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Quando a vincere l'Oscar non è una major

pubblicato da dr. apocalypse

Quando a vincere l'Oscar non è una major


L’anno scorso toccò a The Millionaire, quest’anno a The Hurt Locker. Negli ultimi 24 mesi abbiamo visto trionfare alla notte degli Oscar due film distribuiti qui in Italia da case di distribuzione ‘minori’ rispetto alle conclamate e celebri “grandi sorelle”. La LuckyRed lo scorso anno, la CDE quest’anno. Che il cinema ‘indipendente’ e meno reclamizzato stia finalmente venendo fuori anche tra i vecchi votanti dell’Academy? Il quesito è d’obbligo, visto che ad uscire sconfitti in 2 anni appena sono stati blockbuster pubblicizzati fino all’inverosimile come Il Curioso Caso di Benjamin Button ed Avatar, kolossal dei kolossal.

Se 12 mesi fa The Millionaire cavalcò sicuramente l’onda dell’importante distribuzione americana, targata Fox Searchlight, quest’anno The Hurt Locker ha goduto poco o nulla della scarsissima spinta ricevuta dalla Summit di Twilight, incassando tra l’altro le briciole al botteghino. Apprezzato al box office nostrano il film di Boyle, con 6.194.000 euro incassati, il titolo della Bigelow è invece semplicemente passato inosservato, incassando appena 132.000 euro dopo ben 74 weekend di programmazione. Attualmente in 4 sale in tutta Italia, The Hurt Locker (già disponibile in dvd) si appresta ad una riuscita al cinema nei prossimi giorni, approfittando giustamente del trionfo agli Oscar, con il Mignon di Roma che inizierà a proiettarlo a partire da mercoledì.

Facendo sempre più attenzione alla ‘qualità’ della pellicola, le piccole case di distribuzione nel nostro paese si stanno così accaparrando sempre più film premiati ai quattro angoli del pianeta, lasciando alle major l’amaro in bocca e conti salatissimi da pagare a causa di ricche ed inconcludenti campagne promozionali. E attenzione agli Oscar del 2011, perchè non c’è due senza tre… chi sarà il “The Hurt Locker del 2011″? La caccia è aperta.

Oscar 2010: il trionfo di The Hurt Locker, la delusione di Avatar, lo scandalo Quentin Tarantino

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2010: il trionfo di The Hurt Locker, la delusione di Avatar, lo scandalo Quentin Tarantino

Gli Oscar che non ti aspetti. I pronostici totalmente ribaltati, le sorprese, le delusioni. Dopo il ricco live blogging della notte, con la diretta seguita dal nostro Carlo, non si possono non tirare le somme di una notte che sicuramente farà discutere. The Hurt Locker ha letteralmente trionfato, sgretolando Avatar. 6 statuette contro 3, Kathryn Bigelow (all’8° film da regista dopo quasi 30 anni di carriera) che schianta l’ex marito James Cameron, entrando nella storia come la prima regista donna a vincere un Oscar. Mai un film capace d’incassare appena 14 milioni di dollari al box office americano era riuscito a far suo l’Oscar più importante, quello come Miglior Film. Considerando che dall’altra parte c’era la pellicola dei record, quella dei 2,559,189,000 dollari incassati in tutto il mondo, c’è da strabuzzare gli occhi per il coraggio dimostrato almeno questa volta dall’Academy, troppo spesso in passato accusata di scelte puramente commerciali e legate al botteghino.

Avatar si deve così accontentare della Migliore Fotografia, del nostro Mauro Fiore (non l’unico italiano, visto il trionfo di Michael Giacchino per le musiche di Up), delle Migliori Scenografie e dei Migliori Effetti Speciali. Una batosta probabilmente impronosticabile per James Cameron, apparso a dir poco turbato durante la cerimonia di premiazione. Scontati invece i quattro premi andati ai quattro attori, protagonisti e non, con Jeff Bridges e Sandra Bullock (che vince l’Oscar alla prima nomination) affiancati da Mo’Nique e Christoph Waltz. Clamoroso l’Oscar al Miglior film Straniero. Due i titoli che tutti davano tra i favoriti, Il Nastro Bianco e Il Profeta, con l’argentino El secreto de sus ojos capace di vincere in volata, sorprendendo e non poco. Considerando che gli altri sue sono praticamente dei capolavori, aspettiamoci un film mostruoso da questo thriller di Juan José Campanella.

Sorprese che non sono mancate nemmeno con le due Migliori Sceneggiature, originali e non. Ad uscire sconfitti, in questo caso, Jason Reitman e Quentin Tarantino, che si son visti portare via due Oscar che tutti davano più o meno per scontati dalla sorpresa Precious (clamorosamente ancora senza un distributore italiano) e dall’acchiappatutto The Hurt Locker, definito “una collezione di scene totalmente implausibili” da parte di alcuni veterani della guerra in Iraq, capace di uscire a mani vuote da Venezia 2 anni fa, senza esaltare nessuno più di tanto, e di trionfare agli Oscar 20 mesi dopo. Misteri del cinema. Due tegole importanti per Tra le Nuvole e Bastardi senza Gloria, titoli amati dal pubblico e dalla critica ma quasi del tutto snobbati dall’Academy, con zero Oscar per il primo ed una misera statuetta per il secondo, andata all’imbattibile Christoph Waltz. Che qualcuno ci spieghi cosa deve ancora fare Tarantino per trionfare meritatamente agli Oscar. Nell’attesa di avere una risposta, mandiamo in soffitta gli Oscar per un altro anno con la lista di tutti i vincitori, contestati e non, dopo il saltino.

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