Codice: Genesi (The Book of Eli) regia di Albert e Allen Hughes, con Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Malcom Mc Dowell
In un tempo imprecisato di un futuro non troppo lontano, sono trascorsi circa trenta anni da un conflitto che ha trasformato la terra in un arido deserto dove si lotta per sopravvivere e la legge non esiste più. Sotto un solo che brucia gli occhi di chi lo guarda un uomo attraversa l’America camminando su ciò che resta delle strade e per i campi ormai improduttivi e inariditi. A ogni angolo bande di motoclisti armati fanno valere la loro violenza, uccidendo e depredando chiunque abbia il coraggio di avvicinarsi. L’acqua e gli oggetti più comuni sono diventati preziosi oggetti di scambio. L’uomo che cammina si chiama Eli, è un solitario, coraggioso e abile guerriero ma è alla ricerca di un luogo all’ovest dove poter trovare la pace. Eli però conserva un grande potere che qualcuno potrebbe usare con intenti malvagi ma è pronto a tutto pur di conservarlo per un utilizzo corretto. Carnagie, il boss di un piccolo paese lungo il suo viaggio, lo desidera ardentemente e farà di tutto pur di conquistarlo.
Il cinema post-apocalittico è un campo minato in cui è difficile non mettere un piede in fallo. Sebbene passi per essere un filone caro al cinema più recente esso rientra perfettamente dei canoni dei generi classici con le sue regole e le sue derivazioni. Non è certo un mistero che il questo cinema attinga a piene mani dal western e dalla fantascienza, per tanto non è certo impensabile che un film ambientato trent’anni dopo la caduta della civiltà (per lo meno come la concepiamo oggi) sia denso di riferimenti e di messaggi socio-politici.
I fratelli Hughes non fanno certo caso a parte e come tradizione vuole citano a destra e manca tutto il cinema che è li ha portati a questo punto. Si pesca da Mad Max a l’Uomo del giorno dopo, da The Day After ai film di Sergio Leone (le cui musiche sono fischiettate non una, bensì due volte, giusto se qualcuno non avesse colto il riferimento) e qui rischiamo fortemente il deja vu, ma inaspettatamente come un vento dall’ovest di alza un’aria che profuma del Fahrenheit 451 di François Truffaut e tutto prende una piega diversa. Sebbene vedremo più avanti che qualcuno ha poi calpestato una delle temute mine di cui il deserto apocalittico è disseminato.
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Il mio amore smisurato verso Gary Oldman non mi fa parlare in modo obiettivo quindi farò la professionista e vi presenterò il trailer italiano (lo vedete dopo il salto) di Codice Genesi (The Book of Eli) senza commenti.
Trama: sono passati 30 anni dall’ultima guerra e un uomo attraversa, solo, quello che rimane dell’America. Si chiama Eli (Denzel Washington) e per difendersi uccide le persone che lo sfidano. Eli cerca di proteggere un bene superiore, un libro, che protegge da anni e che è desiderato ferocemente da Carnegie (Gary Oldman)…
Il film è diretto da Albert Hughes ed Allen Hughes e vede nel cast Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Ray Stevenson, Jennifer Beals, Francesca De La Tour, Michael Gambon, Joe Pingue, Richard Cetrone. Nelle sale dal 26 febbraio. Qui foto del film.
Continua a leggere: Codice Genesi - The Book of Eli: il trailer italiano
The Book of Eli, action movie post-apocalittico targato Warner Bros e diretto da dai fratelli Allen ed Albert Hughes, ha debuttato nei giorni scorsi negli Stati Uniti ppiazzandosi al secondo posto nella classifica del box office. Noi lo potremo vedere il 26 febbraio con il (discutibile) titolo Codice: Genesi; mentre in Giappone - Paese da cui arriva il poster che vi mostriamo oggi - dovranno aspettare fino al prossimo 10 giugno.
Il film vede protagonisti Denzel Washington e Gary Oldman, affiancati da Mila Kunis, Ray Stevenson e Jennifer Beals.
In futuro post-apocalittico, dove la Terra è ormai desertificata a causa di un’esplosione solare, un guerriero solitario ed errante di nome Eli sarà costretto a combattere per difendere un misterioso libro che sembra racchiudere la chiave della salvezza per l’intero genere umano.
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Impressionante. Prosegue senza soste la marcia trionfale di Avatar al botteghino americano. Aspettando il lunedì di festa, il kolossal di James Cameron resta in testa la box office per il 5° weekend consecutivo, come indovinato dall’82% di voi al FantaBoxOffice, portandosi a casa altri 41 milioni di dollari (secondo le previsioni). Appena il -17.9% sugli incassi rispetto al fine settimana passato, una media per sala ancora stellare, sopra i 12000 dollari, per un totale che ora dice 491,767,000 dollari negli Usa. Entro domani sera avrà abbattuto il tetto dei 500 milioni di dollari, ponendosi così a soli 100 milioni dal record dei record, a questo punto non più così sicuro di resistere, ovvero quello di Titanic. Abbattuto intanto un altro guiness, ovvero il miglior 5° weekend di sempre per un film, detenuto da 12 anni da Titanic, che nel 1997, al suo 5° fine settimana, incassò 30 milioni di dollari. Worldwide Avatar è arrivato ai 1,603,067,000 dollari. A questo punto il film riuscirà certamente ad abbattere i 1,842,879,955 dollari incassati da Titanic, divendando così il titolo ad aver incassato di più nella storia del cinema (inflazione esclusa). Impensabile fino a 40 giorni fa, quando in molti parlavano di flop kolossale per Cameron.
Seconda piazza per l’atteso The Book Of Eli. Il fantapocalittico film, con Denzel Washington protagonista, si è portato a casa 31 milioni di dollari, con una media per sala superiore ai 10.000 dollari. Costato 80 milioni di dollari, la pellicola dovrebbe tranquillamente recuperare i costi di produzione con il solo mercato americano. Medaglia di bronzo per Peter Jackson e il suo tanto criticato Amabili Resti. 17 i milioni di dollari incassati in tre giorni, con una media per sala superiore ai 6000 dollari, per un titolo che è costato 100 milioni di dollari. Vecchie conoscenze al 4° e 5° posto, con Alvin Superstar 2 arrivato ai 192 milioni di dollari (ne è costati 70), seguito da Sherlock Holmes, arrivato a quota 180 milioni di dollari (ne è costati la metà).
Non esaltante esordio per The Spy Next Door, 6° con meno di 10 milioni di dollari incassati, e una media per sala di poco superiore ai 3000 dollari, seguito da E’ Complicato, 88 milioni di dollari raccolti fino ad oggi, Leap Year, che perde poco rispetto al weekend passato, arrivando ai 17 milioni di dollari, The Blind Side, 227 milioni di dollari, e Tra le Nuvole, 10° con 62 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati ’solo’ 25. Brusco crollo, infine, per Daybreakers, sceso dal 4° all’11° posto, con 24 milioni di dollari (dopo esserne costati 20). Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno The Tooth Fairy, Legion ed Extraordinary Measures. Chi batterà l’apparentemente imbattibile Avatar?
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Il primo fine settimana ‘tosto’. Dopo 4 weekend da re incontrastato, James Cameron è chiamato alla guerra, vista l’uscita massiccia di due titoli estremamente attesi: Amabili Resti di Peter Jackson e soprattutto The Book of Eli di Allen and Albert Hughes. Chi riuscirà luendì mattina a guardare tutti dall’alto? Alcuni ‘esperti’ made in Usa sono pronti a scommettere sulla tenuta di Avatar, a loro dire pronto ad incassare altri 40 milioni di dollari, staccando così The Book of Eli di 3 milioni e The Lovely Bones di addirittura 25 milioni. Ma sarà davvero così? A voi i pronostici e a domenica sera per il risultato. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia e dice… vince The Book of Eli!
Ce la farà Denzel Washington a battere James Cameron? Venerdì scoccherà l’ora di The Book of Eli al box office americano, da un mese oramai dominato da Avatar. La sensazione è che l’cction movie post-apocalittico targato Warner Bros e diretto dai fratelli Allen ed Albert Hughes ce la possa fare, portandosi a casa circa 40 milioni di dollari. Attendendo come il Messia i primi dati del botteghino, quest’oggi torniamo a parlarvi della pellicola grazie all’arrivo di una splendida locandina ‘fumettistica’ e a sei scene inedite, per voi tutte dopo il saltino.
Super protagonisti della pellicola Gary Oldman e Denzel Washington, affiancati da Mila Kunis, Ray Stevenson e Jennifer Beals. Il film, basato su una sceneggiatura di Gary Whitta e realizzato in New Mexico, con un budget di 80 milioni di dollari, arriverà in Italia il 26 febbraio prossimo, con il titolo Codice: Genesi .
In futuro post-apocalittico, dove la Terra è ormai desertificata a causa di un’esplosione solare, un guerriero solitario ed errante di nome Eli sarà costretto a combattere per difendere un misterioso libro che sembra racchiudere la chiave della salvezza per l’intero genere umano.
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Una macchina da guerra. 4° weekend consecutivo (per Titanic furono 15) in testa al box office Usa per Avatar di James Cameron, sempre più sbalorditivo negli incassi (siamo a quota 1,331,140,000 dollari worldwide, 143 quelli raccolti fuori dagli States, ovvero 5 in più rispetto a una settimana fa). Con altri 48 milioni di dollari portati a casa (-29.2% rispetto al fine settimana passato), il kolossal targato Fox è arrivato ai 429 milioni di dollari incassati solo sul suolo americano (7° incasso Usa di tutti i tempi, entro pochi giorni salirà al 3° posto battendo Star Wars), diventando così il titolo più visto negli Usa degli ultimi 2 anni, ovvero dai tempi de Il Cavaliere Oscuro (2° in questa chart a quota 533,345,358, primo Titanic con 600 milioni di dollari). Crolla così un altro record, letteralmente disintegrato, ovvero quello del 4° miglior weekend di sempre, detenuto fino ad oggi proprio da Titanic, che nel 1997 incassò 28 milioni. Dovesse Avatar incassarne altri 31 il prossimo fine settimana, farebbe suo anche il 5° miglior weekend di sempre, sempre in mano a Titanic.
Finalmente una novità in 2° posizione, ovvero l’horror Daybreakers, decisamente convincente con i suoi 15 milioni di dollari incassati (ne è costati solo 20), seguito a ruota dall’ottimo Sherlock Holmes, arrivato ai 165 milioni di dollari, e da Alvin Superstar 2, arrivato a quota 178 milioni di dollari. 5° piazza non esaltante per Leap Year della Universal, con poco meno di 10 milioni di dollari incassati (ne è costati però solo 20), seguito da E’ Complicato, che si sta comportando benissimo, con i suoi 77 milioni di dollari, e Youth in Revolt, altra new entry, targata Weinstein / Dimension, che decisamente bene ha fatto, con i suoi quasi 7 milioni di dollari incassati.
In coda alla top10 troviamo The Blind Side, arrivato ai 220 milioni di dollari, Up in the Air, 55 milioni, e La principessa e il Ranocchio, arrivata a quota 93 milioni di dollari. Già fuori dai primi 10 Nine di Rob Marshall, con 17 milioni di dollari, che a questo punto si attacca ai Golden Globes. Ma attenzione alla prossima settimana, quando arriveranno The Spy Next Door, Amabili Resti, in 2400 sale dopo il lancio limitato prenatalizio, e The Book of Eli. Che sia finita la pacchia per Cameron? Qui la nostra recensione in anteprima del film.
The Book of Eli debutterà negli States il prossimo 15 gennaio. Noi lo potremo vedere il 26 febbraio con il (discutibile) titolo Codice: Genesi. Dopo il saltino, tutta per voi, una ricchissima gallery forografica dedicata al film.
Action movie post-apocalittico targato Warner Bros e diretto da dai fratelli Allen ed Albert Hughes, il film annovera nel cast Gary Oldman e Denzel Washington, affiancati da Mila Kunis, Ray Stevenson e Jennifer Beals. The Book of Eli, basato su una sceneggiatura di Gary Whitta, è stato realizzato in New Mexico, con un budget si 80 milioni di dollari.
In futuro post-apocalittico, dove la Terra è ormai desertificata a causa di un’esplosione solare, un guerriero solitario ed errante di nome Eli sarà costretto a combattere per difendere un misterioso libro che sembra racchiudere la chiave della salvezza per l’intero genere umano. Qui potete vedere il più recente trailer ed uno spot tv.
The Book of Eli in Italia arriverà con il titolo Codice: Genesi - tutte le foto del film

Mancano ormai poco più di 10 giorni all’uscita statunitense di The Book of Eli, atteso action movie post-apocalittico targato Warner Bros e diretto dai fratelli Allen ed Albert Hughes. Super protagonisti Gary Oldman e Denzel Washington, affiancati da Mila Kunis, Ray Stevenson e Jennifer Beals.
Il film, basato su una sceneggiatura di Gary Whitta e realizzato in New Mexico, con un budget di 80 milioni di dollari, ci regala quest’oggi il terzo inedito spot tv, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino. In futuro post-apocalittico, dove la Terra è ormai desertificata a causa di un’esplosione solare, un guerriero solitario ed errante di nome Eli sarà costretto a combattere per difendere un misterioso libro che sembra racchiudere la chiave della salvezza per l’intero genere umano.
Negli Usa uscirà il 15 gennaio prossimo The Book of Eli, action movie post-apocalittico targato Warner Bros e diretto da dai fratelli Allen ed Albert Hughes. Super protagonisti Gary Oldman e Denzel Washington, affiancati da Mila Kunis, Ray Stevenson e Jennifer Beals.
Il film, basato su una sceneggiatura di Gary Whitta e realizzato in New Mexico, con un budget di 80 milioni di dollari, verrà distribuito dalla 01 Distribution, nel corso del 2010. Oggi, a meno di un mese dall’arrivo nei cinema americani, torniamo a parlarne grazie all’arrivo di un nuovo trailer e di ben due spot tv, estremamente avvincenti e convincenti, per voi dopo il saltino.
In futuro post-apocalittico, dove la Terra è ormai desertificata a causa di un’esplosione solare, un guerriero solitario ed errante di nome Eli sarà costretto a combattere per difendere un misterioso libro che sembra racchiudere la chiave della salvezza per l’intero genere umano.
Continua a leggere: Un nuovo trailer e due spot tv per l'apocalittico The Book of Eli