Poche ore dopo avervi mostrato una delle rarissime foto dei Wachowski sul set di Cloud Atlas, ecco arrivare la notizia della fine delle riprese e l’annuncio della distribuzione italiana, targata Eagle Pictures. Basato sull’ omonimo romanzo di David Mitchell, Cloud Atlas vede protagonisti i Premi Oscar ® Tom Hanks e Halle Berry, oltre a Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Doona Bae, Ben Whishaw, James D’Arcy, Keith David e David Gyasi. L’impressionante cast comprende anche nomi come Hugh Grant e Susan Sarandon, e le attrici cinesi Zhou Xun e Zhu.
La curiosa produzione, che racconta una storia che si svolge su diversi piani narrativi ambientata nell’arco di cinque secoli, ha da subito suscitato l’interesse dei media sin dall’inizio della lavorazione a metà settembre 2011, soprattutto per la collaborazione fra tre registi, ovvero Andy e Lana Wachowski e Tom Tykwer. I produttori Grant Hill e Stefan Arndt, una volta finite le riprese, hanno così commentato la lunga e laboriosa lavorazione:
“È stato un progetto incredibilmente complesso con una quantità enorme di giorni di riprese per una produzione di questo livello, ma con tre dei registi più interessanti di oggi che plasmano questo materiale così complesso, siamo entusiasti di come il film sta venendo fuori”.
Al centro della trama una storia epica e profondamente umana, in cui le azioni e le conseguenze delle nostre vite hanno impatto l’un l’altra attraverso passato, presente e futuro, come se una sola anima trasformasse un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si espandesse attraverso i secoli per ispirare una rivoluzione.

Una foto a dir poco rara. Perché da tempo i fratelli Wachowski non si facevano fotografare. Tanto dal non essere più solo ‘fratelli’, bensì fratello e sorella, visto il cambio di sesso di Laurence in Lana. Fino all’arrivo di Cloud Atlas, nuovo atteso titolo che li riporterà in sala 3 anni dopo il flop di Speed Racer. Al fianco dei due un terzo regista, ovvero Tom Tykwer, per un progetto tratto dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell.
Protagonisti della pellicola Halle Berry, Hugo Weaving, Tom Hanks, Susan Sarandon, Ben Whishaw, Ben Whishaw e Jim Sturgess.
Cloud Atlas è diviso in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…
Fonte: Slash
Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini. Negli States, la pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala il 20 gennaio. Nel nostro Paese, lo vedremo il 17 febbraio. Qui c’è il trailer italiano.
Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.
Molto forte, incredibilmente vicino ci regala oggi una ricca galleria fotografica e ben 5 clip del film. Cliccate su continua e buona visione!
Extremely Loud and Incredibly Close - 5 clip e una cascata di foto ufficiali
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E’ on-line un nuovo trailer di Extremely Loud and Incredibly Close, adattamento del romanzo omonimo pubblicato nel 2005 da Jonathan Safran Foer. Diretto da Stephen Daldry (The Reader), il film vede fra i protagonisti Thomas Horn, Tom Hanks, Sandra Bullock, Max Von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wrigh e James Gandolfini. Negli States, la pellicola debutterà in poche sale il giorno di Natale, per poi essere distribuito su larga scala il 20 gennaio; in tempo per concorrere agli Oscar. Nel nostro Paese, lo vedremo il 17 febbraio. Qui c’è il trailer italiano.
Il piccolo Oskar è convinto che suo padre, morto nell’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, abbia lasciato un ultimo messaggio per lui nascosto da qualche parte in città. Distante dal dolore dalla madre in lutto e guidato da una mente inesorabilmente attiva che si rifiuta di credere a cose che non possono essere osservate, Oskar inizia a cercare per tutta New York City il lucchetto che possa essere aperto con una chiave misteriosa trovata nell’armadio del padre. Il viaggio attraverso i cinque distretti lo porta a superare la perdita ed a comprendere meglio il mondo che vede intorno a sè.
Deluso critica e pubblico con L’amore all’improvviso, Tom Hanks il prossimo 17 febbraio tornerà nei cinema italiani con Molto forte, incredibilmente vicino, film basato sull’omonimo romanzo di grande successo di Jonathan Safran. Diretto da Stephen Daldry, regista di capolavori come Billy Elliot, The Hours e The Reader, il film già ‘puzza’ di Oscar. Al fianco di Hanks troveremo Sandra Bullock, John Goodman, Max von Sydow, Viola Davis, Jeffrey Wright e il piccolo Thomas Horn. Oggi, dopo tanta attesa, ecco arrivare il primo trailer in italiano.
Extremely Loud and Incredibly Close, questo il titolo originale, racconta la storia del viaggio di un ragazzo da una perdita devastante alla scoperta di se stesso, sullo sfondo gli eventi tragici dell’11 Settembre. L’undicenne Oskar Schell è un bambino veramente straordinario: un inventore, un Francofilo ed un pacifista. Dopo aver trovato una chiave misteriosa che apparteneva a suo padre, morto nell’attentato alle torri gemelle a New York, si imbarca in un viaggio straordinario, una ricerca immediata e segreta attraverso le cinque contee di New York. Mentre Oskar si aggira per la città, incontra una variegata umanità, ognuno un sopravvissuto a modo suo. Fino a quando il viaggio di Oskar termina dove è iniziato, ma con il conforto e la consolazione dell’esperienza umana più forte: l’amore.
In attesa della sua apparizione nello stuzzicante Cloud Atlas dei fratelli Wachowski ed assente in una pellicola di spessore dal tutto sommato recente Toy Story 3 (in cui ha prestato la sua voce per Woody), Tom Hanks torna al grande schermo con questa sua seconda esperienza da regista. L’amore all’improvviso (Larry Crowne in originale, titolo anche più incisivo) non passò inosservato già da quando si venne a conoscenza del cast, all’interno del quale spiccavano i nomi dello stesso regista e della sempre affascinante Julia Roberts.
Accoppiata vincente? Oppure occasione mancata? Beh, per quel po’ che ci è dato di capire, nel cinema certe scomode domande quasi mai centrano il segno. Meglio concedersi qualche rigo per estrapolare quel qualcosa in grado di incanalarci verso la giusta direzione. Comprendere quanto e perché certe commedie possano o debbano trovare spazio tra le preziose ore di noi contemporanei, sempre di fretta anche se non si sa per cosa.
E non crediate che quest’ultime siano osservazioni sparate a caso. Larry Crowne irrompe nell’attualità dei giorni nostri con una certa faccia tosta, senza in ogni caso entrare in ambiti che non gli competono o prendersi la briga di tediare lo spettatore. Meglio puntare all’altra faccia della medaglia, quella del bicchiere mezzo pieno e di tutti gli altri modi di dire consolanti che vi vengono in mente.
Continua a leggere: Larry Crowne - L'amore all'improvviso: recensione del film di Tom Hanks
Tom Hanks e Julia Roberts tornano a recitare insieme dopo La guerra di Charlie Wilson (2007) e si ritrovano in L’amore all’improvviso - Larry Crowne che uscirà il 28 ottobre. Vediamo la trama:
Larry Crowne (Tom Hanks) ha 45 anni e viene licenziato dal suo lavoro di capo commesso di un ipermercato. Allo sbando, decide di tornare a studiare. A scuola conosce la bellissima professoressa Mercedes Tainot (Julia Roberts).
Alla regia c’è Tom Hanks, nel cast ci sono: Tom Hanks, Julia Roberts, Taraji P. Henson, Cedric the Entertainer, Bryan Cranston, Wilmer Valderrama, Pam Grier, Dale Dye, Randall Park.
La critica americana non è stata per niente entusiasta del film e (ve lo dico sinceramente) dal trailer (qui sopra quello italiano) non mi sembra granché; però una coppia come Tom e Julia potrebbe fare breccia nel cuore del pubblico femminile italiano. Voi che dite? Voi ragazze che ci state leggendo andrete a vedere il film?

Qualche aggiornamento per i fan di James Bond. Vado con un elenco perché sono tutte curiose e importanti.
1. Sembra che il titolo di questo episodio numero 23, finora intitolato semplicemente Bond 23, sarà Skyfall.
2. Nel film Daniel Craig (007) avrà la barba. E’ la prima volta per un agente segreto anche se Pierce Brosnan l’aveva in Another Day (il Sun precisa che era successo “solo perché era stato messo in prigione”).
3. Le riprese del film dovrebbero iniziare il 7 novembre a Londra. Nel cast anche Javier Bardem, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Judi Dench, Ben Whishaw. Regia di Sam Mendes.
4. Hugh Jackman ha dichiarato di aver rifiutato il ruolo di James Bond perché “stavo girando gli X-Men”.
5. Tom Hanks invece rifiuta il ruolo del villain a prescindere (anche se sinceramente non ce lo vedo affatto nella parte):
“La parte del cattivo in 007? Quei ruoli non mi interessano. Perché certi cattivi sono così? Megalomania? Smania di potere? Semplice follia? Sono personaggi che non capisco. La verità è che i film come 007 sono solo azione e la parte migliore, in fondo, va sempre a Bond. Ho ben altro, e meglio, da esplorare”.
Conquistato critica e pubblico con lo straordinario Never Let Me Go, Mark Romanek potrebbe presto tornare in sala con un inatteso blockbuster, ovvero Il Simbolo Perduto. Dopo i boom de Il Codice Da Vinci, 759 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, e Angeli e Demoni, 486 milioni, Dan Brown tornerà in sala per volere della Sony. Ma senza Ron Howard, ‘padre’ dei primi due capitoli cinematografici.
Ovviamente confermato Tom Hanks nei panni di Robert Langdon, il film dovrebbe arrivare nei cinema americani nell’estate del 2013. Pubblicato il 15 settembre del 2009, Il Simbolo Perduto ha venduto milioni e milioni di copie in tutto il mondo, con le librerie degli States prese d’assalto al primo giorno di vendita, con 1 milione di copie ‘piazzate’ in sole 24 ore.
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Fonte: DeadLine
Il mondo del cinema horror ha permesso a tanti attori di fare il loro esordio cinematografico. Sono primi passi che spesso vengono dimenticati sulla strada che porta anche al Premio Oscar come è il caso di Tom Hanks.
Chi non se li dimentica sono i ragazzi di Liquidgeneration che hanno stilato una loro, personalissima, classifica dei dieci esordi “horror” più famoso. Chi sarà in cima alla classifica? Se avete altri esordi da segnalare, fatelo nei commenti!