La strage di Piazza Fontana è ancora un mistero ma tra qualche ora arriva in sala Romanzo di una Strage di Tullio Giordana, scritto insieme a Sandro Petraglia e Stefano Rulli, prodotto da Cattleya e distribuito da 01, per fare un po’ di luce, se non altro sullo schermo.
C’è ancora tempo comunque per guardarci 3 nuove clip, una featurette, il backstage del film con Valerio Mastandrea (Luigi Calabresi), Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Laura Chiatti (Gemma Calabresi), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Luigi Lo Cascio (Giudice Ugo Paolillo), Giorgio col angeli (Federico Umberto D’Amato), Omero Antonutti (Presidente Giuseppe Saragat), Thomas Trabacchi (Marco Nozza) e Giorgio Tirabassi (Il Professore).
E se li avete persi:
- 13 domande a Davide Paganini
- Le fotografie ufficiali e quelle nuove
- Il trailer e poster
- La clip della bomba di Piazza Fontana
- La clip dell’interrogatorio di Pinelli
Continua a leggere: Romanzo di una Strage: 3 nuove clip, una featurette, il backstage
Milano, 12 dicembre 1969. Una bomba devasta la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano. Diciassette sono i morti e ottantotto i feriti di quella che è rimasta nella memoria come la Strage di Piazza Fontana. I primi sospetti ricadono su un gruppo di anarchici milanese, guidati dal carismatico Giuseppe Pinelli, ferroviere milanese di idee vicine alla sinistra extraparlamentare. Insieme ai soci del Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa sarà portato in questura per essere interrogato dal Commissario della Questura di Milano Calabresi.
La pista anarcoinsurrezionalista è spinta dalle alte sfere della polizia, ma alcuni elementi creano profondi dubbi nell’animo di Calabresi, che con Pinelli ha un rapporto di cordiale inimicizia. Fermato per i tre giorni successivi all’attentato, Pinelli muore in circostanze misteriose precipitando dalla finestra dell’Ufficio di Calabresi mentre il commissario si era assentato per alcuni minuti. Suicidio, viene dichiarato dai quattro presenti, ma le contraddizioni sono palesi fin dal primo momento. Calabresi diventa così un bersaglio innocente, perseguitato e diffamato a mezzo stampa. Lentamente le sue indagini porteranno alla luce una verità sconveniente, la strage sarebbe stata organizzata dalla destra neofascista veneta con la e la responsabilità di apparati dello Stato. Il suo rifiuto di fronte a una promozione e un trasferimento, che lo avrebbero allontanato dalla verità, condizioneranno la sua vita in modo definitivo. A distanza di oltre trent’anni la verità sulla strage non è ancora stata scritta.
Difficile dare una valutazione artistica del film di Marco Tullio Giordana senza dover mettere mano ai libri di storia per analizzare i fatti che hanno caratterizzato uno dei momenti più bui della città di Milano e, probabilmente, dell’intera Repubblica Italiana. Con una narrazione secca e senza troppi barocchismi, Giordana racconta la “sua” verità, scritta con Sandro Petraglia e Stefano Rulli, su ispirazione al libro d’inchiesta I segreti di Piazza Fontana. Giordana si candida definitivamente a seguire le tracce del cinema politico di Elio Petri e della ricerca storica di Pier Paolo Pasolini.
Continua a leggere: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana: la recensione in anteprima
Dalla stage di Piazza fontana del 12 dicembre 1969 al Romanzo di una strage di Tullio Giordana, che arriva nelle nostre sale il 30 marzo 2012, in parecchi aspettano che tanti fatti, misteri e colpevoli degli anni di piombo tornino a galla.
Il film prodotto da Cattleya e distribuito da 01 ci proverà, con Valerio Mastandrea (Luigi Calabresi), Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Laura Chiatti (Gemma Calabresi), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Luigi Lo Cascio (Giudice Ugo Paolillo), Giorgio col angeli (Federico Umberto D’Amato), Omero Antonutti (Presidente Giuseppe Saragat), Thomas Trabacchi (Marco Nozza) e Giorgio Tirabassi (Il Professore) vi lascio con la gallery fotografia di Angelo Turetta. Dopo il salto anche il Trailer.
Nell’attesa potete guardarli in queste nuove foto, che aggiungo alla lista delle indiscrezioni già segnalate, che conta:
- le fotografie ufficiali
- trailer e poster
- la clip della bomba di Piazza Fontana
- la clip dell’interrogatorio di Pinelli
Romanzo di una strage Nuove Foto
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Continua a leggere: Romanzo di una Strage: nuove foto del film di Marco Tullio Giordana
Dopo il trailer e la locandina, dopo le foto ufficiali e una prima clip, arriva oggi un nuovo breve estratto di Romanzo di una strage. Diretto da Marco Tullio Giordana, il film sarà nei cinema italiani il prossimo 30 marzo. Il variegato cast comprende Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Giorgio Colangeli, Omero Antonutti, Thomas Trabacchi e Giorgio Tirabassi.
Milano, 12 Dicembre 1969. Alle ore 16.37 in piazza Fontana un’esplosione devasta la Banca Nazionale dell’Agricoltura, ancora piena di clienti. Muoiono diciassette persone e altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Nello stesso momento, scoppiano a Roma altre tre bombe, un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano. E’ evidente che si tratta di un piano eversivo. La Questura di Milano è convinta della pista anarchica, ci vorranno molti mesi prima che la verità venga a galla rivelando una cospirazione che lega ambienti neonazisti veneti a settori deviati dei servizi segreti. La strage di Piazza Fontana inaugura la lunga stagione di attentati e violenze degli anni di piombo. Nel corso di 33 anni vari processi si susseguono nelle più varie sedi, concludendosi con sentenze che si smentiscono a vicenda. Alla fine tutti risulteranno assolti, la strage di piazza Fontana per la giustizia italiana non ha colpevoli.
12 dicembre 1969. Alle 16.37, nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana, a Milano, esplode una bomba che lascia a terra diciassette persone e 88 restano ferite. La pista sembra quella anarchica, poi si parla di terrorismo nero, ma dopo 33 anni nessuno è ancora colpevole.
Con Romanzo di una strage, Tullio Giordana riporta la memoria gli anni di piombo, sempre supportato alla sceneggiatura dalla coppia Sandro Petraglia e Stefano Rulli. Il film è prodotto da Cattleya e distribuito da 01 nelle nostre sale dal 30 marzo 2012.
Dopo aver visto il trailer, oggi possiamo mostrare grazie al sito de Il Corriere, le immagini dello scoppio della bomba, la scena centrale del film che sicuramente evocherà molti ricordi a chi ha vissuto quei giorni.
Piazza Fontana 12 dicembre 1969, ore 16:37, la verità esiste? Di sicuro Romanzo di una Strage di Tullio Giordana, scritto insieme a Sandro Petraglia e Stefano Rulli, prodotto da Cattleya e distribuito da 01, dal 30 marzo 2012 porta in sala e sul grande schermo fatti di cronaca che a distanza di tanti anni hanno ancora bisogno di chiarezza.
Milano, 12 Dicembre 1969. Alle ore 16.37 in piazza Fontana un’esplosione devasta la Banca Nazionale dell’Agricoltura, ancora piena di clienti. Muoiono diciassette persone e altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Nello stesso momento, scoppiano a Roma altre tre bombe, un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano. E’ evidente che si tratta di un piano eversivo. La Questura di Milano è convinta della pista anarchica, ci vorranno molti mesi prima che la verità venga a galla rivelando una cospirazione che lega ambienti neonazisti veneti a settori deviati dei servizi segreti.La strage di Piazza Fontana inaugura la lunga stagione di attentati e violenze degli anni di piombo. Nel corso di 33 anni vari processi si susseguono nelle più varie sedi, concludendosi con sentenze che si smentiscono a vicenda. Alla fine tutti risulteranno assolti, la strage di piazza Fontana per la giustizia italiana non ha colpevoli.
Aspettando Romanzo di una Strage, Valerio Mastandrea (Luigi Calabresi), Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Laura Chiatti (Gemma Calabresi), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Luigi Lo Cascio (Giudice Ugo Paolillo), Giorgio col angeli (Federico Umberto D’Amato), Omero Antonutti (Presidente Giuseppe Saragat), Thomas Trabacchi (Marco Nozza) e Giorgio Tirabassi (Il Professore), dopo il teaser traile e la gallery fotografia di Angelo Turetta, sono i protagonisti del trailer e della locandina che vi segnalo oggi.
Milano, 12 Dicembre 1969. Alle ore 16.37 in piazza Fontana un’esplosione devasta la Banca Nazionale dell’Agricoltura, ancora piena di clienti. Muoiono diciassette persone e altre ottantotto rimangono gravemente ferite. Nello stesso momento, scoppiano a Roma altre tre bombe, un altro ordigno viene trovato inesploso a Milano. E’ evidente che si tratta di un piano eversivo. La Questura di Milano è convinta della pista anarchica, ci vorranno molti mesi prima che la verità venga a galla rivelando una cospirazione che lega ambienti neonazisti veneti a settori deviati dei servizi segreti.La strage di Piazza Fontana inaugura la lunga stagione di attentati e violenze degli anni di piombo. Nel corso di 33 anni vari processi si susseguono nelle più varie sedi, concludendosi con sentenze che si smentiscono a vicenda. Alla fine tutti risulteranno assolti, la strage di piazza Fontana per la giustizia italiana non ha colpevoli.
Sono questi i fatti di cronaca che Tullio Giordana riporta sul grande schermo con Romanzo di una Strage, scritto insieme a Sandro Petraglia e Stefano Rulli, prodotto da Cattleya e distribuito da 01 nelle nostre sale dal 30 marzo 2012.
Aspettando Valerio Mastandrea (Luigi Calabresi), Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli), Michela Cescon (Licia Pinelli), Laura Chiatti (Gemma Calabresi), Fabrizio Gifuni (Aldo Moro), Luigi Lo Cascio (Giudice Ugo Paolillo), Giorgio col angeli (Federico Umberto D’Amato), Omero Antonutti (Presidente Giuseppe Saragat), Thomas Trabacchi (Marco Nozza) e Giorgio Tirabassi (Il Professore) vi lascio con la gallery fotografia di Angelo Turetta. Dopo il salto anche il Trailer.
Continua a leggere: Romanzo di una Strage: immagini del film di Marco Tullio Giordana
Marco Tullio Giordana torna al cinema dopo Sanguepazzo (2008) per raccontare la strage di Piazza Fontana di Milano con il film Romanzo di una Strage. La pellicola vede nel cast Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Giorgio Tirabassi. Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea interpretano rispettivamente i ruoli di Giuseppe Pinelli e del Commissario Luigi Calabresi.
Oggi vi presentiamo il teaser trailer, direttamente dalla pagina del Corriere. Dal 30 marzo al cinema.

Due anni dopo il deludente Cosa voglio di più Silvio Soldini è pronto a tornare in sala con Il comandante e la cicogna. Le riprese del film sono infatti iniziate da qualche giorno, a Torino. Dureranno 10 settimane. Protagonisti della pellicola, Valerio Mastandrea, l’immancabile Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini e Luca Zingaretti. Sceneggiato dallo stesso Soldini, Doriana Leondeff e Marco Pettenello, Il comandante e la cicogna uscirà nel 2012 con distribuzione Warner.
La trama? Questa: Sparse nelle piazze e nei giardini, le statue osservano ogni mattina la città che si risveglia. Se ci si avvicina abbastanza, arrampicandosi fino a loro, si può sentirle pensare o addirittura parlare. Giuseppe Garibaldi ad esempio, seduto sul suo destriero al centro di una grande piazza, non si da pace alla vista della sua Italia, sempre più degradata e volgare, mentre in mezzo al traffico e alla gente sotto di lui, passano Leo, un idraulico con due figli da crescere, e Diana, una giovane artista piena di idee e senza una lira. Si incontreranno nello studio dell’avvocato Barbaglioni, potente e truffaldino, dove lei per pochi soldi affresca una parete della sala d’aspetto e lui è venuto in cerca di aiuto per la figlia, che senza saperlo è diventata protagonista di un filmato erotico su internet. Ai loro destini si intrecciano quelli di un coro di personaggi: Elia, un ragazzino che va male a scuola e che in segreto ha allevato una cicogna, Amanzio, che ha mollato il lavoro per vivere come una specie di eremita metropolitano, Teresa, la moglie defunta di Leo che gli fa visita ogni notte per fare quattro chiacchiere, e poi un cinese chiamato Fiorenzo, un fabbricante di pantofole, un misterioso investigatore privato. Mentre Diana e Leo, da perfetti estranei, diventeranno una coppia di innamorati.
In una calda estate, alla fine degli anni Settanta, in una periferia del nord Italia abitato da immigrati meridionali e del nord est, un gruppo di ragazzini passa il tempo tra giochi e scontri con altre piccole bande. Quell’estate, un nuovo medico arriva nel quartiere: il dottor Boldrini, un elegante e aristocratico signore per cui tutti provano soggezione. Trent’anni dopo, tre adulti sono alle prese con il quotidiano delle loro vite. L’eco di quell’estate entra inesorabile nelle loro esistenze apparentemente normalizzate.
Già autore del pluripremiato I nostri anni, Nemmeno il destino e Pietro, unico film italiano in concorso al Festival di Locarno 2010, Daniele Gaglianone porta al Festival di Venezia un dramma a tinte noir, adattando per il grande schermo l’omonimo romanzo di Stefano Massaron (la sceneggiatura è opera dello stesso regista, con Giaime Alonge ed Alessandro Scippa). Ruggine non è un film di facile visione: sia per il delicato ed angosciante tema trattato, quello della pedofilia e delle violenze sui minori; sia perché è composto da tanti frammenti di vita dei tre protagonisti, finestre che ci mostrano vari momenti del presente e di un’estate di trent’anni fa nella periferia popolare di Torino. Gli avvenimenti che hanno coinvolto Carmine, Cinzia e Sandro durante quell’estate, hanno segnato per sempre le loro esistenze e li hanno portati a diventare gli adulti che sono. Solo alla fine si riesce ad avere un quadro d’insieme. Ci sono quattro percorsi che si incrociano, uno riguarda il passato e tre si svolgono nel presente. Dice Gaglianone:
Come raccontare la storia di Ruggine? Posso partire dalle favole, che anche se le associamo ai bambini e ad un’età che vogliamo preservare come innocente, raccontano a volte storie terribili e spaventose; e come accade nelle fiabe, in questa storia un gruppo di bambini incontra l’orco, l’uomo nero. E’ la storia di una battaglia contro il male assoluto che divora l’infanzia.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Ruggine: la recensione in anteprima