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Tutti gli articoli con tag toronto film festival

Salmon Fishing in the Yemen - ecco il trailer del film con Ewan McGregor ed Emily Blunt

pubblicato da Simona


Salmon Fishing in the Yemen, adattamento dell’omonimo romanzo di Paul Torday, sceneggiato dal premio Oscar Simon Beaufoy e diretto dallo svedese Lasse Hallstrom, ha fatto il proprio debutto lo scorso settembre al Toronto Film Festival. Nonostante alcune foto ufficiali e due clip fossero già state diffuse tempo fa, non era ancora stato possibile vedere il trailer. Ora possiamo finalmente guardarlo e commentarlo insieme.

Alfred Jones, uno schivo biologo inglese esperto di ittica e tiranneggiato da un’odiosa moglie in carriera, viene incaricato da uno sceicco dello Yemen appassionato di pesca di introdurre il salmone nel Paese mediorientale. Inizialmente riluttante, Jones viene si lascia infine convincere dal carismatico sceicco, che gli rivela quanto la pesca lo avvicini a Dio e della sua speranza che questo sport possa avere lo stesso effetto sui suoi connazionali. L’uomo parte dunque per lo Yemen, dove comincerà ad innamorarsi della la giovane Harriet, bellissima rappresentante legale dello sceicco…
Ewan McGregor, Emily Blunt e Kristin Scott Thomas vestono i panni dei protagonisti del film, atteso sugli schermi americani ed inglesi a marzo 2012.

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Albert Nobbs - primo trailer e due clip per il film con Glenn Close e Mia Wasikowska

pubblicato da Simona

Dopo aver ricevuto giudizi e critiche contrastanti al Festival di Telluride ed al Toronto Film Festival; Albert Nobbs ci mostra finalmente un primo delicato trailer, con una camaleontica e strepitosa Glenn Close in versione maschile, affiancata da Mia Wasikowska.

Scritto un centinaio di anni fa dall’eccentrico letterato irlandese George Moore, il racconto breve The Singular Life of Albert Nobbs è stato adattato da Simone Bemussa e rappresentato off-Broadway nel 1982 (sempre con Glenn Close nei panni di Nobbs - ruolo che le valse un Obie Award come miglior attrice). La storia è ambientata nel lussuoso Morrison Hotel di Dublino nel 19° secolo e racconta di una donna che scelse di farsi passare per un uomo al fine di poter ottenere un impiego come maggiordomo e sopravvivere. Nei crediti del film, la Signora Close figura anche come produttrice e co-sceneggiatrice. Diretto da Rodrigo Garcia, Albert Nobbs vede impegnati sul set anche Aaron Johnson, Pauline Collins e Janet McTeer. Glenn Close, che da 30 anni sta cercando di portare sullo schermo una riduzione dello spettacolo, ha definito il ruolo come ‘la sfida’ della sua carriera.

Questa la sinossi ufficiale. Un arguto film in costume, ambientato in Irlanda, racconta le vite dello staff dell’hotel più lussuoso di Dublino: il figlio illegittimo di una cameriera, l’amore impossibile di una bella coppia, e Albert … una donna che finge di essere un uomo per sopravvivere. XIX secolo, Irlanda: una donna deve ingannare tutti - fingendo di essere un uomo - per poter essere indipendente e single. Quando l’affascinante pittore Hubert Page arriva all’albergo, Albert trova la giusta ispirazione per cercare di sfuggire alla vita di menzogne che ha creato per se stessa. Inizia a corteggiare la bella, impertinente, giovane cameriera Elena, nel quale pensa di poter trovare una compagna, ma gli occhi di Helen sono puntati sul nuovo arrivo: il bello e dannato Joe, il nuovo tuttofare. Mentre Albert spere di riuscire un giorno a vivere una vita normale, si intravede lo spirito libero di una donna intrappolata nell’epoca sbagliata. Seguiteci dopo il continua per vedere le due clip del film.

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Due clip in arrivo per Salmon Fishing in Yemen, con Emily Blunt, Ewan McGregor e Kristin Scott Thomas

pubblicato da Simona


Ancora non è stato diffuso il trailer ufficiale di Salmon Fishing in the Yemen, nonostante la pellicola abbia già fatto il proprio debutto qualche giorno fa, nell’ambito del Toronto Film Festival. Oggi guardiamo insieme due clip del film, la prima è qui sopra, la second la trovate dopo l’interruzione. Prime impressioni?

Salmon Fishing in Yemen è un adattamento dell’omonimo romanzo di Paul Torday, sceneggiato dal premio Oscar Simon Beaufoy e diretto dallo svedese Lasse Hallstrom. Ewan McGregor, Emily Blunt e Kristin Scott Thomas vestono i panni dei protagonisti.

Alfred Jones, uno schivo biologo inglese esperto di ittica e tiranneggiato da un’odiosa moglie in carriera, viene incaricato da uno sceicco dello Yemen appassionato di pesca di introdurre il salmone nel Paese mediorientale. Inizialmente riluttante, Jones viene si lascia infine convincere dal carismatico sceicco, che gli rivela quanto la pesca lo avvicini a Dio e della sua speranza che questo sport possa avere lo stesso effetto sui suoi connazionali. L’uomo parte dunque per lo Yemen, dove comincerà ad innamorarsi della la giovane Harriet, bellissima rappresentante legale dello sceicco…

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Machine Gun Preacher - trailer international, nuovo poster e qualche clip del film con Gerard Butler

pubblicato da Simona

Reduce dal proprio debutto al Toronto Film Festival e pronto ad approdare sugli schermi a stelle e strisce il prossimo week-end, Machine Gun Preacher ci regala oggi un trailer internazionale, una seconda locandina e ben sei clip. Cliccate su continua e proseguite la lettura dopo l’interruzione per vederle tutte.

Tratto dal libro di memorie Another Man‘s War: The True Story of One Man‘s Battle to Save Children in the Sudan, il film è stato sceneggiato da Jason Keller e racconta la vera storia di Sam Childers, classe 1962, ex biker e spacciatore di droga che - dopo aver trovato la fede - è diventato paladino dei bambini del Sudan, ai quali ha dedicato la propria vita fondando un orfanotrofio ed arrivando ad usare anche le maniere forti per liberarli dai ribelli al soldo di Joseph Kony, che li rapiscono e ne abusano per trasformarli in baby-soldati. Gerard Butler veste i panni del Reverendo Sam Childers; del cast della pellicola, diretta da Marc Forster per la Lionsgate, fanno parte anche Michelle Monaghan e Michael Shannon.

Machine Gun Preacher - trailer international, nuovo poster e qualche clip del film con Gerard Butler

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Toronto Film Festival: Where do we go now? di Nadine Labaki vince il Premio del pubblico, Gianni Amelio vince il Fipresci

pubblicato da Gabriele C.

Toronto Film Festival: Where do we go now? di Nadine Labaki vince il Premio del pubblico, Gianni Amelio vince il Fipresci

Si è conclusa ieri la 36. edizione del Toronto Film Festival, iniziata lo scorso 8 settembre. Il festival canadese non è competitivo, ma ogni anno viene assegnato il Cadillac People’s Choice Award, ovvero il Premio del pubblico per il miglior film in cartellone. Quest’anno se lo è aggiudicato Where do we go now?, opera seconda di Nadine Labaki, la regista di Caramel che con questa sua nuova fatica aveva già raccolto consensi sulla Croisette nell’Un Certain Regard.

Where do we go now? narra le vicende di alcune donne divise dalla religione (alcune sono musulmane, altre cristiane), ma unite da una causa comune, contro tutto e tutti, contro una guerra che ha portato via i loro mariti per sempre, e unite dall’amicizia. Le donne tentano con forza di mantenere salda l’integrità del loro villaggio contro le tensioni religiose e della guerra, finché gli eventi non si fanno man mano sempre più tragici… L’anno scorso il Premio del pubblico andò a Il discorso del Re, e abbiamo visto tutti com’è finita. Il film della Labaki rappresenterà il Libano agli Oscar: si fa sempre più probabile la possibilità di vederlo nella cinquina in corsa per il Miglior film straniero.

Grande, grandissima soddisfazione anche per Gianni Amelio, che ha deciso assieme ai produttori di saltare il circuito italiano dei festival, a partire da Venezia, e approdare direttamente a Toronto per presentare il suo nuovo film, Il primo uomo. L’opera ha vinto il Fipresci della critica internazionale: una vittoria non da poco, anzi. Lo stesso premio è andato, nella sezione Discovery (opere prime e seconde), al thriller svedese Avalon di Axel Petersén.

Tra gli altri riconoscimenti troviamo Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau, miglior film canadese, e Edwin Boyd di Nathan Morlando, miglior opera prima canadese. The Island President di Jon Shenk fa compagnia alla Labaki e vince il Premio del pubblico per il miglior documentario, mentre l’indonesiano The Raid di Gareth Evans ha vinto il premio della sezione Midnight Madness.

È di Killer Joe la scena più sconvolgente vista al Toronto Film Festival

pubblicato da Gabriele C.

� di Killer Joe la scena più sconvolgente vista al Toronto Film Festival

Prima di proseguire con la lettura, un piccolo avvertimento: ci sarà ovviamente uno SPOILER, quindi chi non vuole rovinarsi nulla di Killer Joe dovrebbe finire qui di leggere il post.

Ogni anno c’è un festival che presenta un film con una scena in particolare che turba il pubblico, uno shock che farà discutere anche altre platee in seguito. Nel 2009 fu il caso di Antichrist a Cannes, con la Gainsbourg che non si risparmiava nulla, neanche contro il maritino Dafoe, mentre l’anno scorso fu il caso di Jessica Alba picchiata selvaggiamente in pieno volto da Casey Affleck in The Killer Inside Me, prima al Sundance e poi a Berlino.

Quest’anno la “Palma” di “Scena più sconvolgente del Toronto Film Festival” va di diritto, a detta di chi ha seguito il festival e preso nota degli umori del pubblico, a Killer Joe, il nuovo bellissimo film di William Friedkin presentato in concorso alla Mostra di Venezia, dove ha vinto il Mouse d’Oro della critica on line per il miglior film della competizione (qui la nostra recensione). Proprio al Lido negli ultimi giorni praticamente non si parlava che della scena in cui Matthew McConaughey contringe Gina Gershon, già picchiata in pieno volto, ad imitare una fellatio su… una coscia di pollo di KFC!

Una scena di umiliazione a tratti terribile, messa però all’interno di un contesto sempre più folle e dal finale tanto delirante quando tremendamente divertente. A fianco di McConaughey e della Gershon ci sono Emile Hirsch, Thomas Haden Church e Juno Temple: un gran bel cast in ottima forma. Noi ci auguriamo per tutti questi motivi che Killer Joe esca in sala: per ora è stato acquistato dalla Liddell Entertainment per la distribuzione Usa, mentre nulla si sa della distribuzione in Italia. Ma se e quando uscirà, non perdetevelo.

Fonte: NTMag

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Tre particolarissime locandine per Martha Marcy May Marlene

pubblicato da Simona

Due particolarissime locandine per Martha Marcy May MarleneVi abbiamo mostrato ieri due nuovi trailer di Martha Marcy May Marlene, opera prima di Sean Durkin già vincitrice del premio per la Miglior Regia al Sundance Film Festival; presentata con successo a Cannes e al Sydney Film Festival. Oggi vi regaliamo tre locandine decisamente originali e particolari.

Scritto dallo stesso regista, il film narra la storia di Martha, una ragazza che si è rifugiata in un culto religioso per risolvere i suoi problemi. Ma questo non è servito a nulla. La ragazza è tormentata da dolorosi ricordi, e ciò sta coltivando sempre più i suoi presunti disturbi mentali e la sua paranoia. Dopo aver abbandonato il culto, Martha tenta di riavvicinarsi alla famiglia. Ma la strada è molto faticosa: la ragazza non è più quella di una volta… Il film è interpretato da Elizabeth Olsen, Sarah Paulson, John Hawkes, Hugh Dancy e Brady Corbet.

La pellicola approderà a Toronto Film Festival all’inizio di settembre.

Tre particolarissime locandine per Martha Marcy May Marlene

Due particolarissime locandine per Martha Marcy May MarleneDue particolarissime locandine per Martha Marcy May Marlene

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Le locandine di We Need To Talk About Kevin con Tilda Swinton

pubblicato da Simona



Dopo avervi mostrato il trailer e due clip di We need to talk about Kevin di Lynne Ramsay - presentato in concorso e applaudito al Festival di Cannes - oggi vi offriamo le locandine del film, che parteciperà al prossimo Toronto Film Festival prima di approdare sugli schermi (almeno in patria) il 21 ottobre.

Il film è tratto dal bestseller omonimo di Lionel Shriver. Protagonisti sono Tilda Swinton, John C. Reilly ed Ezra Miller. La Swinton interpreta il ruolo di Eva, una newyorkese intelligente e colta, madre riluttante di un ragazzo difficile ed indesiderato. Quando Kevin, a quindici anni, uccide brutalmente 7 compagni di scuola, un’impiegata della caffetteria e la sua insegnante d’inglese, Eva è costretta ad esaminare la situazione e a chiedersi in quale misura lei sia responsabile del comportamento del figlio.

Le locandine di We Need To Talk About Kevin con Tilda Swinton

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Gerard Butler è Machine Gun Preacher: ecco il trailer e la locandina

pubblicato da Simona


Prossimo al debutto nel corso del Toronto Film Festival, Machine Gun Preacher ci regala oggi un trailer ed una locandina.

Tratto dal libro di memorie Another Man‘s War: The True Story of One Man‘s Battle to Save Children in the Sudan, il film è stato sceneggiato da Jason Keller e racconta la vera storia di Sam Childers, classe 1962, ex biker e spacciatore di droga che - dopo aver trovato la fede - è diventato paladino dei bambini del Sudan, ai quali ha dedicato la propria vita fondando un orfanotrofio ed arrivando ad usare anche le maniere forti per liberarli dai ribelli al soldo di Joseph Kony, che li rapiscono e ne abusano per trasformarli in baby-soldati. Gerard Butler veste i panni del Reverendo Sam Childers; del cast della pellicola, diretta da Marc Forster per la Lionsgate, fanno parte anche Michelle Monaghan e Michael Shannon. Che ve ne pare?

Gerard Butler è Machine Gun Preacher: ecco il trailer e la locandina

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Il primo uomo di Gianni Amelio in anteprima mondiale al Toronto Film Festival

pubblicato da Gabriele C.

Il primo uomo di Gianni Amelio in anteprima mondiale al Toronto Film Festival

Il nuovo film di Gianni Amelio, l’atteso Il primo uomo, sarà al Toronto Film Festival. Ed è un’anteprima mondiale. Oggi, dopo qualche rumor negli ultimi giorni, è arrivata la conferma. Il film ha come protagonisti Jacques Gamblin, Maya Sansa e Denis Podalydès.

È il primo lungometraggio in lingua francese di Amelio, che porta sul grande schermo l’ultimo romanzo di Albert Camus, pubblicato postumo nel 1994. L’azione si svolge sul finire degli anni ‘50 con il protagonista Jacques Cormery, alter-ego di Camus, che fa ritorno in Algeria e ricorda gli anni della propria infanzia.

Il primo uomo salterà così due appuntamenti italiani, ovvero sia la Mostra del cinema di Venezia sia il Festival di Roma (anche se qui potrebbe essere ancora proiettato, visto che Roma non punta su anteprime mondiali). Una scelta “strana”, in controtendenza rispetto ai film italiani particolarmente attesi che vengono completati in tempo per la stagione dei festival nostrani: chissà come mai Amelio ha optato per un’anteprima mondiale estera? Forse è vero che il Lido viene sempre più visto come il posto in cui i critici hanno i fucili puntati contro i titoli italiani, o c’è dell’altro? L’ultimo suo film, La stella che non c’è, era in concorso al Lido nel 2006.