
Sembrava fosse tutto già scritto per il trionfo annunciato di The Social Network, autentico mattatore in questa stagione di premi, a poche ore dalle candidature ufficiali agli Oscar. Fino all’arrivo dei Producers Guild Awards, premi dell’associazione dei produttori, solitamente affiancati alla categoria “miglior film” degli Academy Awards. Premi più che attendibili, riusciti negli ultimi 3 anni ad anticipare gli Oscar, con The Hurt Locker, The Millionaire e Non è un paese per vecchi premiati con deciso anticipo.
Ebbene a rimettere probabilmente tutto in gioco per la corsa agli Oscar 2011 sono arrivati proprio loro, i PGA, premiando a sorpresa Il discorso del Re (qui da noi recensito in anteprima) come Miglior film dell’Anno. Battuti The Social Network, 127 Ore, Black Swan, Inception, The Fighter, I Ragazzi stanno Bene, The Town, Il Grinta e Toy Story 3, riuscito comunque a far sua la corona come Miglior Film d’Animazione, con Waiting for Superman, visto al Festival di Roma e qui recensito, eletto Miglior Documentario. Il film inglese riprende quindi quota in vista degli Oscar, scalando non solo il botteghino americano, con un clamoroso 4° posto che potrebbe concretizzarsi alla fine di questo weekend, ma anche i pronostici per quello che è il premio più ambito, ovvero l’Oscar come Miglior film dell’anno.
Miglior film
Il discorso del re
Miglior pellicola di animazione
Toy Story 3
Miglior documentario
Waiting for Superman
Miglior serie drammatica
Mad Men
Miglior serie comica
Modern Family
Miglior miniserie televisiva
The Pacific

Quale sarà il film che seguirà le tracce dello splendido documentario The Cove? Sicuramente fa parte della quindicina indicate dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, tra i quali dovranno venire scelte le 5 nominations che arriveranno fino alla serata degli Oscar quando sarà annunciato il premio nella categoria Documentary Feature.
La cinquina finale sarà selezionata dai membri del Documentary Branch Screening Committee sceglieranno la cinquina finale. Come spesso accade praticamente nessuno dei titoli selezionati è arrivato in Italia e solo alcuni di questi sono già noti, come nel caso di Restrepo o Waiting for superman.
Le nomination verranno annunciate il prossimo 25 gennaio, mentre l’attesissima notte degli Oscar è prevista per il 27 febbraio. Dopo il continua potete scoprire tutti i titoli dei candidati.
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Waiting For Superman (Usa, 2010) di Davis Guggenheim; con The Black Family, Geoffrey Canada, George Reeves, The Esparza Family
Dopo essersi occupato con successo dell’ambiente, con il documentario Premio Oscar Una Scomoda Verità, Davis Guggenheim porta in sala un altro autentico disastro, tutto americano, ovvero l’incredibile educazione pubblica degli Stati Uniti d’America, con Waiting for Superman. Tutte le mattine milioni di genitori portano a scuola i propri figli, con la consapevolezza di bruciare il loro futuro, a causa di un’istruzione scadente, certificata, da cui a quanto pare è impossibile scappare.
Aspettando un temerario supereroe in grado di risolvere il problema, anno dopo anno la situazione diventa sempre più drammatica, con promesse mai mantenute, miliardi di dollari sprecati, riforme annunciate e mai concretizzate ed una vera e propria lotteria pubblica che ha il potere di segnare il futuro di milioni di bambini. Perché solo chi ha i soldi può permettersi un’istruzione decente. Per tutti gli altri c’è la scuola pubblica, ed un domani praticamente rovinato…
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La notizia più assurda della giornata riguarda il regista di documentari David Guggenheim, premio Oscar per Una scomoda verità. A quanto pare Guggenheim avrebbe deciso di dedicarsi anima e corpo alla promozione del suo ultimo lavoro, il documentario Waiting for Superman dedicato al mondo dell’istruzione negli Stati Uniti.
La notizia non sarebbe poi così sconvolgente, se non fosse che è stata battuta per spiegarne un’altra, completamente differente (ma che vede sempre David Guggenheim come protagonista). Il regista infatti avrebbe addotto questa motivazione per giustificare i motivi per cui avrebbe abbandonato il progetto di un biopic in 3D della (mini) star Justin Bieber, cantante idolo delle pre-teenager classe 1994, che pare avrebbe dovuto realizzare nei prossimi mesi.
Paramount vorrebbe comunque portare avanti il progetto, con un altro regista, per far uscire il film il giorno di San Valentino. Viene da chiedersi cosa abbia convinto Guggenheim, in un primo tempo, ad accettare di realizzare un progetto del genere (soldi ovviamente, ma forse mai abbastanza).
Waiting for Superman è un documentario che a dispetto del titolo non ha nulla a che vedere con il supereroe dei fumetti della DC o i film a lui ispirati. Si tratta invece di un analisi impietosa del sistema educativo vigente in America. Per dirla breve, la tesi di del regista David Guggenheim (premio Oscar per Una Scomoda Verità) è quella che per una nazione come gli USA, che dichiara con orgoglio di non abbandonare alcun bambino, le statistiche dimostrano dati allarmanti sul grado di istruzione delle giovani generazioni.
I politici invece di fare azioni concrete spendono un mucchio di parole con promesse ma il sistema educativo americano, una volta considerato tra i migliori al mondo, continua a peggiorare abbandonando a se stessi milioni di ragazzini. Il film segue alcuni studenti lungo il loro percorso scolastico mettendo in luce come la loro crescita sia influenzata dalle mancanze delle strutture scolastiche. Alcuni istituiti sono delle vere e proprie fabbriche di emarginazione, dalle quali escono solo ragazzi con problemi sociali e comportamentali. Un ritratto di un’America che sembra voler crescere una generazione “stupida”.
Il film, di cui potete vedere il trailer qui sopra, è stato presentato allo scorso Sundance Festival e in America (non troppo strano a credersi) non ha trovato ancora una distribuzione.