
Nel corso del 2012 M2 Pictures distribuirà nel nostro Paese il thriller Arbitrage, sceneggiato e diretto da Nicholas Jarecki, di cui oggi abbiamo modo di guardare insieme qualche foto ufficiale. Il film sarà presentato nella sezione Premiere al Sundance Film Festival la prossima settimana. Nel cast della pellicola, capitanato da Richard Gere, troviamo anche Tim Roth, Susan Sarandon, Nate Parker, Brit Marling e Laetitia Casta.
Questa la sinossi ufficiale: Robert Miller è uno dei più potenti uomini d’affari di New York. Dopo aver commesso frodi di ogni tipo, fa di tutto per vendere il suo immenso impero finanziario prima che i suoi giochi sporchi vengano scoperti. Ma un errore imprevisto rischierà di essergli fatale.
Sundance Film Festival 2012 - Arbitrage: lo foto del film con Richard Gere
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Oggi parliamo di Pulp Fiction, il film di Quentin Tarantino, con Uma Thurman, John Travolta e Samuel L. Jackson. Torna la minirubrica sui migliori monologhi della storia del cinema e lo fa con un pezzo da 90. Uno di quei momenti di cinema che se il cinema non ci fosse… bisognerebbe inventarlo solo per goderseli. Parlo della scena finale di Pulp Fiction (quindi occhio, se siete tra i pochi sfortunati che non l’hanno ancora visto potrebbe essere uno spoiler quindi pensateci su un secondo prima di schiacciare play e correte subito in videoteca).
Di scene cult, stra-cult, ultra-cult, iper-cult… Pulp Fiction ne regala a iosa, ne è letteralmente farcito dalla prima all’ultima inquadratura; però questa, secondo me, le supera tutte. La metafora biblica dell’uomo timorato di dio, dell’uomo malvagio e di quello buono. Del “signor 9 millimetri qui, che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre”. Un autentico pezzo di bravura di recitazione da parte di Samuel L. Jackson e Tim Roth che ci regalano IL finale che meritava un filmone come Pulp Fiction.
Fabio mi manda una mail con un allegato zeppo di foto vintage. Sono talmente interessanti che decido di dedicarci/vi un post con galleria. Riuscite a collegare il nome alla foto? Nella galleria ci sono:
Marlon Brando, Jodie Foster, Kirk e Michael Douglas, Jeremy Irons e Meryl Streep, Barbra Streisand, Elizabeth Taylor, Marilyn Monroe con JFK, Marilyn Monroe che incontra la regina Elisabetta II nel 1956, Sophia Loren a Disneyland, Audrey Hepburn e Anthony Perkins, Charlie Chaplin e Marlene Dietrich, Liza Minnelli e la madre Judy Garland, Angelina Jolie con i genitori, il cast di Guerre Stellari, Johnny Depp e Kate Moss, Johnny Depp e Winona Ryder, Jane Fonda, Sean Connery, Dennis Hopper, Tony Curtis e Jack Lemmon, Francis Ford Coppola con Akira Kurosawa, Francis Ford Coppola da solo, Elvis Presley e Sophia Loren, Alain Delon e Romy Schneider, Audrey Hepburn, Tim Roth, Clark Gable, Don Johnson e Melanie Griffith, Sean Penn, Elvis e il padre, Bruce Lee, Charles Bukowski e Mickey Rourke, Woody Allen e Diane Keaton, Steve Martin, Charlie Chaplin e Paulette Goddard, Sean Connery e Brigitte Bardot, Brigitte Bardot e Jane Birkin, Brigitte Bardot da sola e due ritratti di Marilyn Monroe.
Quale foto preferite?

Finalmente ci siamo. L’Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano, riapre per la 4° volta le proprie porte al red carpet del Festival Internazionale del film di Roma. 137 lungometraggi e documentari, 14 film in concorso nella Selezione Ufficiale, 8 film fuori concorso nella Selezione Ufficiale, 8 proiezioni ed eventi speciali, 3 film Fuori Concorso|Anteprima – Alice nella città, oltre 30,000 biglietti già venduti ed un Auditorium ancora alle prese con gli ultimi ritocchi, in un via vai di accreditati, pubblico e operai, chi al lavoro e chi per svago, sotto il gelido sole di Roma, da giorni entrata nel freddo e pungente inverno.
Aspettando Paz Vega e Christopher Lee, attesi questa sera per l’apertura ufficiale del Festival con il film Triage, diretto dal Premio Oscar Danis Tanovic ed interpretato da un trasformato Colin Farrell, possiamo iniziare a trarre le prime impressioni sui primi due titoli visti in sala, ovvero lo stesso Triage e Skellig, goduto nella glaciale Sala Ikea.
Continua a leggere: Festival Internazionale del film di Roma 2009: 1° giornata con Triage e Skellig

Emozionante il teaser trailer di Skellig, film diretto da Annabel Jankel ed interpretato da Tim Roth, Kelly Macdonald, Bill Milner, John Simm, Skye Bennett.
Michael (Bill Milner) si trasferisce con la famiglia in una casa nuova. Si sente solo anche perché la sorellina appena nata ha dei problemi di salute e l’attenzione dei genitori è tutta su di lei. Un giorno però, curiosando in cantina, incontra una strana persona che dice di chiamarsi Skellig (Tim Roth).
Il film è tratto dal romanzo per ragazzi Skellig di David Almond. Dopo il salto il teaser trailer. Che ve ne pare?
Continua a leggere: Il teaser trailer di Skellig con Tim Roth

Decameron Pie (in originale Virgin Territory) uscirà nelle nostre sale il 5 settembre.
Ecco il trailer di questa commedia che si ispira al Decamerone di Boccaccio e che vede nel cast Hayden Christensen, Tim Roth, Mischa Barton, Christopher Egan, Craig Parkinson, Anna Galiena, Silvia Colloca, Coral Beed, Elisabetta Canalis (già!), Ryan Cartwright, Katy Louise Saunders. Dirige David Leland.
Solo una domanda: perché Tim Roth? Perché?
Invincible è il nuovo film di Werner Herzog e vede nel cast Tim Roth, Jouko Ahola, Anna Gourari, Max Raabe, Jacob Wein, Gustav-Peter Wöhler, Udo Kier, Herbert Golder, Gary Bart, Renate Krößner.
Siamo nella Berlino degli anni ‘30. Tim Roth interpreta Hersche Steinschneider alias Erik Jan Hanussen, datore di lavoro di Zishe Breitbart (Jouko Ahola) un uomo che diventa famoso perché “forte come Sansone”.
Hanussen nel frattempo però sogna di istituire un Ministero dell’Occulto nel governo di Hitler.
Invincible uscirà nelle sale italiane il 25 luglio, qui potete trovare il trailer originale.
In originale il titolo era Virgin Territory e, da come abbiamo visto nel trailer, era una versione giovanile del Decamerone di Boccaccio. Così in Italia hanno pensato bene di affibiargli il titolo di Decameron Pie (da American Pie, sapete…)
Il film, diretto da David Leland, vede nel cast Hayden Christensen, Tim Roth, Mischa Barton, Christopher Egan, Craig Parkinson, Anna Galiena, Silvia Colloca, Coral Beed, Elisabetta Canalis (!!!!), Ryan Cartwright, Katy Louise Saunders.
La trama è quella del capolavoro di Boccaccio (santocielo, fa che non possa leggere!): siamo a Firenze, c’è la peste ed un gruppo di ragazzi decide di vivere insieme in una villa dove aspettare la fine dell’epidemia. Qui ognuno dovrà raccontare una novella su un tema diverso, ogni giorno scelto dal ‘regnante’. Il film esce il 28 novembre.
Funny Games (Funny Games U.S., USA / Francia / Gran Bretagna / Austria / Germania / Italia, 2007) di Michael Haneke; con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt, Brady Corbet, Devon Gearhart.
E’ più difficile del previsto scrivere qualcosa su questo Funny Games U.S.. Non tanto perché è un film complesso, teorico, disturbante e difficile, ma per la sua natura di remake. Premessa: il film è bellissimo, comunque, ma perché è bellissimo il film dello stesso Haneke del 1997, quel sconvolgente Funny Games di cui questo è il remake shot-for-shot.
Come ci si deve porre quindi di fronte ad un oggetto del genere? Viene innanzitutto quasi da pensare, in linea teorica, che si ponga perfettamente nel discorso del grande regista austro-tedesco, la cui destabilizzazione dello spettatore (che ha visto l’originale) con Funny Games U.S. raggiunge il culmine. Ma viste le dichiarazioni di Haneke pare che il discorso non regga.
Paragonarlo allo Psycho di Gus Van Sant sembra porti addirittura fuori strada: lì dove il discorso era filologico e di massimo rispetto, con una sottile impronta autoriale e personale, ma soprattutto c’erano due registi ben differenti, oggi ci sono lo stesso regista e un’idea di clonazione ben definita. Cambiano solo gli attori ed, evidentemente, la distribuzione.
Sembra che Quentin Tarantino abbia finito la sceneggiatura di The Inglorious Bastards. Sembra anche che Brad Pitt sia in trattativa per uno dei ruoli da protagonista. Nel cast dovrebbero esserci già Michael Madsen e Tim Roth.
Il film racconta la storia di un gruppo di soldati americani (the bastards del titolo) in missione durante la seconda Guerra Mondiale.
Sembra anche che il film sarà diviso in due come Kill Bill perché lo script è decisamente troppo lungo. E sembra che il film sia un omaggio a film come Quella sporca dozzina, La grande fuga ma soprattutto ispirato a Quel maledetto treno blindato.
Via: BackSeatCuddler