Fantascienza. Con I guardiani del destino, opera prima dello sceneggiatore del secondo Ocean’s e del terzo Bourne, si ritorna a Dick: per usare in realtà il genere e raccontare un curioso boy meets girl. Con 6 giorni sulla terra si torna a fare cinema di fantascienza in Italia, sul tema degli alien abduction tra l’altro, e da oggi potremo finalmente valutare coi nostri occhi cosa ne è venuto fuori. In Venere Nera, una donna del Sud Africa viene portata in Europa, per essere prima mostrata al pubblico come un animale, poi usata come oggetto sessuale ed infine usata a scopo “scientifico”: in realtà per dimostrare la superiorità della “razza bianca”. Che vi piaccia o meno, il nuovo, discusso, amato ed odiato film di Kechiche pone questioni ancora oggi spinose. Che nelle nostre menti vorrebbero essere fantascienza, ma che non dobbiamo far mai diventare altro da quello che sono: la pura, orrida realtà.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
6 giorni sulla terra: il dottor Piso, un coraggioso scienziato, studia da anni il fenomeno delle interferenze aliene attraverso l’ipnosi. L’incontro con la giovane Saturnia lo porterà a scoperte ancor più sconvolgenti, conducendoci nella realtà nascosta per millenni dietro le quinte della storia… Ispirato alle ricerche del Prof. Malanga, celebre scienziato esperto di alien abductions, un film fantascientifico tutto italiano, sceneggiato e diretto da Varo Venturi. Con Massimo Poggio, Ludovico Fremont e Pier Giorgio Bellocchio. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
I guardiani del destino: sul punto di vincere un seggio al Senato degli Stati Uniti, il politico David Norris incontra la bellissima ballerina Elise Sellas. Ma proprio quando si rende conto di essersi innamorato di lei, misteriosi uomini cospirano per separarli. David scopre di avere contro gli agenti del destino stesso, gli uomini della Adjustment Bureau, che faranno tutto quanto in loro potere per impedire a David e Elise di stare insieme. Di fronte a forze schiaccianti, David deve decidere se lasciarla andare e ad accettare il percorso prestabilito che il fato ha scelto per lui o rischiare tutto e sfidare il destino per stare con lei. Da un racconto breve di Philip K. Dick, l’opera d’esordio dello sceneggiatore George Nolfi; con Matt Damon ed Emily Blunt. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Presentato a Venezia, e qui da noi recensito, Venere Nera di Abdel Kechiche uscirà nei cinema italiani il prossimo 17 giugno. Protagonista assoluta della pellicola, che ci regala oggi poster e trailer in italiano, una straordinaria Yahima Torres. Al suo fianco Olivier Gourmet, Jonathan Pienaar, Jean-Christophe Bouvet, André Jacobs, Olivier Loustau, Diana Stewart, Gilles Matheron, Philip Schurer, Violaine de Carne e Jeanne Corporon, per un ritorno, quello del regista de La Schivata e Cous Cous, particolarmente atteso.
Parigi, 1817, Accademia Reale di Medicina. « Non ho mai visto testa umana più simile a quella delle scimmie ». Di fronte al calco del corpo di Saartjie Baartman, l’anatomista Georges Cuvier è categorico. Un parterre di distinti colleghi applaude la dimostrazione. Sette anni prima, Saartjie lasciava l’Africa del Sud con il suo padrone, Caezar, per andare ad offrire il suo corpo in pasto al pubblico londinese delle fiere e degli zoo umani. Donna libera e schiava al tempo stesso, la « Venere ottentotta » era l’icona dei bassifondi, promessa al miraggio di un’ascesa dorata…

Sarà Venere Nera il film d’apertura del Miff 2011, ovvero la 11ª edizione del Film Festival Internazionale di Milano, che si terrà quest’anno dal 4 al 14 maggio. Si tratta dell’ultima fatica di Abdel Kechiche, tra i registi più importanti degli ultimi anni, autore di film bellissimi come La schivata e Cous cous.
La trama, tratta da un’impressionante storia vera, è ambientata all’inizio del 1800. Saartjie Baartman viene portata dal Sud Africa in Europa per essere studiata da un gruppo di scienziati e poi per essere esibita nei circhi come freak. La donna infatti ha i glutei e l’apparato genitale femminile sviluppati ben sopra la media, e la cosa sembra poter offrire agli scienziati la possibilità di ribadire la supremazia bianca e far pagare il pubblico per poter vedere qualcosa di mostruoso…
Il film è stato presentato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia, dove ha fatto molto parlare di sé, tra sostenitori e detrattori, ma dove tutti erano d’accordo sulla prova di livello della non professionista Yahima Torres, protagonista assoluta della pellicola. In Italia il film sarà distribuito a giugno da Lucky Red. Qui trovate la nostra recensione.
Black Venus (Venus Noire - Francia, Italia, Belgio 2010 - Drammatico) di Abdel Kechiche con Olivier Gourmet, Jonathan Pienaar, Jean-Christophe Bouvet, André Jacobs, Olivier Loustau, Diana Stewart, Gilles Matheron, Philip Schurer, Violaine de Carne, Jeanne Corporon.
All’inizio del 1800 Saartjie Baartman viene`portata dal Sud Africa in Europa per essere studiata da un gruppo di scienziati e poi per essere esibita nei circhi come freak. La donna infatti ha i glutei e l’apparato genitale femminile sviluppati ben sopra la media, e la cosa sembra poter offrire agli scienziati la possibilità di ribadire la supremazia bianca e far pagare il pubblico per poter vedere qualcosa di mostruoso…
Abdellatif Kechiche è uno dei registi contemporanei più importanti degli ultimi anni, e su questo non c’è alcun dubbio. Scoperto proprio a Venezia con Tutta colpa di Voltaire, con il quale vinse il premio per la miglior opera prima, il regista si è poi imposto con il bellissimo La schivata, vincitore di tanti premi a Torino, e poi con Cous Cous, che proprio al Lido sfiorò il Leone d’Oro, andato poi a Lussuria di Ang Lee.
Lo stile di Kechiche è ormai noto ai cinefili e alla critica, fatto di un realismo accuratamente ricercato e sempre felicemente trovato, attraverso lunghissime sequenze e soprattutto interminabili e naturalissimi dialoghi tra i personaggi, che spesso e volentieri finiscono per confrontarsi e litigare. Possiamo dire però che con Venus Noire (da noi Venere Nera, distribuito da Lucky Red) Kechiche va oltre il suo stile, che qui si fa scientifico ed antropologico.