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Tutti gli articoli con tag troy

Striptease votato come miglior Guilty Pleasure

pubblicato da carloprevosti

Striptease

Un Guilty Pleasure per un critico cinematografico, o in genere per un cinefilo, rappresenta un film molto amato ma il cui amore si confida sussurrando, quasi con un filo di vergogna, una vera e propria passione proibita. Il sito LoveFilm ha recentemente provato a stilare una classifica di questi film, facendo votare i clienti del suo video noleggio virtuale. La classifica ha visto trionfatrice Demi Moore, con il suo film Striptease, che nel 1996 vinse ben sei Razzie award, compreso quello come peggiore film dell’anno. Nonostante tutto, pare sia un film molto amato…

Al secondo posto troviamo un Brad Pitt in gonnella, o meglio in peplum, visto in Troy. Al gradino più basso del podio c’è invece il tamarro Swordfish, con John Travolta, Halle Berry e Hugh Jackman.

Il più “anziano” tra i film votati è il capolavoro di Ed Wood, Plan 9 From Outer Space, realizzato nel 1958. Scoprite la Top 10 dopo il continua.

Quale è il vostro guilty pleasure preferito? Scrivetelo nei commenti…

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The evolution of War: come è cambiata la guerra attraverso i film

pubblicato da Carla Cigognini

12 film per spiegare come è cambiata la guerra nel corso dei secoli. Il video si chiama The Evolution of War, non è nuovo ma ve lo presentiamo qui sopra per giocare con voi: quanti film riuscite a riconoscere prima dei titoli di coda?

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La battaglia dei tre regni - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

La battaglia dei tre regni, John WooLa battaglia dei tre regni di John Woo con Tony Leung, Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro, Zhao Wei, Shido Nakamura, Chang Chen, Zhang Fengyi, Hu Jun, Lin Chiling, You Yong, Tong Dawei, Song Jia, Wang Qingxiang, Hou Yong, Jiang Tong.

Anno 208, la storia della Cina sta vivendo i giorni del declino della dinastia Han. L’imperatore non è che un giovane inesperto soggiogato dall’ambizioso primo ministro Cao Cao che lo convince a dichiarare guerra ai regni meridionali, quello di Shu e quello di Wu. Un esercito impressionante inizia una lunga marcia sotto la guida dello stesso Cao Cao. I due regni del sud, tradizionalmente rivali capiscono che l’unica speranza per contrastare l’attacco è un’alleanza che troverà il suo quartier generale presso le Scogliere Rosse dove sono chiamati a raccolta i soldati dei due eserciti. Le truppe di Cao Cao inizieranno un assedio di logoramento che sembra avere un’unica possibile conclusione, ma dalla Battaglia delle Scogliere Rosse dipende la storia della Cina a venire. Ma la saggezza può diventare più importante delle armi…

1800 anni fa in Cina si combatteva un’unica battaglia di proporzioni mai viste dalla quale sono dipesi gran parte dei rapporti socio-economici dei secoli a venire. John Woo, a cui evidentemente giova l’aria della patria, dipinge un epico affresco (costato 80 milioni di dollari, la più grande produzione mai realizzata in lingua cinese) ispirandosi a Le cronache dei tre regni un resoconto storico dei fatti scritto oltre settecento anni fa.

Dopo Ang Lee (La tigre e il dragone) e Zhang Yimou (Hero, La foresta dei pugnali volanti), Chen Kaige, anche John Woo compie un passo indietro e ritorna in patria per occuparsi della tradizione cinese. Questa volta però non ci sono i classici elementi del wuxpian, come i combattimenti volanti di cappa e spada, e Woo calca la mano sul genere storico offrendo un ritratto epico di una battaglia che è valsa un’intera una guerra. Dimenticate quindi il Woo hollywood style (che ci ha regalato quel gioiello di Face/Off, ma anche tante delusioni), dategli un budget di ottanta milioni di dollari e una colomba (elemento immancabile nei suoi film) e vi porterà a casa un capolavoro da brividi.

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Cine Contest 14: Warriors on Movie

pubblicato da Michele Nuzzi

brad pitt troy

Bentornati a Cine-Contest!
Barbari, Guerrieri, Soldati leggendari. Nel corso dei millenni la letteratura mondiale ci ha narrato le avventure di leggendari guerrieri, storie tramandate di bocca in bocca per decenni, a volte per secoli.

Alcune di queste storie pare abbiano un fondo di verità, altre sono scaturite dalla mente di celebri scrittori del passato, altre ancora derivano semplicemente da vecchie leggende popolari.

Film che narrano di guerrieri solitari, di conquistatori, di condottieri. Uomini che hanno sgominato intere legioni di nemini (Rambo a parte!), uomini al comando di valorosi guerrieri, uomini alla conquista del mondo, uomini alla difesa del proprio regno, del proprio castello, del proprio villaggio. Combattimenti, inseguimenti, sacrifici, spade, lance, scudi, sangue, molto sangue!

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Cineblog Sconsiglia: Troy

pubblicato da dr. apocalypse

Se avete qualsiasi dubbio su cosa vedere questa sera in televisione, partite da una certezza assoluta: evitare Troy!

Diretto da Wolfgang Petersen, lanciato in grande stile da una pazzesca campagna pubblicitaria, con un Brad Pitt mesciato e dotato di controfigura per i polpacci troppo esili, la pellicola “prende spunto” dall’Iliade omerica, storpiandola ad hollywoodiano piacimento, senza un minimo di pudore.

La storica guerra decennale nel film diventa una cosuccia da risolvere in un paio di settimane, Menelao nell’Iliade non muore ucciso da Ettore, come viene mostrato nel film, ma viene soltanto ferito da una freccia greca dopo il duello con Paride, Patroclo nei versi di Omero è l’amante prediletto di Achille, omosessualità fatta sparire nel film trasformando l’amante nel cugino dell’eroe, per non parlare dell’intera storia di Briseide, donna che non viene rappresentata da Omero come una nobile troiana, ma solo come una schiava contesa tra Agamennone ed Achille.

Ma le libertà prese da Petersen proseguono senza sosta, fino al folle finale, dove assistiamo alla scena in cui, durante la fuga dai palazzi in fiamme, Enea, mai visto prima nel film, che accompagna il vecchio padre Anchise, riceve da Paride la spada, con l’auspicio che egli vada a fondare una città lontano da Troia.

Peccato che Enea fosse un principe troiano, dunque appare assurdo che Paride non lo conoscesse e gli chiedesse addirittura il suo nome e poi, come se niente fosse, consegnasse la spada dei suoi antenati ad uno perfetto sconosciuto!
In conclusione un’americanata di prim’ordine, imbarazzante dal punto di vista storico, con buone scene di massa, interessanti combattimenti, palesemente ispirati al Signore degli Anelli, distrutta da una sceneggiatura al limite del ridicolo.

Aspettiamoci Troy 2: La vendetta… prima o poi arriverà!

Stasera, ore 21:10, Canale 5