La programmazione del film Shooting Silvio sulle reti Sky aveva suscitato forti polemiche fra i partiti della maggioranza perché, a loro dire è una forte incitazione alla violenza. Il film del regista abruzzese Berardo Carboni descrive in modo satirico la parabola di un giovane scrittore di norme Kurtz che prende una decisione drastica, programmando l’assassinio di Silvio Berlusconi.
Shooting Silvio è andato in onda la prima volta sulle reti Sky il lunedì dopo Pasqua, creando la reazione di sdegno da parre dei membri del Popolo delle Libertà. Il secondo episodio contestato, questa volta dall’opposizione è stata la cancellazione delle repliche programmate, senza una giustificazione. Il Partito Democratico infatti definisce grave l’episodio, qualora si trattasse di una scelta dovuta a pressioni politiche della maggioranza.
Intanto sulle pagine del Corriere, il regista abruzzese ipotizza che non si tratti di censura, in quanto si tratta di una scelta libera di Sky ma è il segno di un potere immanente. Sono allibito e preoccupato se questo potere tocca anche Sky che è stata l’unica tv che negli ultimi anni ha dato visibilità a registi giovani e indipendenti e, insieme al Ministero della Cultura, ha di fatto consentito la sopravvivenza del cinema giovane.
Carboni si dice allibito perchè il film sarebbe stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati dopo il terremoto in Abruzzo. Giusto per la cronaca anche George W. Bush è stato “assassinato” in Death of a president e Tony Blair quasi in The Prisoner or: How I Tried to Kill Tony Blair, ma entrambi godono di ottima salute…
Patrick McGoohan si è spento ieri a Los Angeles dopo una breve malattia, all’eta’ di 80 anni.
Classe 1928, McGoohan era arrivato alla popolarità negli anni ‘60 granzie alla sua interpretazione della serie televisiva Il Prigioniero, in cui interpretava il ruolo del protagonista, Numero 6, un ex agente segreto del governo britannico, che si ritrova prigioniero in un misterioso villaggio senza avere memoria di come o perchè sia arrivato lì, nè dove si trovi esattamente.
Frai i titoli più conosciuti che figurano nel suo lungo curriculum artistico, ci sono Base Artica Zebra (1968) al fianco di Rock Hudson, Fuga da Alcatraz (1979) con Clint Eastwood, Braveheart - Cuore impavido (1995) con Mel Gibson, Il momento di uccidere (1996) con Sandra Bullock, Samuel L. Jackson, Kevin Spacey e Ashley Judd. Ha preso più volte parte alla serie televisiva Colombo, come interprete prima, poi come regista, sceneggiatore e infine produttore.

The Prisoner (Il prigioniero), è una serie televisiva di genere fantapolitico prodotta in Inghileterra nel 1967, creata da Patrick McGoohan (che ne è stato l’interprete e ne ha diretto svariati episodi, anche sotto pseudonimo) e George Markstein. Giunge ora notizia dal sito BBC News che sta per esserne realizzata una riedizione, in sei puntate, che vedrà protagonisti Sir Ian McKellen e Jim Caviezel.
Il protagonista (Caviezel) è un ex agente segreto del governo britannico, che si ritrova prigioniero in un misterioso villaggio senza avere memoria di come o perchè sia arrivato lì, nè dove si trovi esattamente. Viene privato dei più elementari diritti, persino del nome, visto che tutti si rivolgono a lui chiamandolo Numero 6. Numero 6 si ribella ai tentativi dei suoi rapitori di piegare la sua volontà, e tenta con tenacia sia la fuga, sia di infrangere i segreti che lo circondano. Sir Ian McKellen veste i panni di Numero 2, sinistro capo del villaggio.
La serie dovrebbe debuttare sul piccolo schermo nel corso del 2009.
Fonte: Empire