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Box Office Story: si chiude per sempre l'era Shrek

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: si chiude per sempre l'era Shrek

E’ il 2001 quando Andrew Adamson e Vicky Jenson portano al cinema Shrek, film d’animazione targato Dreamworks basato sulla fiaba omonima del 1990 di William Steig. Presentato in concorso al 54° Festival di Cannes, Shrek entra da subito nella storia del cinema diventando il primo titolo a vincere l’Oscar come miglior film d’animazione, categoria introdotta nel 2002, battendo in volata Monsters & Co della Pixar. La novità è totale, la critica lo applaude, rimanendone incantata, e il botteghino viene immediatamente sbancato. Costato 60 milioni di dollari, Shrek ne incassa ben 267 solo negli Usa, per poi diventare 484,409,218 in tutto il mondo, diventando il 3° incasso dell’anno negli States e il 4° worldwide. In Italia il film arriva ai 6.309.000 euro.

Passati 3 anni, Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon tornano con l’ovvio secondo capitolo, ancor più amato e irriverente del primo. Presentato in concorso al 57° Festival di Cannes, e uscito nelle sale italiane il 22 dicembre 2004, Shrek 2 abbatte diversi record al botteghino. Il film diventa il terzo miglior risultato nel weekend d’esordio della storia del cinema americano, battendo il precedente record per i film d’animazione segnato dal cartoon Pixar Alla ricerca di Nemo, incassando 108,037,878 dollari in 72 ore. A fine corsa, solo negli Usa, i dollari incassati saranno 441,226,247. Primo film d’animazione ad abbattere il tetto dei 400 milioni di dollari casalinghi, Shrek 2 diventa così il 5° miglior incasso di sempre negli States, e il 14° worldwide, avendo incassato in tutto il mondo ben 919,838,758 dollari, dopo esserne costati 150. A completare il quadro dei guiness, il film diventa il titolo più visto dell’anno sia in America che nel resto del mondo. A batterlo agli Oscar, questa volta, il pixeriano Gli Incredibili. In Italia saranno 20.837.000 gli euro incassati dal film. 14 in più rispetto al primo. E’ Shrek Mania.

Visto il boom storico del sequel animato, in casa Dreamworks si mettono immediatamente al lavoro per il capitolo 3, uscito in Italia a fine agosto 2007. All’esordio nei cinema americani la pellicola fa meglio del predecessore, vista l’attesa, perdendo però sulla tenuta. 121,629,270 dollari incassati in appena 72 ore (6° miglior esordio di sempre), 322,719,944 a fine corsa e 800 worldwide, dopo esserne costati 160. La critica comincia a storcere la bocca, gli incassi calano rispetto ai record del 2° capitolo, ma il film riesce comunque a far suo il 2° incasso dell’anno negli Usa e il 4° in tutto il mondo. Domani, 100 giorni dopo l’uscita statunitense, l’ultimo capitolo dell’orco più famoso della storia del cinema sbarcherà finalmente anche nelle sale italiane. Picchiato duro da parte della critica, Shrek e vissero Felici e Contenti si è appoggiato ai ticket maggiorati del 3D per riuscire ad incrementare gli incassi, senza però riuscirci. 70 milioni all’esordio nei cinema americani, ovvero oltre 50 in meno rispetto al 3° capitolo, 237 a fine corsa, ovvero 100 in meno rispetto al 3° e oltre 200 in meno rispetto al 2°, che diventano 693 worldwide, dopo esserne costati 165. Si chiude così, con numeri comunque strabilianti ma in calo rispetto al passato, la saga animata più famosa e prolifica della storia del cinema. Poteva finire prima? Indubbiamente sì, ma meglio tardi che mai. Qui la nostra recensione in anteprima.

Quasi 3 milioni di euro al botteghino italiano per L'Apprendista Stregone

pubblicato da dr. apocalypse

Quasi 3 milioni di euro per L'Apprendista Stregone

Voglia di cinema. Dopo oltre un mese di scarti di magazzino, gli italiani si sono catapultati in sala dinanzi al primo blockbuster americano. Esordio notevole per L’apprendista Stregone, flop in patria e discreto successo in Italia. Addirittura 2.744.210 gli euro incassati in questi primi 5 giorni di programmazione, come indovinato dal 4% di voi al FantaBoxOffice, con 1.670.673 euro raccolti nel weekend. Un fine settimana soleggiato in quasi tutta Italia, ma non per questo privo di spettatori. Se invogliati, in sostanza, gli italiani al cinema ci andrebbero pure. Mercoledì toccherà a Shrek 4, per una stagione che finalmente tornerà a macinare incassi. Per L’apprendista Stregone l’obiettivo a questo punto sono gli 8/10 milioni di euro. Crollo mostruoso e seconda piazza per Sansone, riuscito ad incassare 281.649 euro, arrivando al 1.411.736, seguito dall’inossidabile Toy Story 3, ormai a fine corsa e arrivato ai 13.309.464 euro.

Altra new entry, flop mostruoso. Numeri disastrosi per Qualcosa di Speciale, con appena 136.665 euro raccolti, e una media per sala inferiore ai 1000 euro, seguito da Pandorum, arrivato ai 769.912 euro, Splice, arrivato ai 452.295 euro e The Box, a fine corsa sorprendente con i suoi 1.431.189 euro. 8° piazza e titolo di film più visto della stagione estiva per Eclipse, riuscito a portarsi a casa 15.686.648 euro, seguito dal sorprendente Solomon Kane, impressionante (considerando la qualità e il peso della pellicola) con i suoi 1.967.246 euro, e l’incredibile Basilicata Coast To Coast, da mesi in classifica e tornato prepotentemente in Top10, con ben 3.246.368 euro. Su 10 titoli, 4 sono della Eagle Pictures. Da segnalare, infine, l’esordio di Caribbean Basterds. Lanciato in appena 7 sale, il film di Castellari ha incassato ben… 1.751 euro.

Mercoledì, come detto, scoccherà l’ora di Shrek e Vissero felici e Contenti, chiamato a ripetere i 20.235.000 euro incassati dal 3° capitolo. Ce la farà?

Shrek e Vissero Felici e Contenti: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Shrek e Vissero Felici e Contenti: Recensione in AnteprimaShrek e Vissero Felici e Contenti (Shrek Forever After, Usa, 2010) di Mike Mitchell; con Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Walt Dohrn, John Cleese, Julie Andrews, Jon Hamm, Renato Cecchetto, Giovanni Baldini, Selvaggia Quattrini, Francesco Vairano, Giorgio Lopez, Maria Pia di Meo, Alessandro Rossi, Craig Robinson, Jane Lynch

Il 2010 ha visto chiudere due tra le saghe animate più amate di sempre. Dopo Toy Story 3, ultimo capitolo made in Pixar, anche in casa Dreamworks hanno deciso di farla finita una volta per tutte con Shrek. Peccato che il 4° capitolo con protagonista l’orco più celebre della storia del cinema non sia neanche lontanamente paragonabile al capolavoro dei pluripremiati ‘cugini’. Dopo un terzo già non esaltante ‘episodio’, Shrek 4 conferma il declino di un franchise nato quasi un decennio fa, riuscito nell’impresa di partorire un sequel superiore all’originale ma poi persosi per strada, a causa di un pozzo di idee raschiato sempre più, fino a toccare il fondo con questo “e vissero felici e contenti”.

Affidandosi al 3D, sbandierato con orgoglio 2 anni fa da Jeffrey Katzenberg in concomitanza del deludente Mostri contro Alieni, Shrek 4 sfrutta furbescamente le potenzialità della terza dimensione, cercando così di nascondere le evidenti falle, figlie di una storia flebile e poco divertente, tutta incentrata sul sentimentalismo più sfacciato e che nulla ha a che vedere con quel gioiello animato che nel 2001 rivoluzionò il ‘modo’ di fare e pensare lungometraggi d’animazione…

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161 milioni di dollari per Eclipse al box office americano, 57 per L'ultimo dominatore dell'Aria

pubblicato da dr. apocalypse

161 milioni di dollari per Eclipse al box office americano, 57 per L'ultimo dominatore dell'Aria

161 milioni tondi tondi, come indovinato dal 9% di voi al FantaBoxOffice Usa. Tanto è riuscito ad incassare Eclipse in questi primi 5 giorni di programmazione americana, con una media per sala di 15,443 dollari. New Moon, uscito di venerdì, nelle sue prime 120 ore riuscì a portarsi a casa 164 milioni di dollari. Siamo praticamente rimasti su quegli incredibili incassi, considerando la festività del 4 luglio, capitata quest’anno proprio di domenica. Con il lunedì di festa i milioni potrebbero diventare 180, per un weekend ‘lungo’ non da record ma comunque strabiliante. D’altronde non si parla di un ‘blockbuster’ ultra milionario, ma di una saga che ha sempre mantenuto costi ‘modesti’. 68 i milioni di dollari spesi per quest’ultimo capitolo, capitalizzati ancora una volta al meglio.

Dietro i vampiri della Meyer si piazza M. Night Shyamalan con il suo atteso e massacrato dalla critica l’Ultimo Dominatore dell’Aria. Ottimo l’esordio per il film della Universal, visti i 57 milioni di dollari raccolti, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice. Di questi 57 milioni, 40 sono arrivati dal weekend. Un avvenimento, per Shyamalan, che non si verificava da The Village, che nel 2004 esordì con 50 milioni. Costato uno sproposito, il film del regista indiano potrebbe superare la soglia dei 150 milioni di dollari casalinghi, attaccandosi poi con forza ai mercati esteri. Viste le previsioni della vigilia e le critiche della stampa Usa, un risultato quasi sorprendente, confermato dalla media per sala, pari a 12,827 dollari. Chi continua ad incassare cifre incredibili è invece Toy Story 3. Arrivato al 3° weekend di programmazione, il film della Pixar si è messo in tasca altri 30 milioni di dollari, arrivando ai 289 milioni di dollari. Verrà frantumato il record di Nemo, ad oggi film Pixar più visto nei cinema americani. Altro film distrutto dalla stampa, altro buon risultato. Parliamo della commedia Facciamo come i Grandi, arrivata ai 77 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, seguita da Innocenti Bugie, incapace di decollare e arrivato ai 45 milioni di dollari. Pochi, considerando l’elevato budget (pari a 117 milioni di dollari).

Sono invece 151 i milioni di dollari raccolti da Karate Kid, 69 quelli portati a casa da A-Team, 57 quelli incassati da Get Him to the Greek, e 232 quelli messi in tasca da Shrek 4. A chiudere la Top10 una sorpresa, ovvero l’applauditissimo Cyrus, capace d’incassare ben 770,000 dollari con appena 77 sale a disposizione, registrando così una media per sala di 10,000 dollari, la 3° della chart. Chi sarà venerdì prossimo ad attaccare la leadership dei vampiri della Meyer? Predators e soprattutto… Cattivissimo Me! Riusciranno i due nuovi titoli a spodestare Bella, Edward e Jacob dal trono?

Toy Story 3 vola verso l'infinito e oltre: 109 milioni di dollari al box office Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Toy Story 3 vola verso l'infinito e oltre: 109 milioni di dollari al box office Usa

Straordinario. Esordio eclatante per Toy Story 3 al botteghino americano, con 109 milioni di dollari incassati in 72 ore, come indovinato dal 12% di voi al FantaBoxOffice. Mai un film Pixar aveva incassato tanto all’esordio. Resiste il record ‘animato’ di Shrek 3, con 121 milioni di dollari raccolti al primo weekend di programmazione, mentre crolla quello del miglior giorno d’apertura, con 41 milioni di dollari incassati, contro i 38 di Shrek Third. 4,028 schermi, 2,463 in 3D, 180 IMAX, con una media per sala di 27,061 dollari. Toy Story 3, recensito magnificamente dalla critica americana, con il 99% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, punta così i 339 milioni di dollari incassati da Nemo 7 anni fa, diventando automaticamente, nel caso in cui riuscisse a superarli, il miglior cartoon Pixar della storia del box office americano. Ce la farà? A mio avviso sì.

Scivola così in seconda posizione, raccogliendo comunque ancora tantissimo dopo una serie di infrasettimanali impressionanti, il sorprendente Karate Kid, riuscito nell’impresa di abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari incassati in appena 10 giorni, assestandosi sui 106 milioni di dollari, mentre si conferma una cocente delusione A-Team. -46.3% per il film della Fox, arrivato ai 49 milioni di dollari, dopo esserne costati ben 110, marketing escluso. 4° posizione per Get Him To The Greek, arrivato ai 48 milioni, mentre crolla (-65%) Shrek e Vissero Felici e Contenti, anche a causa dello sbarco in 3D di Toy Story 3, arrivato ai 223 milioni di dollari. Siamo oltre 200 milioni di dollari sotto il totale raggiunto da Shrek 2 e ben 100 sotto quello toccato da Shrek Terzo. Una chiusura ’sottotono’ per una leggendaria saga animata.

Sono 39 i milioni di dollari raccolti da Killers, costatone 75, 80 quelli a cui è arrivato il deludente Prince of Persia, salvato dai mercati esteri, grazie ai quali tocca quota 270 milioni, dopo esserne costati 200, mentre addirittura in 8° posizione troviamo un flop praticamente annunciato, Jonah Hex. Solo 5 i milioni incassati dal film, su cui aleggia il mistero del budget. Inizialmente annunciato a quota 80 milioni di dollari, la Warner l’ha fatto scendere di milione in milione, sentendo odore di fallimento, fino ai 35 milioni ad oggi sbandierati, a cui non crede però praticamente nessuno. Di 1,800 dollari la media per sala, disastroso. Dopo i 7 milioni di dollari incassati all’esordio da Jennifer’s Body, un altro duro colpo per Megan Fox, incapace di andare oltre i robottoni di Transformers. A chiudere la top10 Sex and the City 2, con 90 milioni di dollari, Sansone, con ’solo’ 29 milioni di dollari, e Iron Man 2, incapace di bissare il risultato del capitolo precedente, con 305 milioni di dollari incassati contro i 318 di due anni fa. Da segnalare infine l’esordio in solo 4 cinema di Cyrus, commedia targata Fox Searchlight con Marisa Tomei protagonista, capace di raccogliere 180,000 dollari in 3 giorni, con una media per sala di 45,074 dollari, e l’ottima accoglienza ricevuta dal nostro Guadagnino con Io sono l’Amore (capace di raccogliere addirittura l’82% di recensioni positive su RottenTomatoes, con un voto medio di 7.2), riuscito ad incassare 125,000 dollari con solo 8 copie a dispozione e una media per sala superiore ai 15000 dollari. I cinema americani non conoscono però sosta, visto che mercoledì sbarcherà Knight & Day e venerdì Grown Ups. Riusciranno Buzz&Woody a mantenere la vetta?

Karate Kid sbanca il box office americano e manda K.O. A-Team

pubblicato da dr. apocalypse

Karate Kid sbanca il box office americano e manda K.O. A-Team

Un esordio monster, inimmaginabile, incredibile. Il tanto discusso e temuto remake di Karate Kid ha letteralmente sbancato il box office americano al suo primo weekend di programmazione. Costato ’solo’ 40 milioni di dollari, il film della Sony è riuscito ad incassarne addirittura 56 in tre giorni, come indovinato dal 9% di voi al FantaBoxOffice. Un risultato superiore ad ogni più rosea aspettativa, tanto da sorprendere gli stessi capoccioni della Sony. 19 milioni di dollari raccolti il venerdì, 21 il sabato, 16 la domenica, con una strabiliante media per sala di 15,288 dollari. A rimetterci le penne è stato inesorabilmente A-Team. Esordio sottotono per l’action della Fox, con ’solo’ 26 milioni di dollari, come indovinato dal 25% di voi al FantaBoxOffice. Costato 110 milioni di dollari, l’annunciato franchise cinematografico legato alla celebre serie tv degli anni 80 parte con il piede sbagliato.

Dopo tre weekend passati in testa alla Top10 scivola così in 3° posizione Shrek e Vissero Felici e Contenti. 210 i milioni di dollari raccolti dal cartoon della Dreamworks, nettamente sotto gli incassi ottenuti dai due capitoli precedenti, anche dinanzi all’evidente rincaro dei ticket in 3D. Calo importante (-42%) per la commedia della Universal Get Him To The Greek, arrivata ai 36 milioni di dollari, dopo esserne costati 40, seguita dal deludente Killers. Costato addirittura 75 milioni di dollari, l’action della Lionsgate tocca quota 30 milioni di dollari, aggrappandosi con forza ai mercati esteri. Meglio non va alla Disney e al suo costosissimo Prince of Persia, arrivato ai 72 milioni di dollari. Pochi, pochissimi, considerando il budget a disposizione, 200 milioni di dollari, e l’enorme e costosa campagna di lancio messa in campo (costata a quanto pare un altro centinaio di milioni di dollari). All’estero la pellicola ha raccolto ad oggi 190 milioni di dollari, per un totale di 262 milioni di dollari worldwide. Ne servirebbero almeno un altro centinaio per andare almeno in paro. Discorso a parte andrebbe fatto sul merchandising legato al film (giocattoli, libri, videogiochi, ecc. ecc.) , sicuramente ricco e ‘prosperoso’.

Bocciato senza attenuanti dal pubblico Usa anche Sansone, costato 50 milioni di dollari e già 7° dopo 10 giorni di programmazione, con appena 22 milioni di dollari in tasca, mentre scivolano velocemente in 8° posizione le “arzille” quarantenni nel deserto di Sex and the City 2, arrivate agli 85 milioni di dollari. Il primo capitolo, dopo 3 weekend, era arrivato a quota 120 milioni. Worldwide, ad oggi, siamo a quota 190 milioni di dollari, dopo esserne costati 100. A chiudere la chart Splice, deludente con appena 13 milioni di dollari, e due vecchie conoscenze, ovvero Iron Man 2, finalmente arrivato ai 300 milioni di dollari (590 in tutto il mondo), con il tetto del primo (318) sempre più difficilmente raggiungibile, e Robin Hood, con fatica giunto ai 100 milioni di dollari, dopo esserne costati il doppio. A salvarlo il box office estero, con 183 milioni di dollari incassati, per un totale di 283 milioni di dollari. Cosa porterà di nuovo il prossimo fine settimana? Jonah Hex e soprattutto lui… Toy Story 3! Riusciranno Buzz&Woody a fare meglio del secondo capitolo, capace d’esordire 11 anni fa con 57,388,839 dollari? Al prossimo fine settimana l’ardua sentenza…

Shrek 4 ancora in testa al box office Usa, mentre deludono Sansone e Splice

pubblicato da dr. apocalypse

Shrek 4 ancora in testa al box office Usa, dove deludono Sansone e Splice

E sono 3. Terzo weeekend consecutivo in testa al botteghino americano per Shrek 4, partito in ’sordina’ ma capace di mantenere ancora una volta la vetta grazie a new entry certamente non esaltanti. Sono così 25 i milioni di dollari incassati dall’orco della Dreamworks in questo primo fine settimana di giugno, per un totale che segna quota 184 milioni di dollari. La pellicola rischia comunque di non riuscire a superare il totale raggiunto dal primo capitolo 9 anni fa, ovvero 267 milioni di dollari, diventando automaticamente quello meno remunerativo dell’intera saga. Seconda ottima piazza per la commedia della Universal Get Him to The Greek (spin off di Non mi scaricare, aka Forgetting Sarah Marshall), capace d’incassare poco più di 17 milioni di dollari, con tanto di media più alta della chart, pari a 6,460 dollari, confermando così la forza comica di Jonah Hill.

Medaglia di bronzo per Ashton Kutcher e il suo Killers. 16 i milioni di dollari incassati dall’action comedy della Lionsgate (5,631 dollari la media per sala), con Prince of Persia tristemente sceso in 4° posizione. Si può iniziare tranquillamente a parlare di mezzo flop negli Usa per il blockbuster della Disney, calato del 53.8% e arrivato ai 60 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione. Ne è costati 200. Fondamentale a questo punto il supporto dei box office esteri, dove fino ad ora il film ha incassato 156 milioni di dollari. Dalla 2° posizione dello scorso weekend scivola invece al 5° posto Sex and the City 2, crollato vertiginosamente con un meno 59.2% sugli incassi. 73 i milioni di dollari incassati dalla pellicola della Warner, nettamente in perdita rispetto ai risultati ottenuti dal primo capitolo. Due anni fa, dopo 10 giorni di programmazione, i milioni di dollari raccolti furono 99. Siamo già a quota - 26. Con la sesta piazza iniziano invece le noti dolenti per le altre new entry del fine settimana. Poco più di 11 i milioni di dollari incassati da Sansone, con una media per sala di 3,517 dollari, mentre poco meno di 8 quelli raccolti da Splice, con una media per sala di 3,041 dollari, ottimamente recensito ma decisamente snobbato dal pubblico americano.

A completare la top1o troviamo Iron Man 2, arrivato ai 292 milioni di dollari (577 in tutto il mondo), Robin Hood, finalmente vicinissimo ai 100 milioni di dollari, con 94 milioni di dollari in tasca (266 worldwide), e Letters to Juliet, con 43 milioni di dollari in cassaforte. Come sempre ricco e agguerrito anche il prossimo weekend, con l’arrivo del temuto e discusso Karate Kid e soprattutto di… A-Team! Quale delle due pellicole riuscirà a spodestare Shrek dal trono americano?

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Meno di 10 milioni per Prince of Persia al box office Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Meno di 10 milioni per Prince of Persia al box office Usa

Un esordio decisamente sottotono. Secondo le prime stime Prince of Persia - Le sabbie del tempo, blockbusterone da 200 milioni di dollari targato Jerry Bruckheimer, avrebbe incassato al suo primo giorno di programmazione Usa ’solo’ 9 milioni e mezzo di dollari. Il film sarebbe uscito sconfitto non solo dal duello con Sex and the City 2, che ieri avrebbe incassato 13 milioni e mezzo, ma anche con Shrek 4, arrivato a sfiorare gli 11 milioni di dollari. In soldoni, considerando il lunedì di festa, Prince of Persia (piaciuto al 66% di voi) dovrebbe portarsi a casa in queste prime 96 ore made in Usa ’solo’ 42 milioni di dollari. Uscita malconcia dalle critiche della stampa (40% di recensioni positive su Rotten, voto medio 5), la pellicola inizia così non splendidamente la sua annunciata saga, partita zoppicante, almeno al botteghino. Che Jerry Bruckheimer, senza dimenticare il non esaltante G-Force, abbia perso il suo celebre “tocco magico”?

71 milioni di dollari per Shrek 4 al box office Usa, dove floppa MacGruber

pubblicato da dr. apocalypse

71 milioni di dollari per Shrek 4 al box office Usa, dove floppa MacGruber

Un esordio decisamente sottotono. Weekend d’apertura sicuramente non esaltante, anche se comunque ricchissimo, per Shrek e Vissero Felici e Contenti. Primo capitolo in 3D della saga, Shrek 4 ha infatti incassato 71 milioni di dollari in queste prime 72 ore di programmazione, come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice, con una media per sala di 16,345 dollari. Considerando i numeri ottenuti dai tre titoli che l’hanno preceduto e i prezzi maggiorati dei ticket in terza dimensione, possiamo parlare di esordio ‘deludente’, per una saga arrivata decisamente al capolinea. Shrek 2 incassò 108 milioni di dollari al suo primo weekend, mentre Shrek 3 ne portò a casa addirittura 121. La sensazione è che l’orco in quest’occasione potrebbe fare addirittura fatica a raggiungere i 267 milioni di dollari raccolti in patria dal primo capitolo.

Scivola così in 2° posizione Iron Man 2, arrivato ai 251 milioni di dollari e trafitto dal dubbio che neanche lui riesca a raggiungere il totale casalingo del primo Tony Stark, due anni fa arrivato ai 318 milioni di dollari, seguito da Ridley Scott e il suo tutt’altro che esaltante Robin Hood. Sono “solo” 66 i milioni di dollari incassati dal film, costato 200 milioni di dollari, con il tetto dei 100 milioni di dollari diventato incredibilmente pericolante. Che possa non raggiungerli? 4° posizione per Letters from Juliet, soddisfatto con i suoi 24 milioni di dollari, mentre è clamoroso il tonfo di MacGruber, disastroso al suo esordio con appena 4 milioni di dollari e una media per sala di 1,607 dollari. Per fortuna della Universal il film è costato solo 10 milioni di dollari.

A seguire troviamo Just Wright, con 14 milioni di dollari, Notte folle a Manhattan, con 91 milioni di dollari, Nightmare, arrivato zitto zitto ai 60 milioni di dollari, Dragon Trainer, 9° con 211 milioni di dollari in tasca, e Kites, che ha esordito con 1 milione di dollari incassato. Si preannuncia invece ricchissimo il prossimo fine settimana, visto che arriveranno Sex and the City 2 e Prince Of Persia! Riuscirà Carrie Bradshow a battere il blockbuster targato Jerry Bruckheimer?

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Fanta Box Office Usa: quanto incasserà Shrek 4 in questo primo weekend di programmazione?

pubblicato da dr. apocalypse



Ci siamo. Negli States oggi è il gran giorno di Shrek e Vissero Felici e Contenti, 4° ed ultimo capitolo della celebre saga Dreamworks, per la prima volta in 3D. 9 anni fa il primo capitolo stupì, incassando nei cinema americani 42 milioni al suo weekend d’esordio, per poi chiudere a quota 267 milioni, diventati 484 in tutto il mondo. Nel 2004, con l’ovvio sequel, il successo fu invece clamoroso: 108 milioni di dollari al primo weekend al box office Usa, 441 a fine corsa, addirittura 920 in tutto il mondo. Mai nessun altro cartoon, inflazione esclusa, è riuscito a fare meglio. Passati tre anni, Shrek 3 distrugge il record del predecessore esordendo al botteghino americano con 121 milioni di dollari incassati in 3 giorni, perdendo però sulla tenuta, visti i 799 milioni di dollari incassati worldwide, ovvero 120 in meno rispetto al 3° capitolo. Questo 4° Shrek, invece, con tanto di 3D e conseguente costo dei biglietti maggiorato, quanto riuscirà ad incassare al suo primo weekend di programmazione americana? A voi i pronostici e a domenica per i dati. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia, pronosticando… 105 milioni di dollari.

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