
Congestione. Questo è uno di quei weekend pieni di uscite, di cui molte ahinoi passeranno inosservate. Che senso ha, ad esempio, buttare in sala così Take Me Home Tonight? E chi la spunterà tra film “acchiappapubblico” tra The Raven, È nata una star? o Ghost Rider 2? Chi ne farà le spese alla fine saranno i cosiddetti “film di qualità”, al solito, come il già “vietato” (però con il divieto revocato) 17 ragazze o Cosa piove dal cielo?, vincitore dell’ultimo Festival di Roma. Un massacro, forse per chiunque… Ricordiamo invece agli amici di Milano che da lunedì possono vedere al Cinema Mexico il documentario Il castello di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, presentato con successo al Torino Film Festival. Infine ricordiamo agli amici di Roma che al Nuovo Cinema Aquila potranno vedere Sàmara di Massimo D’Orzi.
La battaglia in difesa dei diritti umani della pacifista birmana Aung San Suu Kyi è ben nota, ma The Lady di Luc Besson racconta la storia più intima e privata di questa piccola grande donna, insignita del premio nobel per la pace nel 1991 e liberata il 13 novembre 2010, dopo ventiquattro anni di arresti domiciliari.
Dopo aver aperto la sesta edizione del Festival di Roma 2011, il drammatico biopic distribuito da Good Films e patrocinato da Amnesty International Italia, arriva venerdì 23 marzo nelle nostre sale, con la grande storia d’amore tra Aung San Suu Kyi (Michelle Yeoh) e suo marito Michael Aris (David Thewlis), al suo fianco fino alla morte causata da un cancro nel 1999.
Oltre al trailer italiano che presentiamo oggi, se li avete persi consiglio anche:
- La recensione in anteprima
- La locandina italiana e l’intervista a Luc Besson
- Le prime foto
- Il trailer, tre clip e una locandina
Presentato in apertura al Film Festival di Roma, The Lady di Luc Besson uscirà il 23 marzo nei cinema italiani con distribuzione Good Films. Basato sulla storia vera dell’eroica Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991, il film è stato da noi già recensito. Oggi, oltre alla locandina italiana ufficiale, ecco arrivare una ricca intervista al registra francese, che troverete dopo il saltino, diffusa dalla stessa casa di distribuzione.
In occasione dell’uscita del film patrocinato da Amnesty International sezione Italiana, la Good Films promuove la campagna Send a message per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana a sostegno di Aung San Suu Kyi, leader del movimento democratico in Myanmar che da oltre 20 anni combatte contro le limitazioni alle libertà civili e politiche imposte dal regime militare. La signora Aung, The Lady come è conosciuta in tutto il mondo, è inoltre candidata in Birmania alle prossime elezioni politiche suppletive del 1° aprile. Ad interpretarla sul grande schermo una straordinaria Michelle Yeoh.
La pellicola di Besson racconta la straordinaria storia di Aung San Suu Kyi e di suo marito, Michael Aris. Si tratta anche del racconto epico della pacifica lotta della donna al centro del movimento democratico birmano. Nonostante la distanza, le lunghe separazioni e un regime pericoloso e ostile, il loro amore resiste fino alla fine. Una storia di devozione e di comprensione umana sullo sfondo dei disordini politici che continuano tutt’oggi.
Continua a leggere: The Lady: locandina italiana più intervista a Luc Besson
The Lady, drammatico biopic di Aung San Suu Kyi, pacifista birmana premiata con il Nobel nel 1991, approderà nelle sale cinematografiche a stelle e strisce il prossimo 13 aprile (in molti Paesi d’Europa e in Asia è già stato distribuito) ma non ha ancora una data di debutto italiana.
Diretto da Luc Besson, il biopic è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, dove lo abbiamo visto e recensito in anteprima per voi. Nel film, Aung San Suu Kyi ha il volto di Michelle Yeoh, mentre David Thewlis indossa i panni di suo marito, Michael Aris.
Oggi vi offriamo una nuova locandina di The Lady, tre clip tratte dalla pellicola (vi aspettano dopo il salto) ed un nuovo trailer (qui sopra) da guardare e commentare insieme. Buona visione!
The Lady - Nuovo trailer, tre clip e una locandina per il film drammatico di Luc Besson
Un lungo e caloroso applauso, nei confronti di un biopic tanto atteso quanto complesso. Perché raccontare l’incredibile e straordinaria vita di Aung San Suu Kyi, pacifista birmana per quasi 20 anni ‘detenuta’ in casa propria, era difficile, se non impossibile. A tentare l’impresa il francese Luc Besson, tornato con The Lady ad un cinema ‘d’impegno’ dopo la trilogia dedicata ai suoi Minimei. Convinto da Michelle Yeoh ad accettare il complesso progetto, Besson ha volutamente scelto il ‘lato umano’ di Suu Kyi, raccontando la sua struggente storia d’amore con il marito, Michael Aris, sempre al suo fianco nella folle battaglia di libertà contro la tirannia e morto di cancro nel 1999.
Dovendo condensare tre decenni di vita privata e di ‘dittatura’ politica, Besson si è purtroppo perso nei tanti, troppi eventi al centro dello script, raffigurando una Suu costretta a dover scegliere tra la famiglia e la patria, tra una vita serena, felice e ‘normale’, in Inghilterra, o una lunga esistenza da reclusa, in totale solitudine, nel proprio paese, distrutto da una dittatura feroce e sanguinaria, da combattere solo e soltanto con le parole.
Continua a leggere: Roma 2011: The Lady - Recensione in Anteprima
Dopo il teaser trailer visto qualche tempo fa, è tempo di tornare a dare uno sguardo a The Lady, prossimo film diretto da Luc Besson e dedicato alla straordinaria figura di Aung San Suu Kyi. L’attivista birmana sarà interpretata da Michelle Yeoh, affiancata da David ThewlisDavid Thewlis nel ruolo del marito.
Si tratta ovviamente di un film duplicemente atteso, sia perché sarà la prossima fatica di un regista famoso come Besson, sia per la possibilità di far conoscere a quante più persone possibile la storia di Aung San Suu Kyi, alla quale anche gli U2 hanno dedicato negli anni scorsi la canzone intitolata Walk On, contenuta nell’album All That You Can’t Leave Behind.
Via | Latinoreview.com

Finita Venezia, come vuole tradizione ecco arrivare le polemiche sul Festival Internazionale del Film di Roma. A rilanciarle, ancora una volta, Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le attività culturali. Secondo Galan Roma dovrebbe infatti abbandonare l’idea del ‘concorso’, per tornare ad essere quella che fu in origine, ovvero una ‘festa’ per il pubblico.
“Venezia deve restare legata alle sue radici di Mostra d’Arte cinematografica con tanto di concorso. Roma deve andare nella direzione della festa, sviluppando l’attenzione del mercato ma senza competizione”.
In programma dal 27 ottobre al 4 novembre prossimo, la sesta edizione del Festival capitolino torna così ad incrociare la mostra veneziana, con il ‘Concorso’ diventato improvvisamente il nemico da abbattere. Ottenendo in cambio cosa? Probabilmente nulla, se non una vittoria di Pirro del tutto politica, tra chi da sempre vuole cancellare l’ex Festa cinematografica ‘veltroniana’ e chi ancora oggi la difende con le unghie e con i denti. Le volontà del Ministro, almeno per questa edizione, non potranno comunque essere accontentate, visto che a capo della Giuria è già stato ufficializzato Ennio Morricone. Aspettando il programma completo, l’unico film fino ad oggi annunciato è The Lady di Luc Besson, che aprirà il Festival il prossimo 27 ottobre.

A pochi giorni dal via della Mostra del Cinema di Venezia, il Festival Internazionale del Film di Roma ha deciso di svegliarsi dal leggero torpore organizzativo che diventava sempre più ‘ingombrante’ annunciando il film che aprirà la sesta edizione. Sarà infatti l’anteprima mondiale di The Lady di Luc Besson ad aprire l’ex Festa del Cinema, che si svolgerà dal 27 ottobre al 4 novembre all’Auditorium Parco della Musica
La pellicola, che sarà presentata Fuori Concorso, racconta la straordinaria avventura umana e politica di Aung San Suu Kyi (interpretata da Michelle Yeoh), la pacifista birmana da decenni attiva contro la dittatura nel suo paese e per la difesa dei diritti umani.Aung San Suu Kyi è stata costretta agli arresti domiciliari quasi ininterrottamente dal 1989 al 2007 e separata a forza dal marito e dai figli residenti in Inghilterra. Nel 1991 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
“Sono felice e onorato che The Lady sia stato scelto per aprire il Festival Internazionale del Film di Roma, e che l’anteprima del film abbia luogo in un paese e in una città che mi sono molto cari. Sono stato profondamente ispirato e commosso dalla storia personale di Aung San Suu Kyi e dalla sua lotta per la democrazia. Spero che, attraverso questo film, la voce di Aung San Suu Kyi possa fare il giro del mondo ed essere meglio conosciuta e condivisa dal grande pubblico“. Con queste parole Luc Besson ha commentato l’annuncio. Il regista francese sbarcherà ovviamente nella Capitale insieme a Michelle Yeoh che, per aver interpretato la figura di San Suu Kyi, è stata bandita dalla Birmania, e a David Thewlis, co-protagonista del film.
Chi conosce la figura di Aung San Suu Kyi sarà sicuramente in attesa di vedere uscire The Lady, prossimo film di Luc Besson dedicato per l’appunto alla pacifista birmana, Premio Nobel per la Pace nel 1991 e a lungo condannata agli arresti domiciliari dal regime militare della nazione. Nel ruolo di protagonista troveremo Michelle Yeoh, mentre a interpretare il marito di Aung San Suu Kyi sarà David Thewlis.
Pur senza avere ancora una data d’uscita precisa nelle sale, The Lady si mostra oggi in un nuovo teaser trailer: vista la scelta del titolo per il film, ricordiamo che The Lady è proprio il soprannome con cui Aung San Suu Kyi viene chiamata in Birmania, dove è stato vietato anche l’ascolto dell’album degli U2 All That You Can’t Leave Behind, in cui è contenuto il brano Walk On, a ella dedicato.
Via | Latinoreview.com

Il Guardian ha pubblicato le prime immagini ufficiali di The Lady, co-produzione anglo-francese diretta da Luc Besson, che porterà sullo schermo la straordinaria vita di Aung San Suu Kyi, pacifista birmana attiva da molti anni nella difesa dei diritti umani, insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1991 e liberata da poco più di un mese, dopo ventiquattro anni passati agli arresti domiciliari. Nel film, Aung San Suu Kyi avrà il volto di Michelle Yeoh, mentre David Thewlis vestirà i panni di suo marito, Michael Aris, morto di cancro nel 1999.
The Lady è il soprannome con cui Aung San Suu Kyi viene chiamata dal suo popolo, in Birmania, dove è vietato dalla legge pronunciare il nome della donna. Illegale è anche importare, detenere o ascoltare l’album degli U2 All That You Can’t Leave Behind, in cui è contenuto il brano Walk On, che la band le ha dedicato. A quanti desiderassero maggiori nozioni in merito alla vita della coraggiosa pacifista, consigliamo di visitare Wikipedia.
The Lady - prime foto del film di Luc Besson con Michelle Yeoh nei panni di Aung San Suu Kyi