News senza fine per la 67. Mostra del Cinema di Venezia. Dopo il colpaccio del Presidente della Giuria dei film in concorso, ovvero Quentin Tarantino, ecco a pochi giorni di distanza due novità: gli annunci dei presidenti delle giurie della sezione Orizzonti e del premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
Ad elleggere i migliori film di Orizzonti (tra l’altro la sezione più rinnovata di questa edizione, aperta a tutte le opere “fuori formato” e con quattro premi da distribuire) sarà l’’artista e regista iraniana Shirin Neshat, prima Leone d’oro alla 48. Biennale Arte 1999, e poi Leone d’Argento per la miglior regia all’ultima Mostra per il suo Donne senza uomini.
Ad eleggere invece la miglior opera prima tra tutte le sezioni della Mostra sarà il regista tedesco di origine turca Fatih Akin, ormai internazionalmente consacrato grazie ai suoi ultimi film, tutti premiati a Berlino (La sposa turca, Orso d’Oro), Cannes (Ai confini del paradiso, miglior sceneggiatura) ed infine proprio Venezia l’anno scorso che gli ha dato il Premio Speciale della Giuria per il suo Soul Kitchen.
Fonte: Comunicato La Biennale
![]()
Il boom dei boom. Record dove essere, record è stato. L’Avatar Mania ha contagiato ormai anche l’Italia, con un primo weekend trionfale, che catapulta James Cameron direttamente nella storia del botteghino italiano. Grazie ad una domenica superlativa, il kolossal della Fox si è portato a casa ben 9 milioni e 650,000 euro in 3 giorni di programmazione, come indovinato dal 13% di voi al Fantaboxoffice (il sottoscritto ha ’sbagliato’ di 300,000 euro). 1.127.591 gli italiani corsi al cinema per vedere il film, che a questo punto punta dritto al tetto dei 40 milioni di euro. Stracciato il record precedente, detenuto da Il Codice Da Vinci, che al suo primo weekend incassò 8,1 milioni di euro.
Seconda piazza per Carlo Verdone con Io, Loro e Lara, che ha tenuto discretamente dinanzi al ciclone Avatar, abbattendo il tetto dei 12 milioni di euro, e sfiorando i 2 milioni di ticket staccati, mentre continua a tenere, e a volare, Sherlock Holmes, arrivato ai 18.315.722,46 euro, ovvero ad un passo dai 20 milioni di euro. Un risultato impensabile fino alla vigilia di Natale. Per molti ‘bruciato’ da Avatar, è invece stato ottimo l’esordio dello splendido nuovo film di Paolo Virzì, La Prima Cosa Bella, che si è portato a casa 1.336.490,15 euro, seguito da Hachiko, ormai ad un nulla dai 5 milioni di euro.
Superano il milione e mezzo di euro Il Mondo dei Replicanti e Il Riccio, con Soul Kitchen che fa suoi gli 800,000 euro e La Principessa e il Ranocchio i 9 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Tra le Nuvole, Nine, Il quarto tipo e L’uomo che Verrà… chi batterà Avatar?
Prime uscite dell’anno, anche se tre titoli su sei sono in sala già da martedì 5 gennaio. Sono tutti film a loro modo e per diversi motivi interessanti e che meritano un po’ d’attenzione. Visto che parleremo nel dettaglio di tutti e sei, mostrandovi trailer, facendovi leggere le nostre recensioni e raccontandovi tutte le informazioni, ci sbilanceremo ed incoroniamo Soul Kitchen film della settimana. Premio della Giuria a Venezia, il nuovo film di Fatih Akin è una commedia travolgente, esagerata e divertente. Cibo, musica e sesso per un film da non perdere.
Di seguito tutte le informazioni che vi servono per muovervi tra le uscite di questo primo weekend cinematografico del 2010.
Io, loro e Lara: Padre Carlo Mascolo, missionario che vive in un villaggio nel cuore dell’Africa, è oppreso da una sorta di “crisi spirituale”. Torna a Roma per ritrovare la serenità e il calore della propria famiglia: peccato che nella capitale troverà delle inattese sorprese… Suo padre ha appena sposato Olga, la badante ucraina, contro il volere dei suoi fratelli, Bea e Luigi. Un autentico caos in cui si inserisce Lara, personaggio enigmatico che porterà un autentico scompiglio nella vita dei tre fratelli. Ritorno in sala di Carlo Verdone. Al fianco del regista troviamo Laura Chiatti, Marco Giallini, Anna Bonaiuto, Angela Finocchiaro e Sergio Fiorentini. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano. (Da martedì in sala)
Il mondo dei replicanti: in un futuro non troppo lontano, la maggior parte della gente vive reclusa nelle proprie abitazioni, interagendo con il resto dell’umanità attraverso replicanti privi di difetti. Ognuno vive attraverso un proprio surrogato in smagliante forma fisica, di bell’aspetto, giovane e in grado di trasmettere esperienze sensoriali. Ma quando un misterioso omicida fa dei robot umanoidi il proprio obiettivo, il detective Harvey Greer sarà costretto ad uscire di casa - per la prima volta dopo anni - per scoprire il responsabile… Tratto dalla graphic novel di Robert Venditti, un thriller fantascientifico diretto da Jonathan Mostow. Con Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike e Boris Kodjoe. Qui il trailer italiano.
Soul Kitchen (Soul Kitchen, Germania, 2009) di Fatih Akin; con Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Wotan Wilke Möhring, Jan Fedder, Peter Lohmeyer, Dorka Gryllus, Lukas Gregorowicz, Maria Ketikidou, Catrin Striebeck, Marc Hosemann.
ll giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto…
Non è la prima volta che Fatih Akin dimostra di saperci fare con la commedia. Certo, Soul Kitchen a suo modo è una rivelazione, un film che è una commedia tout court, ma basta vedere il film per cui il regista di origini turche è diventato famoso nel mondo cinefilo per rendersi conto che l’energia e il controllo del genere appartengono già al dna del regista. Si tratta de La sposa turca, Orso d’Oro a Berlino, bel melò che però ha una prima parte divertente, travolgente ed energica. Proprio come tutto Soul Kitchen.
Certo, poi c’è stata la conferma di talento con un’altra storia drammatica, l’altrettanto bello e forte Ai confini del paradiso, premio per la sceneggiatura a Cannes. Il tutto per dire che, qualunque storia racconti e qualunque stile narrativo decida di adottare per raccontare le storie dei suoi personaggi, Fatih Akin resta una forza della natura, a tratti esagerata, e per questo davvero godibile e a tratti liberatorio.
Continua a leggere: Soul Kitchen - di Fatih Akin: recensione in anteprima

Strepitoso. Sherlock Holmes balza in testa al botteghino nazionale, confermando il successo ottenuto negli States. Addirittura 7.275.281,13 euro gli euro incassati dalla pellicola nella settimana passata, ai quali vanno aggiunti i 4.539.700 euro del weekend natalizio, per un totale che arriva ai 12 milioni di euro, raccolti in 10 giorni. La pellicola a questo punto potrebbe tranquillamente sfiorare, se non abbattere, il tetto dei 20 milioni di euro. Scivola così in seconda posizione il cinepattone del 2009, Natale a Beverly Hills. Con altri 5 milioni di euro messi in tasca, il film arriva ai 19 milioni di euro, con ancora pochi giorni di ‘carburante’ a disposizione, visto che solitamente, dopo la Befana, l’interesse per i cinepanettoni scema irrimediabilmente. Staremo a vedere…
3° posto per Io & Marilyn di Leonardo Pieraccioni, che finalmente supera il tetto dei 10 milioni di euro, arrivando agli 11, con La Principessa e il Ranocchio che compie un bel balzo in avanti, agguantando i 7 milioni di euro. Partito pianissimo, lo splendido cartoon della Disney si è fatto strada durante le festività, con i 10 milioni a questo punto a portata di mano. Ottimo e meritato l’esordio per il commovente Hachiko, con 2.110.041,25 euro incassati in appena 4 giorni, con Piovono Polpette ad un passo dai 4 milioni di euro ed il sempre più sorprendente A Christmas Carol ad un nulla dai 15 milioni di euro.
Sono quasi 2 i milioni di euro incassati da Brothers, con Cado dalle Nubi che supera i 13 milioni di euro e Amelia il milioncino striminzito, confermandosi una gran bella delusione anche qui da noi. Ma attenzione alle uscite di domani, visto che arriveranno Io, Loro e Lara, Rec 2 e Il Riccio, con Il Mondo dei Replicanti e Soul Kitchen in arrivo venerdì 8.
Il 2010 inizia con le risate d’autore di Soul Kitchen, la nuova commedia firmata dal turco-tedesco Fatih Akin, notevole regista de La sposa turca e Ai confini del paradiso. Presentato in concorso a Venezia, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria, Soul Kitchen uscirà nelle nostre sale l’8 gennaio.
Vi ricordiamo la trama: il giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto…
In attesa della nostra recensione in anteprima, potete leggere due nostri commenti a caldo sul film (qui e qui). Dopo il salto invece potete trovare il trailer e due clip in italiano.
Continua a leggere: Soul Kitchen: trailer italiano e 2 clip del film premiato a Venezia
Soul Kitchen è firmato da Fatih Akin ed interpretato da Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Wotan Wilke Möhring, Jan Fedder, Peter Lohmeyer, Dorka Gryllus, Lukas Gregorowicz, Catrin Striebeck.
Il giovane Zinos ha un ristorante ma il locale non fa buoni affari. Ad un certo punto tutto cambia e i clienti aumentano. Zinos però sente la mancanza della fidanzata che si è trasferita. Decide di partire per starle vicino e lascia il ristorante al fratello Illias…
Il film sarà nelle sale dall’8 gennaio 2010, qui trovate il trailer.
Caso strano: arriva in concorso a Venezia 66 una commedia ben fatta, e una parte della critica si sente in dovere di mettere le mani avanti. Non è che in mezzo alla solita, intellettuale e “faticosa” full immersion una divertente commedia appaia come una manna dal cielo, più bella in fin dei conti di quello che davvero è? In realtà è una domanda lecita, e si dice che Fatih Akin abbia fatto esplicita richiesta a Müller addirittura di essere inserito fra le ultime proiezioni. Hai capito Akin?
Ma detto ciò, e dopo essersi ben posti la questione, è strano che alcuni non abbiano riconosciuto a Soul Kitchen i suoi meriti: primo fra tutti, quello di essere una vera furia travolgente. L’autore de La sposa turca e Ai confini del paradiso conferma (e non rivela!) il suo talento di narratore e anche di commediante. Non ha paura di sporcarsi e allo stesso tempo di mostrare raffinatezze (e certe “coreografie” in cucina fanno a gara con Mangiare bere uomo donna di Ang Lee). Ben venga il Gran Premio della Giuria.
Il giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto… Guai in vista, tutti da scoprire da noi l’8 gennaio 2010 grazie alla Bim. In attesa, dopo il salto, trovate il trailer originale.
Continua a leggere: Soul Kitchen: il trailer della commedia firmata da Fatih Akin premiata a Venezia

Anche quest’anno, per la sua XV edizione, I Grandi Festival .. Da Venezia a Roma presenta, nei cinema di Roma, una selezione di titoli da tutte le sezioni (Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Settimana Della Critica, Venice Days) della 66.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 9 i giorni di programmazione, e 12 i cinema coinvolti per 34 titoli da assaporare giorno dopo giorno. Dal Concorso arriveranno nella capitale il Leone d’Oro Levanon, l’acclamato Lourdes, Lo Spazio Bianco di Francesca Comencini, Persecution di Patrice Chereau e il premiato Soul Kitchen. Film in anteprima assoluta e in versione originale con sottotitolati in italiano, come l’israeliano Levanon, che questa sera (20:30/22:30) verrà proiettato in un doppio spettacolo al cinema Greenwich.
6,00 € il costo del biglietto intero, 5,00 quello ridotto (Bibliocard/Over 60/Metrebus Card) con tanto di Fidelity Card: 2 omaggi ogni 10 ingressi. Qui il programma ufficiale della manifestazione.

Via dal Lido di Venezia, felici di portarsi a casa qualche bel ricordo di film visti e di amici incontrati; e basta. Via dal Lido, inseguiti dai verdetti della severa ma seria e giusta giuria internazionale, verdetti che ci inseguono come branchi di cani furiosi che vogliono mordere le terga di noi in fuga, quei morsi meritati che ci faranno pensare (?).
Per la verità, io personalmente, ho fatto un viaggio tranquillo dopo aver pranzato in un ottimo ristorante di Venezia e non del Lido. Le terga le ho messe al riparo. I verdetti mi convincono. Li conoscete. Da Lebanon a Women without men, Soul kitchen, dal Leone d’oro fin giù ai premi cosiddetti minori, si tratta di film che non sono stati mai, dico mai, al centro del cosiddetto dibattito dei festivalieri e dei massmedia. Tranne qualche eccezione, tutti, dico tutti, hanno cincischiato con grandi nomi che la giuria ha ridotto a pigmei.
Il cinema italiano si conferma a Venezia 66 in piena era glaciale, un cartone disanimato fra pellicole piccole di costo e di ampio respiro, coproduzioni europee intelligenti e coraggiose, registi e professionisti semiconosciuti o sconosciuti da conoscere. Il cinema italiano con Gomorra e Il divo vinse a Cannes in un festival che sembra lontano anni luce.