Un blockbuster hollywoodiano, diretto da uno dei più celebrati registi viventi, riuscito ad incassare 233 milioni di dollari senza uscire negli States. Possibile? Possibilissimo. Perché Le Avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno sbarcherà nelle sale americane solo a partire dal prossimo 21 dicembre del 2011. Nell’attesa, il cartoon ha già incassato la bellezza di 233,700,000 dollari in tutto il mondo, garantendosi un sequel ancor prima di confrontarsi con il box office a stelle e strisce.
Il titolo della Paramount ha infatti raccolto ben 52 milioni di dollari in Francia, 9 in Belgio, 15 in Germania, 9 in Russia, 24 in Spagna, 11 in Svezia e 25 in Inghilterra. Se in Italia non ha fatto faville, con 3.704.000 euro incassati fino ad oggi, Le Avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno arriva così all’esame americano con un ricco ‘conto’ in cassaforte, tanto da poter dormire sonni un pelo più tranquilli in vista di un ipotetico esordio negativo.
Costato circa 130 milioni di dollari, il film doveva incassarne almeno 250 per iniziare a fare cassa. Ancor prima di uscire negli Usa l’obiettivo è stato praticamento raggiunto, dando così ancor più peso ed importanza ai ‘mercati esteri’, ormai fondamentali per qualsiasi blockbuster made in Hollywood.

Ancora Dreamworks Animation, con la Pixar rilegata ad un ruolo di secondo piano. Gli Annie Awards, Oscar del cinema d’animazione, hanno visto piovere sulla Dreamworks Animation una grandinata di candidature. Addirittura 12 per Kung Fu Panda 2 e 9 per Il Gatto con gli Stivali, con Cars 2 della Pixar fermo a quota 7. Lo scorso anno, come immagino molti di voi ricorderanno, si aprì una guerra tra la Pixar e gli Annie, con conseguenze clamorose. Toy Story 3 venne infatti quasi del tutto snobbato, tanto da veder trionfare Dragon Trainer. Teoricamente i dissidi di 12 mesi fa quest’anno non si sono ufficialmente ripetuti, anche se le ’scorie’ di quella guerra sembrano tutt’oggi in campo. A non aiutare la Pixar, questo è innegabile, anche la ’scarsa’ qualità di Cars 2, film più stroncato dai critici d’America della storia della major.
Interessanti le 9 candidature per lo splendido Rango, con Winnie the Pooh e Rio a quota 8, e lui, Le Avventure di Tintin, fermo a 5 nomination. Assente, incredibile ma vero, Steven Spielberg, snobbato dalla lista dei migliori registi. Dove vedere tutte le candidature? Dopo il saltino, senza dimenticarvi di farci sapere i ‘vostri vincitori‘.
Continua a leggere: Annie Awards 2012: pioggia di nomination per Kung Fu Panda 2

Dopo un settembre nero e un ottobre da panico, novembre ingrana finalmente la marcia. E ancora una volta, incredibile ma vero, è il cinema nostrano a dar forza al botteghino. I soliti Idioti ha letteralmente sbancato il box office nazionale, riuscendo ad incassare in 72 ore 4.492.771,68 euro, ovvero come indovinato dal 38% di voi al FantaBoxOffice. 637.806 gli italiani corsi in sala a vedere la pellicola targata Medusa, a questo punto certa di sequel e pronta ad abbattere il muro dei 10 milioni di euro. Un risultato impensabile alla vigilia, per un film capace di attirare masse di giovani. Ma non è solo il film ‘nato’ da Mtv ad aver fatto follie. Perché La peggior settimana della mia vita è riuscito nell’impresa di ‘avvicinare’ il già ricco weekend d’esordio, con 2.096.074 euro incassati in 72 ore, arrivando così ai 6 milioni e mezzo di euro raccolti in 10 giorni. Anche in questo caso un trionfo inatteso, per un cinema tricolore che torna a respirare dopo due mesi di profondo rosso.
Tutt’altri risultati, invece, per le altre new entry. 441.463,40 gli euro incassati da Warrior, con Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno a un passo dai 3 milioni di euro e in grado di mantenersi su discreti livelli d’incasso. Segno di un buon passaparola. Chi supera i 2 milioni di euro è Johnny English – La Rinascita, con Insidious che sfonda il muro del milione e mezzo di euro. Se Matrimonio a Parigi arriva ai 4 milioni, This Must Be the Place agguanta i 5 e mezzo. E’ il miglior risultato di sempre al botteghino per Paolo Sorrentino, riuscito a battere Massimo Boldi. Almeno questo…
Poco più di 1 milione di euro per L’amore all’improvviso, con Bar Sport ancora abbondantemente sotto i 3 milioni. Ci si attendeva tutt’altri risultati dal film di Martelli. Esordio interessante ma tutt’altro che esaltante, infine, per La Kryptonite nella Borsa, incapace di andare oltre i 313.773 euro, con Pina 3D riuscito a raccogliere 201.033 in 3 giorni, con la terza media per sala della Top10, pari a 4.188 euro. La sensazione, grazie anche alle pesanti e incessanti piogge che hanno caratterizzato il fine settimana di mezza Italia, è che i cinema siano tornati a riempirsi come non capitava da tempo. Weekend ricco e variegato il prossimo, grazie alle uscite di One Day, Immortals, Lezioni di cioccolato 2, Il Cuore Grande delle Ragazze e soprattutto Il Re Leone 3D. Chi riuscirà a disarcionare I Soliti Idioti dalla vetta appena conquistata?
Mentre Steven Spielberg ha confermato il secondo capito di Tintin, lasciamo la parola a Jamie Bell, protagonista di Le Avventure di Tintin – Il Segreto dell’Unicorno. L’intervista-video (sottotitolata in italiano) è stata realizzata durante il Festival di Roma 2011 e l’attore ci mostra in prima persona (e ci spiega) come si gira con la tecnica della performance motion capture. Avete visto il film? Ecco la nostra recensione.

Un weekend di Halloween ‘diviso’, tra un venerdì e un sabato poverissimi e una domenica da urlo. Dopo il settembre nero anche ottobre sembra chiudere in rosso, anche se con un potente primato tricolore. La Peggior Settimana della Mia Vita ha infatti fatto sua la vetta, grazie anche alle 500 copie a disposizione. 2.303.445,54 gli euro raccolti dalla commedia della Warner, riuscita a portare in sala 338.998 italiani in 72 ore. Tutt’altri risultati per uno dei titoli forti del weekend, ovvero Le avventure di Tintin - Il segreto dell’Unicorno. Esordio deludente per la pellicola della Sony, distribuita in Italia dalla Warner, riuscita ad incassare appena 984.775,55 euro in 72 ore. Considerando le oltre 400 copie a disposizione, ci si aspettavano tutt’altri risultati. Il ‘cartoon’ paga la scarsa ‘fama’ del personaggio francese sul territorio nazionale, anche dinanzi a critiche più che positive e ad un nome di richiamo come quello di Steven Spielberg. Probabilmente si fermerà poco sopra i 3 milioni di euro.
Risultati di poco ‘inferiori’ per Johnny English - la Rinascita, con 953.853,55 euro raccolti, e Insidious, con 586.371,83 euro incassati. Se il primo poteva vantare ben oltre 300 copie, per il secondo erano poco meno di 200. Nei risultati più o meno tutt’altro che esaltanti delle nuove entrate, probabilmente penalizzate da un lungo weekendi di ponte che ha portato molti italiani a fuggire dalle grandi città, continua ad incassare This Must Be The Place, arrivato ai 4.527.547,87 euro raccolti in meno di 20 giorni. E’ il secondo miglior incasso di sempre sul suolo nazionale per Paolo Sorrentino. Ma già oggi verrà superato, visto che Il Divo, fermatosi a quota 4.535.000 euro nel 2008, è praticamente certo di cadere.
Sono invece poco meno di 3 i milioni euro incassati fino ad oggi da Matrimonio a Parigi, ben distante dagli incassi finali totalizzati dagli ultimi titoli di Massimo Boldi, con Bar Sport arrivato ai 2 milioni, Amici di Letto arrivato ad un passo dai 3 milioni di euro, seguito da Paranormal Activity 3, disastroso con appena un milione di euro in tasca, e I Tre Moschettieri 3D, pronto ad abbandonare la chart con poco meno di 3 milioni e mezzo di euro. Non esulta, tra le new entry, neanche l’Amore all’Improvviso, film dal grande cast, Roberts/Hanks, ma dagli incassi ridotti: 490.193,39 euro i 3 giorni. Fine settimana ricco e variegato il prossimo, grazie alle uscite di Pina 3D, Warrior, Sexlist, La kryptonite nella borsa e I Soliti Idioti. Sarà sempre l’Italia a far suo il botteghino nazionale?

Quasi 500 copie, per un fine settimana da assaltare. Tintin è uscito anche nei cinema italiani (393.089,51 euro in 48 ore, un disastro), dopo la premiere romana al Festival del Cinema e un immediato boom in Francia. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto l’esordio di Spielberg nel mondo della motion capture? E il suo primo 3D, invece, vi ha soddisfatto? Credete che la saga debba proseguire, con un capitolo firmato Peter Jackson e un terzo episodio girato a 4 mani dai due regtisti? Pregi e difetti principali? La pellicola può ambire all’Oscar? E se sì, in quale categoria? Miglior Film d’Animazione? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti. Tintin è da oggi nelle vostre mani.
Un red carpet ricco di sorprese e personaggi, con tanto di Milù, finalmente in carne ed ossa al fianco del suo fedele padroncino, Tintin, ‘interpretato’ nel nuovo film di Steven Spielberg da Jamie Bell. Ed è stato proprio l’ex Billy Elliot ad animare il Festival Internazionale del Film di Roma, nella giornata di ieri, parlando alla stampa della sua incredibile esperienza sul set. Questo l’estratto dell’intera conferenza:
“La lavorazione del film si basa sulla tecnica del performance motion capture; abbiamo già visto esempi di questa tecnica nei film di James Cameron e Peter Jackson. Si tratta di un processo tecnicamente complicato da spiegare, è difficile comprenderne il meccanismo. Non ci sono set, luci, cose a cui siamo abituati, l’ambiente può sembrare diverso, però l’elemento fondante è la prestazione dell’attore, per questo si parla di performance motion capture, gli attori sono al centro di questo meccanismo. Non è frustrante, perché agli attori è consentito interpretare ruoli che altrimenti non potrebbero mai vestire. Si tratta di uno spazio libero, ed è anche molto divertente, perché si può usare la fantasia ed essere creativi. Bisogna usare la fantasia per immaginare come sarebbe interagire con un ambiente reale. Per Tintin, l’85% è stato realizzato con l’animazione e il 15% con la recitazione.
Sono un grandissimo fan di Steven Spielberg dall’età di otto anni, come quasi tutti da piccoli. Il primo film che ho visto al cinema è stato Jurassic Park, mi ha terrorizzato, sono uscito dal cinema chiedendomi cosa fosse il cinema. Quell’esperienza mi ha cambiato la vita, ed ero convinto che Spielberg fosse una specie di mago che vive in un altro mondo, un po’ come Michael Jackson. Lui capisce gli attori e riesce a toccare il nostro senso della nostalgia e a risvegliare il bambino che è in noi. Per lui è la prima volta con un progetto del genere, di solito gli piace lavorare in altre condizioni, quindi è stato un film completamente diverso, e lavorare con Spielberg è un onore. All’epoca di Jurassic Park la grafica era una totale novità. Lui adora gli attori, ne ammira le tecniche. Trovo che la capigliatura di Tintin sia importante quanto il cappello di Indiana Jones. Dipenderà dal pubblico se ci saranno altri film su Tintin; a Peter Jackson piacerebbe molto perché lui era un fan di Tintin fin da piccolo”.
Continua a leggere: Tintin alla Festa del Cinema di Roma: parla Jamie Bell
Mancano oramai tre giorni (27 Ottobre) all’uscita nelle nostre sale di Le Avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno. Il film diretto da Steven Spielberg e prodotto da Peter Jackson torna oggi a mostrarsi in due nuove clip tratte dalla versione italiana. Nella prima Dupond e Dupont vorrebbero aiutare Tintin a scoprire cos’è il Karaboudjan e svelare il mistero dell’Unicorno ma… rischiano di ingarbugliare ancor di più le cose. Nella seconda, invece, Tintin viene fatto prigioniero e sottoposto ad incalzanti domande da parte di un tipo abbastanza losco.
Jamie Bell, Daniel Craig, Andy Serkis, Simon Pegg, Nick Frost, Gad Elmaleh, Toby Jones, Mackenzie Crook, Carey Elwes e Daniel Mays presteranno le voci ai vari personaggi della pellicola, che vedrà il giovane reporter, in compagnia dell’inseparabile cagnolino Milù, lanciarci alla ricerca di un misterioso vascello scomparso che si dice abbia solcato i Sette Mari, nascondendo preziosi tesori nella sua stiva. Al suo fianco ci sarà anche il rissoso Capitano Haddock, il cui antenato pare abbia qualcosa a che vedere con la leggendaria imbarcazione.
Prima di lasciarvi, vi segnaliamo ancora una volta l’interessante articolo redatto da Steven Spielberg relativo al film. La seconda clip la trovate immediatamente dopo il salto.
Continua a leggere: Le Avventure di Tintin: Il segreto dell’Unicorno - due nuove clip in italiano

Un trionfo annunciato. Matrimonio a Parigi ha fatto suo il botteghino italiano, incassando ben 1.788.843,58 euro in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 30% di voi al FantaBoxOffice. 264.983 i ticket staccati, 4.219 euro la media per sala, per un esordio in calo con i precedenti titoli di Massimo Boldi. 12 mesi fa A Natale mi sposo esordì con 2.424.000 euro, mentre La fidanzata di Papà fece addirittura meglio, con 2.559.000 euro. Dimezzato l’incasso di Matrimonio alle Bahamas, capace di abbattere il muro dei 3 milioni di euro, per un esordio superiore solo ad Olè, primo film del Cipollino nazionale senza De Sica al suo fianco dopo 20 anni di collaborazione. Vinta, grazie anche a 60 copie in più, la sfida con Bar Sport. Il ‘rivale’ tricolore si è infatti dovuto accontentare di 1.207.180,32 euro, con 182.216 spettatori paganti e una media per sala di 3.276 euro. Sarà il passaparola a decidere sul futuro del film 01. Rimanendo in tema new entry sono 640.464,09 gli euro incassati da Paranormal Activity 3. Poco più di 200 le copie a disposizione dell’horror della Paramount, crollato negli anni nel nostro Paese. 3.669.000 euro all’esordio per il primo capitolo, 1.102.000 euro per il secondo. Ora poco più di 640,000 euro, con una media per sala di 2.979 euro. Praticamente una ghigliottina.
Concluso l’effetto ‘nuove entrate’, continua a volare This Must Be the Place di Paolo Sorrentino. La pellicola Medusa cala solo del 16% e si avvicina al muro dei 3 milioni e mezzo di euro, con il tetto dei 5 ormai certo di cadere. Costato poco meno di 30 milioni di dollari, il film uscirà negli States a dicembre. Calo importante invece per I tre moschettieri, arrivati ad un passo dai 3 milioni di euro, mentre Amici di letto supera di slancio i 2 milioni.
Si conferma una sonora delusione Ex: Amici come prima!, arrivato ai 4 milioni di euro, ovvero meno della metà rispetto al totale raccolto dall’Ex originale, quello firmato Brizzi, capace di volare oltre i 10 milioni a fine corsa. Possiamo invece certificare come flop stellare Cowboys & Aliens, ancora sotto il milione di euro, e ormai pronto ad abbandonare la Top10 con le ossa frantumate, mentre I Puffi agguantano gli 11 milioni, con Final Destination 5 ad un passo dai 2 milioni. Undicesima piazza, infine, per Melancholia di Lars Von Trier, incapace di andare oltre i 138,000 euro, seguito in ventunesima posizione da Super, arrivato ai 47,000 euro. Poco. Fine settimana variegato il prossimo, grazie alle uscite di Quando la notte, ritorno in sala di Cristina Comencini, La peggior settimana della mia vita, Johnny English – La Rinascita, L’amore all’improvviso e soprattutto Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno. Chi riuscirà a far fuori Massimo Boldi?
Manca oramai davvero poco all’uscita nelle nostre sale di Le Avventure di Tintin: Il Segreto dell’Unicorno (28 ottobre), esosa pellicola interamente girata in computer grafica e diretta a quattro mani da Peter Jackson e Steven Spielberg. Proprio quest’ultimo ha redatto un lungo articolo attraverso cui illustrare alcuni interessanti retroscena dell’intero progetto. Update: Peter Jackson è alla produzione.
Tra i temi toccati spiccano quelli relativi alla genesi del film, oltre che, immancabile, la questione relativa alla mole di tecnologia a cui si è fatto abbondantemente ricorso. Questo ed altro ancora nel denso articolo che trovate pressoché interamente dopo il salto. A fianco, invece, trovate la locandina definitiva del film. Diamo adesso la parola al regista.
“Perché sto puntando 85 milioni di sterline su un reporter e il suo cane”: Steven Spielberg porta Tintin sul grande schermo
Non parlo né leggo francese. Nel 1981, quando ho trovato una recensione de I predatori dell’Arca perduta su un magazine francese, non ho capito cosa dicesse. Ma c’era una parola ripetuta diverse volte: Tintin. Così mi sono fatto tradurre la recensione in inglese, e in un modo molto carino diceva che i Predatori era un omaggio al creatore di Tintin, Hergé. Suggeriva che dovessi aver letto tutti i libri dell’artista e scrittore belga. In realtà, non avevo mai visto un libro di Tintin in tutta la mia vita. (continua)
Le Avventure di Tintin: Il Segreto dell’Unicorno - locandina definitiva
