Tre anni ancora per vincere l’agognato Oscar. Brad Pitt ha deciso di stupire fan e critica, intervenendo alla trasmissione australiana 60 Minutes. In giro per il mondo per il lancio di Moneyball, film che potrebbe tranquillamente portarlo all’ambita nomination, Brad ha annunciato che si ritirerà dal set all’età di 50 anni. Ovvero tra 3 anni.
Possibile? Possibile, almeno secondo quanto annunciato da Pitt, pronto a rimanere all’interno del mondo del Cinema ma con indosso un’altra veste.
“Mi piace molto l’aspetto produttivo, gli sviluppi delle storie e mettere insieme questi pezzi”.
Queste le sue parole, per una notizia che mette ‘fretta’ tanto all’Academy quanto ai suoi ammiratori, chiamati a godersi questi ultimi 36 mesi di Pitt al cinema, con 4 film in arrivo: Moneyball - L’arte di vincere; Cogan’s Trade di Andrew Dominik; World War Z di Marc Forster; e infine Twelve Years a Slave di Steve McQueen. Poi sarà il buio, almeno in sala.

All’inizio ci ha scosso con Hunger, a Venezia promette ancora ottime cose con Shame. La carriera di Steve McQueen, videoartista inglese che da un po’ si è dato appunto anche al cinema, sta davvero decollando, tanto che c’è già un terzo progetto all’orizzonte: Twelve Years A Slave, dal romanzo autobiografico di Solomon Northup. Il film verrà prodotto dalla Plan B Entertainment, la casa di produzione di Brad Pitt che di recente ci ha portato The Tree of Life e che sta lavorando a Cogan’s Trade e World War Z.
Solomon Northup fu un americano di origini africane nato libero, poi ingannato e reso schiavo. Cresciuto a New York, dove si sposò, Northup fu attirato da un’offerta di lavoro a Washington, per essere quindi rapito e messo in gabbia. Lo attendevano anni di schiavitù sotto diversi padroni. Riottenne la sua libertà quando un falegname canadese, bianco e grande oppositore del fenomeno della schiavitù, consegnò di nascosto delle lettere alla moglie di Northup, che la aiutarono a far partire un caso giudiziario, che finì per liberare il marito.
Il libro è una dettagliatissima cronaca della tratta degli schiavi dell’800: ancora una volta un tema scottante per McQueen, che scriverà la sceneggiatura assieme a John Ridley. Il protagonista del film sarà probabilmente Chiwetel Ejiofor, visto tra gli altri in Redbelt e American Gangster. McQueen ed Ejifor avrebbero dovuto già lavorare assieme in Fela, un film autobiografico sul celebre artista nigeriano Fela Kuti. Un film che per ora non sembra dover andare in porto, visto anche Twelve Years A Slave. Ma mai dire mai…
Fonte: indieWIRE