Il sorpasso. (1962) di Dino Risi con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Catherine Spaak, Claudio Gora.
In una Roma deserta a Ferragosto, il quarantenne Bruno Cortona (Vittorio Gassman), uomo istrionico, irresponsabile e inconcludente, amante delle auto e delle belle donne, viaggia con la sua potente Lancia Aurelia Sport alla ricerca di un tabaccaio aperto e di un telefono pubblico. Lo accoglie in casa lo studente di legge Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant), rimasto in città per preparare gli esami. Cortona convince il giovane, timido ed impacciato, a intraprendere un viaggio in auto verso mete occasionali sempre più distanti. Il giovane Mariani, intimidito ma allo stesso tempo affascinato dall’uomo, sarà più volte sul punto di abbandonare il compagno, ma sempre tornerà sui suoi passi, in un percorso di iniziazione alla vita che lo porterà però ad una tragica conclusione….
Il sorpasso, film di Dino Risi del 1962 (scritto dal regista con Ettore Scola e Ruggero Maccari), rappresenta uno degli esempi cinematografici più significativi dell’Italia del boom economico degli anni ‘60, strutturato come una commedia piena di spunti comici e divertenti ma con un forte taglio di critica sociale e di costume.
Profumo di donna (1974) di Dino Risi con Vittorio Gassman, Agostina Belli, Alessandro Momo, Moira Orfei.
Il capitano Fausto Consolo (V. Gassman), cieco in seguito a un incidente, parte da Torino diretto a Napoli, con in programma di fare tappa a Genova e a Roma, accompagnato da un giovane soldato-studente. Pur mostrandosi ancor pieno di vita è in realtà un uomo disperato e cela il suo proposito di suicidarsi sotto una parvenza da cinico e navigato uomo di mondo. L’intenzione di mettere in atto il suo gesto estremo sarà però contrastata dall’amicizia del giovane e dall’amore di Sara, una ragazza dai sentimenti puri…
Il film, del 1974, diretto da Dino Risi e interpretato da Vittorio Gassman (tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino), rappresenta il passaggio al dramma del maestro della commedia italiana Risi e in esso Gassman dà una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Nella sua goliardica dimostrazione di vitalità il capitano cela una profonda, alienante disperazione che sembra quasi voler manifestare l’indissolubile legame che vincola istinto di morte e di vita, Eros e Thanatos, in un modo soltanto in parte alleggerito da un finale un po’ più morbido ed ottimista, che nulla toglie però alla profondità del soggetto.
La pellicola venne premiata con 2 David di Donatello: Migliore regista (Dino Risi), Migliore attore protagonista (Vittorio Gassman). Nel 1992 uscì un rifacimento dal titolo Scent of a Woman con Al Pacino.
Stanotte giovedì 23 agosto alle ore 23.35 su RaiUno.
La puntata odierna di Star trash la vorremmo dedicare alle performance degli attori in film italiani. Nel cinema italiano il travestitismo è usato quasi esclusivamente per commedie a differenza di film di altre cinematografie (tipo i thriller negli USA).
Bisogna però non dimenticare che alcune scene mitiche in film italiani in cui sono protagonisti travestiti non hanno come protagonisti attori particolari: ad esempio la scena dello spettacolo tristissimo degli emigranti travestiti da donne in Pane e cioccolata di Franco Brusati, oppure le sequenze girate sullo sfondo di una Palermo apocalittica in cui i personaggi femminili dei film di Ciprì e Maresco sono interpretati da uomini.
Insomma tanti grandi attori per tantissime risate… ma anche tante gag giocate sui banali inconvenienti della commedia degli equivoci…
Classifica:
1. Totò in Totò truffa 62
2. Vittorio Gassman in I mostri, Dino Risi
3. Alberto Sordi in I vitelloni
4. Renato Pozzetto in La patata bollente, Steno, 1979
5. Paolo Villaggio in Pappa e ciccia
Continua a leggere: Star trash – Episode 5 – Cipria e rossetto... italiano perfetto!
La Bomba. Regia: Giulio Base. Con Vittorio Gassman, Shelley Winters, Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Lola Pagnani, Enrico Brignano, Paola Quattrini, Chiara Muti. Commedia, col 99’, Italia 1999
Storia inutilmente complicata. Tre italiani che vorrebbero fare gli attori, si trovano negli Stati Uniti, coinvolti in un giro di malavita. Si scoprirà che si tratta solo di un film.
E’ un peccato dirvi di perdere assolutamente questo film. E’ un delitto consigliarvi di fare qualsiasi altra cosa piuttosto che restare a casa davanti al televisore. Questo perché un film del genere, almeno presupponendo quelle che potevano essere le intenzioni degli autori, se meglio riuscito, avrebbe potuto segnare il ritorno del cinema italiano ad un certo tipo di commedia parodistica di cui si sente tanto il bisogno, e che il buon Marco Risi aveva cercato di rinverdire con il purtroppo poco apprezzato L’ultimo capodanno.
Eppure tutto è così raffazzonato, diretto male e peggio recitato che ci si chiede il perché della comparsata di Gassman, padre, che da solo vale tutto il film; ma siccome compare poco restano validi i consigli di cui sopra.
C’è altro da dire? Non molto…volendo tacere l’inutile vezzo intellettuale del cinema nel cinema.
La bomba non ha la miccia corta…semplicemente è bagnata.
P.S. che ci fa la bella e brava Shelley Winters in un filmaccio come questo?
Domani 29 luglio, Italia 1 ore 14.00.