
In realtà da noi The Burning Plain, come ben saprete, è già uscito da un bel po’, esattamente il 7 novembre. Ma per uscire in patria c’ha messo poco meno di un annetto in più: sorte ancora più strana rispetto a The Hurt Locker, uscito da noi ad ottobre e negli States nel giugno dell’anno successivo.
Entrambi i film, tra l’altro, sono accomunati dall’essere stati presentati in concorso a Venezia 65, dove The Burning Plain ha ricevuto il Premio Mastroianni per l’interpretazione di Jennifer Lawrence. Alla fine, comunque, anche il film d’esordio dello sceneggiatore Guillermo Arriaga esce in America, esattamente il 17 settembre.
In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia (Charlize Theron) gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina (Kim Basinger), madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le storie…
Dopo il salto trovate locandina e trailer americani.
Continua a leggere: The Burning Plain arriva in America: ecco locandina e trailer
Con un cognome così, nel suo destino ci doveva per forza essere un film con Kristen Stewart! Ironia a parte, Brett Cullen - noto per i suoi ruoli nelle serie televisive Lost e Damages, ma apparso anche in Ghost Rider e nei recenti The Burning Plain e Davanti agli occhi - è entrato nel cast di The Runaways nel ruolo del padre alcolista e violento della bionda e giovanissima cantante interpretata da Dakota Fanning. Il ruolo è stato ricostruito secondo quanto scritto dalla stessa Cherie Currie nel proprio libro autobiografico Neon Angel.
Scritto e diretto da Floria Sigismondi, il film racconta del gruppo glam-punk-rock tutto al femminile The Runaways, fondato da Joan Jett (Kristen Stewart), che raggiunse una certa popolarità fra la metà e la fine degli anni ‘70 e portò al successo l’inno teenage di indipendenza e liberazione sessuale Cherry Bomb. Dal ‘76 al ‘78, anche Lita Ford (Scout Taylor-Compton) fece parte della formazione del gruppo. Nel cast ci sono anche Alia Shawkat, Stella Maeve, Hannah Marks e Michael Shannon. Le più recenti foto scattate sul set le avete viste?
Fonte: CinemaBlend

Impensabile. Quantum of Solace sconvolge tutti i pronostici della vigilia incassando quanto mai nessun altro 007 era riuscito a fare al suo primo weekend sul suolo americano. Addirittura 70 i milioni di dollari incassati, come indovinato dal 31% di voi al FantaboxOffice, con una media per sala superiore ai 20000 dollari. Quasi doppiato l’esordio di Casino Royale, che partì con ’solo’ 40 milioni di dollari, e stracciato il precedente record, detenuto da La morte può attendere con 47 milioni di dollari. Difficile, ma non impossibile, che crolli per la 1° volta anche il tetto dei 200 milioni di dollari negli States.
Seconda piazza per Madagascar 2, che continua a comportarsi benissimo. 118 i milioni di dollari raccolti dal film, al momento in linea con il cammino di Kung Fu Panda ma dietro i risultati ottenuti da Wall-E nei primi 10 giorni di programmazione, mentre al 3° si conferma il sorprendente Role Models, arrivato ai 38 milioni di dollari. Medaglia di bronzo per High School Musical 3, che tocca gli 84 milioni di dollari negli Usa e i 200 nel mondo, mentre al 5° scivola Changeling, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati 55.
Sfiora i 27 milioni di dollari il non esaltante Zack e Miri fanno un Porno, mentre continua a deludere Soul Men, con meno di 10 milioni di dollari incassati, e a sorprendere The Secret Life of Bees, con 34 milioni di dollari portati a casa. Entrando nel genere horror si conferma un successo Saw 5, arrivato ai 55 milioni di dollari casalinghi, che diventano 90 in tutto il mondo, mentre una mezza delusione The Haunting of Molly Hartley, con solo 12 milioni di dollari raccolti. E in Italia? Boldi e la Ventura saranno riusciti a spodestare Bond dal trono del botteghino? Andiamolo a scoprire…

Super Madagascar 2 al botteghino americano! Il sequel animato targato Dreamworks si è portato a casa, nei suoi primi 3 giorni di programmazione 63 milioni e mezzo di dollari, come indovinato dal 33% di voi al Fantaboxoffice, con una sbalorditiva media per sala di quasi 16,000 dollari. Un risultato superiore a quelli fatti registrare da Wall-E e Kung Fu Panda, per un titolo che punta ai 230/250 milioni di dollari casalinghi e ai 650/700 worldwide. E poi dicono che questo tipo di cartoni animati cominciano a stancare…
Incredibile ed inatteso 2° posto per la commedia Role Models, con quasi 20 milioni di dollari incassati, mentre tiene ancora High School Musical 3: Senior Year, 3° con un totale di 75 milioni di dollari. Al quarto posto resiste Changeling, arrivato ai 20 milioni di dollari, grazie ad un ottimo passaparola, capace di zittire le critiche negative in arrivo dalla stampa americana, mentre perde solo il 35% Zack e Miry fanno un Porno, arrivato ai 20 milioni di dollari. Deludente invece il 5° posto per Soul Men, ultimo titolo del compianto Bernie Mac. Il film incassa poco più di 5 milioni di dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari.
Tocca la soglia dei 52 milioni di dollari Saw 5, arrivando a meno 11 milioni dal totale del 4° capitolo, mentre raggiunge i 10 il deludente The Haunting of Molly Hartley. Sono 39 i milioni di dollari incassati da Max Payne, che diventano 70 worldwide, mentre solo 4 quelli incassati dall’ottimo RockNrolla, che esce dal boxoffice Usa con le ossa rotte. Da segnalare infine i 23,000 dollari incassati dal magnifico JCVD, con appena 2 sale a disposizione, i 51,600 dollari di Repo! The Genetic Opera, con appena 8 sale da poter sfruttare e lo straodinario risultato di The Boy In The Striped Pyjamas, capace d’incassare 255,000 dollari con appena 17 sale a disposizione. E in Italia? Quanto avrà incassato Quantum of Solace? Andiamolo a vedere…
Le uscite non mancano e alcune sono non prive di interesse. Iniziamo da James Bond: dopo l’ottimo Casino Royale qui non vediamo l’ora di vedere le nuove avventure di Craig -per la seconda volta nei panni dell’agente segreto- in Quantum of Solace. Chi ad Halloween è rimasto a bocca asciutta per la mancanza di brividi e sangue potrà rimediare con il sanguinoso Frontiers, chi ama le storie drammatiche e gli incastri temporali si butterà invece su The Burning Plain.
Ma non è finita qui: vediamo assieme cosa esce questo venerdì nelle nostre sale.
Deep Water - La folle regata: è il 1968 quando il Sunday Times annuncia la prima gara di vela in solitario, senza scali, intorno al mondo. Le difficoltà sono tantissime ma molti partecipano. Questa è la storia di Donald Crowhurst, navigatore dilettante, che accettò la sfida. Documentario inglese diretto da Louise Osmond e Jerry Rothwell. Arriva con due anni di ritardo.
Frontiers - Ai confini dell’inferno: scappando dalla città in subbuglio, un gruppo di ragazzi francesi fugge verso l’Olanda. Il gruppo si divide, ma tutti finiranno nello stesso ostello, subito dopo la frontiera col Lussemburgo. Scopriranno a loro spese che non si tratta di un ostello normale… Arriva in Italia uno dei casi gore francesi degli ultimi anni, opera prima di Xavier Gens, regista del successivo Hitman. Con Karina Testa, Aurélien Wiik e Patrick Ligardes. Qui la nostra recensione. Vietato ai minori di 18 anni.
Esce venerdì 7 novembre The Burning Plain - Il confine della solitudine, il primo film da regista di Guillermo Arriaga, in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e recensito per voi in anteprima.
Lo sceneggiatore dei tre film di Iñárritu torna a raccontare la sofferenza con il solito metodo dell’incastro temporale: Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. In un tempo altro ancora, in mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando…
Le tre donne protagoniste sono interpretate benissimo da Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence, vincitrice del Premio Mastroianni come miglior attrice emergente. Trovate il trailer italiano subito dopo il salto.
The Burning Plain - Il confine della solitudine (The Burning Plain, USA, 2008) di Guillermo Arriaga; con Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim De Almeida, Tessa Ia, Diego J. Torres, J.D. Pardo, Danny Pino, Sean McGrath.
In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le due storie…
Guillermo Arriaga è uno sceneggiatore che di solito o si ama o si odia; forse è meglio prenderlo con le pinzette e capire innanzitutto cosa differenzia questo The Burning Plain rispetto alla cosiddetta “trilogia della morte” (ovvero Amores Perros, 21 grammi e Babel) scritta per l’ex-amico e collega Alejandro González Iñárritu (che non a caso o si ama o si odia).
Quando è stato presentato a Venezia, The Burning Plain ha ricevuto critiche contrastanti. Forse chi l’ha stroncato senza mezzi termini si è fatto disilludere da un concorso che non ha offerto molte sorprese nei primi giorni, e chi l’ha amato lo ha fatto paradossalmente per lo stesso motivo. The Burning Plain allora è un film medio? Potrebbe essere la risposta più giusta e ponderata, forse.
Continua a leggere: The Burning Plain - Il confine della solitudine: recensione in anteprima
Venezia 65:
Gake no ue no Ponyo, di
Premessa: Ponyo on the cliff by the sea è il più infantile dei film di Miyazaki. Come approcciarsi ad un film del genere, quindi? Dipende. Chi è capace di entrare subito in un’ottica bambinesca e si lascia affascinare dal maestro (cosa che Miyazaki sa fare molto bene, direi) gradirà molto, chi è legato al Miyazaki un po’ più cattivo, come quello di Princess Mononoke, allora forse potrà storcere il naso.
Ma come la mettiamo con due precedenti come Il mio vicino Totoro (per il sottoscritto, assieme a La città incantata, il suo capolavoro) e Kiki - Consegne a domicilio? Ponyo sembra inserirsi in questo percorso, ma portando all’estremo l’idea di un mondo da sogno che i più piccoli apprezzeranno da morire e che bisognerebbe dare per colazione ogni mattina.
Il fatto è che il maestro ne è assolutamente consapevole e non si tratta di un involontario addolcimento: bastino come “prova” i titoli di testa, che sono una dichiarazione. Ma se il pubblico si dividerà probabilmente tra chi amerà alla follia questo nuovo lavoro e chi avrà qualcosina da ridire, è innegabile che Miyazaki sia ancora Miyazaki, e che in molti momenti sia di una tenerezza davvero disarmante.
Continua a leggere: Venezia 65: Ponyo on the cliff by the sea - The Burning Plain

Venezia 65
The burning plain, di Guillermo Arriaga
Guillermo Arriaga debutta alla regia, ma è ancora la sceneggiatura il suo tratto distintivo, oltre ad essere sicuramente il punto di forza della pellicola. Attraverso un mosaico di flash-back e salti temporali - come già aveva fatto in 21 grammi e Babel - Arriaga costruisce una storia solida e toccante che riece a coinvolgere il pubblico grazie anche alle ottime performance degli interpreti.
Le tre attrici protagoniste, Charlize Theron, Kim Basinger e Jennifer Lawrence, gareggiano in bravura e rubano letteralmente la scena ai comprimari maschili, Joaquim de Almeida, J.D. Pardo e José María Yazpik, penalizzati anche da ruoli meno incisivi.
Bella la fotografia e la scelta dei colori (più caldi e pieni nei segmenti con la Basinger e la Lawrence, freddi e tendenti al grigio invece, nei segmenti che vedono protagonista la Theron). Dell’intreccio non voglio dire nulla per non rovinare il piacere di assistere, nel buio di una sala cinematografica, al dipanarsi della storia sul grande schermo. Tra i film visti fin’ora in Mostra, la preferenza della scrivente va sicuramente a The burning Plain.
Continua a leggere: Venezia 65: The burning plain - Un giorno perfetto
Caldo torrido (più del solito) oggi al Lido di Venezia, con temperature superiori ai 30 gradi ed un tasso di umidità variabile - a seconda delle ore della giornata - dal 50 al 93%… E c’è stato chi - non avendo il tempo di andare in spiaggia fra una proiezione e l’altra - ha deciso di prendere il sole e fare un pisolino sulla scalinata del Casinò. Quel che io chiamo ‘ottimizzazione dei tempi’!
E’ sbarcato all’Hotel Exelsior l’intero cast del secondo film italiano in concorso, quello di Pupi Avati che verrà presentato al pubblico domani sera: Il papà di Giovanna. Oltre ad Avati stesso, sono arrivati in laguna Francesca Neri, Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Ezio Greggio e Serena Grandi. Avvistato anche Joaquim de Almeida, amante di Kim Basinger in The Burning Plain.
Hanno fatto tappa alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Eva Riccobono e Jane Alexander, mentre Takeshi Kitano ci ha salutati un’ultima volta, prima di ripartire per il natio Giappone.
Cartoline da Venezia 65: sbarcato al Lido il cast de Il papà di Giovanna di Pupi Avati