Il film fenomeno del momento. Seguendo la scia di The Blair Witch Project, Paranormal Activity sta sbancando il botteghino americano, grazie a medie per sala strepitose. A quanto possa arrivare questa pellicola, costata meno di 15000 dollari e diretta da Oren Peli, al momento nessuno lo sa. Weekend dopo weeeknd la Universal aumenta le copie a disposizione, fatto che dovrebbe ripetersi anche in questo fine settimana in arrivo, sui cui pende l’incognita Paranormal Activity, diventato a tutti gli effetti un “caso”.
Protagonisti della trama Katie Featherston e Micah Sloat, coppia che, trasferitasi in una villetta come tante, si renderà presto conto che una misteriosa presenza disturba i loro sonni. I due decidono così di installare un sistema di telecamere a circuito chiuso, finendo per scoprire una terribile realtà…
Quando arriverà in Italia? Nel 2010, grazie alla Filmauro. Ma ora preparatevi e cliccate su continua… ci son due spot tv del film che vi attendono!

Un successo clamoroso. Esordio con i botti per la commedia Couples Retreat, diventato per il mercato italiano L’Isola delle Coppie e in arrivo nei cinema nostrani il prossimo 4 dicembre. Addirittura 35 i milioni di dollari incassati dalle pellicola in appena 3 giorni, con una media per sala di ben 11,780 dollari. Risultati esaltanti, per un film, costato 70 milioni di dollari e targato Universal, che a questo punto punta dritto ai 100 milioni di dollari. A perdere il primato è Zombieland, horror comedy della Sony che è arrivata ad un passo dai 50 milioni di dollari, dopo esserne costati 24, seguito da Piovono Polpette, ormai a soli 3 milioni di dollari dal traguardo dei 100 milioni, e la ‘coppia’ Toy Story/Toy Story 2, arrivati a quota 23 milioni di dollari.
E’ in 5° posizione che troviamo però la vera sorpresa di questo weekend, ovvero il “caso” Paranormal Activity. Costato appena 11,000 dollari, il film ha incassato 78,000 dollari al suo primo fine settimana di programmazione, 535,000 al 2° e addirittura 6 milioni e mezzo in questo ultimo weekend, salendo dal 20° posto al 5°. Proiettato in appena 159 sale, il film ha sbancato i botteghini, con l’incredibile media per sala di 44,440$! 10 anni dopo il ‘caso The Blair Witch Project’, un altro film a bassissimo budget segue quel clamoroso successo, anche se i 140 milioni di dollari raccolti dalla coppia Daniel Myrick/Eduardo Sanchez appaiono irragiungibili.
6° piazza per il deludente Surrogates, arrivato ai 32 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, seguito da altri due passi falsi, ovvero Invention Of Lying e Whip It, arrivati rispettivamente a quota 12 e 9 milioni di dollari. A chiudere la Top10 Fame - Saranno Famosi, pronto a dire addio alla chart con in tasca di 20 milioni di $ e Capitalism: A Love Story di Michael Moore, deludente con solo 9 milioni di dollari in cassa. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Nel Paese delle Creature Selvagge, Law Abiding Citizen e The Stepfather! Resisterà il fenomeno Paranormal Activity?
The Blair Witch Project compie diaci anni. Era il 1999 quando un sorprendete film semi-amatoriale girato con un bugdet risibile, tre attori sconosciuti, una videocamera 16 mm e una piccola palmare incasso oltre 250 milioni di dollari in tutto il mondo. Se si esclude un ignobile film che dell’originale manteneva solo titolo e ambientazione, realizzato da Joe Berlinger esclusivamente per sfruttare l’onda del successo, sono ben dieci anni che i due filmmakers, Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez stanno pensando a come portare avanti il loro progetto con un prequel o a sequel, ma non sono state ancora resi noti particolare a proposito.
Fino ad ora. Infatti la BBC News, intervistando i registi, è riuscita a strappare una dichiarazione promette qualche speranza ai fan: starebbero infatti pensando a un film che sia un sequel diretto del primo lavoro. I due, inizialmente, avrebbero sognato di ambientare il film nel 1700 per raccontare la storia della strega di Blair, ma ora si stanno orientando sull’idea di andare a vedere cosa è successo nel bosco maledetto subito dopo che sono finite le riprese del primo film. Il progetto non prevede però che si tratti nuovamente di un film realizzato con stile da documentario amatoriale.
The Blair Witch Project è un film che sia è amato o odiato. L’idea di un nuovo sequel mi fa venire un po’ i brividi, ma forse è il suo scopo…
Continua il bombardamento di video virali a tema “alieno” dedicato al progetto di District 9, fortemente voluto da Peter Jackson. Come la tradizione dei mockumentary vuole, vedi The Blair Witch Project, in rete si trovano stralci di documentari o di filmati amatioriali che descriverebbero gli alieni invasori. In questo video viene mostrata una sorta di autopsia che dimostra come gli alieni siano in reatà esseri ermafroditi.
Non so per voi, ma la mia curiosità per questo film sale giorno dopo giorno!

1. Sesso. Non esiste sesso sicuro in un film horror
2. Scale. C’è chi le scende e chi ci precipita
3. Soffitte. Vale lo stesso del punto 2, con in più che la caduta non è graduale
4. Cantine. Che ve lo dico a fare
5. Bagni. Attenzione soprattutto alle vasche da bagno coperte da apposita tendina
6. Stanze in generale. Siete voi che avete voluto rendervi la vita difficile, a fare i protagonisti di un horror
7. Armadi. Ti piace cambiarti facile?
8. Boschi. A volte i boschi sono proprio quello che sembrano, soprattutto la notte. Altre volte vi danno un altro tipo di fregature, però
9. Strani rumori. Avrebbero dovuto essere al primo posto, ma poi ho sentito uno strano rumore
10. Luci che si spengono. E timori pre-adolescenziali che si accendono
11. Candele. Soprattutto se il film non è erotico, e non c’è alcun elemento che conduca a un lieto fine che salti il punto 1 della lista
12. Giochi da tavolo. Ricordate Jumanji?
13. Separarsi dagli amici. L’unione fa la forza, ma fa anche un film tanto noioso, per noialtri. Sentite a me, separatevi
14. Animali domestici. Tanto più sembrano pacifici, tanto più sono d’accordo col regista
15. Giocattoli. Alcuni ci facevano paura anche da bambini, figuriamoci ora
16. Bambini in cerca d’aiuto. Non credetegli, non toccateli: accoltellateli
17. Cattivi già morti. Non è tutto morto quello che borbotta sottoterra
Via | Movie Fill
The Blair Witch Project: il film horror più amatoriale della storia che ha lanciato la mania della pellicola tutta ripresa in soggettiva, stile real-tv, generando un sequel e tantissime parodie.
Grazie all’originale campagna pubblicitaria che spacciava il film come un vero documentario sulla malvagia strega dei boschi, The Blair Witch Project ottenne un successo “mostruoso”. Ecco il trailer con cui ci fregarono tutti. Era il 1999.
9 anni fa Daniel Myrick ha dato vita ad uno dei casi cinematografici del secolo. The Blair Witch Project, da lui ed Eduardo Sánchez scritto e diretto, incassò in tutto il mondo 250 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esser costato appena 60,000 dollari. Un successo tale che ha permesso a Daniel Myrick di sparire letteralmente dal circuito hollywoodiano, a parte filmetti di nessun riguardo passati se non inosservati poco ci manca.
Fino ad oggi, fino all’arrivo di The Objective. Visto e recensito in anteprima allo Science+Fiction dal nostro Gabriele, il film uscirà nei cinema americani il prossimo 4 febbraio. Costato 8 milioni di dollari, ed interpretato da Jonas Ball, Matthew R. Anderson, Jon Huertas e Sam Hunter, il film naviga a vista tra il bellico ed il fantascientifico: un gruppo di soldati americani viene mandato in missione nel deserto afgano per trovare un uomo di nome Mohammed Aban. Uno dei soldati però nasconde un segreto, ovvero il vero obiettivo della missione. Il gruppo dovrà vedersela con qualcosa per cui non è stato addestrato…
Dopo il saltino troverete i due trailer del film, che chissà se riusciremo mai a vedere anche in Italia.
Adoro Paola Cortellesi. Eccola in un video di qualche anno fa in cui scherza con una delle scene clou di The Blair Witch Project. Cult!
Case infestate, alberghi minacciosi, città possedute, luoghi oscuri dove la morte è dietro l’angolo. Scegliete il posto più spaventoso di un film horror. Giocate con noi.