Se Daniel Radcliffe lo vedremo a breve con The Woman In Black, ed Emma Watson in My week with Marilyn, anche Rupert Grint non è rimasto con le mani in mano. Perché l’idimenticato Ron Weasley di potteriana memoria è tra i protagonisti di Into the White, drammone strorico quest’oggi accompagnato dal primo trailer.
Diretto dal norvegese Petter Næss, regista del pluri-premiato Elling, il film vede al fianco di Grint Florian Lukas, David Kross e Stig Henrik Hoff. Atteso nei cinema norvegesi a partire dal prossimo 9 marzo, Into the White si ispira a fatti realmente accaduti.
Il 27 aprile del 1940 la RAF, ovvero la Royal Air Force, abbatté un aereo della Luftwaffe, aviazione militare tedesca e parte integrante della Wehrmacht durante il secondo conflitto mondiale, nei cieli della glaciale Norvegia. Tedeschi ed inglesi si ritrovarono così nello stesso campo di battaglia, nel cuore delle desolate lande norvegesi scosse dalle bufere di neve.

Cineblog oggi omaggia Rupert Grint, all’anagrafe Rupert Alexander Lloyd Grint, il ragazzino dai capelli rossi diventato famoso per aver interpretato Ron Weasley nella saga dei film di Harry Potter. Rupert è praticamente cresciuto con gli spettatori dei film ed è diventato grande sotto i nostri occhi. Nato il 24 agosto 1988 in Inghilterra, tocca a lui il nostro post di Buon Compleanno di oggi con tante curiosità tutte per voi.
- Ha un fratello di nome James (nato nel 1990), e tre sorelle: Georgina (nata nel 1993), Samantha (1996) e Charlotte (1998).
- Amava i libri di Harry Potter e voleva partecipare al film: ha inviato alla produzione un video dove chiedeva, rappeggiando, di sostenere un’audizione.
- Prima di interpretare Ron aveva recitato solo in recite scolastiche.
- Nel primo Harry Potter e la pietra filosofale aveva 13 anni
- Ha una fottuta paura dei ragni, come Ron!
- Strimpella la chitarra e si diverte a suonare il didgeridoo
- La sua materia scolastica preferita è la chimica
- Il suo attore preferito è Jim Carrey. Gli piacciono film come Shrek (2001), Ace Ventura - L’acchiappanimali (1994), Il Grinch (2000), e Scemo & + scemo (1994).
- Il suo sport preferito è il calcio
- Ha ottenuto un ruolo in Cinderella Story (2004) ma è stato costretto a rinunciare perché era impegnato in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004).
Continua a leggere: Rupert Grint compie 23 anni: tanti auguri piccolo grande Ron!

La storia di Harry Potter si è conclusa con l’ultimo capitolo Harry Potter e i doni della morte - Parte 2. Avete visto il film? Avete letto la nostra recensione? Che voto dareste al film? Oggi leggiamo qualche estratto dalle recensioni di giornali stranieri e italiani.
Ty Burr - Boston Globe: “Un grande miglioramento rispetto ad Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1” B+
Roger Ebert - Chicago Sun-Times: “Il finale evoca timore e solennità” B+
Geoff Berkshire - Chicago Tribune: “Harry Potter e i suoi amici finiscono con un botto in un commovente, emozionante finale” A-
Lisa Schwarzbaum - Entertainment Weekly: “La conclusione emozionante di un fenomeno cinematografico” A-
Bill Gibron - Filmcritic.com: “L’ultimo atto è altrettanto convincente, se non di più, rispetto al primo.” B+
Lou Lumenick - New York Post: “Tutto ciò che un blockbuster estivo dovrebbe essere, ma capita raramente” A

La saga di Harry Potter è finita. Il film Harry Potter e i doni della morte - Parte 2 è uscito al cinema il 13 luglio (ecco la nostra recensione). Tutti si impegnano nella battaglia contro Voldemort ma Ron ed Hermione trovano anche il tempo di baciarsi. I due attori sono diventati grandi amici in questi anni di lavoro ed è stato difficile per loro realizzare quella scena. Rupert Grint (Ron) ha dichiarato:
“Non ho alcun ricordo di quel giorno. L’ho come cancellato. E’ stata una scena difficile, perché doveva essere credibile. Dovevamo mostrare una voglia di baciarci che in realtà non avevamo”.
Gli fa eco Emma Watson (Hermione):
“L’unico aspetto positivo era che eravamo entrambi sulla stessa barca. Entrambi pensavamo: ‘Oh mio Dio, non posso credere che dobbiamo fare questa cosa’. E’ stato così imbarazzante. Davvero imbarazzante. Ero aiutata dal fatto che Rupert ed io la pensavamo allo stesso modo. Continuavamo a ridacchiare. Eravamo come due dodicenni”.
Carini loro!
Fonte: Mtv
Tutto finisce. Anche una delle saghe cinematografiche più longeve e più amate degli ultimi decenni. Chi si sarebbe potuto aspettare tutto questo successo nel 1997, quando il primo dei sette romanzi di J.K.Rowling arrivò sugli scaffali delle librerie? Di sicuro non se lo aspettavano i realizzatori della versione cinematografica, divenuta velocemente un fenomeno di proporzioni abnormi in tutto il mondo. Probabilmente nessuno credeva che a Harry Potter e la Pietra Filosofale, uscito al cinema nel 2001, sarebbero seguiti altri 7 film. Il fatto che non se lo aspettassero (oltre al fatto che, all’epoca della realizzazione dei primi capitoli cinematografici, non fossero ancora stati dati alle stampe gli ultimi romanzi della serie) ha purtroppo influito molto sulla narrazione. Di film in film (il continuo avvicendarsi di registi alla direzione del progetto non ha certo aiutato) sono stati tralasciati un’enormità di particolari ritenuti trascurabili ma che, invece, si sono poi rivelati indispensabili quanto fondamentali per la conclusione della storia. Recuperarli in corsa si è rivelato in molti casi impossibile, perciò si è finito per abbozzare e rattoppare alla meno peggio. Un vero peccato.
A David Yates è toccato il compito più difficile: raccogliere quanto detto e mostrato nei primi quattro capitoli e guidare il pubblico verso il finale della saga, fornendo allo spettatore elementi sufficienti a non fargli del tutto perdere l’orientamento, nel vortice di personaggi, luoghi ed avvenimenti descritti nelle pagine della Rowling. Dopo un mediocre quinto capitolo ed un orripilante sesto (sfido chiunque non abbia letto i romanzi ad affermare di aver capito qualcosa della trama de Il Principe Mezzosangue, al di là degli struggimenti amorosi dei tre protagonisti! Con buona pace dei fan di Piton…) Yates è riuscito ad aggiustare il tiro ed a portare nelle sale un ultimo capitolo avvincente e ben fatto. I libri, certo, restano tutto un altro pianeta, ma Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (così come la Parte 1 - da noi recensita qui) è, nel complesso, un buon prodotto. Pur con qualche riserva.
La Parte 2 - riconvertita in un inutile 3D fasullo che non regala alcun valore aggiunto alla pellicola (però gli occhialetti appositamente realizzati sono assolutamente divertenti!) - inizia dove finisce la Parte 1: con un furto che avrà lunghe ripercussioni. La tomba di Albus viene profanata e dalle mani dello scomparso preside viene strappata la sua inconfondibile bacchetta. Trionfante, il ladro—Lord Voldemort in persona—solleva in alto la Bacchetta di Sambuco, lanciando fulmini verso le nubi scure che incombono. Secondo la leggenda, la Bacchetta di Sambuco è uno dei doni che—insieme alla Pietra della Resurrezione e al Mantello dell’invisibilità— possono ingannare la Morte.
Continua a leggere: Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2: Recensione in anteprima
L’attesa è finalmente arrivata ai suoi ultimi momenti: la settimana finale di Harry Potter è arrivata per portarci tutti quanti nelle sale da mercoledì 13 a vedere Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, come sicuramente saprete capitolo conclusivo delle avventure del maghetto più famoso del nuovo millennio (e probabilmente anche oltre).
Per ingannare questi due giorni che ci separano dall’uscita del film Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, quale migliore passatempo che dare uno sguardo indietro a tutta la serie? Chi ha più tempo a disposizione avrà forse organizzato una vera e propria maratona (folli!), ma per chi vuole solo buttare un’occhiata, è disponibile il video che vedete qui sopra, contenente una nuova featurette dedicata al passato della serie cinematografica.
Ricordiamo che il regista di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 sarà ancora una volta David Yates: in prima fila nel cast Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson, accompagnati da Helena Bonham Carter, Robbie Coltrane, Warwick Davis, Tom Felton, Ralph Fiennes, Michael Gambon, Jason Isaacs, Alan Rickman, David Thewlis, Julie Walters, Bonnie Wright e Kelly Macdonald.
Via | ComingSoon.net

Apro il post con una foto di gruppo scattata ieri mattina al photocall organizzato presso l’Hotel Renaissance St. Pancras a Londra, prima di lasciarvi ad una vera e propria cascata di immagini provenienti dal red carpet della prima mondiale di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (avete seguito con noi la diretta streaming da Trafalgar Square ieri sera?).
C’erano proprio tutti: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Tom Felton, Ralph Fiennes, Maggie Smith, Matthew Lewis e i gemelli James ed Oliver Phelps, Jason Isaacs, David Thewlis, Evanna Lynch, Julie Walters…e naturalmente “mamma” J.K.Rowling, oltre a tanti, tanti, ospiti.
Il film arriverà nelle sale il 13 luglio (e la nostra recensione in anteprima sarà on-line un paio di giorni prima, non perdetela!).
Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 - Le foto del red carpet della première mondiale
Fonte: Zimbio
L’ultimo red carpet della celebre saga, da seguire insieme a noi direttamente da Londra. Trafalgar Square assediata dai giorni dai fan, per un evento che sta paralizzando l’Inghilterra. Perché la saga di Harry Potter ha indubbiamente segnato il cinema mondiale dell’ultimo decennio, crescendo milioni di fan in giro per il mondo. Aspettando la nostra recensione in anteprima, ormai davvero prossima, Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 mercoledì farà il suo sbarco nei cinema italiani, pronti a proiettare una sua avventura per l’ultima volta. Ma ora, buona premiere a tutti.
A dirigere le danze dell’ultimissimo capitolo della più prolifica saga di sempre David Yates, con il solito cast al gran completo, composto da Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Michael Gambon, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Jim Broadbent, Maggie Smith, David Thewlis, Robbie Coltrane, Julie Walters e Tom Felton.
Nella seconda parte dell’epico finale della serie, la battaglia tra bene e male nel mondo magico si trasforma in una guerra tra centinaia di maghi. La posta in gioco non è mai stata così alta e nessun luogo è sicuro. Harry Potter deve compiere un ultimo sacrificio, mentre si avvicina il confronto finale con Lord Voldemort.

Manca ormai davvero poco al debutto nelle sale (il 13 luglio) di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, atto conclusivo della storia di Harry Potter in versione cinematografica. Il celebre naghetto creato da JK Rowling sta per dirci addio. Nel frattempo non si ferma la mastodontica campagna promozionale della Warner Bros, che ha rilasciato 4 nuovi character poster e due banner.
Diretto anche questa volta da David Yates, Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 vede (c’è bisogno di dirlo?) confermato tutto il suo cast. Ritroveremo quindi Daniel Radcliffe, accompagnato da Rupert Grint, Emma Watson, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Tom Felton, Ralph Fiennes, Maggie Smith, Matthew Lewis e i gemelli James ed Oliver Phelps.
Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2: due banners e quattro nuove locandine
E’ Il Corriere della Sera a pubblicare il content trailer sottotitolato in italiano di Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2, tra una settimana esatta nei cinema nostrani. Più che un ‘trailer’ un dietro le quinte, una featurette, arricchita da scene inedite e alcuni momenti salienti dell’intera saga, con tanto di primo provino per i tre piccoli protagonisti. A dirigere le danze dell’ultimissimo capitolo della più prolifica saga di sempre David Yates, con il solito cast al gran completo, composto da Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Michael Gambon, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Jim Broadbent, Maggie Smith, David Thewlis, Robbie Coltrane, Julie Walters e Tom Felton.
Nella seconda parte dell’epico finale della serie, la battaglia tra bene e male nel mondo magico si trasforma in una guerra tra centinaia di maghi. La posta in gioco non è mai stata così alta e nessun luogo è sicuro. Harry Potter deve compiere un ultimo sacrificio, mentre si avvicina il confronto finale con Lord Voldemort.