
Sono state annunciate oggi le nomination dei Producers Guild Awards 2011, ovvero i premi dell’associazione dei produttori americani. Una lista decisamente importante anche per gli Oscar, o almeno per quel che riguarda la decina di film nominati per il miglior film: l’altr’anno otto titoli nominati ai Producers Guild Awards sono stati infatti nominati per concorrere alla statuetta più importante.
I dieci titoli sono quelli che circolano ormai da un bel po’ di tempo e sono ampiamente prevedibili, anche se come l’altr’anno alla fine ci potranno essere delle sorprese e un paio di titoli o più potrebbero essere sostituiti da altri. Ad esempio Winter’s bone o Another Year, perché no. Ma per le nomination agli Oscar dovremo aspettare il 25 gennaio 2011. L’assegnazione dei Producers Guild Awards si terrà invece il 22 gennaio durante la cerimonia presentata da Judd Apatow al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. Di seguito le nomination cinematografiche:
Miglior film
127 ore (Produttori: Danny Boyle, Christian Colson)
Black Swan - Cigno nero (Produttori: Scott Franklin, Mike Medavoy, Brian Oliver)
Inception (Produttori: Christopher Nolan, Emma Thomas)
The Fighter (Produttori: David Hoberman, Todd Lieberman, Mark Wahlberg)
I ragazzi stanno bene (Produttori: Gary Gilbert, Jeffrey Levy-Hinte, Celine Rattray)
Il discorso del re (Produttori: Iain Canning, Emile Sherman, Gareth Unwin)
The Social Network (Produttori: Dana Brunetti, Ceán Chaffin, Michael De Luca, Scott Rudin)
The Town (Produttori: Basil Iwanyk, Graham King)
Toy Story 3 (Produttori: Darla K. Anderson)
Il Grinta (Produttori: Ethan Coen, Joel Coen, Scott Rudin)
Si continua dopo il salto.
Continua a leggere: Producers Guild Awards 2011: ecco le nomination

L’ultimo capitolo. Ci si attendeva molto da Saw 3D, 7° e conclusivo episodio della saga horror più prolifica di sempre, con quasi 800 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Lanciato in quasi 3000 copie, il film della Lionsgate ha sì esordito al primo posto, ma senza fare faville. Aiutato dal rincaro dei biglietti 3D, con il 93% del totale lordo in arrivo dagli schermi tridimensionali, Saw 3D secondo le prime previsioni d’incasso si sarebbe portato a casa 24 milioni e 200,000 dollari. Peggio di lui solo il primo Saw, che nel 2006 all’esordio raccolse 18 milioni di dollari, e l’ultimo, riuscito ad incassarne appena 14 in 72 ore. Costato poco meno di 20 milioni di dollari, il film si trasformerà nel solito successo assicurato, confermando però il disamore nei confronti di un personaggio, Jigsaw, entrato nella storia del genere.
Scivola così in seconda posizione, ma con un calo negli incassi decisamente meno accentuato rispetto alle previsioni, pari al -59.4%, Paranormal Activity 2, arrivato ai 66 milioni di dollari. Sarà impossibile ripetere il totale dell’originale, ma ci ritroviamo comunque ad un altro clamoroso successo. 3° piazza per il sempre più sorprendente Red, arrivato ai 59 milioni di dollari, con Jackass 3D che abbatte l’impensabile soglia dei 100 milioni, toccando quota 102, seguito da Clint Eastwood e il suo Hereafter, che a quanto pare non vuole proprio decollare, arrivando ai 22 milioni di dollari. Sesta posizione per Secretariat, salito a quota 44 milioni, con a seguire The Social Network arrivato agli 80, Life As We Know It, ai 44, The Town, agli 87 e il dramma Conviction, salito fino alla 10° posizione, con 2 milioni e mezzo di dollari incassati e una Hilary Swank sempre più sicura della nomination agli Oscar.
Fine settimana interessante il prossimo, con il cartoon Dreamworks Megamind e la commedia Due Date pronti a scontrarsi con la vera mina vagante del weekend, ovvero Tyler Perry e il suo For Colored Girls. Chi abbatterà Saw 7?

Un esordio straordinario. Paranormal Activity 2 entra nella storia del cinema horror, facendo suo il miglior esordio di sempre al box office americano, battendo l’ultimo Venerdì 13 (40,570,365 dollari nel 2009). Addirittura 41 e mezzo i milioni di dollari incassati dal film della Universal, riuscito a superare ogni più rosea aspettativa, con una media per sala straordinaria, pari a 12,904 dollari. Il primo capitolo, lo scorso anno, nel suo miglior weekend arrivò ai 21 milioni di dollari, per poi chiudere sopra i 100. Un risultato che sembrava irraggiungibile per il sequel, fino all’arrivo di queste ultime 72 ore, inimmaginabili. La palla passa ora al passaparola, con gli incassi che teoricamente dovrebbero crollare nei prossimi giorni, per un titolo che può comunque brindare, visto l’esiguo costo, pari a 3 milioni di dollari. Il ‘rischio Strega di Blair’, da dati molto per certo, con sequel che crolla dopo il boom dell’originale, non si è neanche lontanamente palesato. Scivola così in 2° posizione Jackass 3D, calato negli incassi di un buon 57% ma riuscito comunque ad arrivare agli 87 milioni di dollari, seguito dal sorprendete Red. Solo il 31% in meno sugli incassi per il film della Summit, arrivato ai 44 milioni di dollari, dopo esserne costati 58.
Chi rimane fuori dal podio è così Clint Eastwood, 4° con il soprannaturale Hereafter in arrivo in Italia il 5 gennaio del 2011. Lanciato in grande stile dopo le 6 sale dello scorso weekend, il dramma della Warner non è riuscito a conquistare il botteghino, con 12 milioni di dollari raccolti in 3 giorni. Una cifra di poco superiore all’ultimo titolo dell’inossidabile Clint, Invictus, e in linea con l’esordio del sottovalutato Changeling. Ci si attendeva comunque qualcosa di più. Sono invece 72 i milioni di dollari incassati da The Social Network, costatone 50, con Secretariat e Life As We Know It arrivati ai 37. Ottava posizione per Il Regno di Ga’ Hoole, che finalmente aggancia i 50 milioni di dollari (91 in tutto il mondo), con The Town a quota 85 milioni ed Easy A arrivato ai 55.
Weekend a senso unico il prossimo, con l’ultimo attesissimo capitolo di Saw pronto alla sfida della vita, contro chi che lo scorso anno l’ha umiliato, ovvero Paranormal Activity. Riuscirà Saw 3D a battere l’horror della Universal, e magari ad infrangere il record da quest’ultimo appena conquistato?

Travolgente. Jackass 3D ha sbancato il box office americano, superando ogni più rosea aspettativa. Secondo le prime stime d’incasso il film della Paramount, costato 20 milioni di dollari, ne avrebbe incassati in 72 ore addirittura 50, con una media per sala di 16,228 dollari! Johnny Knoxville, visto l’andazzo, ha già annunciato un quarto capitolo, per un terzo che a questo punto potrebbe tranquillamente abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari. La pellicola è entrata nella storia del box office americano grazie alle anteprime della mezzanotte più ricche di sempre per il mese di ottobre (poco più di due milioni di dollari), al singolo giorno più redditizio di sempre, sempre per il mese di ottobre, ovvero venerdì, con 22 milioni di dollari raccolti in appena 24 ore, e al miglior esordio di sempre, ancora una volta per il mese di ottobre, avendo battuto Scary Movie 3 e i suoi 48 milioni di dollari, raccolti nel 2003. Si è così dovuto accontentare della seconda posizione il cinecomics Red, comunque soddisfatto dei suoi 22 milioni e mezzo di dollari, con un’ottima media per sala, pari a 6,912 dollari. Costatone 58, il film dovrebbe senza troppi problemi rientrare dei costi di produzione con il solo mercato americano, per poi fare cassa con quelli esteri.
Slitta così in 3° posizione The Social Network di David Fincher, riuscito ad incassare altri 11 milioni e mezzo di dollari, per un totale di 63 milioni di dollari. Costato 50 milioni di dollari, il film non riuscirà ad agguantare la possibile scia degli Oscar, ancora troppo lontani, ma molto probabilmente riuscirà comunque a sfondare il tetto degli 80/85 milioni di dollari casalinghi. Quarta piazza e calo ridottissimo per Secretariat, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo aver lasciato per strada solo il 25.1% degli incassi rispetto al weekend scorso, seguito dalla commedia della Warner Life As We Know It, arrivata ai 28 milioni di dollari dopo aver perso ’solo’ il 36.6% degli incassi. Abbattuto il tetto degli 80 milioni di dollari da The Town, in 7° posizione troviamo Il Regno di Ga’ Hoole, con 42 milioni di dollari in tasca, seguito da My Soul To Take di Wes Craven, letteralmente crollato dopo il già non esaltante fine settimana scorso. -53.8% sugli incassi per l’horror della Rogue, arrivato ai 12 milioni di dollari incassati dopo 10 giorni di programmazione, dopo esserne costati 25. Se il buongiorno si vede dal mattino, per Wes Craven e il suo Scream 4 c’è solo che da tremare. Qui, di pauroso, ci sono solo le critiche, terribili, e la media per sala, pari a 1,250 dollari.
A chiudere la Top10 troviamo Easy A, con 52 milioni di dollari, e Wall Street 2, pronto ad abbandonare la chart con 48 milioni di dollari. Da segnalare infine il lancio in 6 sale di Hereafter, attesissimo ritorno in sala di Clint Eastwood, riuscito ad incassare 231,000 dollari, quello in 11 copie di Conviction, film che secondo molti potrebbe vedere Hilary Swank correre per il suo terzo Oscar, riuscito a raccoglierne 110,000, e la delusione definitiva di Buried, 25°, con 765,000 dollari in tasca e una sconfortante media per sala, pari a 1,262 dollari. Considerando il gran parlare, meno di quanto ci si potesse immaginare. Chi sbarcherà nei cinema americani il prossimo fine settimana? Proprio Hereafter di Eastwood, che vedrà aumentare le copie a disposizione, passando dalle 6 di oggi a poco più di 2200, e soprattutto lui, Paranormal Activity 2, lanciato in 3000 sale dalla Paramount! Chi batterà il fenomeno Jackass 3D?

Strepitoso. Clamoroso secondo weekend al botteghino per Benvenuti al Sud, riuscito addirittura a guadagnare rispetto al già fenomenale fine settimana scorso. Quasi 4 milioni di euro incassati in 72 ore sette giorni fa, 4.477.444 euro in quest’occasione (+15%), per un totale di 10.887.270 euro d’incasso in 10 giorni di programmazione. Un risultato pazzesco per la commedia della Medusa, che punta ai 22/25 milioni di euro, con quasi 2 milioni di biglietti già staccati. Dietro il ‘fenomeno’ trainato da Claudio Bisio, a sorpresa si è piazzato Step Up 3D. Trascinato dalla terza dimensione, il film della Eagle ha sbancato il box office, incassando ben 2.375.855 euro in 3 giorni. Stracciati gli esordi dei titoli precedenti, per un film che punta ai 5/6 milioni di euro. Medaglia di bronzo per una vecchia conoscenza, ovvero Inception. 1.190.966 gli euro incassati dal capolavoro di Nolan, arrivato ad un totale di 8.040.176 euro. Crollerà il muro dei 10 milioni di euro, per un titolo che ‘batterà’ gli incassi italici de Il Cavaliere Oscuro, fermatosi nel 2008 a quota 9.488.000 euro.
Si sono così ritrovati fuori dal podio due new entry di peso come Innocenti Bugie e The Town. 5° posizione per l’action comedy della Fox, riuscita ad incassare 886.192 euro, con il poliziesco della Warner. subito dietro, a quota 758.294 euro. Un risultato accettabile per il secondo, deludente per il primo. Scivola così in 6° posizione Shyamalan con il suo L’ultimo dominatore dell’Aria, arrivato ai 5.288.545 euro, mentre è decisamente negativo l’esordio fatto segnare da Pupi Avati e dal suo chiacchieratissimo Una Sconfinata Giovinezza, incapace di andare oltre i 365.589 euro.
A chiudere la top10 troviamo invece Un weekend da bamboccioni, arrivato ai 684.719 euro, e Mangia, Prega, Ama, sicuramente non esaltante con i suoi 3.721.748 euro. Da segnalare infine il boom fatto registrare da Il Mondo di Patty - Il Musical, uscito in sala per solo 3 giorni, e con appena 30 copie a disposizione, ma riuscito a raccogliere qualcosa come 454.821,40 euro, staccando 37.508 ticket. Sorprendente. Ricchissimo il prossimo fine settimana, con Buried, Gorbaciof, Adele e l’Enigma del Faraone e soprattutto Cattivissimo Me all’assalto di Benvenuti al Sud. Riuscirà il remake di Giù al Nord a respingere l’assedio?

400 copie per il primo, 260 per il secondo. Fine settimana d’azione per i cinema nostrani, ‘attaccati’ da due pellicole particolarmente attese come Innocenti bugie e The Town. Tom Cruise vs. Ben Affleck. Avete visto i due film? E se sì, vi sono piaciuti? Vi ha convinto l’action comedy con protagonisti Cruise la Diaz, qui da noi recensito? Avete trovato la coppia particolarmente affiatata? E la storia, invece, vi è sembrata scorrevole, divertente, affascinante, adrenalinica, slegata, noiosa o anche solo semplicemente ‘già vista’? E il ritorno in cabina di regia di Affleck, qui da noi recensito, l’avete apprezzato? Avete trovato ‘giusti’ gli applausi e le ottime critiche ricevute a Venezia? Può davvero puntare agli Oscar, come qualcuno pronostica negli Usa? Insomma, a voi voti e commenti, Innocenti bugie e The Town sono da ora nelle vostre mani.
Quando uscì Gone Baby Gone molti erano pronti a mettere la mano sul fuoco che Ben Affleck aveva finalmente trovato il suo posto nel mondo del cinema. Da sempre attore criticato, nonostante una Coppa Volpi a Venezia, in realtà non era la prima volta che Affleck dimostrava di cavarsela dietro la macchina da presa (vedi la sceneggiatura di Will Hunting), più di quanto sia capace di farlo davanti. The Town è una piacevole conferma: nulla di nuovo sotto il sole, in realtà, ma una dimostrazione di solidità e controllo da parte di un regista che alla seconda prova ci fa individuare quello che gli interessa, ad iniziare dal rapporto tra personaggi e ambientazione. Ma non c’è solo Affleck in questo fine settimana: c’è l’atteso ritorno di James Ivory, con il suo Quella sera dorata che lo riunisce ad Hopkins; c’è poi Una sconfinata giovinezza, il nuovo Avati “escluso” dal concorso veneziano per “far posto” a Celestini; e poi si viaggia a ritmo frenetico con la coppia Cruise-Diaz in Innocenti bugie, per finire a ballare a New York con i passi in stereoscopia di Step Up 3D.
Di seguito trovate le trame dei film, con i trailer italiani e le nostre recensioni.
Innocenti bugie: un agente federale si ritrova a fare coppia con una donna del Midwest piena di ottimismo. I due dovranno dare assieme la caccia ad un oggetto inventato da un misterioso scienziato, mentre la donna si chiede costantemente chi sia l’uomo che l’ha presa con sé… Tra action e commedia, il nuovo film di James Mangold; con Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Viola Davis e Paul Dano. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Step Up 3D: Luke, un ballerino di strada orfano, è impegnato nel disperato tentativo di non essere sfrattato dalla sua unica casa: un vecchio magazzino decadente che è invece il paradiso di tanti ballerini di strada provenienti da tutto il mondo. Per farlo lui e la sua crew dovranno vincere la World Jam Competition dove i migliori ballerini di strada del mondo si ritrovano faccia a faccia per decretare chi sia il più forte. Sulla strada per la vittoria incontrerà Natalie, una ballerina fantastica ma decisamente misteriosa… Jon M. Chu, già al timone del secondo capitolo, porta al cinema il terzo episodio della serie “ballerina”. Con Rick Malambri, Sharni Vinson e Alyson Stoner. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano. In 3D.

Un esordio da sogno. Benvenuti al Sud sbanca il botteghino nostrano, andando oltre ogni più rosea previsione della vigilia. Addirittura 3.876.988,25 gli euro incassati dal film della Medusa, con quasi 2 milioni raccolti solo nella giornata di ieri, domenica, staccando complessivamente 614.490 biglietti. Un incasso stellare e inaspettato, tanto da far apparire il traguardo dei 10 milioni di euro assolutamente alla portata. Clamorosamente battuto, Inception di Christopher Nolan non può però assolutamente lamentarsi. La tenuta del film della Warner è infatti apparsa strabiliante, con un milione e mezzo di euro incassati solo ieri, per un totale che si avvicina prepotentemente ai 6 milioni di euro. Il passaparola, anche in Italia, sta quindi trainando la pellicola, con poco più di 900,000 italiani che in 10 giorni di programmazione sono corsi in sala a vederla. Sicuramente verrà abbattuto il tetto dei 10 milioni di euro, con il sogno dei 13/15, se il passaparola dovesse proseguire, decisamente realizzabile.
Notevole anche la tenuta de L’ultimo dominatore dell’Aria, che supera di slancio i 4 milioni di euro, assicurandosi così di riuscire a superare il traguardo minimo dei 5, puntando con forza quello degli 8 milioni, mentre chi supera invece il milione e mezzo di euro, avvicinandosi ai 2, è La Passione di Mazzacurati. Mangia, Prega, Ama non ha proprio intenzione di sfondare il nostro botteghino, superando la soglia dei 3 milioni di euro, con Mordimi che agguanta addirittura i 4 milioni e Sharm el Sheikh che si avvicina ai 3. Da segnalare infine il deludente esordio di Un Weekend da Bamboccioni, capace d’incassare 362.205,65 euro in 72 ore di programmazione, e i quasi 4 milioni di euro raccolti da La solitudine dei numeri Primi. Sicuramente non straordinario, infine, l’esordio de La Pecora Nera di Ascanio Celestino, direttamente undicesimo con 112.278 euro incassati.
Straordinariamente competitivo il prossimo fine settimana, che vedrà arrivare Step Up 3D, Innocenti bugie, l’acclamato The Town, l’apprezzabile Quella Sera Dorata e il discusso ed escluso veneziano Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati. Riusciranno Bisio e Siani a rimanere in testa al botteghino?

Osannato dalla critica americana, The Social Network di David Fincher ha conquistato anche il box office statunitense, incassando ben 23 milioni di dollari in 72 ore, come indovinato dal 15% di voi al FantaBoxOffice. Costato ’solo’ 40 milioni di dollari, il film punta con forza il traguardo dei 75 milioni di dollari casalinghi, avvicinandosi incredibilmente all’esordio fatto segnare da Benjamin Button, capace nel 2008 d’incassare 28 milioni di dollari al primo weekend di programmazione, per poi chiudere a quota 127. Dopo Panic Room e proprio Benjamin Button, è il miglior esordio americano di sempre per il regista di Seven. Calo contenuto e seconda posizione per Il Regno di Ga’Hoole. -32.6% per il cartoon della Warner, arrivato ai 30 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione, dopo esserne costati 80, seguito da Wall Street 2, che lascia invece sul tavolo un bel -47% sugli incassi, raggiungendo così i 35 milioni di dollari, dopo esserne costati il doppio. Chi incredibilmente continua a resistere, ottenendo incassi interessanti, è The Town di Ben Affleck. Arrivato al 3° fine settimana di programmazione, il film della Warner aggancia i 64 milioni di dollari, dopo esserne costati solo 37, confermandosi così come una delle vere sorprese di quest’ultima parte di stagione.
Aspettando Halloween, Ottobre si presentava come uno dei mesi più ‘horror’ degli ultimi anni, con due titoli che hanno però malamente inaugurato la lunga lista di film di genere che invaderanno i cinema americani nei prossimi 30 giorni. Esordi disastrosi, infatti, per Case 39 e Let Me In. Flop annunciato il primo, rinviato inspiegabilmente di mesi, a stupire invece è stato soprattutto il secondo. Se il film della Paramount Vantage, con Renee Zellweger protagonista, si è dovuto accontentare di appena 5,350,000 dollari, dopo esserne costati 27, non ha fatto certo meglio il remake di Lasciami Entrare, dovutosi accontentare della stessa cifra, come indovinato dal 21% di voi al Fantaboxoffice, dopo esser costato 20 milioni di dollari. Considerando le ottime critiche ricevute negli Usa, numeri inaspettati. Proseguendo con la Top10, supera i 42 milioni di dollari Easy A, mentre non decolla You Again, arrivato ai 16.5 milioni di dollari.
A chiudere la chart Devil, arrivato ai 28 milioni di dollari, e il cartoon Alpha & Omega 3D, pronto ad abbandonare la nave con poco meno di 20 milioni di dollari in tasca. Da segnalare infine l’abbandono dalla top10 di Inception di Nolan, con 288 milioni di dollari in tasca, che diventano 774 worldwide. Weekend ambiguo il prossimo, con tre titoli particolarmente diversi. Il dramma sportivo Secretariat, targato Buena Vista, la commedia Warner Life as We Know It e soprattutto il ritorno al cinema di Wes Craven con My Soul to Take (in 3D).

Il miglior esordio di sempre. Oliver Stone doveva portare in sala un sequel per toccare nuovamente con mano un primato al botteghino americano, conquistato dal suo Wall Street 2: Il denaro non Dorme Mai. Costato 65 milioni di dollari, il film della Fox ne avrebbe incassati 19 in questo primo weekend di programmazione, battendo così World Trade Center, riuscito nel 2007 ad incassarne 18 al suo esordio, per poi chiudere sopra i 70 milioni di dollari. Un risultato difficilmente ripetibile per Wall Street 2, a meno che il passaparola non influisca positivamente sull’andamento della pellicola. Si è così dovuto accontentare della 2° piazza l’esordio animato di Zack Snyder, Il Regno di Ga’Hoole. Costato poco meno di 80 milioni di dollari, il film della Warner, lanciato in 3,575 cinema, 2,479 dei quali in 3D e 193 Imax, secondo le prime stime d’incasso ne avrebbe raccolti solo 16,335,000, come indovinato dal 18% di voi al FantaBoxOfficeUsa, diventando così il peggior debutto di sempre del talentuoso regista. Sconfortante anche il paragone con Happy Feet, visto che dietro i due film c’è la stessa casa di animazione, ovvero la Animal Logic, considerando gli oltre 40 milioni di dollari raccolti nel 2006 dal film Premio Oscar di George Miller. Se il passaparola non inizierà a fare miracoli, difficilmente la pellicola riuscirà a superare i 44/55 milioni di dollari.
Scivolato in 3° posizione, The Town di Ben Affleck perde comunque pochissimo rispetto al sorprendente weekend passato, lasciando sul terreno di guerra appena il 32,7% degli incassi e vincendo la sfida della media per sala, ottenendo la migliore di tutta la Top10, superiore anche a quelle dai primi due classificati. 49 i milioni di dollari incassati dal film della Warner, costatone solo 37. Ad impressionare è anche la tenuta della teen comedy Easy A, riuscita a calare solo del 39,3%, arrivando ad un totale di 33 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 8. Quarta posizione ed esordio negativo per You Again. Costata solo 20 milioni di dollari, la commedia quasi tutta al femminile della Touchstone/Disney ha fortemente deluso, raccogliendo poco più di 8 milioni di dollari, con una media per sala di appena 3,257 dollari. Considerando il cast, e il numero di sale a disposizione, 2,548, un primo weekend d’esordio da bocciare.
Scendendo ai piani bassi andiamo incontro a vecchie conoscenze della chart come Devil, 6° con 22 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati meno della metà, e Resident Evil: Afterlife 3D, arrivato ai 52 milioni di dollari e per questo diventato il miglior titolo della storia del franchise al box office americano, avendo superato i 51 milioni di dollari raccolti da Resident Evil: Apocalypse. 8° posizione per il cartoon della Lionsgate Alpha & Omega, costato 20 milioni di dollari e riuscito fino ad oggi ad incassarne solo 15, com Takers, arrivato ai 59 milioni di dollari, e Inception, che aggancia i 287 milioni di dollari dopo 11 settimane di programmazione (755,151,000 in tutto il mondo), a chiudere la Top10. Da segnalare inoltre l’esordio disastroso di The Virginity Hit, riuscito ad incassare appena 300,000 dollari, con 700 sale a disposizione (429 dollari la media per sala), e tre boom a salire, in attesa di release maggiori, ovvero quello di Buried, che ha raccolto 104,500 dollari, con solo 11 copie a disposizione, quello del nuovo Woody Allen, riuscito ad incassare ben 163,000 dollari con appena 6 sale a disposizione con il suo Incontrerai uno Sconosciuto alto e Bruno, e soprattutto quello strabiliante di Waiting for “Superman”, riuscito ad incassare 141,000 dollari con appena 4 copie. Attesissimo il prossimo fine settimana, con gli arrivi di Case 39, dello splendidamente recensito Let Me In e soprattutto di The Social Network di David Fincher, etichettato da molti critici statunitensi come uno dei veri favoriti ai prossimi Oscar.