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Mary & Max, nuovo film d'animazione dall'Australia

pubblicato da Mario B.

mary and max

Arriva dall’Australia Mary & Max un nuovo interessante film d’animazione realizzato tramite claymation (o clay animation), e diretto da Adam Elliot. Le voci dei personaggi saranno affidate ad un cast di tutto rispetto: Eric Bana, Philip Seymour Hoffman e Tony Collette.

Mary & Max racconta una storia semplice ma al tempo stesso intensa ed intelligente. E’ in pratica la narrazione di un intenso e prolungato (oltre 20 anni) scambio epistolare tra Mary Dinkle, solitaria ragazzina di 8 anni che vive nei sobborghi di Melbourne, e Max Horovitz, ebreo di 44 anni gravemente obeso, con profondi problemi nei rapporti sociali (la sindrome di Asperger) in una città che vive di incontri: New York.

Un’amicizia improbabile ma sempre più profonda, tra due persone che, pur vivendo in due continenti diversi, trovano nello scrivere all’altro un modo di evadere dalla propria solitudine, nonché il coraggio di affrontare le proprie difficoltà, parlandone ed accettandole, nella sicurezza di avere una voce amica che sappia ascoltare e comprendere. Davvero quindi da non sottovalutare questo film, che unisce alla bellezza visiva (ho sempre avuto un debole per questa tecnica d’animazione) una bellezza interiore inusuale per questi tempi.

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Cineblog Consiglia: Il Sesto Senso

pubblicato da Mario B.

il sesto senso posterIl Sesto Senso (Usa - 1999) Regia di M. Night Shyamalan, con Bruce Willis, Haley Joel Osment, Tony Collette.

Stasera 26 giugno su Canale 5 ore 21:10

Ormai divenuto un appuntamento fisso nella programmazione del palinsesto di Canale 5, ecco tornare il film che ha lanciato nel firmamento dei grandi registi moderni l’indiano M. Night Shyamalan, narratore di fiabe poco rassicuranti (e dai risultati artistici quantomeno altalenanti).

Riproposto a non grande distanza dall’uscita nelle sale della sua ultima fatica E Venne il Giorno, per il sottoscritto Il sesto senso continua ad essere il miglior film che il regista abbia saputo regalarci (seguito a breve distanza da Unbreakable ed a lunghissima distanza da tutti gli altri).

Nel 1999, anno di uscita del film, aveva fatto gridare al miracolo il suo mixare atmosfere eteree con momenti di pura tensione, nel seguire da vicino le vicende del bambino che “vede la gente morta”. (Ri)visto oggi non ha perso molto del suo fascino, anche se negli ultimi anni la mania del finale shock ad effetto è diventato abitudine, a volte stancante routine, per lo spettatore, da Saw e The Others a scendere giù.

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