
Promosso dalla stampa americana, con un 79% di recensioni positive su Rotten, e una media voto di 7.1, Contagion di Steven Soderbergh va all’assalto del box office statunitense. Più di 3000 le sale a disposizione del film della Warner Bros., chiamato a far suo il primato, ‘evento’ che per Soderbergh non capita dal lontano 2007, anno di Ocean’s Thirteen. The Informant! al suo esordio si fermò ai 10 milioni di dollari, mentre il miglior esordio di sempre per il regista è ancora oggi in mano ad Ocean’s Twelve, riuscito nel 2004 ad incassare 39 milioni in 72 ore. Riuscirà Contagion a fare meglio? Aspettando i primi dati, a voi i pronostici, con il sottoscritto che come al solito si sbilancia, prevedendo… 17 milioni di dollari.
Marion Cotillard, Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow e Kate Winslet diretti da Steven Soderbergh. Scusate se è poco.
Succederà con Contagion, a metà fra l’action thriller e il disaster-movie, scritto da Scott Z. Burns (già sceneggiatore di The Informant! e The Bourne Ultimatum) ed ambientato in ben quattro continenti. La Warner Bros. si è accaparrata i diritti di distribuzione del film battendo la Summit Entertainment sul fatidico ‘filo di lana’; e lo finanzierà con l’aiuto di Participant Media. Il Budget previsto è di 60 milioni di dollari.
Il film descrive la disinformazione che circonda il disastro provocato dal diffondersi di una mortale pandemia nel mondo e prosegue sulle orme di pellicole come Andromeda e Virus Letale.
Fonte: Deadline
Torniamo a giocare con le locandine del 2009, oggi per la sezione Poster più divertenti con le nominations di Impawards:
- Up
- The Informant
- L’uomo che fissa le capre
- E’ complicato
- Mostri contro Alieni
Votate la vostra locandina preferita, qui.

Esordio folgorante e sorprendente per Zombieland al botteghino americano. Addirittura 25 i milioni di dollari raccolti nel weekend, con una media per sala di 8,235 dollari e un budget, di 23 milioni di dollari, abbondantemente recuperato in appena 72 ore. Scivola così in 2° posizione Piovono Polpette, che continua a macinare incassi, perdendo appena il 33,3% e arrivando ad un totale di 82 milioni di dollari. Medaglia di bronzo per un altro cartoon in 3D, ovvero Toy Story / Toy Story 2. Ottimo il risultato per le due pellicole della Pixar, che son tornate in sala incassando 12 milioni e mezzo di dollari, con una media di 7,163 dollari. Al 4° posto troviamo la commedia targata Warner The Invention of Lying, costata 18 milioni e mezzo di dollari e capace di recuperarne ben 7 e mezzo al suo primo weekend di programmazione.
Brusco calo invece per Surrogates, scivolato dal 2° al 5° posto, con un pesante -50% sui già non esaltanti incassi del fine settimana passato. Solo 26 i milioni di dollari raccolti fino ad oggi, dopo eserne costati ben 80. Un mezzo flop? Decisamente sì. Passato a quasi 1000 sale, Capitalism: A Love Story di Michael Moore non ha ’sfondat0′, incassando poco meno di 5 milioni di dollari, con una media per sala di 5,042 dollari. A chiudere il quadro delle new entry Whip It!, deludente con poco meno di 5 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati il triplo, con una media per sala di 2,820 dollari.
Si conferma non esaltante il ritorno di Saranno Famosi, già 8° e con 16 milioni di dollari in tasca, dopo esserne comunque costati solo 18, mentre a chiudere la top10 troviamo The Informant!, con 26 milioni di dollari incassati, e Love Happens, arrivato ai 19 milioni di dollari. Da segnalare infine i 252,000 dollari incassati da A Serious Man dei fratelli Coen, lanciato in appena 6 sale, con una media di ben 42,000 dollari. Weekend magro il prossimo, con la commedia Universal Couples Retreat misteriosamente unica uscita forte. Resisterà Zombieland?

Inarrestabile. 2° weekend in testa al botteghino americano per Piovono Polpette. Il cartoon in 3D della Sony perde appena il 18.8% sugli incassi, rispetto al fine settimana passato, portando a casa quasi 25 milioni di dollari, con una media per sala di 7,887 dollari e un totale di 60 milioni di dollari. Ne è costati 100, dovrebbe chiudere a quota 100/130 suo suolo americano. Ad uscire delusi da questo amaro confronto, due attese novità come Surrogates e Saranno Famosi. Il titolo targato Disney, dato per vincitore sicuro del weekend dagli esperti in pronostici, incassa ’solo’ 15 milioni di dollari, con una media per sala di poco superiore ai 5000 dollari. Peggiore, invece, l’esordio per Saranno Famosi. Lanciato in più copie rispetto al film con Bruce Willis, il “remake” del classico di Alan Parker si deve accontentare di 10 milioni di dollari, con una media per sala di 3,241 dollari. Costato 25 milioni di dollari, è quasi impossibile che riesca a rientrare dei costi di produzioni con il solo mercato statunitense. Deludente.
4° piazza per Steven Soderbergh ed il suo The Informant!, arrivato ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 22, seguito da I Can Do Bad All By Myself di Tyler Perry, arrivato ai 44 milioni di dollari. Solo 6°, e disastroso, Pandorum, che esordisce con appena 4 milioni e mezzo di dollari, e una media per sala di 1,759 dollari. Brusco il crollo anche per Love Happens, arrivato ai 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 18, seguito dal pessimo Jennifer’s Body. Appena 12 i milioni di dollari incassati dal film in 10 giorni di programmazione, con l’imbarazzante media per sala di 1,278 dollari. Dalla prossima settimana non lo troveremo più neanche in Top10.
9° posto per 9, arrivato ormai ad un passo dal rientro nei costi di produzione, 27 milioni portati a casa, 30 quelli spesi per la sua realizzazione, con Quentin Tarantino che chiude la Top10 con Bastardi Senza Gloria, arrivato a quota 114 negli States, che diventano 231 worldwide. Mai un film di Quentin aveva incassato tanto. Da segnalare, infine, l’esordio in appena 4 sale di Capitalism: A Love Story di Michael Moore (dalla prossima settimana le copie saranno 1000), capace d’incassare la bellezza di 240,000 dollari, per una media per sala di 60,000 dollari. Ma attenzione alla prossima settimana, visto che arriveranno Zombieland, Whip It, Toy Story (3D) e The Invention of Lying… chi riuscirà a spodestare le Polpette della Sony?

Inarrestabile, invincibile, e soprattutto da record. L’era Glaciale 3 entra ufficialmente nella storia del box office nazionale, diventando non solo il film più visto dell’anno, ma anche il cartoon più visto di sempre. Mai nessuno era riuscito ad incassare tanto: 26 milioni e mezzo di euro. A questo punto crollerà sicuramente anche il tetto dei 30 milioni. Proprio grazie ai risultati del box office italiano, tra l’altro, il film supera Transformers 2 nella classifica annuale degli incassi worldwide, salendo in 2° posizione, dietro Harry Potter. A deludere sono invece le new entry: Woody Allen con il suo Basta che Funzioni, 986.187,91 euro, così come Pelham 123, che si deve accontentare di 886.544,90 euro. Preoccupante il crollo di interesse nei confronti di Woody. Vicky Cristina Barcellona lo scorso anno esordì con 1.606.000 euro, Sogni e Delitti con 1.729.000 euro e Scoop con 1.191.000 euro. Cosa sarà successo con questo Basta che Funzioni, tra l’altro promosso dalla critica?
Terrificante invece The Informant! di Steven Soderbergh, praticamente passato inosservato, con appena 242.491,56 euro. Briciole. Chi non decolla è G.I. Joe, che supera di poco i due milioni di euro, così come Il Grande Sogno di Michele Placido, che affianca negli incassi totali i giocattoloni della Hasbro. Supera abbondantemente i 3 milioni di euro Ricatto d’Amore, si avvicina ai 4 milioni Segnali dal Futuro, mentre Drag Me To Hell si conferma una mezza, inattesa e immeritata delusione, con meno di un milione di euro.
Ma attenzione al prossimo weekend, sono in arrivo La ragazza che giocava con il Fuoco, District 9, G-Force, Bandslam e Baaria… chi riuscirà a spodestare Scrat & Co, ormai da un mese in testa al botteghino?

Weekend ricco di uscite più o meno importanti per il botteghino americano, invaso dal nuovo cartoon 3D della Sony, Piovono Polpette. 30 i milioni di dollari incassati dalla pellicola, come indovinato dal 9% di voi al FantaBoxOffice, con una splendida media per sala, pari a 9,651 dollari. Un risultato che supera le previsioni degli esperti, con le 1,828 sale 3D e le 127 Imax fondamentali per il raggiungimento del traguardo. Secondo posto a sorpresa per The Informant! di Steven Soderbergh, che riesce a far sua la medaglia d’argento con ’solo’ 10 milioni e dollari e mezzo incassati, e una media per sala di 4,210 dollari. Ne è costati 25 (di milioni di dollari), difficilmente riuscirà a rientrare dei costi con il solo mercato americano.
Scivola così dal 1° al 3° posto Tyler Perry con il suo I Can Do Bad By Myself, che si porta comunque a casa altri 10 milioni di dollari, perdendo il 57.1% degli incassi e arrivando ai 38 milioni, seguito da due new entry estremamente deludenti: Love Happens e Jennifer’s Body. Lanciata in 1,898 copie, la commedia romantica con Jennifer Aniston protagonista si porta a casa appena 8 milioni e mezzo di dollari, fatto più unico che raro per l’ex signora Pitt. Poco superiore ai 4000 dollari la media per sala, per un titolo costato comunque talmente poco, 18 milioni di dollari, da non destare troppe preoccupazioni. Ancora peggio ha fatto il pompatissimo ritorno in sala di Diablo Cody, sceneggiatrice premio Oscar per Juno, che può definirsi un mezzo flop. Ingente il numero di sale a disposizione, ben 2,707, con meno di 7 milioni di dollari incassati in 3 giorni, come indovinato dal 20% di voi al FantaBoxOffice. Un risultato estremamente negativo, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari, che in qualche modo sentenzia nei confronti di Megan Fox, per un titolo che si salva grazie al ridottissimo budget, pari a 16 milioni di dollari. Era l’ultimo film per la Fox Atomic films, che chiude così con il botto… in tutti i sensi. Usciranno ridimensionate la Cody e la Fox dopo questo buco nell’acqua?
6° posto per l’apocalittico 9, arrivato ai 23 milioni di dollari, mentre scivola in 7° posizione Bastardi senza Gloria, diventato ufficialmente il film di Quentin Tarantino più redditizio di sempre al box office Usa. Battuto Pulp Fiction: 110 milioni di dollari a 107. A chiudere la top10 troviamo All About Steve, discreto con 27 milioni di dollari in tasca, Sorority Row, deludente con meno di 9 milioni di dollari incassati, e The Final Destination, che saluta tutti con 63 milioni di dollari in cassaforte. Da segnalare l’abbandono dai magnifici 10 dopo appena una settimana di Whiteout, disastroso con i suoi 8 milioni di dollari, e una media per sala di 750 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, sono in arrivo Surrogates, Saranno Famosi e Pandorum! Chi batterà le polpette impazzite?
Continuano le uscite dal Festival di Venezia 66. Questa volta tocca agli applauditi The Informant!, la nuova commedia di Steven Soderbergh con Matt Damon presentata fuori concorso, e Tris di donne & abiti nuziali, commedia drammatica con Sergio Castellitto presentata in Orizzonti. Ma ci sono altri film da non perdere, in primis uno dei capolavori dell’anno, in realtà già capolavoro indiscutibile del cinema d’animazione (e non solo) da più di 20′anni: esce infatti finalmente in Italia grazie alla Lucky Red Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki. Torna anche Woody Allen con il suo nuovo Basta che funzioni, già abbastanza folle sin dal divertente trailer. E poi ci sono un film ad episodi rumero direttamente da Cannes, tra cui figura Cristian Mungiu, il regista di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, e il ritorno di Tony Scott…
Ce n’è per tutti i gusti: ecco qui di seguito i sei film in uscita da questo venerdì.
Basta che funzioni: lo scienziato Boris Yellnikoff vive un periodo di depressione che lo porta a tentare il suicidio. Subito dopo si ritrova in casa Melodie, una ragazzetta che poco o nulla ha a che spartire con lui. Eppure, o forse proprio per questo, tra i due scatta la scintilla… Woody Allen, dopo le parentesi di Londra e Barcellona, torna a New York per dirigere la sua nuova commedia. Con Larry David e Evan Rachel Wood. Qui il trailer.
The Informant!: Mark Whitacre lavora nella multinazionale Archer Daniels Midland. L’uomo scopre che l’ADM sta architettando una cospirazione sul controllo dei prezzi ai danni del consumatore e decide di contattare l’FBI, che gli chiede di fare da spia. Le accuse però non reggono per mancanza di prove, e man mano che la vicenda prosegue la credibilità dello stesso Whitacre inizia a diminuire… Steven Soderbergh torna al cinema hollywoodiano e alla commedia. Con Matt Damon, Melanie Lynskey e Scott Bakula. Fuori concorso a Venezia 66. Qui la nostra recensione e qui il trailer.
The Informant! (The Informant!, USA, 2009) di Steven Soderbergh; con Matt Damon, Melanie Lynskey, Scott Bakula, Patton Oswalt, Thomas F. Wilson, Frank Welker, Tony Hale, Mike O’Malley, Joel McHale, Scott Adsit.
Mark Whitacre lavora nella multinazionale Archer Daniels Midland. L’uomo scopre che l’ADM sta architettando una cospirazione sul controllo dei prezzi ai danni del consumatore e decide di contattare l’FBI, che gli chiede di fare da spia. Le accuse però non reggono per mancanza di prove, e man mano che la vicenda prosegue la credibilità dello stesso Whitacre inizia a diminuire…
Se si volesse leggere tra le righe una metafora, si direbbe che The Informant! è da una parte un po’ la parabola del cinema di Soderbergh. Che tenta di acquistare una sua identità e una sua fortuna nel panorama d’autore, e quando sembra esserci riuscito smarrisce la bussola: come il protagonista della storia, che sogna di diventare un eroe e invece casca inesorabilmente in trappola.
Per farla più semplice e senza complicarci inutilmente la vita: Soderbergh è un regista medio al quale all’epoca si sono fatte passare troppe cose medie o mediocri, e che solo ultimamente sembra star finalmente acquistando quell’identità che pare aver tanto cercato per anni, sin dall’interessante, ma non perfetto, esordio, ovvero Sesso, bugie e videotape.
Continua a leggere: The Informant! - di Steven Soderbergh: recensione in anteprima

Di ritorno dai Festival di Venezia e Toronto, dove ha presentato - insieme al regista Steven Soderbergh - The Informant!, Matt Damon è tornato a calarsi nei panni di David Norris sul set di The Adjustment Bureau, diretto da George Nolfi, in cui interpreta il personaggio di David Norris. Nolfi, già sceneggiatore di The Bourne Ultimatum e di Ocean’s Twelve, ha adattato per il grande schermo Adjustment Team, un racconto breve scritto da Philip K. Dick nel ‘54, ne è nata una sorta di love story fantascientifica di cui saranno protagonisti, oltre a Damon, Emily Blunt ed Anthony Mackie.
La storia è incentrata sulla storia d’amore fra un politico ed una ballerina, contrastata da misteriose forze oscure che tenteranno di separare i due innamorati. Dopo il salto le prime immagini dal set. Che ne dite?
Le prime foto di Matt Damon sul set di The Adjustment Bureau
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