professionista rischia di scoprire a proprie spese che in amore il piano perfetto non esiste.
Il Truffacuori mescola comicità, azione e sentimento (giocando anche con una certa dose di “effetto nostalgia”) ed offre due ore di elegante intrattenimento. Esordio cinematografico del regista Pascal Chaumeil, brillantemente sceneggiato da Laurent Zeitoun, Jeremy Doner e Yoann Gromb, è una commedia fresca e gradevole, leggera ma molto meno frivola di quanto possa sembrare.
Continua a leggere: Il Truffacuori - Recensione in anteprima
Il Truffacuori è una commedia francese diretta da Pascal Chaumeil e interpretata da Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Héléna Noguerra, Andrew Lincoln, Jacques Frantz, Amandine Dewasmes, Jean-Yves Lafesse, Jean-Marie Paris, Tarek Boudali.
Trama: Romain Duris è Alex Lippi, un uomo affascinante che come lavoro fa il “sabotatore di coppie”, un Heartbreaker. Rompe le coppie su richiesta ed ora viene chiamato per sedurre la giovane ereditiera Juliette Ven Der Becq, che sta per sposarsi.
Dopo avervi mostrato foto e trailer italiano, oggi vi mostriamo proprio come “lavora” Alex Lippi. Il film sarà nelle sale dall’11 febbraio 2011.

A più di un anno dal debutto in Francia (23 gennaio 2010), arriverà anche in Italia il prossimo 17 marzo 11 Febbraio 2011 con il titolo Il Truffacuori, la commedia di Pascal Chaumeil L’arnacoeur, presentata allo scorso Tribeca Film Festival con il titolo Heartbreaker. Come abbiamo avuto modo di raccontarvi tempo fa, per la scelta del titolo italiano Lucky Red ha dato la parola al pubblico, che ha potuto postare la propria proposta sul sito Scegli Il Titolo. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo ed i titoli propostoi sono stati quasi 200.
Nel cast ci sono Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Héléna Noguerra, Andrew Lincoln, Jacques Frantz, Amandine Dewasmes, Jean-Yves Lafesse, Jean-Marie Paris, Tarek Boudali.
La vostra unica figlia è follemente innamorata di un ostinato imbecille? Vostra sorella si è appena fidanzata con un rozzo bruto? La vostra miglior amica esce con uno stronzo? C’è un uomo che può ancora salvare la situazione. Il suo nome: Alex Lippi. La sua professione: sabotatore di coppie. Il suo metodo: la seduzione! In qualche settimana, in cambio di onorari all’altezza della sua reputazione, Alex si impegna a trasformare qualsiasi marito, fidanzato e compagno in un ex. Nascondigli, intercettazioni, false identità, un sorriso irresistibile, va tutto bene purché serva ad onorare il suo contratto. Ma attenzione: Alex ha la sua etica professionale. Divide solo le coppie in cui la donna è infelice. E allora perché dovrebbe accettare il prossimo contratto? Il suo obiettivo si chiama Juliette, una giovane ereditiera libera e indipendente. Tra dieci giorni sposerà un giovane affascinante che lei ama più di ogni cosa al mondo. Dieci giorni di tempo per una missione-seduzione «impossibile» e molto movimentata, durante la quale il nostro rubacuori professionista rischia di scoprire a proprie spese che in amore il piano perfetto non esiste.
Il film francese L’arnacoeur è uscito in America con il titolo Heartbreaker, diretto da Pascal Chaumeil con Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier, François Damiens, Héléna Noguerra, Andrew Lincoln, Jacques Frantz, Amandine Dewasmes, Jean-Yves Lafesse, Jean-Marie Paris, Tarek Boudali.
Trama: Alex Lippi (Romain Duris) è un Heartbreaker cioè rompe le relazioni, su richiesta. Di solito fa capitolare la donna con il suo fascino e la coppia si sfalda. Un giorno viene ingaggiato per sedurre la giovane ereditiera Juliette Ven Der Becq (Vanessa Paradis) che si sta per sposare ma…
Ma ora tocca a voi:
“la Lucky Red ha deciso di dare la parola al pubblico, offrendo a tutti la possibilità di contribuire a scegliere il titolo italiano. Attraverso il sito ScegliIlTitolo, i lettori potranno proporre il titolo che riterranno più adatto per il film. La proposta migliore verrà utilizzata come titolo ufficiale di Heartbreaker per l’Italia, e l’autore del titolo vincerà uno splendido soggiorno per due persone in Provenza (quattro giorni e tre notti), nei luoghi dove è ambientato il film”.
Su su, il vincitore deve essere un lettore di Cineblog, fatevi sotto!
Update: Il titolo scelto è Il Truffacuori.

Presentato in concorso a Venezia 66, Persécution, l’ultima fatica del francese Patrice Chéreau, non si è portato nessun premio, neanche quello per gli interpreti, secondo qualcuno meritevoli delle Coppe Volpi. E anche critica e pubblico, tuttavia, non si sono messi affatto d’accordo sul giudizio finale. Un capolavoro per qualcuno, una tediosissima bufala per altri, il solito film francese per chi ama il “genere” (?) per altri ancora. Qui in casa l’abbiamo amato non poco.
Persécution narra le vicende del trentacinquenne Daniel (Romain Duris), che vive un’esistenza piena di occupazioni ma solitaria, vivacizzata solo dalla relazione con Sonia (Charlotte Gainsbourg), di cui non può fare a meno nonostante a volte non lo dimostri. Quando dal nulla spunta nel suo appartamento un uomo misterioso (Jean-Hugues Anglade), quello che Daniel pensava fosse un avvenimento unico incomincia a ripetersi. La persecuzione incomincia a minare la sua tormenatata relazione con Sonia, che improvvisamente decide di abbandonarlo. Daniel resta di nuovo solo con delle domande a cui trovare risposte: chi è quest’uomo? Perché lo perseguita? E a che scopo?
Parlatissimo, all’inizio inquietante e poi struggente, a suo modo freddo ma capace di alcuni barlumi di grande emozione. E’ il “solito” cinema dell’ultimo Patrice Chéreau, almeno da Intimacy in poi. Alcuni fischi a Venezia sono sembrati effettivamente fuori luogo, a prescindere dall’opinione che si può avere sulla pellicola. In attesa di capire se ci sia una benché minima speranza di veder apparire prima o poi Persécution nelle nostre sale, dopo il salto trovate il trailer una scena in originale del film.
Continua a leggere: Persécution: trailer e una scena del nuovo film di Patrice Chéreau

Yi ngoi (Accident) - di Soi Cheang (Concorso)
E’ un bel thriller quello di Soi Cheang, che potrebbe con questa nuova opera riscattarsi agli occhi dei fan che erano rimasti un po’ delusi dal precedente Shamo. Non sarà il suo film migliore, ma il regista di Dog Bite Dog sa quel che fa e come lo fa.
E in meno di un’ora e mezza, conciso e teso (anche se forse qualche momento sembra allungare il minutaggio), riesce a partire raccontando una trama che prende spunto da una sola accattivamente intuizione, per arrivare ad illustrarci una storia di paranoia che si avvicina alla follia, forse un po’ il tema dominante - se se ne vuole trovare uno - di Venezia 66.
Alcune scene tengono bene l’ansia e sono costruite con una geometria di cui il produttore Johnnie To andrà senz’altro fiero, mentre la seconda parte presenta, in una scena decisamente poetica e dolorosa, un colpo di scena di sicuro effetto. Promosso un po’ da tutti. Qui potete vedere il trailer.
Continua a leggere: Giorno 4 a Venezia 2009: Yi ngoi (Accident) - Persécution

Patrice Chéreau torna al Festival di Venezia in concorso a quattro anni di distanza dal discusso Gabrielle, e lo fa con Persécution. Si tratta di un dramma dalle tinte thriller con un bel trio d’attori, composto da Romain Duris, Jean-Hugues Anglade (per la terza volta con il regista, dopo L’homme blessé e La Regina Margot) e Charlotte Gainsbourg, fresca di Palma d’Oro a Cannes per la sua interpretazione in Antichrist.
Scritta assieme a Anne-Louise Trividic, già co-autrice degli script dei precedenti Intimacy, Son frère e Gabrielle, la trama di Persécution narra le vicende del 35enne Daniel, che vive un’esistenza piena di occupazioni ma solitaria, vivacizzata solo dalla relazione con Sonia, una donna per la quale resta sempre restio, ma di cui non può più fare a meno. Quando dal nulla spunta nel suo appartamento un uomo misterioso, quello che Daniel pensava fosse un avvenimento unico incomincia a ripetersi. La persecuzione incomincia a minare la sua tormenatata relazione con Sonia, che improvvisamente decide di abbandonarlo. L’uomo resta di nuovo solo con delle domande a cui trovare risposte: chi è quest’uomo? Perché lo perseguita? E a che scopo?
Rimasto orfano del suo enorme progetto su Napoleone, Chéreau continua ad indagare con la sua nuova fatica tra i rapporti umani. Vedremo se anche Persécution avrà la forza dei suoi precedenti lavori, e se magari il suo regista tornerà a vincere qualche premio come è successo per due volte di seguito a Berlino. Nell’attesa di vederlo al Lido, dove scenderà in campo sabato 5 settembre alle 19.30 in Sala Grande, godiamoci questa prima gallery d’immagini.
Festival di Venezia 2009: Persécution di Patrice Chéreau - Gallery d’immagini



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Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
Continua a leggere: Venezia 66 - Queer Lion: i film candidati della terza edizione
Un programma al di sopra delle aspettative. Chiariamolo fin da subito, a scanso di equivoci: il cartellone della 66. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sulla carta promette un’edizione molto buona. Concentriamoci per ora sui film in concorso, e più tardi parleremo delle altre sezioni. Non preoccupatevi se vedete qualche nome mancante: è probabile che il film che cercate sia fuori concorso, ma qui le sorprese non mancano.
Confermati innanzitutto i rumors delle ultime settimane sugli italiani: ancora una volta, come l’anno scorso, i titoli nostrani del concorso ufficiale sono quattro. Si tratta ovviamente del film d’apertura Baaria di Giuseppe Tornatore, de Il Grande Sogno di Michele Placido, con Scamarcio, Trinca, Argentero, Orlando e Morante, La doppia ora, opera prima di Giuseppe Capotondi con Filippo Timi e Ksenia Rappoport, e, unico film Rai contro tre Medusa, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, con Margherita Buy.
Sorprendente la sestina americana: dopo gli ormai sbandieratissimi Moore, Herzog, l’esordio di Tom Ford con A single man, fa piacere anche vedere confermato il nuovo Todd Solondz, The Road di Hillcoat e soprattutto -in concorso!- Survival of the Dead di zio Romero. Nella triade orientale, spunta la sopresona Tsukamoto con il suo nuovo capitolo di Tetsuo. Ottima la selezione francese, con Denis, Rivette, Chéreau confermati e la “new entry” Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Due lavori tedeschi (ma ovviamente Akin ha origini turche e Shirin Neshat iraniane), uno austriaco, e poi ancora Sri Lanka, Egitto e Israele. E manca ancora il film a sorpresa, per un totale di 24 film in corsa per il Leone d’Oro.
Dopo il salto, tutti i titoli del concorso ufficiale di Venezia 66.

Vanessa Paradis sarà la protagonista del film romantico Heartbreaker. La pellicola racconta le imprese di un professionista pagato per far separare le coppie. Un giorno però si trova davanti un compito difficilissimo: colpire la coppia perfetta. Nel cast con Vanessa ci sarà Romain Duris. Regia di Pascal Chaumeil.