
Absolutely Anything è il titolo del film farsesco di fantascienza che riunirà sul set i protagonisti di Flying Circus, 43 anni dopo. Le riprese della pellicola, che mescolerà CGI e live action, dovrebbero prendere l’avvio nel Regno Unito questa primavera, con i Monty Python impegnati a prestare le proprie voci ad un gruppo di alieni che doneranno ad un terrestre il potere di fare “assolutamente nulla” per in gusto di stare a guardare quali disastri il malcapitato riuscirà a combinare. Terry Jones ha sviluppato soggetto e sceneggiatura del film con Gavin Scott durante gli ultimi due decenni e siederà in cabina di regia, mentre Mike Medavoy si farà carico dell’onere produttivo.
Prepariamoci, dunque! Michael Palin, John Cleese, Terry Jones, Terry Gilliam ed Eric Idle stanno per tornare nelle sale; questa volta con l’ottica compagnia di Robin Williams, che doppierà un cane parlante di nome Dennis.
Fonte: Variety - Foto: TMNews
Terry Gilliam torna dietro la macchina da presa per un cortometraggio girato a Napoli dal titolo The Wholly Family e che vede nel cast Cristiana Capotondi, Douglas Dean, Nicolas Connolly, Sergio Solli, Renato De Maria, Nico Cirasola e Antonino Iuorio. Prodotto da Pastificio Garofalo. Vi scrivo la trama ufficiale:
Una strada affollata nel centro di Napoli piena di negozi che vendono presepi. Una coppia benestante Americana e il figlio di 10 anni tentano di farsi strada attraverso la calca. Marito e moglie discutono su quale strada prendere. Il monello viene trascinato controvoglia. Il bambino resta indietro, attratto dalle figure intagliate. Figure di Pulcinella… immagini sacre, presepi, corni… Il piccolo Jack si ferma ad una bancarella, rapito da tutte queste straordinarie figure. Le tocca con noncuranza e dispettosamente, comportandosi da vero marmocchio maleducato. Mentre marito e moglie discutono animatamente si accorgono che il bambino non è più lì. Iniziano una ricerca disperata biasimandosi a vicenda per l’accaduto. Ma il bimbo non si trova…
Oggi Cineblog vi regala quattro foto del corto e tre brevi video del backstage (sottotitoli in italiano) dove possiamo vedere Terry Gilliam al lavoro. Da non perdere, dopo il salto!
The Wholly Family: foto del cortometraggio di Terry Gilliam




Continua a leggere: The Wholly Family: foto e video del cortometraggio di Terry Gilliam

Sono iniziate ieri a Napoli le riprese del nuovo cortometraggio prodotto da Pasta Garofalo. Lo segnaliamo su Cineblog perché la regia è stata affidata al nostro amato Terry Gilliam. Il film si intitola The Wholly Family e nel cast troviamo Cristiana Capotondi, Douglas Dean, Nicolas Connolly e Sergio Solli. Ecco la trama:
“La storia vede protagonista una coppia americana con un figlio di dieci anni e racconta quella straordinaria capacità di aggrovigliare sensazioni di amore e tensione estreme come solo la famiglia sa fare e generare, si dipana infatti attraverso le strade e i simboli di una Napoli che Gilliam sa leggere e decodificare al massimo delle sue contraddizioni”.
Il direttore della Fotografia è Nicola Pecorini, i costumi sono di Gabriella Pescucci. Non vediamo l’ora!
E’ bello, di tanto in tanto, poter segnalare qualcosa di diverso, non propriamente rientrante nelle corde di tutti. La menzione di 1884 ci sembra piuttosto emblematica a riguardo, dato che si tratta di un progetto talmente particolare da poter suscitare le più contrastanti sensazioni. Trattasi di un misto di timida computer grafica e pupazzi, il tutto presentatoci sotto forma di film d’animazione.
La sinossi vuole che la trama sia incentrata sullo spiccato eroismo in un mondo di sotterfugi, slealtà e maldicenze, con un’ambientazione tanto evocativa quanto affascinante, ossia quella di fine ‘800. Sì perché, essenzialmente, 1884: Yesterday’s Future ci parla di un futuro che avrebbe potuto verificarsi ma che invece non fu. L’idea ci affascina non poco, senza contare il ventilato coinvolgimento di alcuni componenti degli ex-Monty Python in relazione al doppiaggio.
Il film sarà diretto da Tim Oliver. Oltre al trailer che trovate in apertura, purtroppo, non disponiamo ancora di ulteriori dettagli, se non che il progetto è “patrocinato” addirittura da Terry Gilliam. Nulla, chiaramente, in merito ad una possibile e auspicabile uscita in suolo italico. Per certe curiosità non è ancora il momento forse…

Il film maledetto proprio non vuole nascere. E’ dal 2000 che Terry Gilliam prova a portare sul grande schermo The Man Who Killed Don Quixote. 32 milioni di dollari di budget all’epoca, calamità naturali che sconvolsero il set, situato in una zona deserta a nord di Madrid, vicino ad una base militare, i jet F16 che ci volavano in continuazione sopra, rendendo le registrazioni degli attori incomprensibili, e soprattutto l’infezione alla prostata del protagonista Jean Rochefort, costretto al forfait, a riprese iniziate, dopo aver impiegato 7 mesi per imparare l’inglese. Terry Gilliam dovette così abbandonare il progetto, che poi arrivò comunque in sala con lo splendido documentario Lost in La Mancha, promettendo che ci avrebbe comunque riprovato. Annullato il film, le compagnie di assicurazione si impossessarono della sceneggiatura, risarcendo gli investitori della pellicola, con circa 15 milioni di dollari. Ma Gilliam non ha mai mollato la presa. Nel 2008, insieme a Jeremy Thomas, ha riacquistato la sceneggiatura, fecendo così ufficialmente ripartire la pre-produzione del film, finito però ora nuovamente nei guai.
Nuovo cast, con Robert Duvall nei panni del protagonista, affiancato da Ewan McGregor, ma vecchi problemi finanziari. Intervenuto al Deauville American Film Festival, il regista ha confidato che il film è nuovamente finito in un limbo produttivo:
“Il finanziamento è venuto meno circa un mese e mezzo fa, io non dovrei essere qui. Dovevo essere sul set a girare in questo momento.” “Ma non mi arrendo, al momento stiamo cercando attivamente un altro finanziamento”.
E la leggenda del Don Chisciotte di Terry Gilliam, continua…
Johnny Depp: 47 anni e non sentirli. John Christopher Depp II è nato infatti a Owensboro il 9 giugno del 1963. Da grande fan di Johnny è per me assolutamente impossibile scegliere i 5 titoli per il giochino 5 film da vedere con… Ecco, dopo una faticosissima selezione, i miei ruoli preferiti, in ordine cronologico.
- Edward mani di forbice (Edward Scissorhands), regia di Tim Burton (1990)
- Ed Wood, regia di Tim Burton (1994)
- Paura e delirio a Las Vegas (Fear and Loathing in Las Vegas) regia di Terry Gilliam (1998)
- Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), regia di Gore Verbinski (2003)
- Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street (Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street), regia di Tim Burton (2007)
E i vostri?
I colleghi di Empire riportano questa mattina una buona notizia: Ewan McGregor affiancherà Robert Duvall (a bordo del progetto dallo scorso dicembre) nel tanto sofferto The Man Who Killed Don Quixote di Terry Gilliam. I due attori prenderanno il posto di Johnny Depp e Jean Rochefort, a quasi dieci anni di distanza dal disastroso fallimento (documentato dal bellissimo Lost in La Mancha) del primo tentativo di portare sullo schermo la storia di Don Chisciotte. Anzi, della personale rilettura di Terry Gilliam del celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes Saavedra.
Terry Gilliam, intervistato da Empire al Festival di Cannes, ha anche rivelato di avere un budget di 20 milioni di dollari. Molti meno dei 35 che gli erano stati messi a disposizione dieci anni fa. Johnny Depp è rimasto a bordo del progetto fino all’ultimo, ma con le riprese de I Pirati dei Caraibi 4 sarà impegnato su altri fronti per tutta l’estate e Gilliam, che vorrebbe iniziare le rirpese a settembre, ha scelto di non aspettarlo e di puntare tutto su McGregor. L’attore avrà il ruolo, se lo script di questa versione rimarrà fedele all’originale, di un dirigente pubblicitario dei nostri giorni che viaggia indietro nel tempo fino a ritrovarsi nella Spagna del 17esimo secolo, dove incontra Don Chisciotte, che lo scambia per Sancho Panza e lo coinvolge nelle sue avventure.
“Robert Duvall è uno dei grandi, non c’è dubbio - e può andare a cavallo!” ride Gilliam. “E Ewan è migliorato molto nel corso degli anni. E’ stato meraviglioso in The Ghost Writer. Ha un gran senso dell’umorismo ed è un attore meraviglioso. E’ meravigliosamente fanciullesco e sa essere affascinante - quando sorride, tutti si sciolgono. Usa il suo sorriso come una bomba nucleare! “
Vi abbiamo presentato il film italiano L’Uomo Fiammifero in questo post suscitando diversi commenti. Il film è arrivato in pochissime sale ma Cineblog oggi è orgoglioso di proporvi un’intervista al regista Marco Chiarini.
Da dove ti è arrivata l’idea dell’Uomo Fiammifero?
Tutto è partito da una serie di acquarelli disegnati durante l’ultimo anno al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Erano stati realizzati preparando il mio film di diploma Hansel & Gretel Discomusic da un’idea dello sceneggiatore Giovanni De Feo e del montatore Lorenzo Loi. Poi per una serie di complicazioni il corto non è stato girato ma nel cuore di noi tre è rimasta la voglia di lavorare su una storia che partisse proprio da quelle atmosfere evocate in quegli acquarelli. E da lì è partito tutto.
Ci racconti l’iter del film? Dal libro alla pellicola…
Su grande incitamento di Giovanni abbiamo lavorato ad un lungo trattamento sapendo già che lo avremmo girato autoproducendodelo. Il problema però è sorto quando ci siamo resi conto che comunque un minimo budget era necessario. Allora ci è venuta in mente l’idea di pubblicare tutto il materiale preparatorio al film (disegni, foto, appunti, acquarelli) e vendere il libro e le tavole originali. A quel punto Dimitri Bosi del Cineforum e Fabrizio Cico Diaz hanno preso in mano la produzione vera e propria. Fino poi a collaborare con Pietro Albino Di Pasquale, uno sceneggiatore tra i più talentuosi e folli che io abbia mai conosciuto e Fabio Fidanza il vero creativo della social distribution che porta il film in tutta Italia.
L’Uomo Fiammifero: Cineblog intervista il regista Marco Charini




Continua a leggere: L'Uomo Fiammifero: Cineblog intervista il regista Marco Charini

L’ultimo film di Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer e Tom Waits nel cast, il visionario Terry Gilliam in cabina di regia, un lancio pubblicitario durato praticamente un anno (dalla morte dell’attore all’uscita in sala), eppure è stato un flop. Resta un mistero il perchè Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il diavolo, al box office americano, abbia raccolto praticamente le briciole. Uscito il 25 dicembre in poche copie (48) e l’8 gennaio con una tiratura maggiore (607), il film ha incassato appena 7,069,201 dollari, finendo così per rappresentare con il mercato americano appena il 12% dell’incasso totale, pari a 55 milioni di dollari.
Per capire la portata del deludente risultato basterebbe riportare gli incassi italiani, con il film (qui la nostra recensione), distribuito da Moviemax, capace d’incassare 10,718,022 dollari, ovvero quasi 4 in più rispetto a tutti gli States! Proprio l’Italia, tra l’altro, è stato il paese in cui Parnassus ha incassato di più, battendo anche Inghilterra, Spagna, Francia e Germania. E Terry Gilliam, ringrazia…
Qualche conferma e molte sorprese fra i vincitori dei Satellite Awards, arrivati quest’anno alla 14a edizione. Sono quattro le statuette conquistate da The Hurt Locker di Kathryn Bigelow: miglior film drammatico, miglior attore (Jeremy Renner), miglior montaggio e miglior regia. Nine di Rob Marshall trionfa fra le commedie e i musical, portandosi a casa anche il premio per la fotografia. Meryl Streep è stata incoronata come miglior attrice per Julie & Julia, mentre Mo’nique ha ritirato il premio come migliore non protagonista per Precious, confermando il proprio status di vincitrice annunciata anche per le premiazioni a venire. Questo il verdetto dei giurati dell’International Press Academy, che ha consegnato i riconoscimenti nel corso di una cerimonia tenutasi al Grand Salon dell’InterContinental Hotel di Century City, in California.
Ex-aequo a sorpresa per i film stranieri Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar e La Nana di Sebastián Silva, film cileno visto al Torino Film Festival. Sorpresa anche nella categoria dedicata ai film d’animazione, dove vince Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba sbaragliando l’agguerrita concorrenza di Up, La Principessa e il Ranocchio e Piovono Polpette. Un solo premio (miglior colonna sonora) per Fra le Nuvole e per i Bastadi Senza Gloria di Quentin Tarantino (Christoph Waltz - miglior non protagonista). Nulla di fatto per Bright Star di Jane Champion ed An Education di Lone Scherfig nonostante vantassero numerose nomination ciascuno.
Dopo il salto vi attende la lista completa delle nomination e dei vincitori. Date un’occhiata: siamo curiosi di conoscere le vostre opinioni.
Fonte: PressAcademy
Continua a leggere: Satellite Awards 2009: trionfano Nine e The Hurt Locker