
Con Le Idi di Marzo si è aperta ufficialmente la 68. Mostra del cinema di Venezia. Al solito un po’ di disorganizzazione è all’ordine del giorno, ma mi sento soprattutto di segnalare una cosa che non mi va giù. Se alle proiezioni stampa c’è la sala mezza vuota, perché non riempirla con i famosi accrediti verdi-speranza, che fanno fila fuori a lungo aspettando fino all’ultimo di poter entrare? Ma parliamo dei film…
Crazy Horse - Frederick Wiseman (Giornate degli Autori)
Fondato nel 1951 da Alain Bernardin, il Crazy Horse è diventato col tempo una tappa obbligatoria per i turisti che vogliono assaggiare la vita notturna della capitale francese, quasi quanto la Torre Eiffel e il Louvre. La cinepresa di Wiseman ci fa entrare all’interno del locale per scoprire come funziona, tra eleganza, perfezionismo e una faticosa programmazione degli spettacoli (il locale è aperto 7 giorni su 7). Si vedono anche le prove e i backstage per un nuovo spettacolo, Désirs, fino al prodotto finale.
Il più grande documentarista americano torna in Francia per la terza volta dopo La Comédie-Française ou L’amour joué e La Danse - Le ballet de l’Opéra de Paris, e come quest’ultimo entra con la sua cinepresa all’interno di un celebre posto parigino dove la danza la fa da padrona. Così, dalla classica raffinatezza del balletto sulle punte, si passa al “nude chic” di uno dei locali più sexy del pianeta, il celebre locale di cabaret situato nella Avenue George V di Parigi famoso per i suoi spettacoli sexy e chic.
Anche per quest’ultimo suo anno Marco Müller ha deciso di fare una lunga serata d’apertura per il Festival di Venezia: l’altr’anno abbiamo avuto Il Cigno Nero, Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen e Machete. Quest’anno il film d’apertura in concorso, come saprete, è Le Idi di Marzo di George Clooney. A lui seguirà un secondo titolo inaugurale, ovvero Vivan las Antipodas! del pluripremiato regista russo Victor Kossakovsky. Il film è un documentario che segna un ritorno al film “planetario” alla Godfrey Reggio.
Kossakovsky ci trascina in un singolarissimo viaggio intorno al mondo: nei pochi posti del globo situati esattamente uno all’opposto dell’altro. Con un montaggio di immagini di particolare effetto, il regista affronta un argomento inusuale come quello degli antipodi, realizzando “un poema sul mondo multipolare”. La storia è ambientata in quattro coppie di luoghi opposti sulla terra: Argentina-Cina, Cile-Russia, Hawaii-Botswana, Nuova Zelanda-Spagna. Si racconta di un pescatore solitario in un villaggio argentino e di una donna che vende pesce in una rumorosa strada di Shangai, di un guardiano del faro cileno a Capo Horn e di un ufficiale di bordo sul lago Baikal. Le loro storie sono antitetiche e simili allo stesso tempo…
Progetto internazionale pensato per i cinema e le televisioni di tutto il mondo (è una co-produzione Germania - Argentina - Olanda - Cile), Vivan las Antipodas! avrà la sua prima mondiale in Sala Grande (Palazzo del Cinema) mercoledì 31 agosto alle ore 22, per il pubblico e tutti gli accreditati della Mostra. Vi ricordiamo che la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si terrà dal 31 agosto al 10 settembre e che la madrina sarà Vittoria Puccini. Appuntamento al 28 luglio per la conferenza stampa: ma a questo punto forse è lecito aspettarsi ancora qualche novità prima della presentazione del programma ufficiale…