Dopo l’”antipasto” dello scorso venerdì, entriamo seriamente nel vivo di questo 2009. Questo è a suo modo un venerdì infuocato, nonostante il film della settimana sia probabilmente Lasciami entrare, bellissimo, originale e sorprendente horror svedese ambientato nella freddissima e innevata periferia tra omicidi di ragazzini e giovanissimi vampiri. Twilight, guarda e impara. Contendente allo scettro di film della settimana: Valzer con Bashir, a metà tra documentario e animazione, un film israeliano che ha fatto applaudire Cannes. E che dire poi di Un matrimonio all’inglese, che segna l’atteso ritorno del regista di Priscilla? I più fortunati poi (pochi, in realtà) potranno vedere W., che dopo aver aperto Torino tra le polemiche ha fatto parlare per il suo “caso distribuzione”. Chi non potrà vederlo questa settimana presso alcune sale ditigali, potrà recuperarlo il 19 gennaio in prima serata su La7. Condiscono il tutto Jim Carrey e il ritorno della coppia Muccino - Smith.
Subito sotto i sei film in uscita da questo venerdì nelle nostre sale.
Lasciami entrare: Oskar è un ragazzino di 12 anni vessato dai bulli della scuola, Eli è la sua nuova vicina di casa. Ha “più o meno 12 anni”, non ha mai freddo, è pallida ed esce solo di notte. Nella fredda periferia, intanto, qualcuno uccide e dissangua ragazzini… Esce in Italia una delle sorprese dell’anno, un horror-fantasy adulto che è molto di più che la “risposta europea” a Twilight. Diretto da Tomas Alfredson e scritto da John Ajvide Lindqvist, anche autore del romanzo che ha ispirato la pellicola. Con Kåre Hedebrant e Lina Leandersson. Presentato fuori concorso a Torino 26. Qui la nostra recensione.
Un matrimonio all’inglese: nell’Inghilterra degli anni ‘30, il rampollo di una famiglia della buona società presenta ai propri genitori la novella sposa americana. La ragazza cerca di fare del suo meglio per tentare di adattarsi, ma alla suocera questa yankee non va proprio a genio… Stephan Elliott torna al cinema dopo dieci anni di assenza, e lo fa con una commedia che pare aver messo d’accordo più o meno tutti. Con Jessica Biel, Ben Barnes, Colin Firth e Kristin Scott Thomas. Presentato al Festival di Roma.
Beirut, 1982: durante la guerra civile, nei campi profughi di Sabra e Shatila l’esercito libanese massacrò i palestinesi per circa tre giorni. La strage finale fu impressionante, con circa tremila morti. Valzer con Bashir, titolo italiano di Waltz with Bashir, parte da questo per parlare della crudeltà di ogni guerra che non si rispetti.
Film d’animazione pacifista, il film dell’israeliano Ari Folman è stato presentato in anteprima in concorso all’ultimo Festival di Cannes, ed ha avuto successo di critica in tutto il mondo. Nominato agli European Film Award, presente nella lista dei film d’animazione che si contenderanno la nomination agli Oscar, e nominato come Miglior film staniero ai Golden Globes, adesso Valzer con Bashir è pronto a sbarcare finalmente nelle sale italiane.
La Lucky Red lo farà uscire il 9 gennaio. In attesa di vederlo, cliccate dopo il salto per vedere il trailer in italiano.
Continua a leggere: Valzer con Bashir di Ari Folman: locandina e trailer italiani

Il nostro lettore Fra ci segnala che l’Academy of Motion Picture ha reso noti i titoli che andranno a concorrere per le nomination come Miglior film d’animazione agli Oscar 2008. Si tratta di 14 titoli che diverranno 3, e come tutti sanno solo uno di questi si porterà a casa la statuetta. Andiamo a vedere quali sono questi 14 film d’animazione.
- Bolt - Disney
- Delgo - Fathom Studios
- Ortone e il Mondo dei Chi - BlueSky & 20thFox
- Dragon Hunters - Futurikon & Luxanimation
- Fly Me to the Moon - nWave Pictures
- Igor - Exodus
- Kung Fu Panda - DreamWorks Animation
- Madagascar 2 - Via dall’Isola - DreamWorks Animation
- $9.99 - Australian Film Finance Corp.
- The Sky Crawlers - Production I.G
- Sword of the Stranger - Studio Bones
- The Tale of Despereaux - FrameStore
- WALL-E - Pixar
- Waltz with Bashir - Bridgit Folman F. G., Les Films d’Ici & Razor Film Prod.
Il sito Animation Italy precisa che il nuovo film di Miyazaki, Ponyo on the cliff by the sea, non è in lista perché non è ancora uscito negli USA.
In concorso al Festival di Cannes, accolto trionfalmente dalla critica, dato come possibile vincitore, per poi rimanre a bocca asciutta, Waltz With Bashir resta una delle pellicole d’animazione più attese e curiose di questa stagione cinematografica. Diretto dall’israeliano Ari Folman, il film ci riporta nella Beirut del 1982, durante la guerra civile. Nei campi profughi di Sabra e Shatila l’esercito libanese massacrò i palestinesi per circa tre giorni, con un bilancio finale di circa tremila morti.
Un tema duro e scottante, portato sullo schermo attraverso l’animazione, come fatto lo scorso anno dallo splendido Persepolis. Pronto ad approdare al London Festival di fine ottobre, il film non ha ancora una data d’uscia italiana. Con la speranza che arrivi il prima possibile, e ricordandovi che qui c’è il sito ufficiale della pellicola, cliccate su continua per vedere il nuovo trailer di stampo internazionale di Waltz With Bashir… impressioni?
Continua a leggere: Nuovo trailer per Waltz With Bashir - Valzer con Bashir
L’altr’anno fu Persepolis. Quest’anno è Waltz with Bashir (Valzer con Bashir) il film d’animazione in concorso al Festival di Cannes. Diretto dall’israeliano Ari Folman, il film è stato globalmente accolto bene dalla critica ed ha abbastanza sconvolto chi l’ha visto, tant’è che gli applausi a fine proiezione non sarebbero stati molti: ma non per la qualità del film, ma per il peso dell’argomento.
Siamo infatti a Beirut, nel 1982, durante la guerra civile. Nei campi profughi di Sabra e Shatila l’esercito libanese massacrò i palestinesi per circa tre giorni. La strage finale fu impressionante, con circa tremila morti. Film d’animazione impegnato, scomodo e a volte davvero forte, Waltz with Bashir parte da uno spunto autobiografico: infatti Ari Folman fu nell’esercito israeliano durante la prima guerra civile, e conversando con alcuni suoi compagni anni dopo è riuscito a ricostruire quegli eventi.
Il film sposa quindi tesi anti-Israele? In realtà no, perché l’idea della guerra di Folman va oltre: il regista si scaglia contro ogni guerra, e contro quelle persone che mandano in battaglia i giovani, verso la paura e il dolore. Non perdete il bellissimo trailer dopo il salto, e speriamo che qualche casa di distribuzione lo compri per farcelo vedere al più presto.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2008: Waltz with Bashir di Ari Folman, il trailer