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Tutti gli articoli con tag ugo gregoretti

Cosa volevano fare da grandi quelli che oggi fanno cinema? - Video

pubblicato da Carla Cigognini

Vi siete mai chiesti cosa volevano fare da grandi quelli che ora lavorano nel cinema? Antonella Cecora e Simone Damiani l’hanno chiesto a Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio, Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Valerio Jalongo, Citto Maselli, Daniele Luchetti e a molti altri del nostro cinema. Divertitevi a scoprirlo con il video qui sopra.

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Torino Film Festival: le recensioni di Le plus belles escroqueries du monde, Repulsion

pubblicato da Roberto Bosio

locandina escroqueriesLes plus belles escroqueries du monde (Le più belle truffe del mondo, Francia 1964) Regia Hiromichio Horikawa, Roman Polanski, Ugo Gregoretti, Claude Chabrol; sceneggiatura Gérard Brach, Roman Polanski, Ugo Gregoretti, Claude Chabrol, Paul Gégauff, Jean-Luc Godard; fotografia Asakazu Nakai, Tonino Delli Colli, Jerzy Lipman, Raoul Coutard; interpreti Mie Hama, Ken Mitsuda, Yatsuko Tanami, Nicola Karen, Jan Teulings, Arnold Gelderman, Gabriella Giorgelli, Guido Guiseppone, Giuseppe Mannajuolo, Christian Lentretien, Jean-Louis Maury, Jean-Pierre Cassel, Francis Blanche, Catherine Deneuve, Sacha Briquet, Philomène Toulouse, Pierre Arland, Henri Attal, Michel Charrel, Gilbert Denoyan, Marcel Gassouk, André Letourneur, André Stanislas, Dominique Zardi, Charles Denner, Jean-Luc Godard, Jean Seberg, László Szabó.

Nelle edizioni italiana e francese è un film formato da 4 episodi che si svolgono a Tokyo (Les cinq bienfaiteurs de Fumiko, I cinque benefattori di Fumiko), Amsterdam (La riviere de diamants, Il fiume di diamanti), Napoli (La feuille de route, Il foglio di via), e Parigi (L’homme qui vendit la Tour Eiffel, L’uomo che vendette la Torre Eiffel). Venne tagliato l’episodio firmato da Jean-Luc Godard dal titolo Le Grand Escroq (il grande truffatore).

Nel primo episodio un’entraîneuse finisce per far morire un uomo anziano che si vanta della sua dentiera di platino e si porta dietro mazzette di yen. Peccato che alla fine tutto si dimostri falso. Nel secondo episodio - quello diretto da Polanski - una giovane ladra si lascia sedurre da un ricco uomo d’affari solo per organizzare una vendita di gioielli che dovrebbe essere finalizzata a casa dell’attempato seduttore. La collana però non resterà per molto al collo della donna…

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Frammentatori? a Salerno: cinema del '68

pubblicato da Carla Cigognini

pellicola cinema 13Il Linea d’ombra Film Festival di Salerno presenterà sabato 19 aprile alle 18.30, nello spazio Complesso Monumentale di Santa Sofia, “Frammentatori?”. E’ un assemblaggio, una scelta di Italo Moscati di film della durata di 62’ - immagini, sequenze, frammenti- che sono stati realizzati negli anni Sessanta e ruotano su temi e personaggi che hanno contribuito a fissare aspetti significativi del Sessantotto, l’anno delle rivolte fuori e dentro il cinema. Si tratta di un tentativo di tornare a quel periodo con documenti essenziali per capire la breve stagione delle contestazioni dei giovani in tutto l’Occidente ma anche in Giappone e altre zone del mondo.

I film considerati sono di registi famosi come Pier Paolo Pasolini, Fernando Solanas, Michael Waldleigh, Marco Bellocchio, Jean Luc Godard, Ugo Gregoretti, Giuseppe Bertolucci; di autori d’avanguardia come Carmelo Bene, Alberto Grifi, Alberto Leopardi; e di artisti d’arti visive come Mario Schifano, Gianfranco Baruchello.

Nelle loro opere, a volte vere e proprie prove d’artista, sfila la generazione che ha coltivato speranze che spesso si sono rivelate illusioni, speranze e illusioni che suscitarono un’attenzione straordinaria e ancora tengono vivo un confronto che si è ripresentato anche a quarant’anni dal Sessantotto.

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