Christian Bale è la star della megaproduzione (pare si tratti del film più costoso di sempre) cinese The Flowers of War, per la regia di Zhang Yimou . Il film - di cui abbiamo visto alcune bellissime locandine pochi giorni fa, ci regala oggi un nuovo trailer, questa volta in lingua inglese, da vedere e commentare insieme.
Il film è ambientato nel 1937 a Nanjing, durante la guerra cino-nipponica, Bale veste i panni di un occidentale dissoluto rimasto bloccato a causa della guerra a migliaia di km da casa, che trova rifugio in una chiesa cattolica. Per qualificarsi alla corsa agli Oscar, film uscirà in alcuni cinema di New York, Los Angeles e San Francisco il prossimo 21 dicembre; sarà poi distribuito su larga scala nel corso del 2012. La vicenda, ambientata durante l’invasione giapponese della Cina, è raccontata dal punto di vista di una giovane ragazza. Non è una lezione di storia, ma una celebrazione intima, elementare e paradossalmente universale dello spirito umano.
The Flowers of War, sceneggiato da Heng Liu e realizzato per il 40% in inglese, per il resto in mandarino ed in giapponese, si basa sul romanzo di Yan Geling The 13 Women of Nanjing. Al centro del plot un gruppo di coraggiosi rifugiati che rischiano la propria vita per salvare quella degli studenti della scuola parrocchiale, la cui sopravvivenza viene messa in serio pericolo dal caos, dalle persecuzioni e dall’ondata di violenza portati dall’invasione della città da parte dell’esercito imperiale giapponese. Nonostante le avversità, sono proprio le persone più improbabili a dimostrare grande eroismo. I ‘fiori’ a cui fa riferimento il titolo sono infatti 13 prostitute, che si fecero avanti per salvare da un destino terribile le studentesse rapite dalle truppe giapponesi.

Sembra sia stato niente meno che Steven Spielberg a sottoporre a Zhang Yimou la candidatura di Christian Bale, quando il regista cominciò il casting per The Flowers of War. E Bale sostiene di non averci pensato due volte prima di accettare la parte.
Alcune persone erano molto scettiche quando ho detto loro che volevo fare questo film. Tutti mi dicevano: ‘Davvero, perché?’ Non capisco il loro punto di vista. Mi piace l’aspetto avventuroso del fare film, così l’opportunità di lavorare in Cina - non in una produzione americana, ma in un film cinese - mi piaceva molto. Quante volte si ottiene un’opportunità come questa e - per di più - si ha occasione di lavorare con un regista fantastico?
Il film è ambientato nel 1937 a Nanjing, durante la guerra cino-nipponica, Bale veste i panni di un prete gesuita rimasto bloccato a causa della guerra a migliaia di km da casa. Il film debutterà nei cinema cinesi il 16 dicembre, mentre negli States approderà in poche sale il 23 dicembre - per poter partecipare alla corsa agli Oscar - per poi essere distribuito su larga scala nel corso del 2012.
The Flowers of War, sceneggiato da Heng Liu e realizzato per il 40% in inglese, per il resto in mandarino ed in giapponese, si basa sul romanzo di Yan Geling The 13 Women of Nanjing. Al centro del plot un gruppo di coraggiosi rifugiati che rischiano la propria vita per salvare quella degli studenti della scuola parrocchiale, la cui sopravvivenza viene messa in serio pericolo dal caos, dalle persecuzioni e dall’ondata di violenza portati dall’invasione della città da parte dell’esercito imperiale giapponese. Nonostante le avversità, sono proprio le persone più improbabili a dimostrare grande eroismo. I ‘fiori’ a cui fa riferimento il titolo sono infatti 13 prostitute, che si fecero avanti per salvare le studentesse rapite ed usate come ‘escort’ dalle truppe giapponesi. Qui il primo trailer.
Christian Bale protagonista di The Flowers of War - quattro locandine
E’ on-line il primo trailer di The Flowers of War, nuovo film di Zhang Yimou (precedentemente conosciuto come 13 Flowers of Nanjing e Nanjing Heroes). La storia è ambientata nel 1937 a Nanjing, durante la guerra cino-nipponica, Christian Bale veste i panni di un prete gesuita rimasto bloccato a causa della guerra a migliaia di km da casa. Il film, che è stato scelto come candidato cinese nella corsa all’Oscar per la miglior pellicola straniera, non ha - per ora - una distribuzione internazionale. In patria arriverà nelle sale il 16 dicembre.
The Flowers of War, sceneggiato da Heng Liu e realizzato per il 40% in inglese, per il resto in mandarino ed in giapponese, si basa sul romanzo di Yan Geling The 13 Women of Nanjing. Al centro del plot un gruppo di coraggiosi rifugiati che rischiano la propria vita per salvare quella degli studenti della scuola parrocchiale, la cui sopravvivenza viene messa in serio pericolo dal caos, dalle persecuzioni e dall’ondata di violenza portati dall’invasione della città da parte dell’esercito imperiale giapponese. Nonostante le avversità, sono proprio le persone più improbabili a dimostrare grande eroismo. I ‘fiori’ a cui fa riferimento il titolo sono infatti 13 prostitute, che si fecero avanti per salvare le studentesse rapite ed usate come ‘escort’ dalle truppe giapponesi. Qui la prima locandina.
E’ apparsa on-line la prima locandina di The Flowers of War, nuovo titolo del film di Zhang Yimou 13 Flowers of Nanjing (anche conosciuto come Nanjing Heroes). La storia è ambientata nel 1937 a Nanjing, durante la guerra cino-nipponica, Christian Bale veste i panni di un prete americano rimasto bloccato a causa della guerra a migliaia di km da casa. Il film, che è stato scelto come candidato cinese nella corsa all’Oscar per la miglior pellicola straniera, non ha - per ora - una distribuzione internazionale. In patria arriverà nelle sale il 16 dicembre.
The Flowers of War, sceneggiato da Heng Liu, si basa sul romanzo di Yan Geling The 13 Women of Nanjing. Al centro del plot un gruppo di coraggiosi rifugiati che rischiano la propria vita per salvare quella degli studenti della scuola parrocchiale, la cui sopravvivenza viene messa in serio pericolo dal caos, dalle persecuzioni e dall’ondata di violenza portati dall’invasione della città da parte dell’esercito imperiale giapponese. Nonostante le avversità, sono proprio le persone più improbabili a dimostrare grande eroismo. I ‘fiori’ a cui fa riferimento il titolo sono infatti 13 prostitute, che si fecero avanti per salvare le studentesse rapite ed usate come ‘escort’ dalle truppe giapponesi.
Il massacro perpetrato dall’esercito imperiale giapponese a Nanchino, in quel periodo capitale della Repubblica di Cina, è già stato al centro di svariate produzioni cinematografiche. Durante l’occupazione della città (durata all’incirca sei settimane), l’esercito nipponico commise numerose atrocità, fra cui stupri, saccheggi, incendi e l’uccisione di prigionieri di guerra e civili. Vennero uccisi anche un gran numero di donne e bambini; e gli stupri e gli omicidi divennero in breve la norma.

Piccola variazione di titolo in corso d’opera per il nuovo progetto cinematografico del regista Zhang Yimou : Nanjing Heroes si chiamerà 13 Flowers of Nanjing. La storia è ambientata nel 1937 a Nanjing, durante la guerra cino-nipponica. Le riprese hanno preso l’avvio lo scorso gennaio e oggi, grazie a Tianjinwe.com (via /Film) possiamo mostrarvi le prime immagini di Christian Bale sul set nei panni di padre John, un prete americano rimasto bloccato a causa della guerra a migliaia di km da casa.
Differentemente dalle notizie inizialmente circolate, la pellicola sarà basata sul romanzo di Yan Geling The 13 Women of Nanjing e non su Ju Dou di Yan e Liu Heng. Al centro del plot un gruppo di coraggiosi rifugiati che rischiano la propria vita per salvare quella degli studenti della scuola parrocchiale, la cui sopravvivenza viene messa in serio pericolo dal caos, dalle persecuzioni e dall’ondata di violenza portati dall’invasione della città da parte dell’esercito imperiale giapponese. Nonostante le avversità, sono proprio le persone più improbabili a dimostrare grande eroismo. I 13 fiori a cui fa riferimento il titolo sono infatti 13 prostitute, che si fecero avanti per salvare le studentesse rapite ed usate come ‘escort’ dalle truppe giapponesi.
Il massacro perpetrato dall’esercito imperiale giapponese a Nanchino, in quel periodo capitale della Repubblica di Cina, è già stato al centro di svariate produzioni cinematografiche. Durante l’occupazione della città (durata all’incirca sei settimane), l’esercito nipponico commise numerose atrocità, fra cui stupri, saccheggi, incendi e l’uccisione di prigionieri di guerra e civili. Vennero uccisi anche un gran numero di donne e bambini; e gli stupri e gli omicidi divennero in breve la norma.
Prime foto di Christian Bale sul set di 13 Flowers of Nanjing di Zhang Yimou
A woman, a gun and a noodle shop (San qiang pai an jing qi) Regia di Zhang Yimou. Con Honglei Sun, Dahong Ni, Ni Yan, Xiao Shen-Yang, Xiaojuan Wang .
La traduzione letterale del titolo del nuovo film di Zhang Yimou non lascia adito a dubbi, A Simple Noodle Story (che diventa A Woman, A Gun and a Noodle Shop nella versione internazionale) è una curiosa reinterpretazione in chiave cinese di un piccolo classico del cinema noir che ha segnato l’esordio dei fratelli Coen nel mondo del cinema. A Blood Simple (Sangue facile in Italia) viene così proiettato dal Texas al cuore della Cina ottocentesca in un piccolo villaggio sui monti del Passo Jiayu. Il vecchio Wang, avaro proprietario del negozio di spaghetti cinesi (i noodles) scopre che la giovane moglie lo tradisce e vorrebbe liberarsi della sua presenza, per questo acquista da un mercante persiano una pistola. Wang decide allora di pagare il poliziotto Zhang per anticipare le mosse della moglie e uccidere lei e il suo amante. Zhag metterà in scena il duplice omicidio per ottenere i soldi del vecchio, ma non tutto andrà secondo i suoi piani.
La scelta di Zhang Yimou è controcorrente. Normalmente è il cinema americano che realizza dei remake di film provenienti da altre cinematografie, spesso produzioni indipendenti e dal budget ridotto, vampirizzandone le idee innovative e folgoranti (di esempi è piena la storia del cinema), il progetto di portare in Cina una storia estremamente dark riesce però alla perfezione, ne nasce una curiosa commistione di atmosfere da thriller con il ritmo di una screwball comedy.
Continua a leggere: A Woman, A Gun and a Noodle Shop - La recensione in anteprima
Zhang Yimou ha annunciato di essere in procinto di tornare dietro la macchina da presa per dirigere Nanjing Heroes che, sceneggiato da Yan e Liu Heng (già autori del romanzo da cui è stato tratto Ju Dou), sarà ambientato nel 1937 e racconterà il Massacro di Nanchino. A sorpresa, la star della pellicola sarà Christian Bale, ingaggiato per vestire i panni di un prete americano di nome John, che salvò la vita ad un gran numero di cinesi.
Il massacro perpetrato dall’esercito imperiale giapponese a Nanchino, in quel periodo capitale della Repubblica di Cina, è già stato al centro di svariate produzioni cinematografiche, la maggior parte delle quali incentrate sulla figura di John Rabe, un uomo d’affari tedesco che è riuscito a salvare centinaia di rifugiati. Durante l’occupazione della città (durata all’incirca sei settimane), l’esercito nipponico commise numerose atrocità, fra cui stupri, saccheggi, incendi e l’uccisione di prigionieri di guerra e civili. Si ritiene che un gran numero di innocenti siano stati intenzionalmente identificati come combattenti nemici e giustiziati man mano che il massacro cominciava a prendere forma. Venne ucciso anche un gran numero di donne e bambini e gli stupri e gli omicidi divennero in breve la norma.
Le riprese della pellicola, che prevede una parte di dialoghi in lingua inglese e una parte in mandarino, prenderanno l’avvio il prossimo 10 gennaio in una chiesa ricostruita vicino a Nanchino nello stile dell’epoca. Degli effetti speciali si occuperà la Dark Side FX di Joss Williams e Martin Asbury. Il budget a disposizione della produzione ammonta a 600 milioni di yuan (circa 68 milioni e mezzo di Euro).
Fonte: The Hollywood Reporter e Wikipedia

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino è stata un successo incredibile anche grazie al lavoro realizzato dal regista Zhang Yimou, nel ruolo di un vero e proprio direttore d’orchestra multimediale. L’esperimento sembra essere piaciuto anche gli organizzatori dei Giochi Olimpici di Londra 2012, e già si cominciano ad azzardare i primi nomi.
Secondo il noto giornale inglese The Independent, gli organizzatori avrebbero avuto un primo incontro con il regista premio Oscar Danny Boyle (28 Giorni dopo e The Millionaire) proprio per prendere in mano la direzione dell’evento.
Un portavoce della London Organizing Committee of the Olympic Games che non è stato firmato alcun contratto e che le previsioni sono quelle di incontrare altri possibili candidati. Molti artisti di talento saranno coinvolti per la realizzazione di questo spettacolo.
Secondo il quotidiano Danny Boyle sarebbe il favorito numero uno per la conduzione dell’evento.
Laura, nostra inviata speciale al 60° Festival di Berlino, ce ne ha parlato qui: quella di ieri è stata la giornata di Greenberg e di San Qiang Pai An Jing Qi (A woman, a gun and a Noodle soup). Ad accompagnare il primo film erano presenti alla Berlinale il regista e scenegiattore Noah Baumbach, e gli interpreti Ben Stiller, Greta Gerwig e Rhys Ifans. Dalla Cina sono invece arrivati il regista Zhang Yimou, l’attore Sun Honglei e la bellissima Yan Ni.
In attesa di poter vedere le due pellicole anche sugli schermi italiani, vi offriamo qualche foto scattata durante i photocall e sul tappeto rosso. Basta che clicchiate su continua, come sempre.

A woman, a gun and a Noodle soup, era stato annunciato come un remake dell’opera prima di Ethan e Joel Cohen, Blood Simple, però ieri la sensazione è stata quella di essere di fronte a una parodia più che a un remake. Una parodia che ricordava più che altro Quentin Tarantino, ma con ritmo e sangue molto inferiori.
Con questa scommessa il regista cinese Zhang Yimou, orso d’oro nel 1988 con “Sorgo Rosso”, è tornato a Berlino. La trama è la stessa però il tono è un po’ diverso. Un anziano proprietario di un negozio di pasta assolda un assassino per uccidere la giovane e bellissima sposa, che viene maltrattata da anni, e che ora lui accusa di infedeltà.
“Il cinema cinese è molto ricco in questo momento. C’è molta più libertà che 20 anni fa. Per questo motivo ho osato fare questo remake”. Ha detto Zahng Yimou nella conferenza stampa dopo la proiezione.