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Tutti gli articoli con tag scienceplusfiction

Science+Fiction 09: First Squad di Yoshiharu Ashino vince il Premio Asteroide

pubblicato da Gabriele C.

Science+Fiction 09: First Squad di Yoshiharu Ashino vince il Premio Asteroide

Negli ultimi anni abbiamo seguito le edizioni del Science+Fiction, il festival della fantascienza di Trieste. Quest’anno, per un motivo o per l’altro, non abbiamo potuto seguire questa decima edizione, ma ci teniamo lo stesso a pubblicare i premi e i dati.

Il Premio Asteroide per il miglior film in concorso è andato a First Squad - The Moment of Truth, film d’animazione di Yoshiharu Ashino. La giuria, formata dallo scrittore Bruce Sterling, dall’autore di fumetti Antonio Serra e il critico francese Gilles Esposito, ha così spiegato la propria scelta:

Per l’attenzione meticolosa per i dettagli, per le ricche sequenze d’azione e per le sbalorditive scene dal vivo, che si distinguono per la qualità della recitazione, della sceneggiatura e dell’impatto emotivo. Per la capacità di coniugare, con toni esotici e affascinati, concetto, contenuto e forma.

Dopo il salto tutti gli altri premi.

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Roger Corman‏ al Science+Fiction di Trieste

pubblicato da Gabriele C.

Roger Cormanâ�� al Science+Fiction di TriesteGrande novità in arrivo per la prossima edizione del Science+Fiction, il festival internazionale della fantascienza che si tiene ogni anno a Trieste. Giunti all’edizione zero/nove, che si terrà dal 24 al 29 novembre 2009, il festival butta giù subito una prima carta non da poco.

Daniele Terzoli e gli organizzatori della kermesse hanno infatti annunciato che il mitico Roger Corman riceverà il Premio Urania d’Argento, assegnato ogni anno a personalità di spicco del fantastico e realizzato in collaborazione con la rivista Mondatori “Urania”. Negli ultimi anni, il premio è stato assegnato a Joe Dante e Ray Harryhausen.

Anteprime, retrospettive, sezioni concorso, eventi speciali ed incontri con autori del cinema e della letteratura formeranno lo scheletro di quest’edizione di Science+Fiction. Tra le novità dell’edizione 2009 ci sarà anche la sezione Fant’America, un viaggio attraverso il cinema fantastico americano con un programma speciale dedicato ad Edgar Allan Poe, nel bicentenario della sua nascita. Chi ben comincia…

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Martyrs: il trailer italiano dell'horror di Pascal Laugier

pubblicato da Gabriele C.

Martyrs: il trailer italiano dell'horror di Pascal Laugier

Alla fine Martyrs ha davvero trovato una data di distribuzione nelle nostre sale. Il torture movie di Pascal Laugier, sotto l’etichetta della Videa-CDE, uscirà in Italia il 12 giugno. E dopo aver fatto parlare mezzo mondo, tra polemiche e scandali, si prepara a far discutere anche noi.

La storia, divisa in tre sezioni (una scelta che, per l’eterogeneità finale, ha trovato sia pareri favorevoli che non), inizia con una ragazza che entra in una casa in mezzo ad un bosco, con un fucile in mano, e spara contro una famiglia uccidendone tutti i componenti. Ma l’orrore è appena cominciato, o forse è solo la conseguenza di qualcosa di più grande che viene dal passato…

Presentato al Festival di Roma, da noi già commentato quando passò al Science+Fiction di Trieste, vi facciamo vedere oggi il trailer italiano di Martyrs, in attesa della nostra recensione in anteprima: cliccate su continua per vederlo.

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The Dead Outside: il trailer dell'horror di Kerry Anne Mullaney

pubblicato da Gabriele C.

The Dead OutsideQuando avevamo parlato di The Dead Outside in occasione del suo passaggio in concorso al Science+Fiction di Trieste, avevamo detto che ha almeno un motivo d’interesse, e questo motivo va trovato nella regia. Che è firmata da una giovane ragazza al suo primo lavoro.

Kerry Anne Mullaney firma uno zombie-movie abbastanza atipico, con un taglio intimista, attento ai suoi due protagonisti e al clima freddo che li avvolge, ottimamente reso dalla fotografia dell’altrettanto giovane Kris R. Bird, che ha firmato anche la sceneggiatura assieme alla Mullaney.

Un’epidemia, una fattoria sperduta, due personaggi che s’incontrano e sono quasi costretti a convivere per sopravvivere. Questo è The Dead Outside, indipendentissimo, e per questo sarà anche difficile vederlo sui nostri schermi. Se siete curiosi, conviene sperare in un’edizione straight-to-dvd. Dopo il salto trovate il trailer originale.

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Science+Fiction - Giorno 5: vince Tres Dias; chiude La Possibilité d'une île

pubblicato da Gabriele C.

Tres dias vince il Science+Fiction

E’ finito anche quest’anno il Science+Fiction, il festival internazionale di fantascienza di Trieste. Si conclude con un brutto film, La Possibilité d’une île (La possibilità di un’isola) di Michel Houellebecq, tratto dal suo omonimo libro. Un film piatto e fintamente criptico, che si chiude bruscamente quando inizia a farsi interessante: paradossalmente anche quando iniziano i silenzi, contrapposti ai dialoghi poco incisivi sentiti in precedenza. Il protagonista Benoît Magimel ci sta decisamente simpatico, ma dopo il botto con Haneke e Chabrol non ne ha azzeccata una: tra 24 mesures, Inju - il peggior Schroeder - e questo, dovrebbe scegliere meglio i suoi copioni e i suoi personaggi.

Ma il Science+Fiction si è chiuso degnamente grazie al verdetto finale, che ha visto trionfare il miglior film in concorso, ovvero quel Tres dias di cui vi abbiamo parlato tanto bene ieri. Un verdetto giusto per un film a suo modo cattivo, triste e cupo. “Per la sua analisi ricca di sfumature della morale
umana nel contesto di condizioni estreme”, dice il verdetto della Giuria. E siamo d’accordo: Premio Asteroide meritatissimo, e ancora una volta - dopo Los Cronocrimenes dell’altr’anno - uno spagnolo trionfa. La Giuria ha poi dato due menzioni speciali: al russo Terra Nova, “per la sua potente caratterizzazione” (e siamo ancora d’accordo), e all’intimista The Dead Outside, “per l’idiosincratica rivisitazione del genere zombie movie” (per la terza volta d’accordo).

Nella sezione dei cortometraggi vince Kingz di Benni Diez e Mainko Spahic, che concorrerà grazie al premio al Méliès d’Or della Federazione Europea dei festival di cinema fantastico nel 2009. Menzione allo spagnolo Die Schneider Krankheit di Javier Chillon. Le ultime visioni hanno regalato al pubblico l’ultimo lavoro del maestro Nicolas Roeg, ovvero Puffball, trascurabile ritorno del regista del bellissimo A Venezia… un dicembre rosso shocking (visto proprio prima dell’anteprima di Puffball: il confronto non regge), e Carlston za Ognjenku (Tears for Sale), di Uros Stojanovic, di cui si è parlato un gran bene.

Dopo il salto, un brevissimo bilancio di questa edizione del Science+Fiction.

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Science+Fiction - Giorno 4: Tres dias, Artefacts, Terra Nova, Nightmare Detective 2, Martyrs

pubblicato da Gabriele C.

Tres DiasPenultimo giorno al Science+Fiction, in attesa degli ultimi film che si vedranno oggi. Ieri è finita la selezione ufficiale dei lungometraggi in concorso nella sezione Neon, e aspettiamo la premiazione per vedere chi sarà il vincitore. Intanto abbiamo visto gli ultimi tre film in concorso di cui ci restava da parlare, e almeno due sono davvero di notevole interesse. Il primo è Tres dias, un ottimo film spagnolo diretto da F. Javier Gutiérrez. L’inizio della storia è terribile: tra tre giorni un meteorite si scontrerà con la Terra, e l’impatto sarà fatale.

Mentre il caos regna sovrano, Ale e la madre raggiungono i nipotini nella loro casa di campagna. La donna però ha un terribile presentimento: il “Soro”, killer di bambini rinchiuso in carcere 15 anni prima e in qualche modo legato alla sua famiglia, potrebbe tornare per chiudere i conti iniziati tempo fa… Gutiérrez non fa sconti e descrive nella prima parte un’apocalisse che farà finire tutto. Poi si concentra sul dramma della famiglia protagonista, e dosa angoscia e tensione in modo ottimo.

Interpretato benissimo da tutti gli attori, e con un gruppo di bambini eccellente, Tres dias, con la sua cattiveria e i suoi colpi di scena, è ancora una volta la dimostrazione che in Spagna il cinema di genere lo stanno trattando in modo professionale e non banale, con buone idee ben realizzate. Visto già a Berlino nella sezione Panorama, vedremo se da noi avrà mai una distribuzione.

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Science+Fiction - Giorno 3: The Objective, Chrysalis, Santos, Encounters at the End of the World

pubblicato da Gabriele C.

The ObjectiveTerza giornata al Science+Fiction di Trieste. Abbiamo superato il giro di boa, e tra oggi e domani si vedranno gli ultimi film prima della proclamazione del film vincitore. Prima di continuare coi film in concorso, parliamo di un’anteprima fuori concorso: The Objective di Daniel Myrick. Il suo nome vi dice qualcosa ma non sapete cosa? Va bene così: infatti Myrick è uno dei due registi di The Blair Witch Project, caduti comunque entrambi nel dimenticatoio e registi di qualche film straight-to-dvd.

Ora Myrick torna con un film fatto per il grande schermo che fonde genere bellico e fantascienza: un gruppo di soldati americani viene mandato in missione nel deserto afgano per trovare un uomo di nome Mohammed Aban. Uno dei soldati però nasconde un segreto, ovvero il vero obiettivo della missione. Il gruppo dovrà vedersela con qualcosa per cui non è stato addestrato…

Fondere guerra e fantascienza è un’operazione interessante, e Myrick dimostra di sapere cavarsela in qualche situazione: in una scena si vedono in lontananza i fari di una macchina, che si rivelano essere invece due misteriosi e non identificati punti luminosi volanti. Semplice ma efficace. Ma nonostante le buone intenzioni anche politiche (i giovani soldati mandati in missione con la scusa del sacrificio per la patria, mentre in realtà si tratta solo di sfruttamento), si arriva ad un finale debole. E su tutta l’operazione cade l’idea di aver visto più un pilot televisivo che un vero film cinematografico.

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Science+Fiction - Giorno 2: The Dead Outside, Chemical Wedding, The Orphanage

pubblicato da Gabriele C.

The Dead OutsideCome ho fatto ieri, anche questo resoconto del secondo giorno dei film visti al Science+Fiction vorrei iniziarlo con qualche frase spesa per un film di una retrospettiva (in questo caso la sezione Asteroids). Si tratta del mitico The Day the Earth Stood Still, da noi Ultimatum alla Terra, di cui tra qualche settimana vedremo il remake con Keanu Reeves e Jennifer Connelly. Diretto dal grande Robert Wise, genio della suspense, del musical, e anche della fantascienza, Ultimatum alla Terra nel 1951 rivoluziona il panorama del genere e anticipa addirittura l’idea dell’alieno pacifista di Spielberg.

Se l’alieno è il diverso, ossia colui che viene da un posto lontano, quindi non si conosce e può portare qualsiasi tremendo pericolo, allora è il rosso. Ma in piena Guerra Fredda Wise annienta le barriere del bipolarismo e mette tutti nello stesso, realista calderone: il vero pericolo è l’uomo in sé, che non dialoga e, se continua così, si annienterà da solo. Anzi, gli alieni hanno addirittura paura che la nostra follia possa mettere in pericolo i pianeti vicini. La frase “klaatu barada nikto” è entrata nella storia del genere, tanto da essere citata da Raimi ne L’armata delle tenebre, dove Ash non riesce mai a ricordarla…

Ricominciamo coi film in concorso e parliamo di The Dead Outside, horror scozzese che ha almeno un motivo per essere interessante: è diretto da una donna, Kerry Anne Mullaney, tra l’altro giovane. Che sceglie di raccontare la “solita” storia dell’epidemia che trasforma gli uomini in infetti attraverso un approccio più intimo, scegliendo due personaggi (da metà film sono tre) e mettendoli in una sperduta fattoria, dove tenteranno di nascondersi e proteggersi.

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Science+Fiction - Giorno 1: The Mutant Chronicles, Eden Log

pubblicato da Gabriele C.

The Mutant ChroniclesPrima di parlare dei primi due film in concorso visti al Science+Fiction di Trieste, spendo due parole sul primo film della retrospettiva Voyage Fantastique (dedicata quest’anno alla produzione francese di genere degli ultimi anni), ossia La Cité des enfants perdus, conosciuto da noi con i titoli La Città dei bambini perduti o La Città perduta. Si tratta del film che segna la rottura della collaborazione fra Jean-Pierre Jeunet, che poi si sarebbe diviso tra alieni e la Tatou, e Marc Caro, rimasto praticamente in silenzio fino a Dante 01.

Si tratta di una fiaba grottesca e gotica, snobbata a suo tempo a Cannes e passata quasi inosservata in Italia, piena di spunti geniali e narrata con un talento visivo enorme. La Città perduta, che racconta la storia di un uomo che, per ringiovanire, rapisce i bambini per rubare i loro sogni, è caratterizzato da una splendida fotografia che catapulta lo spettatore in una dimensione fantastica, senza scadere in facilonerie e zuccherini vari. Se contiamo poi che il film è pieno di espedienti curiosi ed intriganti, e che c’è addirittura un accenno coraggioso di “amore” tra l’adulto ma bambinone protagonista e una bambina più adulta di lui, questo diventa un titolo da recuperare subito, appena possibile. Magari in versione originale, dove Jean-Louis Trintignant dà la voce al cervello Irvin.

Ma passiamo quindi alla sezione Neon competitiva con il primo titolo, The Mutant Chronicles, atteso dai fan del gioco di ruolo da cui la pellicola è ovviamente tratta. Ma a sentire i commenti degli appassionati la trama si discosta e non poco da quella presentata nel gioco. Non posso dire nient’altro non avendoci mai giocato, quindi passo direttamente al film: che è comunque decisamente sotto il livello di guardia.

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E' iniziato il Science+Fiction con Death Race

pubblicato da Gabriele C.

Death Race - Science+FictionE’ iniziato ufficialmente il Science+Fiction 2008, il festival di fantascienza che si tiene a Trieste fino al 16 novembre. Il film d’apertura è stato Death Race di Paul W. S. Anderson, già recensito per voi in anteprima e in uscita nelle nostre sale dal 28 novembre grazie alla Universal. Che dire del film? Che è come ci aspettavamo tutti tamarro, fracassone, ma con qualche spunto che forse può essere interessante.

Il nostro Apocalypse giustamente faceva notare che il film (che, più che un remake del riuscitissimo Anno 2000: la corsa della morte, ne è più una rivisitazione, quasi un sequel) si svolge in un futuro per niente lontano dal nostro, ovvero nel 2012: come a dire che la realtà descritta in questo testosteronico action movie deriva direttamente dalla nostra quotidianità. Almeno nello spunto del vouyerismo verso i reality show, a cui ormai gli spettatori sono talmente abituati da aver bisogno di vedere la morte più truculenta in diretta.

Dopo il breve prologo, che preannuncia la quantità di azione che ci sarà durante le tre tappe della folle corsa a cui vengono sottoposti i carcerati per poter essere liberi, il film ci mette un po’ ad ingranare, mentre l’originale era ben più deciso e veloce. Poi chi vuole si diverte pure, e Jason Statham, sempre più toro, e Joan Allen, algida e cattivissima, sono in parte. Ma la postilla finale è terribile. Qualche spruzzata trash, un po’ di sangue, una costruzione dichiaratamente videoludica, il ruolo della donna ridimensionato al minimo: al pubblico l’ardua sentenza.

Da oggi si entra nel vivo della competizione con i primi titoli in concorso. Il festival festeggia anche il 1968, anno per la fantascienza strepitoso: anche perché è l’anno di 2001: Odissea nello spazio, che verrà proiettato alle 20.15.

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