
Lo abbiamo visto in innumerevoli film senza mai accorgecene, ma in questi ultimi giorni la sua faccia ed il suo nome stanno facendo il giro del mondo grazie ad uno spericolato salto nel vuoto. Parliamo di Theo Kypri: 1 metro e 78 cm per circa 70 kg, occhi nocciola e cranio pelato; stuntman professionista e controfigura di Johnny Depp sul set di The Tourist a Venezia.
Dalla sua scheda su StuntPhone e da IMDb.com apprendiamo che è nato e cresciuto a Londra, anche se oggi ha doppia nazionalità e si sposta spesso fra l’Inghilterra e gli States. Campione di tennis a 12 anni, appassionato giocatore di calcio, a 13 anni inizia a cimentarsi nelle gare scolastiche di tuffi dal trampolino. In soli due anni Theo - che compirà 41anni fra qualche mese - diventa campione fra i giovani atleti della Gran Bretagna e nel 1994, in Portogallo, si classifica ottavo ai campionati del mondo di tuffi. Se non vi bastasse, è anche acrobata, spadaccino e coreografo di combattimenti, boxeur, esperto di arti marziali, lotta e immersioni.
Fonte: StuntPhone - Zimbio
3ciento – Chi l’ha duro… la vince (Meet the Spartans - Usa 2008) di Jason Friedberg e Aaron Seltzer con Sean Maguire, Carmen Electra, Diedrich Bader, John Di Domenico, Greg Ellis, Martin Klebba, Theo Kypri, Method Man, Jim Nieb, Nicole Parker, Jenny Robinson, Emily Wilson
Il 24 gennaio al Mann Festival Theater di Westwod, Los Angeles, si è tenuta una proiezione speciale del nuovo parto del cinema parodistico-demenziale che tanto pare di moda oggi ad Hollywood, denotando una carenza di idee ed una tendenza al vampirismo che non lasciano presagire nulla di buono per l’immediato futuro della produzione media made in USA. Metto subito in chiaro una cosa: il sottoscritto ha presenziato solo perché è riuscito ad ottenere l’ingresso gratuito. Nulla mi attendevo, e nulla è arrivato.
Che non ci si trovi dinanzi ad un’espressione artistica di grande gusto lo conferma il fatto che all’esterno del cinema, nonostante una pioggia battente ed un freddo inusuale per questi lidi, facevano la loro “bella” presenza una decina di aitanti ragazzoni vestiti da spartani come neanche nei peplum italiani degli anni 60: un triste clichè che ha attirato l’attenzione di qualcuno e le risa dei più. L’arrivo in limousine di attori e presumibilmente registi (perché ci si son messi in due a creare quest’opera!) non ha fatto che sottolineare una pretenziosità quanto mai fuori luogo.