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Duncan Jones: "ancora un film di fantascienza e poi basta"

pubblicato da Antonio


Figlio del celebre David Bowie, Duncan Jones è uno di quelli che si sta facendo largo nell’ambito del settore. Dopo quello che da più parti è stato definito un ottimo debutto, Moon, nel corso dei primi mesi di quest’anno è uscito il suo secondo film, ossia Source Code. Meno incisivo rispetto al primo, entrambi condividono il genere d’appartenenza. E, a quanto pare, dopo due sci-fi, Jones intende girarne un terzo… e poi basta.

Posso dire che sarà un film di fantascienza, e potenzialmente… Mi prenderò una pausa dal genere fantascientifico dopo questo film. Moon fu fatto con un budget esiguo e abbiamo tratto tutto quello che potevamo da quel film. Source Code mi ha dato l’opportunità di lavorare con un budget più grande e con più attori di livello, in un progetto che non era proprio mio. Se tutto va bene, questo terzo film sarà il tipo di sci-fi che voglio fare, con un budget che posso affrontare per farlo così come lo vedo nella mia testa. Dopo di questo, cambierò genere.

Certi che le “attenuanti” manifestate dallo stesso Jones in relazione a Source Code siano del tutto fondate, non si può non essere curiosi di un’ulteriore prova in cui stavolta il regista britannico avrà più soldi e maggiore voce in capitolo. Del futuro ne potremo tranquillamente discutere anche dopo.

Fast and Furiosu 5 imbattibile al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

Fast and Furiosu 5 imbattibile al botteghino italiano

8 e mezzo. Fellini? La Gruber? No, Fast and Furiosu 5 al botteghino italiano. 10 giorni di programmazione e 8 milioni e mezzo di euro raccolti per il film della Universal, semplicemente straordinario anche sul suolo italiano. Oltre un milione e 300,000 spettatori sono corsi a vedere Vin Diesel&Co, per un successo che sembra non voler conoscere limiti. Abbatterà il muro dei 10 milioni, entrando probabilmente anche nella Top10 di fine anno. E se Thor sembra ormai essere arrivato a fine corsa, con il tetto dei 10 milioni ancora una volta apparentemente irraggiungibile per un cinecomics, con 7 milioni di euro raccolti fino ad oggi, si può definire soddisfacente l’esordio di Red.

Uscito da mesi negli Usa, il film della Summit, lanciato in Italia da Medusa,in 400 sale, si è portato a casa 1.298.934,27 euro in 120 ore, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. 199.796 i ticket staccati, per un titolo che difficilmente andrà oltre i 3 milioni. Chi stupisce, invece, è Beastly. Poco più di 200 le copie per il film della Videa CDE, riuscito ad incassare 756.293,39 euro in 5 giorni, con 114.117 spettatori. Numeri non importanti, ma probabilmente inattesi. Sono invece 800,000 gli euro incassati da Come l’Acqua per gli Elefanti fino ad oggi, con Machete che supera la soglia dei 700,000 euro, pagando probabilmente l’incredibile ritardo distributivo. Avere un gioiello simile e aspettare tanto per farlo uscire è vero e proprio autolesionismo decisionale.

Aspettando eventuali premi da Cannes, Habemus Papam di Nanni Moretti comincia seriamente a boccheggiare. Poco più di 5 i milioni di euro incassati dal film, che non è quindi riuscito a ripetere gli incassi de Il Caimano (6.796.000 euro). Ma per Nanni c’è un mercato estero a quanto pare particolarmente interessato al suo Papa ‘confuso’, tanto da averlo già venduto a diverse ‘realtà’ distributive. A chiudere la Top10 Rio, con 6 milioni e mezzo di euro in tasca, Source Code, con poco più di un milione e mezzo di euro, e Senza arte ne’ Parte, delusione Made in Italy con circa 400,000 euro raccolti fino ad oggi. E ora? E ora aspettiamo mercoledì, quando Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare proverà a fare follie.

Fast and Furious 5 boom al botteghino italiano: 5 milioni di euro in 5 giorni

pubblicato da dr. apocalypse

Fast and Furious 5 boom al botteghino italiano: 5 milioni di euro in 5 giorni

5 capitoli. 5 milioni di euro. 5 i giorni di programmazione. Fast & Furious 5 sbanca il botteghino italiano, incassando 4.900.734,31 euro in 120 ore, ovvero come indovinato dall’11% di voi al FantaBoxOffice. 718.369 i ticket staccati, per un film che ha dovuto battere anche la ‘concorrenza’ del bel tempo, che ha praticamente imperversato in lungo e in largo. Battuto l’esordio del quarto capitolo, lanciato però di venerdì, riuscito due anni fa ad incassare 3.879.000 euro. Il tetto dei 10 milioni di euro appare sempre più alla portata, per un titolo che sta frantumando botteghini in tutto il mondo, e non solo qui da noi. A risentirne, ovviamente, Thor, arrivato a un niente dai 6 milioni di euro. Anche qui il muro dei 10 milioni è raggiungibile, anche se sarà più dura rispetto a Toretto&Co.

A pagare le conseguenze del dominio di Fast Five tutte le altre uscite. Esordio non esaltante per Come l’Acqua per gli Elefanti, incapace di andare oltre i 379.452,92 euro, con 69.964 ticket venduti, seguito da Machete, riuscito ad incassare 330.293,16 euro. Considerando il clamoroso ritardo dell’uscita, e le poche copie a disposizione, un risultato più che accettabile, con 62.739 italiani corsi in sala a vederlo. Chi supera il milione di euro, avvicinandosi al milione e mezzo, è Source Code, con Habemus Papam in netto calo e a un passo dai 5 milioni di euro. Per Nanni Moretti il Festival di Cannes, con annesso clamore mediatico, arriva al punto giusto.

Sono invece 6 i milioni di euro incassati da Rio, da cui ci si aspettavano sinceramente risultati più ricchi e consistenti, con Faccio un Salto all’Avana arrivato poco sopra i 2 milioni e mezzo di euro, l’ottimo Limitless ai 3 e mezzo e Cappuccetto Rosso Sangue al milione e 800,000 euro. Weekend interlocutorio il prossimo, grazie allo sbarco di poche uscite ‘forti’, a parte Red, chiamato a disarcionare Fast Five. Ma ci riuscirà?

Fast & Furious 5 da record al box office americano: 83 milioni di dollari

pubblicato da dr. apocalypse

Fast & Furious 5 da record al box office americano: 83 milioni di dollari

Un esordio sbalorditivo, clamoroso, incredibile, da record. Fast & Furious 5 sbanca il box office americano, raccogliendo la bellezza di 83 milioni di dollari in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 47% di voi al FantaBoxOffice. 22,950 dollari la stratosferica media per sala, per un titolo che ha frantumato gli incassi del capitolo precedente, fermatosi due anni fa a quota 71 milioni, incassando altri 81 milioni fuori dagli Usa, per un totale di 165 milioni di dollari worldwide. Una tre giorni mostruosa, per un film che punta al tetto dei 400 milioni di dollari, rilanciando il franchise all’infinito, perché dinanzi a numeri simili in casa Universal probabilmente non si fermeranno più. Per la major, tra le altre cose, è il più ricco esordio di sempre al botteghino americano. Battuto Lost World: Jurassic Park, fermatosi nel 1997 a quota 73 milioni. Ma stiamo parlando anche del miglior esordio dell’anno, distrutto Rio, a quota 39.2 milioni, e il miglior esordio di sempre nel mese di aprile, battuto Fast & Furious 4. Scivola così in seconda posizione, perdendo un 45.3% sugli incassi, Rio, arrivato ai 103 milioni di dollari sul suolo americano, che diventano 330 in tutto il mondo, dopo esserne costati 90, con Madea’s Big Happy Family di Tyler Perry terzo e felice, grazie ai 41 milioni di dollari incassati fino ad oggi.

Calo contenuto e accettabile per Come l’acqua per gli elefanti, arrivato ai 32 milioni di dollari, dopo esserne costati 38, seguito da due new entry che definire disastrose è dire poco. 5° piazza per Prom della Disney, riuscito ad incassare solo 5 milioni di dollari, con una media per sala di 1,832 dollari, mentre a fare peggio ci ha pensato Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti 2, ovvero Hoodwinked Too! Hood vs. Evil, con poco più di 4 milioni di dollari incassati, e una media per sala di soli 1,653 dollari. Il primo capitolo nel 2005 esordì con 12 milioni di dollari, per poi chiudere di poco sopra i 50. Numeri impensabili per il sequel, apparentemente inutile. A chiudere la Top 10 Soul Surfer, arrivato ai 34 milioni di dollari, Insidious, strepitoso con i suoi 48 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati uno e mezzo, Hop, ormai pronto all’abbandono con 105 milioni di dollari in tasca, e Source Code, 10° con 49 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati solo 32. Chi esce dai primi 10 è Scream 4, già 13° e costretto a dover sopportare un altro pesantissimo crollo, pari al -69.2%, con 35 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 40. Worldwide siamo a quota 71. E’ il risultato più ‘magro’ dell’intera saga, che probabilmente finirà qui. Una volta per tutte.

Da segnalare infine l’esordio flop di Dylan Dog, lanciato in 875 copie e incapace di andare oltre la 16° posizione. 885,000 i dollari incassati, con una media per sala di appena 1,011 dollari. Un completo disastro, che probabilmente affossa definitivamente la breve carriera di Brandon Routh, oltre ad ‘umiliare’ il nostro fumetto più famoso e celebrato. Weekend particolarmente atteso il prossimo, grazie agli arrivi di Jumping the Broom, ‘black comedy’ della TriStar, Something Borrowed, commedia romantica della Warner con Kate Hudson protagonista, e soprattutto lui, Thor. Sarà Universal contro Marvel, Vin Diesel contro Chris Hemsworth. Che la sfida cominci!

Source Code, vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Source Code, vi è piaciuto?

Uscito da 48 ore nei cinema italiani, Source Code è finalmente commentabile anche da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno in sala di Duncan Jones dopo l’apprezzato Moon? La coppia Jake Gyllenhaal/Michelle Monaghan vi ha pienamente soddisfatto? Credete che con questo titolo Hollywood possa finalmente riaprire le porte al mondo della fantascienza, non per forza di cose apocalittica e tutta effetti speciali? E infine, pregi e difetti più evidenti? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Fast & Furious boom negli Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Fast & Furious boom negli Usa

Un esordio boom. Fast & Furious 5 ha letteralmente sbancato il botteghino americano nelle sue prime 24 ore di programmazione, incassando tra i 33 e i 34 milioni di dollari. Frantumato l’incasso del 4° capitolo, che due anni fa riuscì a raccimolare 30,560,630 dollari in 24 ore, per poi chiudere a quota 70,950,500 alla fine del primo fine settimana. Fast Five, secondo le ultime previsioni, potrebbe addirittura abbattere il muro degli 80 milioni in 72 ore. Numeri straordinari, per un titolo che si preannuncia da record.

Facendo un salto in Italia, ottimi primi tre giorni per Thor, riuscito ad incassare 1.4 milioni di euro, con 533,000 euro incassati nelle ultime 24 ore. Deludente invece l’esordio di Source Code, capace di incassare appena 138mila euro nella giornata di ieri.

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Dal 29 aprile al cinema: Angèle e Tony, I baci mai dati, Diciottanni - Il mondo ai miei piedi, Malavoglia, Noi, insieme, adesso - Bus Palladium, Notizie degli scavi, Il sesso aggiunto, Source Code, Thor

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Esordi. Ce ne sono un sacco in uscita nelle nostre sale da questo venerdì, ma non è esattamente di questo che vogliamo parlare (anche se, fra tutti quelli che vengono distribuiti, anche italiani, vi consigliamo di dare un’occhiata al bel Angèle e Tony, anche solo per Clotilde Hesme). Ma vogliamo parlare di esordi rapportati alla carriera successiva di un regista. Prendiamo Kenneth Branagh, regista e attore “shakesperiano”, regista teatrale, la cui ultima fatica non a caso era stato il teatrale Sleuth, molto discusso, amato e odiato. Aveva esordito con l’ottimo Enrico V, dove se vi ricordate di battaglie non ne mancavano: e se si pensa che Thor è il più shakesperiano cinecomics della Marvel, allora si capisce con certezza il perché si trovi curiosamente lui al timone dell’operazione. Prendiamo infine Duncan Jones, il figlio di David Bowie che un paio di anni fa aveva esordito con quel gioiellino di Moon. Il film era costato circa 5 milioni di dollari. Oggi dirige Source Code: costato più di 30 milioni. Ma i soldi pare non abbiano dato alla testa a Duncan, che con la sua opera seconda (spesso la più difficile per un regista) ha convinto quasi tutti. Quando ad Hollywood c’è talento, coraggio e coerenza, e l’esordio non è solo un caso isolato.

Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.

Angèle e Tony: Normandia. Angèle è appena uscita dal carcere dopo aver scontato una pena perché coinvolta in un incidente dove è morto il marito. Il figlio è stato affidato ai nonni paterni. Tony invece è un pescatore che vive con la madre vedova, dopo che il padre è scomparso in mare. Entrambi stanno cercando qualcuno a cui legarsi. La donna cerca una relazione stabile per iniziare una nuova vita e mette un annuncio sul giornale, a cui l’uomo risponde… Esordio nel lungometraggio di Alix Delaporte; con Clotilde Hesme e Grégory Gadebois. Presentato nella Settimana della critica di Venezia 2010. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

I baci mai dati: Manuela ha 13 anni e vive a Catania. Un giorno si inventa una nuova realtà: dice che può fare miracoli. La popolazione le crede e per lei il mondo cambia improvvisamente: tutti le chiedono aiuto, per qualsiasi cosa, dal lavoro all’amore, dalla salute ai soldi. Manuela comincia a spaventarsi e vorrebbe smettere, ma… Il nuovo film di Roberta Torre; con Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Piera Degli Esposti, Carla Marchese e Pino Micol. Film d’apertura di Controcampo italiano a Venezia 2010 e in concorso al Sundance. Qui il trailer italiano.

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Source Code - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Source CodeSource Code (id) Regia di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford, Cas Anvar, Michael Arden, Clarice Byrne, Kyle Allatt, Joe Cobden, Gordon Masten, Neil Napier, Craig Thomas, Susan Bain, Nick Ferrin, Russell Peters.

Un padre famoso (molto famoso) può aprire parecchie porte che altrimenti sarebbero chiuse. Allo stesso tempo è dura convivere con la consapevolezza di essere conosciuto come il figlio di David Bowie piuttosto che con il proprio nome. Si tratta di un trauma che potrebbe generare una serie di problemi che necessiterebbero l’intervento massiccio di un esercito di psicanalisti. Per fortuna però Duncan Jones sembra avere le carte in regola per imprimere il suo nome a chiare lettere nella mente degli spettatori dei suoi film.

Dopo l’exploit dello splendido e cerebrale Moon, Duncan Jones torna al cinema con un thriller ipercalibrato. Una sceneggiatura studiata a tavolino secondo per secondo, che ha la fondamentale caratteristica di non apparire come un freddo esercizio di stile. Il presupposto alla base di tutto è la consapevolezza della propria fallibilità, della percezione di quanto sia necessario ricominciare dopo un errore che segna. Temi questi che all’apparenza non risultano totalmente innovativi soprattutto all’interno di un thriller dai toni fantascientifici, ma che nel complesso meccanismo a orologeria di questo Source Code sembra assurgere a vita nuova.

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Rio 3D batte di un soffio Tyler Perry al box office Usa

pubblicato da dr. apocalypse

Rio 3D batte di un soffio Tyler Perry al box office Usa

Talmente vicini da dover attendere i dati ufficiali per decretare il vincitore ufficiale. Secondo le stime d’incasso in arrivo dagli States, è ancora Rio a guardare tutti dall’alto del box office. Quasi 27 i milioni di dollari incassati nelle ultime 72 ore dal cartoon della Blue Sky, calato di un -31.7% sugli incassi, costato circa 90 milioni di dollari e già arrivato agli 81 casalinghi, che diventano addirittura 286 con il resto dei mercati esteri. Ormai sicuro di cadere il tetto dei 100 milioni, per un film che dovrebbe tranquillamente abbattere il muro dei 350/400 milioni di dollari worldwide, dando probabilmente vita ad un nuovo ipotetico franchise animato. Si deve così ‘accontentare’ del 2° posto Tyler Perry con il suo Madea’s Big Happy Family, come indovinato dal 52% di voi al FantaBoxOffice. Poco meno di 26 i milioni di dollari incassati dal film della Lionsgate, con una stratosferica media per sala di 11,254 dollari. E’ la più alta della Top10. Perry si conferma così amatissimo dalla comunità afroamericana, che da anni, e più volte l’anno, corre in sala per vedere le avventure di ‘Medea’, praticamente mai uscita dal suolo nazionale. Due prime posizioni talmente vicine da poterci regalare anche delle piccole sorprese, visto e considerato che solitamente tra previsioni e dati reali c’è al massimo un milioncino di dollari di scarto, quando domani saranno ‘ufficiali’.Terza piazza per Francis Lawrence e il suo Come l’Acqua per gli Elefanti. Costato 38 milioni di dollari, il film della Fox se n’è portati a casa 17 e mezzo, con una soddisfacente media per sala di 6,212 dollari. Se supportato dal passaparola, potrebbe anche avvicinarsi ai 50 milioni.

Chi è arrivato paradossalmente ’spompato’ alla Pasqua è invece Hop. 100 e spiccioli i milioni di dollari incassati fino ad oggi dal coniglietto pasquale della Illumination Entertainment/Universal (147 worldwide), lontanissimo dai boom fatti segnare da Alvin Superstar. Anche se uscito in sala 4 settimane fa, sono addirittura aumentate le copie a disposizione per quest’ultimo weekend, +8%, arrivando ai 3,616 schermi. Un’enormità, che ha in parte pagato, con un +16.3% sugli incassi e una media per sala sicuramente non esaltante, pari a 3,446. E’ inutile nascondere che ci si attendeva molto di più da questo titolo, costato circa 65 milioni di dollari, ricca e dispendiosa campagna di lancio esclusa. Pesantissimo e decisamente ‘inatteso’, invece, il crollo a cui è andato incontro Scream 4. -61.7% per il film della Weinstein / Dimension, arrivato ai 31 milioni di dollari, dopo esserne costati 40, con la seconda peggior media per sala della chart, pari a 2,159 dollari. Siamo lontanissimi dai numeri fatti segnare dai tre capitoli precedenti, tanto da rimettere in dubbio il senso di una nuova trilogia. Con i mercati esteri il film farà sicuramente cassa (per ora siamo ai 50 milioni worldwide), ma a tal punto da regalarci un capitolo 5? Chi esordisce direttamente in sesta posizione è African Cats. 6 e mezzo i milioni di dollari incassati dal documentario della Disneynature, con una media per sala di 5,246 dollari.

A chiudere la Top10 Soul Surfer, arrivato ai 28 milioni di dollari, Insidious, calato appena del 20.2% e semplicemente straordinario con i suoi 44 milioni di dollari, dopo esser costato poco meno di due milioni, Hanna, arrivato ai 32 milioni, e Source Code, più che soddisfatto con i suoi 45 milioni di dollari, dopo esserne costati 32. Da segnalare infine l’esordio di POM Wonderful Presents: The Greatest Movie Ever Sold, ritorno in sala di Morgan Spurlock, riuscito ad incassare 135,000 con 18 schermi a disposizione. Un po’ troppo poco per sperare in una maggiore distribuzione .Weekend ricco il prossimo, grazie all’arrivo di Dylan Dog, in uscita ‘ridotta’, con appena 1000 copie a disposizione, Prom della Disney, neanche uscito ma già in ‘odore’ di sequel, il cartoon della Weinstein Company Hoodwinked 2, e soprattutto lui… Fast Five! Riusciranno Vin Diesel&Co a far meglio dei 71 milioni di dollari incassati nel 2009 da Fast and Furious?

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Hop sempre in testa al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Hop sempre in testa al box office americano

Erano in quattro, ma nessuna è riuscita a spodestare Hop dal trono del box office americano. Fine settimana ‘magro’ per le new entry, ‘costrette’ a guardare dal basso il primatista made in Universal. Sono circa 22 i milioni di dollari incassati dal coniglietto pasquale, arrivato ai 68 milioni di dollari, dopo esserne costati 63. Buona la tenuta, con un -42% sugli incassi, per un tetto dei 100 milioni che dovrebbe facilmente essere abbattuto. Si è dovuto così accontentare della seconda posizione Arthur, remake della Warner. Poco meno di 13 i milioni di dollari incassati dal film con Russell Brand protagonista, a dispetto dei 18 inizialmente previsti. Ne è costati addirittura 80, farà una fatica enorme per recuperarli, anche con il supporto internazionale. Sonora ed evidente la bocciatura per Brand, fidanzato di Katy Perry, probabilmente inadatto ad un ruolo così centrale.

Medaglia di bronzo e risultato soddisfacente per Hanna, della Focus, con circa 12 milioni di dollari incassati in 72 ore, e una media per sala di 4,861 dollari, seguito da Soul Surfer della FilmDistrict/Sony, quasi sorprendente con i suoi 11 milioni di dollari, e la seconda media per sala della Top10, di poco superiore ai 5000 dollari. Tenuta straordinaria, -26.6%, per l’horror Insidious, della FilmDistrict, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati poco più di uno, mentre a deludere è Your Highness. Addirittura poco meno di 10 i milioni di dollari incassati dal film con la Portman e Franco protagonisti, con una media per sala di 3,438 dollari. Scivola così in settima posizione Source Code, arrivato ai 29 milioni di dollari, seguito da Limitless, straordinario con i suoi 65 milioni di dollari, Diario di Una Schiappa 2, arrivato ai 45 milioni, e The Lincoln Lawyer, più che soddisfatto con i suoi 46 milioni. Ulteriore crollo verticale, -65.1%, e 12° posizione per Sucker Punch, arrivato ai 34 milioni di dollari, dopo esserne costati 82. Un disastro.

Battagliero il prossimo fine settimana, con due titoli particolarmente attesi. Rio e Scream 4! Chi vincerà la sfida?