
Esistono due tipi di persone, quelle che usano i social network e quelle che non lo fanno. Le prime si suddividono in ulteriori due categorie, quelle che li usano per lavoro e quelli che ci perdono tempo, tra chat, applicazioni e giochi come Farmville. Una droga per loro e un’ossessione per tutti gli altri…
Le ultime news da Hollywood vogliono che lo sceneggiatore Alec Sokolow (autore di Toy Story), affiancato da niente meno che Joel Cohen, sia al lavoro su una sceneggiatura basata sul popolarissimo gioco di Facebook.
Non è chiaro come si svilupperà la sceneggiatura, ma alla base di tutto c’è il meccanismo che mette alla prova il giocatore ne creare e far sviluppare una fattoria, con tanto di animali. Sento già un coro di “non vedevamo l’ora” levarsi in alto…
Le voci di corridoio avevano già suggerito che alla Disney da tempo si stesse pensando a un sequel di Tron: Legacy, oggi la rivista The Hollywood Reporter lancia la bomba confermando che David DiGilio sia stato già arruolato per scrivere una prima sceneggiatura.
Secondo il THR, quello che sarà Tron 3 dipende dalla performance di Tron Uprising, lo show animato che sarà mandato in onda sul canale Disney XD a partire dal prossimo anno.
La decisione dello studio di Topolino sarà anche influenzato dalle ingenti spese sostenute per la creazione e il design delle tecnologie di Tron: Legacy. In altre parole, con tutto quello che hanno speso per il primo film, un secondo sarebbe un’ottimizzazione delle spese già effettuate! A questo punto manca solo la certezza che alla regia ci sarà nuovamente Joseph Kosinski. Inutile dire che la Disney avrebbe pensato a un risultato al box office decisamente migliore per Tron: Legacy, nonostante abbia raccolto 400 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di oltre 170 spesi.

Daniel Radcliffe, smessi finalmente i panni di Harry Potter, è stato fotografato in abiti vittoriani durante il primo giorno di riprese di The Woman in Black, sul set di Peterborough. Il giovane attore veste i panni dell’avvocato londinese Arthur Kipps, costretto a recarsi presso la casa di proprietà di una cliente defunta, nella remota Crythin Gifford. Una volta sul luogo, il giovane si troverà a lavorare da solo nella grande casa vuota e - mentre cominceranno ad affiorare tragici segreti - scoprirà di non essere solo fra quelle mura… Il fantasma di una donna in cerca di vendetta aleggia sull’intero villaggio.
Di The Woman in Black, tratto dall’omonimo romanzo firmato da Susan Hill, esiste già una riduzione teatrale di grande successo. La sceneggiatura per l’adattamento cinematografica porta la firma di Jane Goldman (Kick Ass), mentre James Watkins ha preso posto dietro la macchina da presa. Le riprese si protrarranno fino a dicembre inoltrato, in varie zone dell’Inghilterra.
Fonte: Telegraph
In attesa che arrivi sugli schermi l’ultimo capitolo cinematografico (forse sarebbe giusto dire ‘gli ultimi capitoli’, visto che il settimo libro è stato tradotto in due film) della saga dedicata al personaggio di Harry Potter; Empire annuncia che Daniel Radcliffe sarà il protagonista dell’adattamento di The Woman in Black, romanzo firmato da Susan Hill di cui esiste già una riduzione teatrale di grande successo. Il progetto è in fase di rapido sviluppo, con Jane Goldman (Kick Ass) al lavoro sulla sceneggiatura e James Watkins dietro la macchina da presa.
Radcliffe vestirà i panni del giovane avvocato londinese Arthur Kipps, costretto a recarsi presso la casa di proprietà di una cliente defunta, nella remota Crythin Gifford. Una volta sul luogo, il giovane si troverà a lavorare da solo nella grande casa vuota e - mentre cominceranno ad affiorare tragici segreti - scoprirà di non essere solo fra quelle mura… Il fantasma di una donna in cerca di vendetta aleggia sull’intero villaggio.
The Woman in Black sarà prodotto e co-finanziato dalla Hammer Films e dalla Alliance Films. Le riprese dovrebbero iniziare dopo l’estate (con una breve pausa per permettere a Radcliffe di presenziare agli eventi promozionali legati all’uscita nelle sale di Harry Potter e i Doni della Morte -parte 1) e concludersi prima della partenza del giovane attore alla volta di Broadway, dove sarà protagonista di How To Succeed In Business Without Really Trying.
10 dopo l’originale, diretto da Oliver Hirschbiegel, basato sul romanzo Black Box di Mario Giordano e sull’esperimento carcerario di Stanford, torna al cinema The Experiment. Ad occuparsene, in quest’occasione, non più il cinema tedesco, che nel 2001 portò in sala con successo l’esperimento con il titolo Das Experiment, bensì Hollywood, con Paul Scheuring, creatore di Prison Break, in cabina di sceneggiatura e di regia, e Adrien Brody, Forest Whitaker, Elijah Wood e Cam Gigandet protagonisti.
Aspettando news ufficiali sull’uscita nei cinema americani, datata 2010 ma senza altre informazioni, il film ci regala oggi il primo inquietante ed angosciante trailer. Nell’originale tedesco la storia era incentrata su un gruppo di uomini comuni che si prestano a prendere parte ad un esperimento scientifico. Vengono quindi assegnati loro dei ruoli - prigionieri o guardie - e tenuti rinchiusi per osservare come il loro comportamento verrà modificato in base al ruolo assunto, al potere ed al controllo. Brody vestirà i panni del leader dei prigionieri mentre Whitaker sarà una delle guardie, corrotta dal potere. Straordinaria, nel film originale, la prova di Moritz Bleibtreu.

Il prossimo 27 agosto, nelle sale americane debutterà Goin the Distance, commedia romantica targata New Line Cinema, diretta da Nanette Burstein ed interpretata da Drew Barrymore, Justin Long e Charlie Day.
La sceneggiatura porta la firma di Geoff LaTulippe e racconta di Erin e Garrett, che cercano di portare avanti una storia d’amore a distanza. Lei, aspirante giornalista, si trasferiscce a San Francisco per terminare gli studi; lui assistente talentscout, rimane a Manhattan per inseguire le proprie ambizioni professionali ed aspettare la promozione che gli è stata promessa. Fra comunicazioni via web-cam, miglia macinate per fugaci incontri, e cattivi consigli da parte di amici e spasimanti, i due riescono a tenere vivo il loro amore…ma quando la separazione sembra essere giunta al termine, Erin trova il lavoro dei propri sogni in California, proprio quando la carriera di Garrett comincia a decollare, a New York…
Cliccate su continua per dare un’occhiata al primo trailer…
Dopo lo stop alle riprese imposto lo scorso anno dalla Columbia (che non era soddisfatta della sceneggiatura firmata da Steve Zaillian e Steven Soderbergh), lo script di Moneyball è stato riscritto da Aaron Sorkin; e Bennett Miller è pronto a prendere posto in cabina di regia al posto di Soderbergh.
Philip Seymour Hoffman (che è già stato diretto da Miller in Capote, portandosi a casa l’Oscar per la miglior interpretazione maschile) e Robin Wright Penn sono attualmente in trattative per entrare nel cast, di cui fanno già parte Jonah Hill e Brad Pitt nei panni del protagonista Billy Beane, general manager dell’Oakland A, che riuscì a mettere insieme una squadra di baseball con un budget bassissimo grazie all’impiego di un sofisticato software in grado di analizzare le caratteristiche dei giocatori.
Le riprese della pellicola, tratta dal bestseller Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game, dovrebbero prendere l’avvio il prossimo mese di luglio a Los Angeles.
Fonte: Variety

Channing Tatum e Queen Latifah sono entrati a far parte del già ricco cast della commedia sentimentale Cheaters, targata Universal Pictures e diretta da Ron Howard. I due attori affiancheranno sul set i colleghi Vince Vaughn, Kevin James, Jennifer Connelly e Winona Ryder.
La sceneggiatura, scritta da Allan Loeb, vede protagonisti due migliori amici e colleghi di lavoro (Vaughn e James). Quando uno di loro vede la moglie dell’amico (la Ryder) al ristorante, in atteggiamenti intimi con un altro uomo (Channing Tatum tatuato e pieno di piercing) viene roso dal dilemma: confessare la verità all’amico o tenersi la notizia per se? Le riprese prenderanno l’avvio in giugno a Chicago. Il debutto della commadia nei cinema è fissato per il 14 gennaio 2011.
Fonte: ComingSoon.net

Paolo Baratta (presidente del Cda della Biennale di Venezia) e Marco Mueller (Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica) hanno annunciato quest’oggi che a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta alla sua 67a edizione, sarà quest’anno il regista e sceneggiatore Quentin Tarantino. Sarà dunque lui ad assegnare il Leone d’oro e gli altri riconoscimenti ufficiali del Festival, in programma dall’1 all’11 settembre.
Leggiamo sul comunicato stampa:
Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa). Già dall’epoca del folgorante esordio con Reservoir Dogs (Le iene, 1992), e poi con la sua opera-manifesto Pulp Fiction (1994) - Palma d’oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura - Tarantino ha trovato posto fra i registi più sorprendenti del cinema di oggi. Cineasta “di riferimento” studiato e imitato, è forse il solo amato come una rockstar.
Se il suo stile originalissimo attinge dinamicamente al cinema del passato, è per recuperare il gusto dell’ingranaggio narrativo, mescolando con intelligenza il cinema di genere e la “pulp fiction”. È stato anche caratterista atipico (memorabile il suo personaggio western in Sukiyaki Western Django di Miike Takashi, in concorso alla Mostra 2008). Nei film da lui diretti ha rilanciato attori dimenticati in ruoli leggendari, da John Travolta (Pulp Fiction) a Pam Grier (Jackie Brown), fino a David Carradine (Kill Bill), e inventato nuovi divi come Christoph Waltz in Inglorious Basterds. Grande ammiratore e conoscitore del cinema di genere italiano (molto citato nei suoi film - Inglorious Basterds ha quale fonte d’ispirazione Quel maledetto treno blindato, 1978, di Enzo G. Castellari), Tarantino è stato il “padrino” tanto della retrospettiva Italian Kings of the B’s (alla Mostra di Venezia 2004, primo segmento del progetto sulla Storia segreta del cinema italiano), come di quella sui western all’italiana (alla Mostra 2007).
Fonte: LaBiennale.org

Oggettivamente deludente (per non dire altro), G.I. Joe avrà un sequel. Lorenzo Di Bonaventura ha infatti confermato ad Mtv che G.I. Joe 2 dovrebbe uscire in sala per l’estate del 2012. A sceneggiarlo Rhett Reese e Paul Wernick, sceneggiatori di Benvenuti a Zombieland e di Deadpool, da tempo al lavoro per partorire uno script che si riveli più interessante del predecessore (non sarà dura…). Ma G.I. Joe sarà in 3D? A questa domanda Bonaventura ha risposto così:
Non ancora, stiamo lavorando alla sceneggiatura. Sarei aperto a questa decisione, ma la dovrà prendere la Paramount.
Potrà la Paramount dire no ad un 3D? Ovvio che no. Costato 175 milioni di dollari, merchandising escluso, G.I. Joe lo scorso anno ne ha incassati ’solo’ 302 in tutto il mondo. Che coraggio a partorire il secondo capitolo. Non trovate?