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Tutti gli articoli con tag silvio berlusconi

Roma 2010: Julianne Moore dice la sua sulla sparata omofoba di Silvio Berlusconi: ''è arcaico e idiota'' - ecco il video

pubblicato da dr. apocalypse

Applausi a fine proiezione, dopo aver visto lo splendido I Ragazzi Stanno Bene che la vede protagonista (qui la nostra recensione in anteprima), applausi in conferenza stampa, quando il clamore della battuta omofoba di Silvio Berlusconi ha colpito anche il Festival Internazionale del Film di Roma. Nella capitale per ricevere l’Acting Award, e per presentare il suo ultimo film, che la vede lesbica, sposata con un’altra donna e madre di due figli avuti tramite inseminazione artificiale, Julianne Moore ha risposto per le rime a chi le chiedeva un parere sull’ultima battuta omofoba del Premier.

Meglio guardare le ragazze che essere omosessuale“.

Questo ha detto in mattinata il leader del Pdl, a cui ha riposto così Julianne Moore:

“E’ un peccato aver detto una cosa del genere: così idiota, arcaica, infelice e imbarazzante. Viviamo in un’epoca in cui l’orientamento sessuale è vario: ognuno è quello che è. Troppa gente divide sempre le cose per categoria - razza, genere, religione. Bisognerebbe concentrarsi di più sul fatto che siamo tutti esseri umani”.

E qui sono piovuti applausi, scroscianti e sinceri, per un’attrice semplicemente straordinaria.

Per Guido Bertolaso l'Italia non farà una bella figura a Cannes per colpa di Draquila

pubblicato da dr. apocalypse

Per Guido Bertolaso l'Italia non far�  una bella figura a Cannes grazie a Draquila

Ieri ve l’abbiamo anticipato, recensendolo, ed oggi ecco che iniziano le polemiche. Draquila - l’Italia che trema di Sabina Guzzanti farà tremare le mura della Croisette. Dopo aver visto probabilmente il film, Guido Bertolaso, duramente attaccato dalla regista nel suo documentario, l’ha così commentato:

“L’Italia non farà una bella figura con il film che verra’ presentato a Cannes dal titolo ‘Draquila’.”Presto, prestissimo si parlera’ di noi”. “Questo a proposito dello stravolgimento della verità. A breve verrà presentato un film a un festival e in questo film ci sarà una verità, che non e’ la verita’, ma solo una delle verita’. E l’Italia non fara’ una grande figura. Invece, credo che il sistema Paese ha saputo gestire l’emergenza terremoto in maniera ottimale e questo ci e’ stato riconosciuto a livello sia nazionale che internazionale”.

Che qualcuno spieghi a Bertolaso che raccontare ‘una delle verità‘ (taciuta fino ad oggi), portando in sala fatti, voci ed immagini, non significa stravolgerla, ma ampliare quella già conosciuta. Piaccia o non piaccia, Sabina Guzzanti ha già fatto centro, ancor prima di uscire al cinema.

Cannes 2010: Draquila- L’Italia che Trema: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Cannes 2010: Draquila- Lâ��Italia che Trema: Recensione in AnteprimaDraquila- L’Italia che Trema (Ita, 2010) di Sabina Guzzanti.

5 anni dopo Viva Zapatero Sabina Guzzanti torna al documentario d’inchiesta ‘politica’, facendo nuovamente centro. Fuori Concorso a Cannes, Draquila- L’Italia che Trema promette di far tremare anche la Croisette, portando in sala ciò che i media nazionali, televisioni in testa, per mesi hanno volontariamente taciuto: il drammatico terremoto dell’Aquila del 6 aprile scorso, visto però con occhi differenti rispetto a quanto eravamo stati abituati negli ultimi 13 mesi.

Rimanendo costantemente sul pezzo, sulla notizia, la Guzzanti racconta a 360° tutto ciò che è ruotato e ruota tutt’ora sul catastrofico ‘grande evento’, partendo ovviamente da lui, il grande ‘manovratore’ Silvio Berlusconi. Riprendendo le redini di Viva Zapatero, la regista torna a puntare il dito contro il Presidente del Consiglio e i suoi uomini più fedeli e vicini, partendo proprio da quel Guido Bertolaso finito negli ultimi mesi negli scandali politici e mediatici nazionali. Alternando interviste ad immagini di repertorio, la Guzzanti porta lo spettatore nel centro storico dell’Aquila, distrutto ed inagibile da 13 mesi, militarizzato ed off limits per gli stessi abitanti del posto, emozionando e lasciando sgomenti, per quando duro, crudo e terribilmente reale è tutto ciò che ci viene mostrato, facendo così finalmente crollare quel muro di certezze propagandistiche inopinatamente e televisivamente inculcateci per oltre un anno.

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Draquila - l'Italia che Trema: ecco il trailer del nuovo documentario di Sabina Guzzanti

pubblicato da dr. apocalypse

Un anno esatto è passato da quando l’Abruzzo ha iniziato a tremare. Centinaia di morti, migliaia di senza tetto. Un anno dopo quella terribile ed indimenticata notte Sabina Guzzanti ci regala il primo trailer del suo atteso ritorno in sala, con Draquila - l’Italia che Trema. Da luglio la Guzzanti fa la spola tra l’Abruzzo e Roma, con l’intento di raccontare le contraddizioni nella gestione della ricostruzione abruzzese. Per trovare il titolo del film Sabina si è affidata al popolo della rete, che le ha risposto in massa. Quando lo vedremo al cinema? Il 7 maggio prossimo, grazie alla Bim. Ma ora date un’occhiata al trailer, politicizzato e polemico come tutti ce l’aspettavamo, e con un finale davvero agghiacciante…

Alain Delon sarà Silvio Berlusconi in Gradisca Presidente, biopic di Patrizia D'Addario?

pubblicato da dr. apocalypse

Alain Delon sarà Silvio Berlusconi in Gradisca Presidente, biopic di Patriza D'Addario?

Da Quentin Tarantino ad Alain Delon. Proseguono i rumors su Gradisca Presidente, ‘attesa’ trasposizione cinematografica della biografia di Patrizia D’Addario, escort più famosa d’Italia. Dopo aver annunciato a Sanremo un presunto interessamento di Quentin Tarantino, ecco che la D’Addario potrebbe interpretare se stessa nell’ormai ufficializzato film, che verrà prodotto da Gioele Centanni, produttore con quasi 100 film alle spalle, tra spaghetti western, Bianca e La Messa è finita di Nanni Moretti ed Heidi. Dopo la bomba Tarantino, però, ad esplodere è la bomba Delon, dato come possibile ‘volto’ del Premier Silvio Berlusconi, anche se dalla Francia in realtà arrivano solo che secche smentite.

In cabina di regia andrebbe Dario Cioni, regista del recente Tigri di carta, con Raffaello Saragò produttore esecutivo e con Centanni a dir poco entusiasta del progetto: “da Heidi alla D’Addario? Perchè no?“, ha sottolineato Centanni al quotidiano LaRepubblica. “Non sarà un film politico, non sono di destra nè di sinistra, sarà una storia di vita vissuta, intensa e anche dolorosa. Se poi una sera Patrizia è andata dove è andata e ha incontrato il Premier non è certo l’unica ad essersi ritrovata in quella situazione“.

Ma davvero vedremo Alain Delon nei panni di Berlusconi? Secondo ItaliaOggi l’attore francese andrebbe a percepire, se accettasse la parte, ben 2 milioni di euro. Ma sarà vero?

Avatapp: il trailer del capolavoro con Silvio Berlusconi

pubblicato da Carla Cigognini

Molti lettori ci hanno segnalato il trailer di Avatapp che vede l’intensa interpretazione di Silvio Berlusconi. Eccolo qui sopra, tutto per voi…

Silvio Berlusconi agli Oscar?

pubblicato da Carla Cigognini

berlusconi per l'oscar

Riceviamo una mail e la pubblichiamo per intero:

Forse qualcuno ricorda l’esordio in tv di Benigni nei panni di un critico cinematografico, in un programma di Renzo Arbore. Nello stesso ruolo abbiamo visto in questi giorni il presidente del consiglio, in un film al cinema Mexico, a Milano. L’apparizione di Silvio Berlusconi come critico cinematografico è uno dei momenti più belli del film, resa anche più gustosa perché recensisce un film di Fellini. E a nostro giudizio, il presidente del consiglio è molto più credibile e interessante di Benigni.

Fellini ha vinto 5 oscar, forse troppi. Anche Benigni ha vinto vari Oscar con “La vita è bella”. Noi crediamo che Silvio Berlusconi meriti un Oscar come miglior attore non protagonista nel film Di Me Cosa Ne Sai di Valerio Jalongo. Purtroppo, quando l’Italia deve nominare i suoi film per l’Oscar, la decisione è sempre influenzata politicamente dalla sinistra o dagli interessi delle grandi produzioni.

Per questo abbiamo deciso di inviare un appello direttamente all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences a Los Angeles per la nomination di Silvio Berlusconi come miglior attore non protagonista nel film “Di Me Cosa Ne Sai” di Valerio Jalongo. Se anche tu sei d’accordo sostienici. Diventa fan del gruppo su facebook. Più siamo e più in America ci dovranno ascoltare. Ecco l’appello, tradotto in inglese, che sarà inviato all’Academy insieme all’elenco dei sostenitori del gruppo su facebook.

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Barbarossa di Renzo Martinelli: polemiche infinite

pubblicato da dr. apocalypse

Barbarossa di Renzo Martinelli: polemiche infinitePresentato giorni fa in pompa magna al Castello Sforzesco dinanzi al Capo del Consiglio Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Ignazio La Russa, il Sindaco di Milano Letizia Moratti e Roberto Formigoni, Barbarossa invaderà la penisola tra meno di 48 ore. Aspettando la nostra recensione in anteprima, che sarà on line domani a mezzogiorno in punto, il film ripiomba nelle polemiche.

Perchè? Perchè la pellicola, fortemente voluta dalla Lega di Umberto Bossi, costata 30 milioni di euro e quasi totalmente finanziata dalla Rai, è stata interamente girata in… Romania! Non al Nord Italia, in modo da aiutare i lavoratori precari del cinema, magari anche leghisti, ma in Romania per l’appunto, sfruttando i lavoratori e circa 12,000 comparse, molti dei quali extracomunitari.

Un film leghista, su un gladiatore padano, che deve tutto o quasi ai tanto odiati rom rumeni? Ebbene sì. Produce la Rai, anche con i nostri soldi, creando così occupazione per i lavoratori stranieri ma anche disoccupazione per i lavoratori italiani, e senza un ritorno di entrate tributarie e contributive in Italia, a danno quindi del lavoratore e del cittadino. Quando si dice il cinema dei paradossi…

Michele Placido furioso durante la conferenza stampa de Il Grande Sogno

pubblicato da dr. apocalypse

Michele Placido non le manda a dire, mai. Anni fa se la prese a morte per le ‘pernacchie’ ricevute dalla stampa durante la proiezione veneziana di Ovunque Sei. Oggi, durante la presentazione del suo ultimo attesissimo lavoro, Il Grande Sogno, si è letteralmente infuriato con una giornalista straniera che chiedeva lumi sul perchè un film sessantottino, diretto da un regista di ’sinistra’, avesse accettato di esser distribuito dalla Medusa, di Silvio Berlusconi.

Apriti cielo, Michele Placido non c’ha semplicemente visto più. Vedere per credere…

Una notte al Museo 2 - E' giallo sul doppiaggio con battuta sul Berlusconi

pubblicato da carloprevosti

Come anticipato nella recensione di Una Notte al Museo 2, il doppiaggio del film fa discutere per una battuta decisamente allusiva nei confronti del premier, Silvio Berlusconi.

A prescindere da qualsiasi giudizio politico, la prima cosa che viene spontaneo chiedersi è come abbia fatto l’adattamento italiano a inserire una battuta del genere, ma soprattutto come sarebbe stata la versione originale del film. In questo video si svela l’arcano, ma si scopre un’altro piccolo mistero.

Ve lo lascio scoprire con video, ma vi chiedo il vostro parere su questa scena (ormai diventata uno s-cult) nei commenti.

Osvaldo De Santis, presidente della 20th Century Fox Italia, spiega che: “La nuova battuta ci sembra più carina. Prima era c’è pure chi lo ama, ma quel Tout le monde le dona un aroma francese”.