L’adolescente Terri convive con un corpo in sovrappeso che lo rende goffo e lo esclude dalla vita sociale del liceo; dietro a questa ingombrante apparenza, si nasconde però un’anima sensibile, provata dall’abbandono dei genitori. Ormai rassegnato al suo ruolo di emarginato, il ragazzo si stupisce dell’interessamento del vicepreside, il signor Fitzgerald, grazie al cui aiuto riesce a stringere amicizia con due compagni di scuola, Chad e Heather. Tra i tre, che condividono paure e insicurezze diverse, ma ugualmente difficili da gestire, nascerà un legame forte e inaspettato.
Quanto ci piace Azazel Jacobs. Figlio di Ken Jacobs, indipendente americano fino al midollo, autore di film piccoli ma sapienti, nominato nel 2007 nella classifica di Filmmaker Magazine “25 New Faces of Independent Film” (come il Calvin Reeder di The Oregonian!), Jacobs si era fatto notare a Torino in concorso nel 2008 con un film piccolo e bellissimo, il toccante Momma’s Man. Si ripresenta a Torino con questo Terri, un film sempre indipendente ma con un budget più consistente.
Presentato come un coming-of-age un po’ più pacato e sognante rispetto alla media del (sotto)genere “alla Sundance”, Terri è la conferma definitiva del talento di Jacobs Jr.. Un talento confermato dalla capacità dell’autore di continuare a scavare in quelle sfumature e in quelle piccole cose che rendono un film seriamente magico, toccante e più vicino a chiunque voglia approcciarsi al miglior cinema indie statunitense. Anche se si parla appunto di un’opera con un budget più elevato, da quel che si può vedere dalla confezione e dalla presenza di John C. Reilly.
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Molte belle cose del Torino Film Festival 2011, edizione numero 29, si sanno già. Prima fra tutte, la retrospettiva dedicata a Robert Altman: scomparso nel 2006, il grande regista americano verrà così omaggiato dal festival diretto da Gianni Amelio e co-diretto da Emanuela Martini, da sempre grande estimatrice di Altman. Seconda retrospettiva: la troviamo nella sezione Onde, ed è dedicata ad Eugène Green, cineasta francese tutto da scoprire. Terza retrospettiva: il Rapporto Confidenziale dedicato interamente al grande Sion Sono.
Ma sono le prime anticipazioni, lette sulla rivista del Museo Nazionale del Cinema di Torino, a stuzzicare di più il nostro appetito. Perché, proprio come l’anno scorso, il TFF sembra star preparando per il suo pubblico un’altra bella edizione. Si parte, nella sezione fuori concorso Festa Mobile, con il primo titolo: The Descendants, il nuovo film di Alexander Payne, tra gli autori americani indipendenti più importanti di questi ultimi anni, ed interpretato da George Clooney. Si continua con Terri, il nuovo film di Azazel Jacobs, già a Torino tre anni fa in concorso con il sottovalutato Momma’s Man.
E ancora Albert Nobbs di Rodrigo Garcia, atteso film con Glenn Close in panni maschili, il discusso thriller Wrecked con Adrien Brody, L’illusion comique di Mathieu Amalric, Il sorriso del capo, il documentario di Marco Bechis sul fascismo realizzato con insoliti materiali inediti del Luce. Vi ricordiamo inoltre che il Gran premio Torino verrà assegnato ad Aki Kaurismaki.
Il Torino Film Festival si svolgerà dal 25 novembre al 3 dicembre. La conferenza stampa con la quale si scoprirà il programma si terrà il 10 novembre: aspettiamo con trepidazione.