
Arriva il no dell’estradizione della Svizzera a Roman Polanski. Il ministro della giustizia ha spiegato:
“Roman Polanski non sarà estradato verso gli Stati Uniti e le misure di restrizione alla sua libertà sono revocate. Nemmeno dopo intensi accertamenti è stato possibile escludere con la necessaria certezza la presenza di un vizio nella domanda di estradizione statunitense. (…) Polanki è un uomo libero dalle 11.30 di oggi. Potrà andare in Francia o in Polonia e ovunque vorrà e non sarà arrestato”.
Il regista era stato fermato a settembre nel 2009 a Zurigo per un caso di violenza sessuale del 1977 verso Samantha Geimer, all’epoca tredicenne. Lui ha sempre sostenuto che la ragazza era consensuale.

L’improvviso arresto, lo scorso sabato, di Roman Polanski, continua a fare molto discutere ed a spaccare nettamente in due l’opinione pubblica. L’associazione The Survivors Network of those Abused by Priests - letteralmente La Rete dei Sopravvissuti ad Abusi subiti da Preti (!!) - vuole organizzare un boicottaggio ai danni dell’intera filmografia di Polanski; molti esponenti del mondo cinematografico sono invece intervenuti in difesa del regista premio Oscar.
Ricordiamo che Polanski si stava recando al Zurigo Film Festival per ritirare un premio alla carriera, quando la polizia svizzera lo ha fermato in aeroporto e messo agli arresti per un crimine commesso nel 1978. All’epoca, Polanski si era dichiarato colpevole in una causa intentata dall’aspirante modella Samantha Geimer che lo aveva accusato di molestie sessuali; ma è poi fuggito in Francia senza scontare la pena, prima ancora che la sentenza del tribunale venisse emessa.

Roman Polanski è stato arrestato sabato scorso a Zurigo su un mandato di cattura internazionale per un reato compiuto 31 anni fa, un rapporto sessuale con una 13enne, Samantha Geimer.
Il regista è in contatto con i suoi legali e si parla di estradizione anche se lui la rifiuta categoricamente. Molte personalità del cinema si sono mobilitati per chiedere la sua liberazione, tra i nomi ci sono Ettore Scola, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Monica Bellucci, Michele Placido, Paolo Sorrentino, Constantin Costa-Gavras, Wong Kar-Wai, Fanny Ardand, Pierre Jolivet, Jean-Jacques Beineix e Bertrand Tavernier. Dall’altra parte il ministro svizzero della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha dichiarato:
“Non avevamo altra scelta. La biografia di una persona non deve definire un trattamento di favore davanti alla legge. Non abbiamo subito pressioni da parte americana. Il signor Polanski era sulla lista dei ricercati dell’Interpol e con gli Stati Uniti abbiamo degli accordi legalmente vincolanti”.
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