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Qualunquemente - fotogallery del nuovo film di Antonio Albanese

pubblicato da Simona

Qualunquemente - fotogallery del nuovo film di Antonio Albanese

Antonio Albanese porta al cinema il suo Cetto La Qualunque, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e ama le donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza (avete letto il suo discorso di Capodanno?). Il personaggio, nato in Rai nel 2003 all’interno del programma Non c’è problema, ha raggiunto il grande consenso del pubblico con la Gialappa’s band nel programma Mai dire domenica ed è ora pronto a debuttare sul grande schermo in Qualunquemente, diretto da Giulio Manfredonia, regista del sottovalutato Si può Fare, e con Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano al fianco di Albanese.

Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’ inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare…

In attesa del prossimo 21 gennaio, giorno in cui potremo vedere il film nelle sale, vi regaliamo una ricca galleria di immagini della pellicola. Cliccate su continua!

Qualunquemente - fotogallery del nuovo film di Antonio Albanese

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Scrivila ancora Sam: Un corso di scrittura del tutto gratuito

pubblicato da Carla Cigognini

Roberto Mastai

Ci arriva questa mail che trovo interessante e curiosa per quello che propone:

“Sto facendo promozione a una mia iniziativa, supero il pudore solo perché è un regalo. Si tratta di un corso di scrittura e sceneggiatura del tutto gratuito, che sto tenendo a puntate, sul web. Io mi chiamo Fabio Bonifacci e sono uno sceneggiatore di cinema (ho scritto tra l’altro “Si Può Fare”, “Diverso da Chi?”, “E allora mambo”, “Amore Bugie & Calcetto”, “Notturno Bus”, “Lezioni di cioccolato“, ecc). I corsi di questo tipo sono in genere costosi, io ho deciso di non fare docenze a pagamento e offrire un corso gratis per tutti. Così, per essere originale… Il corso piace tanto a chi lo frequenta ma lo conoscono in pochi. Se lo volete segnalare mi fa piacere. Per dare un’occhiata, sta qua”.

Le illustrazioni del corso (ne vedete tre qui sopra) sono di Roberto Mastai.

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Oscar 2010: Chi sono gli sfidanti di Baària

pubblicato da carloprevosti

Oscar miglior film straniero 2009 Piaccia o meno il film che rappresenterà l’Italia alla selezione per gli Oscar come miglior film straniero per il 2010 sarà Baària di Giuseppe Tornatore. Il film selezionato da una giuria di esperti e di addetti ai lavori però ora deve vedersela con i suoi omologhi di altre nazioni, il primo passo è quello di entrare nella cinquina delle pellicole in Nominations.

Ma chi sono i concorrenti di Baària? Dal Giappone, nazione vincitrice del premio lo scorso anno con Departures, arriva il film poliziesco Nobody to watch over me di Ryoichi Kimizuka. La cinematografia francese ha invece selezionato lo splendido (e durissimo) Il profeta di Jaccques Audiard, vincitore del Gran Prix a Cannes 2009. Sempre dall’estremo oriente arriva il coreano Mother di Bong Joon-ho.

Dalla Scandinavia arrivano la tragicommedia svedese Involuntary di Ruben Östlund e il finlandese Letters to father Jacob di Klaus Härö. Da Israele invece Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani. Dall’Olanda The silent army di Jean van de Velde. Dalla Svizzera Home con Isabelle Huppert. Dalla Slovenia Landscape n.2 di Vinko Möderndorfer. Dal Belgio il divertente La merditude des choses, visto anche questo a Cannes 2009.

Oscar 2010: sarà Baaria di Giuseppe Tornatore a rappresentare l'Italia

pubblicato da Simona

Baaria

Com’era facile immaginare (e come molti di voi avevano predetto) sarà Baaria di Giuseppe Tornatore a rappresentare l’Italia nella corsa per ottenere la nomination all’Oscar nella categoria riservata ai film stranieri. Per sapere se i membri dell’Academy of Motion Pictures Arts and Science ammetteranno o meno il kolossal italiano nella rosa dei cinque candidati, dovremo aspettare il 2 febbraio 2010, quando verranno annunciate le nominations. La cerimonia degli ottantaduesimi Oscar si svolgerà a Los Angeles il succesivo 7 marzo.

Baaria ha prevalso sugli altri quattro film candidati e giudicati da una commissione appositamente nominata dall’l'Anica (Associazione nazionale della industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali). Fuori dai giochi, quindi, Fortapasc di Marco Risi, Il Grande Sogno di Michele Placido, Si può fare di Giulio Manfredonia e Vincere di Marco Bellocchio. Il film di Tornatore dovrà ora superare altre due selezioni per ottenere la nomination. Ce la farà? E voi, siete d’accordo con la scelta? Trovate qui la nostra recensione del film.

Oscar - Ecco la cinquina italiana per la nomination 2010

pubblicato da carloprevosti

Oscar 2010Saranno Baarìa di Giuseppe Tornatore, Fortapasc di Marco Risi, Il grande sogno di Michele Placido, Vincere di Marco Bellocchio e (forse la sorpresa maggiore) Si può fare di Giulio Manfredonia i cinque film italiani in lizza per una nomination alla cerimonia degli ottantaduesimi Oscar, che si svolgerà a Los Angeles il prossimo 7 marzo. Saranno quattordici i giurati italiani che selezioneranno il prescelto tra questi titoli che dovrà poi essere valuto dai membri dell’Academy, passo successivo per arrivare poi alla cinquina che si contenderà la sognata statuetta.

Sapremo entro il 1° di ottobre il risultato della consulta che vedrà insieme i registi Lina Wertmuller e Paolo Sorrentino, i portavoce della critica cinematografica Alberto Barbera, Fulvia Caprara e Piera Detassis. I produttori saranno invece rappresentati da Pio Angeletti, Aurelio De Laurentiis, Valerio De Paolis, Nicola Giuliano, Fulvio Lucisano, Andrea Occhipinti, Domenico Procacci e Riccardo Tozzi. Completa il gruppo il direttore generale per il Cinema, Gaetano Blandini.

Personalmente punterei sul film di Bellocchio, che è anche quello ad aver ricevuto la migliore accoglienza dal pubblico anche internazionale. Ma sappiamo che gli Oscar non sono un festival…voi che ne pensate?

"Si può fare" premiato al Festival di Shanghai

pubblicato da carloprevosti

Si puÃ�² fareUn premio da molto lontano arriva per il bel film di Giulio Mandredonia, il suo Si può fare con Claudio Bisio ha infatti vinto il premio Jin Jue Award per la Migliore Sceneggiatura alla 12ª edizione dello Festival Internazionale del cinema di Shanghai, manifestazione che sta alla koreana Pusan, come Venezia sta a Cannes in Europa.

La sceneggiatura scritta a quattro mani dal regista e da Fabio Bonifacci è stata molto apprezzata dalla giuria guidata da Danny Boyle, che premiato l’intelligenza e la chiarezza di uno snodo assolutamente positivo tra politica e sociale.

Si può fare conquista il riconoscimento più alto mai ottenuto da un film italiano nella storia del Festival di Shanghai, segno che all’estero il cinema italiano appare vivo e vitale, più di quanto possiamo credere in patria. A Shanghai il film di Manfredonia non era il solo italiano presente, erano infatti una dozzina i titoli presentati, fra cui La strategia degli affetti di Dodo Fiori, nella sezione in concorso.

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David di Donatello 2009: 16 candidature per Il Divo, 11 per Gomorra, ecco tutte le candidature

pubblicato da dr. apocalypse

David di Donatello 2009: 16 candidature per Il Divo, 11 per GomorraPaolo Sorrentino batte Matteo Garrone. Per la prima volta, al momento, Il Divo di Paolo Sorrentino batte l’eterno rivale degli ultimi 12 mesi, ovvero quel Gomorra che ha vinto praticamente tutte le sfide dirette. L’evento è accaduto quest’oggi con le attese nomination ai David di Donatello. 16 per il capolavoro di Sorrentino, 11 per quello di Garrone, entrambi candidati anche come Miglior Regista.

A scontrarsi contro i due favoritissimi, per il David di Miglior Film dell’anno, Ex di Fausto Brizzi, 10 nomination, Tutta la vita Davanti di Virzì, 5 nomination, Si può fare di Giulio Manfredonia, 9 nomination, e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, con 4 nomination. Venerdì 8 maggio scopriremo i vincitori della 53esima edizione dei premi David di Donatello, che verrà trasmesso in diretta dalle 19 su Rai Sat Cinema e in differita su Rai1 dalle 23.

A scontrarsi come Miglior Attore dell’anno, invece, ci saranno Luca Argentero, per Diverso da chi?’, Claudio Bisio, per Si puo’ fare, Valerio Mastandrea, per Non pensarci, Silvio Orlando, per Il papa’ di Giovanna e Tony Servillo, per Il divo. Come Migliori Attrici Protagoniste avremo in nomination Donatella Finocchiaro, per Galantuomini, Claudia Gerini, per Diverso da chi?’, Valeria Golino, per Giulia non esce la sera, Ilaria Occhini, per Mar Nero e Alba Rohrwacher, per Il papa’ di Giovanna. Prime impressioni? Cliccate pure su continua per vedere tutte le candidature…

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Twilight sbanca sia il botteghino americano che italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Twilight fa furore sia negli Usa che in Italia

35 milioni di dollari il venerdì’, 21 il sabato e 13 la domenica, per un totale di 70 milioni di dollari, come indovinato dal 42& di voi al Fantaboxoffice. E’ semplicemente pazzesco l’esordio di Twilight al botteghino americano, sbancato come nemmeno le più rosee previsioni erano riuscite a prevedere. Oltre i 20,000 dollari la media per sala, per un film che rischia il crollo con il passare dei giorni e dell’entusiasmo, ma che è stato capace di rientrare dei costi di produzione in sole 24 ore. Il sogno dei 200 milioni di dollari è difficile ma a questo punto non impossibile. Tutto dipenderà dai ‘twilighters’ e dal passaparola. Durerà molto l’incendio Twilight o si spegnerà presto? Lo sapremo a breve…

Dietro i vampiri romantici della Hardwicke resiste Bond con Quantum Of Solace. Il film arriva ai 110 milioni di dollari, dopo aver perso però un ricco e pesante 60% degli incassi, mentre è solo 3° e deludente Bolt-Un eroe a 4 zampe. Il cagnolone della Diney non va oltre i 27 milioni di dollari, rischiando seriamente di restare abbondantemente sotto il tetto dei 100 milioni di dollari.

Dietro i magnifici 3 abbiamo Madagascar 2, arrivato ai 137 milioni di dollari, Role Models, ad un passo dai sorprendenti 50 milioni, Changeling, fermo ai 31, e High School Musical 3, ormai a fine corsa con i suoi ricchi 86 milioni di dollari. E’ fantastico invece il risultato ottenuto da The Millionaire di Danny Boyle, che con solo 32 sale a disposizione incassa un milione di dollari, con una media di oltre 32,000 dollari. Per molti potrebbe essere la vera sorpresa ai prossimi Oscar. Staremo a vedere. E in Italia? Quanto avrà incassato Twilight? Andiamolo a scoprire…

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Si può fare: i commenti della critica

pubblicato da Carla Cigognini

si può fare locandinaLa commedia italiana Si può fare di Giulio Manfredonia (qui trovate il trailer) è stata la vera rivelazione del Festival di Roma. Vediamo come l’hanno accolto i critici:

Paolo Mereghetti - Il corriere della sera: Una commedia allegra e ultra-ottimista, dove tutto si supera con un sorriso e un’assemblea. Furbesco ma simpatico. 3 stelline su 5.

Roberta Ronconi - Liberazione: E’ arrivato in sordina, nessuno ne sapeva nulla. Questo Festival di Roma è veramente prodigo di sorprese, suo malgrado. Tanta cagnara sul cinema italiano, titoloni di giornali sui film di Maria Sole Tognazzi e Michele Soavi e poi la sorpresa vera arriva all’ultimo, zitta zitta. E fa bum. (…) L’aria è quella da Qualcuno volò sul nido del cuculo , fra tragedia delle anime e commedia della vita. Ma la scommessa, nel suo piccolo, è più alta. (…) Se il risultato filmico è un po’ scarso (un po’ tendente al televisivo), ottimale invece quello della scrittura e dell’interpretazione. I “sani” Claudio Bisio, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, fanno con garbo da spalle alla vera compagnia di teatranti, quella dei “malati” appunto, senza avere mai la tentazione di rubare loro la scena.

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Dal 31 ottobre al cinema: La banda Baader Meinhof, Berlin, Donkey Xote, Giù al nord, High School Musical 3, Il passato è una terra straniera, Pride and glory, Si può fare, La terrazza sul lago

pubblicato da Gabriele C.

Weekend in salaSono tante le uscite di questo weekend di fine ottobre. Ma, nonostante sia Halloween, non c’è neanche un horror per gli appassionati o per chi vuole passare una notte da brividi in sala. I fan si rifaranno venerdì prossimo con il gore Frontiers, che vi recensiremo in questi giorni in anteprima. Intanto una statistica: su nove film, cinque vengono dal Festival del Cinema di Roma, che oggi chiude la sua terza edizione. Si tratta di La banda Baader Meinhof, High School Musical 3: Senior Year, Il passato è una terra straniera, Pride and glory - Il prezzo dell’onore e Si può fare. Tuttavia il film della settimana potrebbe essere un “ripescato” dell’edizione di Venezia di due anni fa, ovvero Berlin di Julian Schnabel, che quest’anno già ci ha incantato e commosso con Lo scafandro e la farfalla.
Andiamo quindi a vedere cosa ci aspetta da questo venerdì al cinema.

La banda Baader Meinhof: un decennio di attentati, bombe, sequestri, un decennio di terrore e morte targato RAF, Rote Armee Fraktion, denominata dalla stampa Banda Baader Meinhof, gruppo terroristico di estrema sinistra che ha segnato gli anni ‘70 della fragile Repubblica Federale Tedesca. A capitanare la Banda, tre uomini: Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrum Ensslin… Dopo il suo passaggio al Festival di Roma, esce in sala il nuovo film di Uli Edel; con Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Bruno Ganz, Nadja Uhl e Alexandra Maria Lara. Qui la nostra recensione.

Berlin: Julian Schnabel dirige con mano d’autore un documentario che riprende le cinque serate che Lou Reed ha tenuto nel dicembre del 2006 al St. Ann’s Warehouse di Brooklyn. Il regista segue il live del cantautore che esegue per la prima volta in assoluto i brani dell’album del 1973, autentico flop commerciale. Qui la nostra prima impressione.

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