Stan Winston, uno dei maghi assoluti degli effetti speciali di Hollywood, si è spento ieri sera a Los Angeles a 62 anni. Non si conoscono ancora le cause del decesso.
Plurinominato agli Oscar, ne ha vinti durante la sua brillante carriera ben 4: nel 1987 per gli effetti speciali di Aliens, nel 1992 addirittura due per Terminator 2 (effetti e make-up), e infine l’Oscar per Jurassic Park, in cui ha dato vita ad impressionanti dinosauri rimasti nella storia del cinema.
Tra gli altri lavori ci piace ricordare La Cosa, Edward Mani di Forbice, A. I. - Intelligenza artificiale, Small Soldiers e l’ultimo Iron Man. Winston stava ultimamente lavorando al nuovo capitolo di Terminator (Terminator Salvation: The Future Begins) e avrebbe dovuto curare, come il resto della serie, gli effetti di Jurassic Park IV.
Fonte: BadTaste
Gran bella giornata quella di ieri al Science+Fiction. L’atteso incontro con il grande Joe Dante è stato un gran bel colpo ed ha dato il via ad una bella serie di pellicole. La mia giornata, fra l’altro, è iniziata proprio con uno dei film selezionati dal regista, ossia Small Soldiers. Che è uno dei suoi film più sottovalutati, a cui è stato detto più o meno di tutto, anche che nella sua facile satira nasconde dietro un divertimento per soli dodicenni. Se è così, sono ben felice di essere tornato dodicenne per quasi due orette!
All’epoca non lo avevo visto al cinema, quindi questa è anche una personale rivincita: vedere il film sul grande schermo e in originale ha un grande effetto. Il divertimento, per dodicenni, certo, ma non solo, è enorme, e le idee di regia e sceneggiatura sono tantissime. Che dire della scena delle terribili barbie, delle citazioni dei film di guerra, dei simpaticissimi Gorgoniti e degli odiosi (e in fondo stupidissimi) soldatini?
E’ stata un’occasione per vedere alla prova, con le loro voci originali, anche i bravissimi e giovanissimi attori principali: Kirsten Dunst si rivela ovviamente già dea e brilla di luce propria, e anche Gregory Smith (che probabilmente si ricorderà per essere “il protagonista di Everwood”) non è male. Che continuino pure a sottovalutare la pellicola, che continuino anche a credere che Dante si è fermato già un po’ di film fa, ma Small Soldiers mi diverte ed entusiasma sempre.