È stata annunciato il programma della 51. Semaine de la Critique (17-25 maggio), sezione collaterale competitiva del 65. Festival di Cannes, formata da opere prime e seconde. La conferenza stampa è stata spostata alle sette di sera, ma è iniziata ancora più tardi (”Final countdown… (sorry if you get the song stuck in your head“), scherza il Twitter ufficiale intorno alle 19.20). Ma dopo ritardi e ritardi sono stati finalmente annunciati i lungometraggi e i corti della selezione.
L’altr’anno il Grand Prix è andato a Take Shelter di Jeff Nichols, quest’anno nel concorso ufficiale con Mud. Gli Stati Uniti sono però completamente assenti (se non per una co-produzione) dal programma di quest’anno, anche se il film di chiusura dev’essere ancora annunciato: e c’è già chi è pronto a scommettere che potrebbe essere una sorpresa. Detto ciò, si parte il 17 con il film d’apertura, fuori concorso, che è l’inglese Broken, opera prima di Rufus Norris con Cillian Murphy e Tim Roth, già Presidente dell’Un certain regard.
In concorso, tra gli altri, troviamo l’esordio alla regia dell’attore Louis-Do de Lencquesaing con Au galop, che vede per protagonista Valentina Cervi; dal Quebec arriva David Lambert con Hors les murs, storia d’amore gay tra due musicisti; e ben due opere latine, una dal Messico e una dall’Argentina. E in concorso ci sono anche Israele, India e una co-produzione Germania-Croazia-Bulgaria. Tra le proiezioni speciali troviamo Augustine di Alice Winocour, con Chiara Mastroianni e Vincent Lindon, e l’esordio dietro la macchina da presa con un film di fiction di Sandrine Bonnaire, J’enrage de son absence, con William Hurt. Niente Italia, comunque.
Domani verrà annunciata invece la selezione della Quinzaine des Réalisateurs. Dopo il salto, intanto, trovate tutti i titoli della Semaine.
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E chiudiamo con il programma della Semaine de la critique la presentazione delle opere presenti al 64. Festival di Cannes, in attesa che vengano annunciati in questi giorni gli ultimi titoli presenti nelle varie sezioni (si parla di tre film ancora da svelare…). Diamo un’occhiata quindi alla selezione di questa sezione collaterale, che compie quest’anno 50′anni, tutti da festeggiare.
Due nomi importanti per assegnare i premi, Lee Chang-dong (in sala con lo splendido Poetry) Presidente di giuria per il miglior lungometraggio, e Jerzy Skolimowski (a Venezia 2010 con l’ottimo Essential Killing) per il miglior corto, 7 lungometraggi, 10 fra corti e mediometraggi, e 4 proiezioni speciali. Si parte il 12 maggio con La Guerre est déclarée di Valérie Donzelli, fuori concorso, e si chiude il 20 maggio con Pourquoi tu pleures? di Katia Lewkowicz.
In mezzo c’è un concorso che spazia dal Sud America all’estremo Oriente, dagli Stati Uniti ad Israele. Come avrete letto in giro, non c’è nessun film italiano. Comunque la nostra attenzione è quasi tutta per uno dei quattro titoli presentati fuori concorso, ovvero il nuovo documentario di Jonathan Caouette: se avete visto quel capolavoro che è Tarnation capirete il perché del nostro interesse. Tra l’altro Walk Away Renee sembra a tutti gli effetti un “sequel” del suo cult del 2004: perché Caouette prende sua madre Renee e decide di fare un road trip con lei attraverso gli States…
Dopo il salto trovare l’intero programma. Qui le altre selezioni: selezione ufficiale Cannes 2010, cortometraggi, Quinzaine des réalisateurs.
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Presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2009, il film belga Altiplano, opera seconda di Peter Brosens e Jessica Woodworth, trova una distribuzione nel mercato Usa e quindi i candida a una distribuzione internazionale.
L’altopiano del titolo è quello mozzafiato che sovrasta le Ande peruviane, funestate dal un dramma silenzioso e invisibile. Tracce di mercurio, retaggio di antiche miniere di argento,portano malattie e morte tra gli abitanti dei villaggi locali.
Una reporter di guerra, dopo un brutto incidente in Iraq, sceglie di allontanarsi dalle zone di guerra. Suo marito lavora come medico in un piccolo paese delle Ande, nei pressi di un piccolo villaggio dove tanta gente sta morendo. La causa è legata al mercurio rimasto nel terreno, retaggio di una vecchia miniera d’argento.
Gli abitanti locali però non riescono a comprendere le motivazioni di tutte queste morti e la colpa ricade sui medici stranieri. Inevitabilmente lo scontro tra due culture molto lontane sarà un ostacolo difficile da superare.
Dopo il continua potete vedere il trailer internazionale.
Continua a leggere: Altiplano - La locandina e il trailer internazionale
Piccola e rigida, e per questo anche consapevole di poter far scoprire grandi e gradite sorprese, proprio come la sua “versione veneziana”. Parliamo della Semaine de la Critique, sezione parallela del Festival di Cannes come la Quinzaine des Réalisateurs.
Sarà il francese Rien de personnel, diretto da Mathias Gokalp, ad aprire il 14 maggio la sezione, e a chiudere la Semaine sarà lo spagnolo Hierro di Gabe Ibañez (collaboratore di Álex de la Iglesia), in onore dei “padrini” di questa edizione, ovvero gli spagnoli - ma già adottati dagli States - Juan Antonio Bayona e Juan Carlos Fresnadillo, registi rispettivamente dei celebri The Orphanage e 28 settimane dopo.
Ma saranno 7 i film in competizione per il Premio della Semaine de la Critique, e 6 di questi sono opere prime che quindi concorreranno anche per la Caméra d’Or come miglior opera prima di tutte le sezioni; solo il belga Altiplano di Peter Brosens e Jessica Woodworth non è un’opera prima, bensì un’opera seconda.
Trovate l’elenco delle pellicole dopo il salto.