
Entra nel vivo la querelle tra The Hurt Locker e la Mostra del Cinema di Venezia. Non poteva essere altrimenti, visto che come vi abbiamo ricordato recentemente il film di Kathryn Bigelow fu presentato due anni fa in concorso nell’edizione numero 65, forse la più discussa dell’era Marco Müller.
È Sandro Parenzo, presidente della Videa-Cde che ha distribuito il film in Italia, ad accendere il fuoco della discussione con un’intervista rilasciata al Corriere di oggi, sottolineando come sia un’assurdità non aver premiato un film da 9 nomination agli Oscar (tante quante Avatar) al Lido e facendo dichiarazioni piuttosto piccate. Facciamo un passo indietro e ritorniamo alla questione sulla Coppa Volpi per il miglior attore protagonista, andata a Silvio Orlando per Il papà di Giovanna al posto di Mickey Rourke per The Wrestler, che si è dovuto “accontentare” (!) del Leone d’Oro per uno sciocco regolamento che non prevede la possibilità di assegnare una Coppa Volpi al miglior film della competizione.
The Hurt Locker, accolto molto bene sia dalla critica che dal pubblico della Sala Grande, non vinse nulla perché il premio maggiore al film di Aronofsky avrebbe dovuto risarcire la mancata vittoria di Rourke. Tutte voci, supposizioni più o meno ufficiose ma anche credibili che Parenzo non può non riportare in ballo dopo due anni:
Se continua così, la Mostra cinematografica di Venezia diventerà un cineclub per pochi intimi che premierà sconosciuti registi thailandesi… la vera industria, quella americana, non ne vorrà più sapere niente. Anzi, già non ne vuole più sapere niente.
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Olly, Cilindro, Diva, Pio, Portatile e Senzanome, i cuccioli nati dalla fantasia di Sergio e Francesco Manfio stanno per arrivare sul grande schermo. Da venerdì 22 gennaio i bambini potranno godersi 94 minuti di animazione tutta italiana, che sono costati 26 mesi di lavorazione e l’impegno di 424 persone, fra gruppo di produzione, controllo e postproduzione (animatori, fondisti, layoutisti, coloritori, direttore e segretaria di produzione, interpreti, montatori, tecnici, doppiatori, fonici, musicisti…).
Dopo il salto vi attendono una ricca fotogallery di Cuccioli - il Codice di Marco Polo, la coloratissima locandina e, naturalmente, il trailer!
Maga Cornacchia odia Venezia. La sua avversione per la città risale a quando era una giovane Maga e durante un esperimento di magia era caduta nella laguna suscitando l’ilarità di tutti i Maghi presenti. E adesso che ha trovato sull’Himalaya il Palazzo che contiene tutte le magie inventate dai Maghi orientali negli ultimi cinquemila anni, ha intenzione di usare i trucchi del Palazzo della Magia per unico obiettivo: prosciugare la laguna e trasformarla in una città come tutte le altre, con le strade al posto dei canali e motorini e macchine al posto di gondole e barche. In altre parole, distruggere Venezia. E c’è un solo modo per fermarla: ritrovare il Codice di Marco Polo che contiene le istruzioni per rintracciare, e accedere, al magico Palazzo di Venezia, che giace sotto il Ponte di Rialto, dove sono racchiuse le magie che potrebbero contrastare i malefici sortilegi di Cornacchia. All’epoca in cui Marco Polo compiva i suoi viaggi, infatti, i mercanti veneziani che tornavano dalla Cina avevano saputo dell’esistenza del Palazzo della Magia sull’Himalaya e ne avevano ricostruito sotto la laguna uno perfettamente identico, dotato degli stessi incantesimi. Ma per arrivare al Codice bisogna entrare in possesso della pietra lasciapassare che il Gran Khan aveva donato a Marco Polo e che – si racconta – sia stata abbandonata dal celebre viaggiatore nell’Oasi di Kebab, in Asia Minore…
Cuccioli - il Codice di Marco Polo: locandina, fotogallery e trailer del film
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Un po’ d’Italia al Festival di Berlino, che si terrà dall’11 al 21 febbraio nella capitale tedesca. A rappresentare il nostro Paese ci saranno Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek e Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino, già visto a Venezia lo scorso settembre e presente al Sundance Film Festival proprio in questi giorni. Entrambe le pellicole saranno presentate fuori concorso, in sezioni collaterali della kermesse.
Io Sono l’Amore di Guadagnino, sarà presente nella sezione Culinary Cinema, rinominata quest’anno In the Food for Love (!). Nel cast del film: Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono e Maria Paiato.
Mine Vaganti, commedia firmata dal regista italo-turco Ozpetek, vede protagonisti Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Lunetta Savino, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Nicole Grimaudo e Carolina Crescentini; uscirà nei cinema italiani il 12 marzo.
Fonte: CineCittàNews
A Single Man (A Single Man, USA, 2009) di Tom Ford; con Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin, Nicholas Hoult, Paulette Lamori, Lee Pace, Ridge Canipe, Keri Lynn Pratt, Ryan Simpkins.
George è un professore inglese che lavora in California. Ha da poco perso il suo compagno Jim, e si appresta a vivere una giornata di dolore e incontri: con l’amica del cuore Charlotte, con un ragazzo, e con un allievo che sembra stia scoprendo la sua omosessualità e che sia davvero interessato a lui…
Lo stile e il messaggio, la superficie e l’anima. L’esordio di Tom Ford quasi obbliga a ragionare sulla dicotomia tra i due concetti cinematografici, fra “come” si gira e ciò che si vuole esprimere. Tom Ford, stilista di successo prima per Gucci e poi creatore di un suo marchio personale, esordisce alla regia con l’adattamento per il grande schermo di un pilastro della cultura queer, ovvero Un uomo solo di Christopher Isherwood, e lo fa come tutti avremmo potuto ben immaginarci.
Tom Ford ha vissuto tutta la vita tra le luci delle passerelle, osservando i fotografi al lavoro con modelli e vestiti, cogliendo tutta la tecnica che sta dietro al mondo patinato della moda. Ha imparato bene, e il suo bagaglio personale lo porta di peso nel suo esordio nel mondo del cinema: A Single Man è un’opera raffinatissima, di eleganza formale maniacale, che in molti definirebbero laccata. Gli si può fare un torto per questo?
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Arriva finalmente nelle nostre sale una delle vere sorprese della 66. Mostra del Cinema di Venezia. Presentato in concorso, Lourdes non ha vinto nulla dei premi ufficiali, ma il film diretto dall’austriaca Jessica Hausner ed interpretato da Sylvie Testud e Bruno Todeschini si è guadagnato un’accoglienza che, prima della presentazione del film, nessuno avrebbe potuto immaginare.
Lourdes narra le vicende di Christine, paralizzata a vita, che si ritrova a Lourdes perché ormai non ha più alcuna speranza. Il desiderio di poter vivere una vita “normale” è forte, e l’impotenza della sua situazione costante. Attorno a lei altre decine di persone aspettano un miracolo, un segno che possa cambiare la loro vita per sempre. E intanto Christine conosce l’amore per un attraente volontario quarantenne dell’Ordine di Malta. Finché un giorno la donna non si alza dalla sedia a rotelle…
Un film sulla fede e sui suoi eterni dubbi, sull’attesa e sul miracolo: Lourdes è un film importante e rigoroso che fa di una costante e sottile ironia uno dei suoi punti di forza. E’ uno dei titoli del 2010 da appuntarsi sull’agenda, ma anche un titolo a cui avvicinarsi con cautela. In attesa della nostra recensione in anteprima e dell’uscita in sala della pellicola, prevista per l’11 febbraio grazie a Cinecittà Luce, godetevi il trailer in italiano dopo il salto. Con tanto di quella barzelletta che ha tanto fatto sghignazzare critica e pubblico al Lido.
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Soul Kitchen (Soul Kitchen, Germania, 2009) di Fatih Akin; con Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Wotan Wilke Möhring, Jan Fedder, Peter Lohmeyer, Dorka Gryllus, Lukas Gregorowicz, Maria Ketikidou, Catrin Striebeck, Marc Hosemann.
ll giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto…
Non è la prima volta che Fatih Akin dimostra di saperci fare con la commedia. Certo, Soul Kitchen a suo modo è una rivelazione, un film che è una commedia tout court, ma basta vedere il film per cui il regista di origini turche è diventato famoso nel mondo cinefilo per rendersi conto che l’energia e il controllo del genere appartengono già al dna del regista. Si tratta de La sposa turca, Orso d’Oro a Berlino, bel melò che però ha una prima parte divertente, travolgente ed energica. Proprio come tutto Soul Kitchen.
Certo, poi c’è stata la conferma di talento con un’altra storia drammatica, l’altrettanto bello e forte Ai confini del paradiso, premio per la sceneggiatura a Cannes. Il tutto per dire che, qualunque storia racconti e qualunque stile narrativo decida di adottare per raccontare le storie dei suoi personaggi, Fatih Akin resta una forza della natura, a tratti esagerata, e per questo davvero godibile e a tratti liberatorio.
Continua a leggere: Soul Kitchen - di Fatih Akin: recensione in anteprima
Rec 2 ([Rec] 2, Spagna, 2009) di Jaume Balagueró e Paco Plaza; con Leticia Dolera, Javier Botet, Ferran Terraza, Ana Isabel Velásquez, Manuela Velasco, David Vert, Andrea Ros, Juli Fàbregas, Alejandro Casaseca, Ariel Casas.
Dopo i fatti accaduti nel precedente capitolo, una squadra d’assalto dell’esercito e un medico fanno irruzione nell’edificio messo in quarantena. Armati di fucili e di elemetti con tanto di telecamere, gli uomini tentano di far luce su quanto accaduto… Ma non solo i soli ad essere lì dentro.
Definizioni varie su questo Rec 2. La prima: Rec 2 è un film che Balagueró e Plaza hanno voluto fare solo dopo aver parlato con alcuni fan del primo capitolo che hanno gettato luce su alcuni misteri; quindi Rec 2 è un prodotto dedicato agli appassionati. La seconda definizione l’ha data Mauro Gervasini prima dell’anteprima veneziana del film: Rec sta a Rec 2 come Alien sta ad Aliens.
Tenete a mente queste due semplici definizioni quando andrete a vedere Rec 2 al cinema, perché sapranno forse guidarvi un poco sul giudizio della pellicola. A Venezia il film ha diviso la critica, senza scatenare comunque alcun entusiasmo: è normale, visto che Rec 2 è tutto meno che un film decisamente riuscito.
Continua a leggere: Rec 2 - di Jaume Balagueró e Paco Plaza: recensione in anteprima
Il 2010 inizia con le risate d’autore di Soul Kitchen, la nuova commedia firmata dal turco-tedesco Fatih Akin, notevole regista de La sposa turca e Ai confini del paradiso. Presentato in concorso a Venezia, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria, Soul Kitchen uscirà nelle nostre sale l’8 gennaio.
Vi ricordiamo la trama: il giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata Nadine si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo “Soul Kitchen” stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l’innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda. Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all’inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto…
In attesa della nostra recensione in anteprima, potete leggere due nostri commenti a caldo sul film (qui e qui). Dopo il salto invece potete trovare il trailer e due clip in italiano.
Continua a leggere: Soul Kitchen: trailer italiano e 2 clip del film premiato a Venezia
Sta per uscire in Italia finalmente uno dei film più attesi dell’anno, ovvero A Single Man, sorprendente debutto dietro alla macchina da presa dello stilista Tom Ford, presentato in concorso a Venezia 66 e vincitore del Queer Lion. Il film lo distribuirà la Archibald a partire dal 22 gennaio 2010.
Tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, un pilastro della cultura queer, A Single Man narra la giornata di George, un professore che lavora in California che ha da poco perso il suo compagno, una giornata che ruota attorno ai suoi incontri: con l’amica del cuore Charlotte, con un ragazzo, e con un allievo che sembra davvero interessato a lui…
Il film è interpretato da Colin Firth (per lui una meritatissima Coppa Volpi alla Mostra), Julianne Moore, Matthew Goode e Nicholas Hoult. In attesa di poter (ri)vedere questo estetizzante, sincero e bellissimo film - Cineblog è stato tra coloro che hanno promosso con applausi il film anche per le sue ingenuità -, godiamoci queste nuove clip del film di Ford. Le trovate tutte dopo il salto.
Continua a leggere: Pioggia di scene per A Single Man di Tom Ford
Un Leone d’Oro alla carriera per un leone che, con il suo ultimo La Battaglia dei Tre Regni, è tornato a ruggire. Verrà assegnato a John Woo il Leone d’Oro alla carriera durante la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che si terrà al Lido dal 1 al 11 settembre 2010. Di seguito le motivazioni della Biennale di Venezia sull’assegnazione del premio:
“Il riconoscimento premia un cineasta che negli ultimi decenni, con la sua rivoluzionaria concezione della messa in scena e del montaggio, ha rinnovato dalle fondamenta, portandolo alla più estrema stilizzazione (prossima alle arti visive) il film d’azione, tanto in Asia (con titoli come A Better Tomorrow, 1986; The Killer, 1989; Bullet in the Head, 1990; Hard Boiled, 1991; il recente kolossal La battaglia dei tre regni), che a Hollywood (tre film fra tutti: Face/Off, 1997; Mission Impossible 2, 2000; Windtalkers, 2002).
Nei suoi capolavori gangsteristici e bellici, Woo ha saputo trasfigurare il movimento iperbolico (che sfida la forza di gravità) e la violenza esasperata, attraverso un’originalissima carica poetica e romantica, sostenuta da una tensione figurativa quanto mai personale ed energica, vicina all’allucinazione surreale. L’inconfondibile cinema di Woo mescola i generi e unisce il rispetto di valori classici, come l’amicizia virile e l’onore, ai ritmi vertiginosi e alle coreografie tipiche delle arti marziali.
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