Samson and Delilah è il film d’esordio del regista australiano Warwich Thornton e fin dal titolo richiama esplicitamente la scena biblica di Sansone e Dalila. Qui sopra potete vederne il trailer.
Samson ha quindici anni e vive in una piccola comunità di Warlpiri isolata nel deserto australiano Centrale. Il film apre con un giorno tipico nella vita ripetitiva di Samson. Nel paese di Samson vive anche la giovane Delilah. La vita del piccolo villaggio si ripete quotidianamente nella monotonia fino a quando i due ragazzi decidono di scoprire cosa si nasconde fuori dalla sicurezza del villaggio. Il mondo che scopriranno è irto difficoltà e ostacoli di ogni sorta, ma i due ragazzi impareranno anche ad amarsi. Quando la tragedia esplode, essi voltano le spalle alla loro gente e fuggono verso la salvezza. Persi nel deserto, soli e rifiutati da tutti, i due scoprono che la vita è molto più difficile del previsto, ma l’amore è la forza più grande di tutto.
Samson and Delilah sarà presentato della sezione Un certain regard alle ore 11.30 e 16.45
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E dopo aver letto i 20 titoli del concorso di questa 62a edizione del Festival di Cannes, andiamo a leggere invece i titoli di tutti i film fuori concorso, comprese le proiezioni speciali, e i titoli della sezione Un certain regard, che presenta qualche bella sorpresa. Il 13 maggio Cannes verrà aperto per la prima volta da un film d’animazione, ovvero Up, nuova fatica Pixar, e si chiuderà il 24, dopo l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi, con il film francese Coco Chanel & Igor Stravinsky di Jan Kounen.
Tra i film fuori concorso, spiccano due nomi che molti davano in concorso, ovvero l’atteso Parnassus: l’Uomo che voleva ingannare il Diavolo, ultima fatica di Terry Gilliam e ultima interpretazione (non completa) di Heath Ledger, e Agora di Amenabar. Nelle proiezioni speciali spunta fuori a sorpresa l’ultimissimo film di Michel Gondry pre-Green Hornet, ovvero L’epine dans le coeur. Chi è pronto a far tremare gli spettatori con una delle più attese delle proiezioni di mezzanotte è invece Sam Raimi con il suo già acclamato Drag me to Hell.
Ecco invece le sorprese dell’Un certain regard, che ricordiamo è una sezione competitiva (l’altr’anno il Premio Un Certain Regard lo vinse Tulpan, da domani in Italia): vi troviamo Bong Joon Ho con il suo thriller drammatico Mother, e Cristian Mungiu, Palma d’Oro due anni fa con il suo bellissimo 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, che presenta, assieme ad altri quattro registi, il divertente Tales from the Golden Age, concentrato di leggende metropolitane rumene del periodo comunista. Da queste sezioni manca ancora una volta però Angeli e demoni di Ron Howard, la cui presentazione a Cannes era stata parecchio sbandierata nelle ultime settimane.
I titoli comunque sono davvero decine e decine: li trovate tutti dopo il salto.
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