Il regista Guillermo del Toro ci racconta dei suoi film horror preferiti che parlano di fantasmi. Cosa ne pensate della lista?
- La casa sulla scogliera (The Uninvited, USA, 1944, di Lewis Allen): la classica villa abitata dai fantasmi. Atmosfera da brividi; dal romanzo Uneasy Freehold di Dorothy Macardle.
- Kuroneko (1968, Giappone, di Kaneto Shindo): tutto comincia con l’uccisione di madre e figlia da parte di alcuni soldati durante la guerra…
- Onibaba Le assassine (Onibaba, Giappone, 1964, di Kaneto Shindo): un classico del cinema horror giapponese, racconta la storia di due donne, suocera e nuora, che sopravvivono uccidendo soldati feriti….
- Gli invasati (The Haunting, Gran Bretagna, 1963, di Robert Wise): un esperimento in una strana casa, incontri spiacevoli, voci sussurrate e tanta tanta atmosfera degna del genere ghost-movie. (Qui trovate foto e video del film).
- Suspense (The Innocents, Gran Bretagna, 1961, di Jack Clayton): quando due amanti morti possiedono due bambini… meravigliosa fotografia spettrale. Superba Deborah Kerr. Dal romanzo Il Giro di Vite di Henry James. Qui il trailer e un video.
- The Changeling (The Changeling, Canada, 1980, di Peter Medak): il protagonista perde moglie e figlia in un incidente stradale, cambia casa e… si rende conto di non essere solo.
Se ne è andata il 16 ottobre scorso ad 86 anni Deborah Kerr, all’anagrafe Deborah Jane Kerr-Trimmer (nata il 30 settembre 1921).
La Kerr non ha mai vinto un Oscar nonostante fosse stata nominata per ben 6 volte, ha invece ottenuto il Golden Globe per il film Il re ed io. Alla fine, nel 1994 le diedero il Premio Oscar alla carriera. Curiosamente vengo a sapere solo oggi che è ricordata soprattutto per “il bacio più sexy della storia del cinema”, quello scambiato con Burt Lancaster in sequenza Da qui all’eternità del 1953 (dai che ve lo ricordate, quello sulla spiaggia in mezzo alle onde!)
Ricordando qualche suo film citiamo Duello a Berlino, Narciso Nero, Edoardo, mio figlio, Le miniere di re Salomone, Bagliori ad oriente, Quo vadis? e Giulio Cesare. E poi ancora: Tè e simpatia, L’anima e la carne, Un amore splendido, Tavole separate, Il viaggio, Adorabile infedele, L’erba del vicino è sempre più verde, La notte dell’iguana, James Bond 007 - Casino Royale (1967), Giardino di gesso.
Io però vorrei ricordarla per il film che amo (ed odio) di più: Suspense (The Innocents) con la regia di Jack Clayton (1961 - nella foto un’inquadratura), uno splendido horror d’atmosfera tratto dal romanzo Giro di Vite di Henry James, terribile storia di fantasmi e di bambini posseduti. Lo amo perché lo trovo bellissimo e lo odio perché ne ho una paura fottuta. Deborah Kerr interpreta un’istitutrice che si deve occupare dell’istruzione di due bambini, Flora e Miles. All’inizio tutto ok, i bimbi sono adorabili e lei si affeziona subito, ricambiata. Con il passare del tempo però si accorge di alcuni comportamenti strani nei bambini, atteggiamenti morbosi, ambigui, inquietanti. In più comincia a vedere due persone che si aggirano nella casa: una donna ed un uomo. Viene a sapere dalla governante che si tratta di due persone che prima lavoravano lì (l’ex istitutrice ed il giardiniere), amanti appassionati, poi morti in circostanze drammatiche. In lei si insinua un sospetto atroce: i fantasmi hanno forse posseduto i bambini per continuare la loro relazione? Ve lo consiglio caldamente. Meraviglioso. Su continua vi metto il trailer e una clip dal film…
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