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Tutti gli articoli con tag tassa siae trailer

Checco Zalone, l'Anica e la tassa Siae sui trailer

pubblicato da Carla Cigognini

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Continuano le dichiarazioni degli addetti ai lavori sulla decisione della Siae di voler far pagare i trailer pubblicati online. Oggi parla Checco Zalone:

”Dobbiamo solo ringraziare chi aiuta il cinema italiano attraverso la promozione su Internet”.

Ma soprattutto vogliamo farvi partecipi di una notizia; Filippo Roviglioni, presidente dei distributori dell’Anica, ha annunciato:

“Anica e Siae, stanno mettendo a punto un modello che rispetti il diritto d’autore, un corrispettivo congruo, e il meccanismo promozionale. L’annuncio ufficiale del modello programmato avverrà alle Giornate professionali di Sorrento”.

Paolo Protti presidente dell’AGIS ha aggiunto:

“Il diritto d’autore è da rispettare e remunerare, il pagamento però non deve essere una vessazione che sfavorisce la promozione e crea difficoltà al mercato anziché incentivarlo. Sono certo si stia lavorando sulla soluzione più equa”.

Ci sarà un accordo? Di quale tipo? Economico? Siamo proprio curiosi di sapere cosa succederà…

Vi rimando ai vecchi articoli di Cineblog sulla questione:
- L’inizio della storia
- Tassa Siae sui trailer: il no dei distributori
- La presa di posizione di Ficarra e Picone
- Parla un avvocato esperto in diritti d’autore
- Domande e risposte…
- L’intervento di Paolo Attivissimo
- Il parere di Enrico Vanzina
- Il parere di Carlo Verdone
- Chi lavora nel settore dice che…

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Ficarra e Picone salutano Cineblog e... la Siae

pubblicato da Carla Cigognini

Ieri sera a Roma si è tenuta la prima della commedia Anche se è amore non si vede di Salvatore Ficarra e Valentino Picone. Il nostro collega RondoneR di 06blog era presente e la prima intenzione era quella di realizzare un video con un piccolo saluto ai lettori di Cineblog.

Parlando con il duo comico è uscita la brutta storia della tassa Siae sui trailer. Ficarra e Picone hanno un loro preciso pensiero:

“E’ una bufala sicura, non può essere”.

Vi ricordo che il film sarà nelle sale dal 23 novembre e che potete partecipare gratis ad alcune anteprime italiane. Nel cast Salvo Ficarra, Valentino Picone, Ambra Angiolini, Diane Fleri, Sascha Zacharias; regia di Ficarra e Picone. Ecco i trailer.

Ringrazio personalmente Marco, Valentino e Salvo.

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Tassa Siae sui trailer: il no dei distributori

pubblicato da Carla Cigognini

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Pubblicare un trailer significa promuovere un film (ditemi se sbaglio, nella mia ignoranza non vorrei dire cazzate). Se la Siae fa pagare il trailer al sito che lo pubblica, cosa succede? Forse il sito non pagherà o ci penserà bene prima di mettere il video e il film potrebbe ricevere meno pubblicità e forse sarà meno visto nelle sale? Mah. Ecco che oggi Cineblog lascia spazio ad alcune dichiarazioni di Filippo Roviglioni, Presidente Unione Distributori dell’Anica, pubblicate su Primissima (riportiamo alcuni stralci dell’intervista).

“Credo che la Siae non si sia mossa molto bene, sia per come è stata proposta e comunicata in modo univoco questa richiesta, mettendo in oggettiva difficoltà tutti coloro che l’hanno ricevuta, e oltretutto scegliendo il momento peggiore, tenuto conto delle difficoltà del settore, non ultimo anche un rallentamento del mercato, per esigere una sorta di tributo anche legittimo sotto il profilo del diritto d’autore, ma che a mio avviso andava preventivamente discusso sia con gli editori dei siti interessati che con la nostra associazione. La distribuzione laddove come sembra stia succedendo, ci possa essere un oscuramento dei trailer online, perderebbe un elemento sempre più importante e delicato della promozione del film. In particolare verrebbero colpiti i film per giovani che sono i maggiori frequentatori dei multiplex e che rappresentano i tre quarti circa del pubblico. Sono i giovani infatti, come dimostrato dai sondaggi, i maggiori utenti di internet ed in particolare dei siti di cinema. Quindi verrebbe colpito un pubblico, che ormai non guarda più lo spot nella tv generalista, ma vive praticamente in simbiosi con il web, che rappresenta il suo principale veicolo di informazione e di collegamento con il proprio mondo. (…)

Fermo restando il rispetto del diritto d’autore, credo che bisognerebbe rivedere questa materia, che prende in contropiede un settore che, ripeto, non sta vivendo un periodo dorato. Bisogna parlarne serenamente e senza pregiudizi.

(…) l’ulteriore preoccupazione che riguarda il cinema nazionale è fondatissima perché non c’è dubbio che i film di qualità o comunque non particolarmente commerciali si troverebbero ad pagare lo scotto rispetto ad opere più famose e popolari che finirebbero per esaurire il paniere mensile o trimestrale. Questo è un aspetto che non possiamo minimamente accettare: non è pensabile che questa associazione lasci passare una mortificazione o una ghettizzazione di questo tipo.

Non c’è dubbio che il trailer abbia una funzione di promozione e di informazione e pertanto arricchisca i contenuti del sito, ma non è certo l’unica cosa che venga proposta. Si dovrebbe valutare che in certi luoghi e certe destinazioni non possano far scattare il presupposto impositivo”.

Noi continueremo ad informare e a promuovere i film. Tutti i film. Perché dovremmo scegliere uno o l’altro? Libertà di parola, libertà anche di scelta. Anche di parlare e di andare al cinema.

Tassa Siae sui trailer: parla un avvocato esperto di diritti d'autore

pubblicato da Carla Cigognini

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Cineblog torna alla storiaccia: La Siae che vuole mettere una tassa a chi pubblica trailer, puntando sui diritti musicali. Oggi Cinemotore e Asca danno la parola all’avvocato Gallavotti, esperto di diritto d’autore.

“Sembra che la SIAE lamenti che l’utilizzo della musica nel trailer avvenga senza l’autorizzazione preventiva degli aventi diritto. Ora, la SIAE sa bene che non è cosi: i produttori durante la realizzazione del film acquistano regolarmente i diritti di sincronizzazione delle musiche, sia originali che di repertorio, e l’acquisto solitamente comprende anche i c.d. diritti out of context, ossia i diritti di utilizzazione delle musiche del film anche non sincronizzate con le immagini, proprio per la loro utilizzazione nei trailer o attraverso altre forme di promozione.

Si tratta di musiche per le quali gli aventi diritto non solo hanno concesso preventivamente la loro autorizzazione, ma hanno anche ricevuto un corrispettivo. (…) I trailer sono poi programmati anche dai siti dei produttori, distributori ed esercenti i quali, come è stato correttamente ricordato - attraverso le loro associazioni di categoria, hanno concluso con la SIAE un importante accordo collettivo di licenza che se ha riconosciuto la legittimità della pretesa della SIAE ha anche riconosciuto le particolari finalità promozionali del trailer a beneficio dell’intero settore audiovisivo e in particolare della filiera cinematografica, la quale attraverso i biglietti della sala consente poi alla SIAE di raccogliere i c.d. Piccoli Diritti Musicali previsti dalla normativa, per importi assai rilevanti.

(…) A mio avviso la finalità promozionale del trailer, per la quale la SIAE ha applicato sui siti di produttori e distributori tariffe contenute e sostenibili, non cambia se il sito che programma il trailer non è un sito istituzionale, ma un magazine di settore , sia perché la programmazione del trailer - e dunque dell’opera musicale in esso contenuta - è meramente strumentale e indiretta, sia perché si tratta spesso di contenuti accessori rispetto ad altri.

(…) C’è anche da considerare che non tutti i trailer hanno musiche tutelate dalla SIAE, anzi diversi trailer non hanno affatto commenti musicali e dunque l’incidenza delle immagini programmate su questi siti ai fini della pretesa della SIAE è davvero modesta. Chi conosce il settore sa bene, inoltre, che spesso sono assai modesti anche i volumi d’affari di questi magazine on line, i quali svolgono invece una insostituibile funzione promozionale e direi anche di aggregazione culturale”.

Grazie avvocato. Quindi la Legge è dalla nostra parte? Un punto a nostro favore? Vi ricordo anche il pezzo precedente con l’intervista a Stefania Ercolani, direttore dell’Ufficio Multimedialità della SIAE.

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Tassa Siae sui trailer: domande e risposte

pubblicato da Carla Cigognini

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Torniamo a parlare dell’argomento caldo di questi ultime settimane: i trailer a pagamento. Oggi riportiamo qualche stralcio dell’interessante intervista dell’Asca (Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale) a Stefania Ercolani, direttore dell’Ufficio Multimedialità della SIAE che ribadisce il concetto: si paga il diritto sulla musica.

La pietra dello “scandalo” per il popola della rete è l’embedding ovvero la possibilità di impaginare un trailer sul proprio sito, un trailer non caricato sul proprio server..
Si ma qualsiasi forma di inserimento trailer prevede che ci siano persone interessate a visionarlo e ad ascoltarlo e la licenza serve comunque qualsiasi sia il database o il sito dove è stato caricato il video.

E su youtube?
I trailer possono essere caricati su youtube, ma se vengono inseriti all’interno dei propri siti sui quali c’è ricavo, i proprietari degli stessi dovranno regolarizzare la propria posizione con la licenza trailer triennale che stiamo vagliando.

A quanto ammonta?
La licenza trailer prevede la regolarizzazione da parte dei siti per l’anno 2011 più l’ammontare per i prossimi due anni 2012 e 2013 di base la licenza sarebbe di 1800 euro l’anno ma ci sarà una sorta di “sconto d’introduzione”.

Quante ore?
10 ore ma stiamo decidendo di aumentarle

Quindi per il triennio bisognerà pagare…?
Nei prossimi giorni forniremo prezzi e le ore totali di trailer che potranno esser inserite o inglobate all’interno del proprio sito commerciale

Molti vi accusano di non monitorare abbastanza la pirateria su internet
Lo facciamo anche noi insieme alla Fapav, solo che li entriamo nella pirateria che è un reato penale, noi chiediamo solo le licenze sull’uso dei trailer, i pirati hanno un trattamento diverso sono siti con server all’estero che si rigenerano spostandosi da un server all’altro contro di loro viene mandata la Guardia di Finanza, la licenza dei trailer è solo una regolamentazione amministrativa, la pirateria rientra nel penale.

Quindi chi tra ricavi dai siti dovrà regolarizzare la propria posizione per il 2011 e pagare insieme anche il 2012 e 2013..
Esatto. Basterà avere la licenza con l’autorizzazione Siae. Molti siti poi hanno nel loro storico, nel loro archivio, tantissimi trailer. Naturalmente siamo pronti a venire incontro alle mille esigenze ma stiamo andando avanti ora anche sui siti di Moda che inseriscono video con musica.

Cinemotore, da cui abbiamo ricevuto via mail l’intervista, assicura che la questione “non è finita…” Infatti, neanche da parte nostra.

Tassa Siae sui trailer: interviene Paolo Attivissimo

pubblicato da Carla Cigognini

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La bufera continua. La Siae vuol far pagare i trailer online. Si tratta di 1800 euro all’anno per un sito. Dopo aver lasciato la parola agli addetti ai lavori (tra cui Carlo Verdone e Enrico Vanzina), oggi vi estrapolo qualche pezzo dal post di Paolo Attivissimo, nota e amata personalità della rete.

Forse alla SIAE c’è qualcuno che non ha ancora capito che chiedere 1800 euro a chi pubblica su Internet gli spot che promuovono i film è un’imbecillità assoluta. La legge lo consente, a quanto pare, ed è quello che sta succedendo adesso. Ma è una legge idiota che, come tutte le leggi idiote, il buon senso dovrebbe sopprimere anziché applicare. E se non basta il buon senso, almeno s’invochi la decenza umana, per evitare di multare i bambini di Chernobyl perché cantano una canzone.

(…) Volendo essere complottisti, ha tutta l’aria di una mossa pensata appositamente per consentire solo a chi il portafogli bello gonfio di continuare a pubblicare trailer. In altre parole, quei 1800 euro di balzello SIAE servono a centralizzare il controllo della distribuzione dei trailer. Sarebbe un bell’esempio di come il legislatore troglodita non ha ancora capito che esiste Internet, che il mondo è cambiato e che le oligarchie dei danarosi sono castelli di fango sui quali sta piovendo. Adattarsi o perire. Ma non sono un complottista.

Non posso che fare i complimenti alle case cinematografiche per questo strepitoso autogol, ispirato da quest’idea geniale partorita con AGIS, secondo Punto Informatico. Ora centinaia di siti che promuovevano i vostri prodotti non lo potranno più fare. Datevi una pacca sulla spalla. Preferibilmente con un coltello in mano.

(…) A quanto pare è solo la musica ad attirare l’attenzione pecuniaria della SIAE: “L’unico diritto da pagare è quello per le colonne sonore”, scrive infatti la Società Italiana degli Autori ed Editori. Se è così, si potrebbero pubblicare i trailer muti, come suggerisce Cinematech.it. Magari con una bella scritta in sovrimpressione che faccia capire al lettore chi è il vampiro rimbambito della situazione: “Non siete sordi. Questo trailer pubblicitario è muto perché la SIAE ci chiede 1800 euro l’anno per farne sentire la colonna sonora. Prendetevela con la SIAE.”

Grazie Paolo per il sostegno. Cineblog tornerà sull’argomento perché abbiamo molto da dire. E non solo per questione di soldi ma di principio.

Tassa Siae sui trailer: il parere di Enrico Vanzina

pubblicato da Carla Cigognini

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Oggi lasciamo la parola a Enrico Vanzina, l’argomento è sempre La Tassa Siae sui Trailer:

”Mi sembra che la decisione presa dalla Siae di tassare i trailer in Rete sia sbagliata e soprattutto lesiva per la diffusione dei film in uscita tra il pubblico degli utenti cinematografici. Spero che la Siae rifletta meglio e cancelli questa norma ingiusta e anacronistica. Quello che noi operatori del cinema vorremmo è una politica seria contro lo ‘’scarico” selvaggio dei film che danneggia in maniera molto grave i possibili introiti di un’opera industriale, mettendo a rischio investimenti e soprattutto posti di lavoro”.

Hanno dato il loro parere anche Carlo Verdone e altri del settore. Per ora nessuna novità concreta sulla faccenda, Cineblog vi terrà ovviamente informati.

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La tassa Siae sui Trailer: la parola a Carlo Verdone

pubblicato da Carla Cigognini

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Anche Carlo Verdone dice la sua sulla assurda legge della Siae che vuol far pagare una tassa sui trailer.

“La Siae dovrebbe interpretare con “buon senso” la presenza di trailer cinematografici e le loro rispettive musiche che li accompagnano in alcuni siti molto visitati. Mai come in questo momento il cinema ha bisogno di lancio pubblicitario per riportare in sala il 40% di spettatori latitanti. E la presenza di trailer è un tentativo più che comprensibile, da parte dei distributori e produttori, di poter sperare di portare al cinema più pubblico possibile. Scoraggiare la messa on line di un trailer per un piccolo distributore è un grosso danno. Certamente se si applica la legge perfettamente si finisce per rinunciarci. Ma allora se la si applica (faccio un esempio) quanti diritti dovrei chiedere io per circa tre milioni di scene postate da fan su youtube, spesso con musica annessa? Quanto dovrei chiedere ad alcune radio private che da anni aprono le loro trasmissioni la mattina con intere scene di alcuni miei film?Comunque per tornare al trailer, non lo vedo come un furto ma come una promozione fondamentale per suscitare interesse ad andare a staccare il biglietto per entrare in una sala cinematografica”.

Vi rimando all’inizio della storia e ai pareri di altri lavoratori nel settore.

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La tassa Siae sui Trailer: ora parla chi lavora nel cinema

pubblicato da Carla Cigognini

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La faccenda della Siae che vuol far pagare chi pubblica i trailer online continua la sua corsa. I siti di cinema e gli utenti del web in generale sono in rivolta ma oggi lasciamo la parola a chi nel cinema ci lavora: attori, produttori e registi.

Luca Miniero regista di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord:

”A me sembra una follia. Non è possibile confondere gli obiettivi promozionali con lo sfruttamento dei diritti. E come sempre la Siae, alla quale siamo tutti iscritti, si preoccupa di inviare la rivista e mai una informazione importante sulle decisioni che sta prendendo. Di certo una decisione che dovesse essere seguita danneggerebbe tutto il sistema promozionale del cinema, con maggiori problemi con i film che hanno meno soldi. Aggiungo poi che, anche se involontariamente, questa scelta sembra appartenere alla medesima mentalità che cerca di mettere sotto attacco il web, per limitarne le potenzialità”.


La produttrice Federica Lucisano
:

”Ignobile a dir poco. Non tutela il diritto d’autore (si scarica gratis tutto) e fanno pagare il trailer? Oltre il danno la beffa! Vergogna!”

Il regista e sceneggiatore Paolo Virzì:

“Voglio pensare che sia solo una distorsione giornalistica. Altrimenti sarebbe un’iniziativa più insensata che goffa. Dimostrerebbe di esser stata concepita da chi non ha idea di cosa sia la Rete. E finirebbe suo malgrado per danneggiare la circolazione e la promozione dei film”.


Massimo Boldi
:

”La tassa che la SIAE vuole applicare sui trailer dei film è ingiusta e non costituzionale, capisco che internet è diventato un inferno per tutti dove non ci sono regole e chiunque può metter bocca dicendo qualsiasi cosa le passi per la testa, ma chi ci lavora con internet non può essere penalizzato e messo alla pari con qualsiasi capace di metter le mani sulla tastiera. Perchè invece la SIAE non fa un accordo con le agenzie e le major e perseguiti invece chi fa abuso della musica e dei diritti d’autore con pene al limite della denuncia penale. (…) Speriamo che si possa trovare un accordo e regolamentare così il problema, perchè poi il problema c’è, anche se non si vede”.

Update 30 ottobre ore 21.00: la dichiarazione di Carlo Verdone

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